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Il meglio di Utile

  • Bambino Asperger di 7 anni.... stiamo facendo il possibile per aiutarlo?

    Per rispondere alla tua domanda, su cosa facciamo noi con nostro figlio (7 anni): praticamente nulla, va da una neuropsicomotricista una volta alla settimana e basta.
    Però al momento non ha problemi rilevanti, è solo "particolare", probabilmente sarà difficile gestire questa "particolarità" durante l'adolescenza, ma comunque secondo me bisogna delineare i problemi specifici e risolverli in maniera puntuale - o aggirarli.
    Nel vostro caso, non credo che un problema come la sensibilità ai tessuti si possa superare, forse è meglio trovare i vestiti giusti in cui sta bene e che siano adeguati al suo contesto sociale e risolvere così; e insegnargli a trovare da solo i vestiti giusti per lui in maniera che sia capace di risolversi da solo il problema; poi una volta che li ha scelti e approvati, i problemi al mattino dovrebbero risolversi da soli e non dare luogo "ad una guerra" che magari aumenta l'aggressività. Mio figlio - probabimente non è così sensibile, ma un po sì - fin dai due anni si andava a prendere da solo i pantaloni che voleva indossare e così non ha mai creato problemi. Adesso li sceglie lui in negozio e non ci sono difficoltà neanche per le cerimonie perchè li ha già approvati preventivamente e sa che li deve indossare. Inoltre ormai gli piace anche essere alla moda.
    Per me, la cosa migliore per calare l'aggressività è renderlo partecipe delle decisioni, fargli sentire che può controllare la situazione e che ci sono dei margini di respiro; intanto se la sua aggressività è solo a casa vuol dire che riesce a controllarsi - e questa è la cosa più importante; a mio avviso bisognerebbe che trovasse il modo di sfogarsi in privato in un altro modo - tipo sentire musica o altre modalità - e anche cercare di calare lo stress che evidentemente è alto; prima di fare un lavoro sulla gestione delle emozioni bisogna capire se lo stress gli viene da quello o da altri motivi (magari la confusione del mondo esterno visto che è molto sensibile). Forse però sono già stati individuati i motivi per cui si alza il suo livello di stress.
    Considera comunque che io non sono tanto amante delle terapie, preferisco trovare dei compromessi che rendano la vita piacevole per tutte le persone coinvolte; se lui soffre terribilmente per il contatto con alcuni vestiti non si può risolvere con una tecnica comportamentale, cioè la tecnica comportamentale al massimo gli può insegnare a comunicare e riconoscere il suo disagio, ma poi è giusto trovare dei vestiti in cui si possa sentire comodo.
    (se è così ad alto funzionamento immagino che vi abbia già comunicato che i vestiti gli danno fastidio, quindi la tecnica comportamentale non può andare oltre; in più attenzione se lui vi ha detto che gli danno fastidio e voi lo ignorate, lui penserà che parlare non serve a risolvere i problemi e passerà a qualcosa che funziona di più come alzare le mani)

    (sono comunque molto perplessa di fronte all'uso di una farmaco in un bambino che addirittura non ha mai destato sospetti in un ambiente come la materna; mio figlio è evidentemente più problematico - visto che proprio le maestre alla materna se ne sono accorte - eppure sta crescendo facendo molto poco, apparte cercare di rispettare le sue difficoltà e cercare di non aggravare la sua situazione)
    Domitillasara79
  • Lo spettro è troppo eterogeneo?

    Ciao @Apgar7, ho letto; infatti, secondo me, in futuro si farà diagnosi solo con metodi strumentali, legati ad esempio alle funzioni della glia e dei neuroni, o, al più, con test molto specifici, come quello sulle funzioni esecutive.
    L'autismo è un problema di neurosviluppo. Ciò significa non un problema di stato, ma di tempostiche. Nel cervello porzioni diverse di neuroni si accrescono secondo step inusuali e i pattern di attivazione che ne derivano compongono l'autismo, in opposizione a quanti hanno seguito quel processo finemente diretto di sviluppo tipico. Sul test ADI la sottoscritta ha avuto dei punti nella sezione di sviluppo atipico perché tra le varie cose ha imparato a camminare a 10 mesi e a parlare verso i 12 mesi. Conosco asperger che hanno imparato a camminare a 24 mesi e hanno iniziato a dire qualcosa a 3 anni.
    Problemi di funzioni esecutive non sono né sufficienti né necessarie per una diagnosi di autismo, ma nessun criterio lo è perché l'atipicità nello sviluppo è tanto varia quanto lo sono le persone. Sono state individuate differenze in amigdala, ippocampo, corpo calloso e varie regioni della corteccia, oltre che differenze nel rapporto materia bianca/materia grigia e nella grandezza del cervello. Ma ogni autistico presenta un fenotipo diverso e ne deriva che anche il comportamento biologico sarà diverso e variegato.

    Il sondaggio sugli amici è poco attendibile perché il contesto ci può essere più o meno favorevole. Io risponderei che ho più di 6 amici ma a ben vedere ho solo un'amica NT (amica da una vita). Tutti gli altri sono ND. Conosco autistici con serie problematiche di ToM e soprattutto di attenzione condivisa e di empatia che riescono a muoversi tra molte conoscenze perché sono spigliate e affascinanti e i loro interessi speciali rientrano nella cultura popolare. Conosco autistici con moooolte meno difficoltà "classiche", ma molto sensibili, con interessi ristretti inaccessibili, che hanno sviluppato fobia sociale e per i quali io rappresento l'unica amicizia.
    claluirondinella61Nunkiosur
  • "Mugolare" motivi musicali: segno positivo o negativo?

    Ciao, nel modo più assoluto non bloccare nulla, innanzitutto comprendere il ritmo è riuscire a riprodurlo aiuta la comprensione delle quantità, e più in là arriverà la comprensione delle parole, canticchila insieme a lei e aiutala a capire il significato delle singole parole stesse facendo delle piccole mosse a mo' di spettacolino o rappresentazione visiva es. se la canzoncina parla del trenino prendi un piccolo treno e fagli fare quello che racconta la canzone.
    Vi prego di non bloccare gli interessi del bambino, usateli per approcciarvi a loro, esistono molti approcci cognitivi (vedi Waldon) che mettono al centro la ripetitività nel gioco spontaneo per favorire l'apprendimento, tutti i bambini per sviluppare una passione ripetono dei gesti e parole, la cosa può essere vista come patologico in un adulto( ma io sarei già rinchiusa da qualche parte per questo) in un bambino è perfettamente normale, in un bambino nello spettro credo anche oltre gli otto anni di età se c'è immaturità emotiva.
    I problemi veri sono ben altra cosa credimi!
    ( pensiero di una mamma, ovviamente)
    AliceinWgufomatto79Krigerinnemandragola77damy
  • "Mugolare" motivi musicali: segno positivo o negativo?

    Mi verrebbe quasi da suggerirti di comprargli uno strumentino, sai quelle tastierine per bambini che però emettono suoni veri, intonati secondo una scala. E vedere cosa ci tira fuori. Se canticchia e si concentra su note e ritmi anziché sulle parole, con uno strumento a portata di mano scoprirebbe che ci sono "cose" apposta per produrre note senza parole e, chissà, magari questo gli "libererebbe" la voce. Non so se sia vero, sto solo provando a mettermi ipoteticamente nella sua testa.
    AliceinWlollina
  • Università per tutti

    In genere bisogna fare riferimento allo Sportello Disabilità e DSA dell'Università. Qui a MI bisogna fornire la certificazione di invalidità e/o la diagnosi DSA. È probabile che anche l'asperger venga incluso anche se non c'è un'invalidità, però bisogna andare a chiedere: non fermatevi a ciò che sta (o non sta) scritto sui siti e sui regolamenti.
    lollinaSoylentGreen
  • Università per tutti

    Le università prevedono un supporto per disabili, basta rivolgersi all’ufficio apposito. So per certo che a Milano e altre università del Nord-ovest il servizio è attivo, ma ho una discreta convinzione che il servizio sia attivo per legge in tutta Italia.
    Attraverso di loro si possono ottenere condizioni favorevoli ad es. per gli esami a seconda di quel che prescrive lo psichiatra (es., non fare l’esame in aula se il rumore da fastidio ecc., non sono previste modifiche al programma).
    lollina
  • "Mugolare" motivi musicali: segno positivo o negativo?

    Posso dirti che quando ho sentito mugolare una melodia per la prima volta mi è sembrato un grande passo avanti però poi quando insieme alla melodia sono comparse le paroline anche se incomprensibili, quello che mi preoccupava era la frequenza continua. Ho cercato di distoglierla nei momenti in cui questa abitudine la isolava da noi. Le terapiste mi hanno consigliato di proporle qualcosa di interessante da fare così che si fermasse da sola. Poi quando le parole sono diventate comprensibili mia figlia ha iniziato a cantare soprattutto con me e lo fa molto meno e soprattutto ha iniziato a ballare ed ascoltare le canzoni anche senza i video .Diciamo che le piace molto cantare ed è diventato un momento di condivisione. Mentre canta si esercita nell'articolare i suoni e credo che le faccia bene. Spesso se sente pronunciare un sostantivo che è presente in una canzone inizia a cantarla e credo che questo non sia negativo.Insomma quando non è funzionale cerco di distoglierla altrimenti no. Tuttavia visto che ancora non parla e che l'attenzione condivisa deve essere migliorata, cantare insieme è un modo per agganciarla.
    AliceinWKrigerinne
  • Sono nuova!

    Io anche se avessi una diagnosi non farei comunque richiesta di invalidità, visto che non mi sento invalida.
    Questo però lo sai tu, la professionista non può certo crederti sulla parola e nel dubbio deve comportarsi di conseguenza.

    Che vantaggio ne avrei?
    Permessi di lavoro, inserimento in categorie di lavoratori protetti, agevolazioni fiscali ecc...
    woodstock
  • Ho fatto il test insieme al mio ragazzo

    Premesso che tutti quanti hanno un disturbo (se non più). Non esiste l'Uomo completamente sano...

    Se intendevi ''non ha nulla'', nel senso che non c'è nulla di cui preoccuparsi, hai un modo alquanto restrittivo di percepire la Sindrome di Asperger. Naturalmente sei appena sbarcata qui dentro e non è mia intenzione fartene una colpa. Anzi, è mio dovere spiegarti meglio cosa era mia intenzione intendere.

    L'APA (ed anche molta altra gente fuori dall'APA) quella volta ha commesso due errori madornali. Ovverosia quello di definire la Sindrome di Asperger come un disturbo; e quello di negare l'esistenza della Sindrome Neurotipica.

    La Sindrome di Asperger non è altro che una condizione neurologica la quale AL SUO INTERNO include varie caratteristiche disturbanti ed una disabilità. La disabilità sociale...che principalmente è dovuta ai problemi nella creazione di nuovi contatti sociali e nella creazione di una propria rete sociale dal vivo.
    Se esiste una sindrome del gatto, essa avrà una sindrome corrispondente ai suoi antipodi, ovverosia quella del topo. Dunque, dato che la Sindrome di Asperger è una condizione con determinate sintomatologie, ai suoi antipodi troveremo il suo opposto: la Sindrome Neurotipica. Anch'essa, naturalmente, non è un disturbo...ma è una condizione neurologica, ed all'interno di essa vi sono delle caratteristiche disturbanti (principalmente, dinamiche sociali che, se troppo accentuate, possono dare luogo ad episodi lontani dal concetto di sanità sociale...per esempio bullismo, opportunismo sociale, e così via)

    Per concludere, le persone con Sindrome di Asperger - che, si spera, tentano di alleviare i propri tratti disturbanti, altrimenti non va bene - ricoprono un incarico sociale di notevole importanza. Con la loro predisposizione neurologica, costituiscono l'incarnazione di Valori Fondamentali quali l'onestà, la profonda empatia affettiva verso il prossimo, la legalità e la correttezza. Nonché sono delle eccellenze in ambito lavorativo...non per la socialità, non di certo, ma per il loro innato iperfocus, l'abilita di portare la concentrazione alle stelle isolandosi dal resto del contesto.
    Naturalmente, i neurotipici svolgono anch'essi incarichi di fondamentale importanza: perché una società non sociale è un ossimoro, non esiste.

    #chiarezza
    #veritanascoste
    #valori
    #tipidimente
    mammaconfusa80ale82BlackCrow
  • Interessi speciali, come controllarli, come ottenere il massimo.Controllo degli input e altri metodi

    Potresti provare, iniziando poco a poco, con un meccanismo di questo genere:

    1) scomporre il problema (l'insieme delle cose che devi fare) in tanti problemi più piccoli (in modo sistematico, con impegno e perseveranza);

    2) per ciascuno di questi problemi più piccoli (ciascuna cosa che devi fare) importi prima il dovere (la cosa che devi fare) e poi il piacere (la fissazione che tanto ti attrae, ma limitata, p.es. con il timer) -> così, con un meccanismo di rinforzo, questi tentativi tendono ad essere più efficaci (sempre con impegno e perseveranza): il successo nell'aver fatto una piccola parte del tuo dovere viene premiato con il piacere di poterti dedicare, per un po', a quello che ti piace.

    3) trovare dei punti in comune tra le fissazioni "irresistibili" e le cose da fare: è impossibile che in un'attività piacevole non si possa trovare nessun elemento utile ad affrontare i propri doveri - è molto impegantivo, ma alla fine ci si riesce.

    ;) Lo so che sembra una banalità, ma un procedimento di questo genere, soprattutto perché basato sulla scomposizione di un problema apparentemente insormontabile in tanti semplici problemini, mi ha permesso di studiare ed imparare anche le cose che, lì per lì, non sopportavo (... e che erano proprio tante).

    Valentawolfgangale82carla_75
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