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Il meglio di Evidenza

  • Richiami Vaccini bimbi con spettro autistico

    @Venus non voglio trasformare la discussione in qualcosa di spinoso più del dovuto. Rimanendo sul caso singolo di tuo figlio e senza conoscerlo, cosa ti fa pensare che il vaccino potrebbe creargli problemi? Le vaccinazioni come qualsiasi farmaco ed qualsiasi agente che altera l’equilibrio del corpo (compresi gli alimenti) possono scatenare reazioni avverse, ma ovviamente hanno anche ovvi vantaggi e bisogna pesare pro e contro.
    Non esiste un legame -diretto- tra vaccini ed autismo, il fatto che un bambino abbia una diagnosi di autismo non è di per sé un motivo valido per preoccuparsi, quindi niente preoccupazioni!
    Questione diversa invece se hai motivi seri per pensare che tuo figlio abbia delle fragilità immunitarie o neuro-immunitarie.
    A parte le bufale, ad oggi sappiamo che problemi immunitari (che possono anche produrre regressioni a livello neurologico) sono più frequenti nello spettro. In alcuni di questi casi la vaccinazione può essere sconsigliata. Ripeto: non dipende dalla diagnosi di autismo ma dalla compresenza di difficoltà nel sistema immunitario. Se pensi che possano esserci rivolgiti ad un immunologo o ad un pediatra specializzato; ma se non ci sono (non è che ce le hanno tutti i bambini autistici e neanche la maggior parte, pur essendo più frequenti che nella norma) e se non ci sono state reazioni avverse nella prima vaccinazione, non hai nessun motivo per temere di essere più a rischio di qualsiasi altra persona non autistica
    SirAlphaexarondinella61ShikiSniper_Opsgufomatto79VenusLisaLaufeysonriot
  • Ho bisogno del vostro aiuto, è importante

    Ciao @Domenico.
    Io non sono stata sul forum cose in giorno e mezzo e ho trovato più di 30 commenti. Ho cercato di leggere tutto, ma un po' di fretta.
    Non ho un panorama chiaro davanti a me, non voglio dare alcun giudizio, ma leggendo questa discussione dall'inizio ho notato un certo cambiamento. Come vedere un film che inizia con l'idea di appartenere a un certo genere e poi andando avanti prende la sembianze di un genere molto diverso
    Mi hanno colpito molto due cose
    Uno l'hanno già sottolineato alcuni, di averti evidenziato di non amarla abbastanza, perché non le hai dato abbastanza "prove" come se i tuoi sacrifici dovessero colmare una misura.

    La seconda (che si collega alla prima come due pezzetti di puzzle) è che tu ci abbia chiesto un parere se i motivi per cui dici di non poterti muovere siano sufficentemente buoni da giustificare il fatto che tu non vada da lei.

    Io vado questo: il suo bisogno di sentirsi amata ti tiene in scacco e tu ti senti in colpa perché hai "fallito" non riuscendo a soddisfare questo suo bisogno di sentirsi amata.

    Questo mi ricorda una certa mia dinamica familiare in cui ho vissuto per 40 anni. :-?

    Ci sono persone che non hanno un vuoto d'amore, ma una voragine! Illudersi di riempirla è come illudersi di riempire il mare.
    Non lo fanno apposta ma il loro bisogno di sentirsi amati... divora come un dio che vive di sacrifici
    Hai fatto una analisi sul fatto che ti sei sentito un supereroe ecc...(ma è quello che lei si aspettava) sulla superbia, ma in questa storia io non credo che tu sia il solo.

    Perdonami la franchezza
    DomenicomammarosannaLisaLaufeysonrondinella61katrissAJDaisyNemo
  • Prima la persona o prima l'autismo? Uso e mal-uso del person-first language

    Personalmente preferisco di gran lunga l'uso dell'identity-first proprio in quanto presuppone, in maniera per me molto più forte, il concetto di NEURODIVERSITA' visto con accezione positiva, ed è un termine fortemente identitario e rappresentativo della minoranza di persone ND.

    Neurodiverso ha la "stessa dignità" di Neurotipico, sono posti sullo stesso piano.
    Inoltre (fatto secondo me non trascurabile) è molto più rappresentativo di un capione utilizzare una singola parola piuttosto che una parola complessa, è molto più forte, facile da visualizzare e ricordare.

    Invece, l'uso del person-first, anche laddove venisse utilizzato bene (person-first sia per le persone con disabilità che per quelle senza disabilità), mi sembra che ponga comunque uno stigma sulle persone con disabilità: basta paragonare le frasi "persona senza disabilità" con "persona con disabilità" per rendersi conto che la seconda frase, anche se l'uso nasce in buona fede, reca con sé uno stigma e non si fa portavoce di una visione positiva.

    In questo articolo si mette si mette fortemente in risalto che l'uso dell'identity-first (cosa che il person-first non fa) spinge verso un cambio di paradigma:

    Il paradigma corrente (indotto nell'80% delle pubblicazioni, mi par di capire) è così descritto nell'articolo linkato:
    • esiste una sola condizione di "normalità" (quindi, se sei normale non hai bisogno di un termine identitario addizionale - bambini vs bambini con autismo)
    • tutto ciò che si discosta dalla normalità oltre una certa soglia è considerato sbagliato (quindi c'è bisogno del termine addizionale che spieghi in che misura ti discosti dalla normalità)

    L'identity-first approach, semplicemente, distrugge automaticamente questo paradigma "disabilizzante", assumendone uno nuovo in cui, ponendo Neurodiversità e Neurotipicità sullo stesso piano, conferisce uguale dignità alle due condizioni (distruzione del paradigma disabilizzante e assunzione del paradigma positivo)

    Un semplice cambio di termini per un risultato "potente".
    DomitillaRonnyMononokeHimewolfgangYona
  • Disturbi di personalità

    @ArtemideR
    Il Disturbo Bipolare è un disturbo dell'umore, non un disturbo di personalità.
    Per quanto riguarda la tua domanda:
    - Lo Spettro Autistico può coesistere con qualsiasi altro disturbo a parte quello della comunicazione sociale-pragmatica (semplicemente perché sarebbe ridondante).
    - I disturbi sono pensati per essere il meno sovrapposti possibile, in modo da evitare il problema della copertura diagnostica.
    - La maggioranza delle persone ha più di un disturbo, spesso NON sono indipendenti. Semplicemente ogni persona è una persona con il Suo insieme di caratteristiche, gruppi di queste caratteristiche prendono dei nomi, ma sotto sono spesso collegate.
    - Disturbi che tendono a "ridurre" quelli che sembrano tratti autistici (ma non sono tratti autistici -necessari-, sono solo parte dello stereotipo) e che quindi tendono a ridurre la probabilità di essere diagnosticati, sono in genere i disturbi esternalizzanti, come l'ADHD o con umore elevato (come la fase maniacale / ipomaniacale del disturbo personale) o personalità eccessivamente "estroverse" come quella istrionica.

    Ma non "annullano" l'autismo, lo nascondono.
    anxietyWBorgvera68Marco75ArtemideRSophiariotFabrizioVaderSimone85rondinella61
  • Perché fingersi neurotipici non funziona: come stare nel mondo "alla nostra maniera"

    Mi sembra che la vita tipo di un autistico si svolga su due binari: cercare di assumere regole neurotipiche di vita per mimetizzarsi il più possibile, e intraprendere un modello neurotipico di successo o almeno di sopravvivenza, oppure lasciarsi andare alla più istintiva neurodiversità repressa fino a quel momento, a porte chiuse, in una specie di atteggiamento ON/OFF che in realtà integra poco le due necessità fondamentali di essere se stessi, ma anche di stare con gli altri, ed è un grande spreco di energia per entrambe le parti.

    Secondo me dobbiamo smettere di pensare che i neurotipici siano i maestri migliori per insegnarci a stare nel loro mondo. I neurotipici rimangono neurotipici e, anche al massimo livello di erudizione, esperienza o sensibilità, ci riporteranno il mondo visto dalla loro parte.

    La cosa migliore del mondo sarebbe interagire con specialisti neurodiversi, allenati a tradurci il mondo nei nostri termini. Ma poiché questa non è la norma, vorrei solo fare un appello: quando un neurotipico vi spiega qualcosa, non fidatevi alla cieca. Ci sono tante cose della propria neurotipicità che non conosce, che non è in grado di spiegarvi perché sono troppo naturali per lui; in più agisce inconsapevolmente con la forza della maggioranza, è difficile che si senta disponibile a cambiare prospettiva, o lucido abbastanza, e spesso vi dirà solo che è tutto "ovvio". Ecco, non credete a tutti questi "ovvio" sparati a destra e a manca, perché sono un impedimento e uno spreco di potenziale.
    Vi invito invece a osservare, e fare domande (non è un percorso indolore, si va avanti per tentativi, fallimenti, imbarazzi, ma insomma, questa è anche la vita). Non è importante arrivare ad essere neurotipici, ma a capire come i nt funzionano, in modo da poter prevedere le loro azioni e reazioni, formarsi una "mappa mentale" che segua però le vostre regole di ragionamento.

    Esempio: ho chiesto al mio psicoterapeuta come facciano le persone a capirsi senza specificare prima il significato attribuito alle parole che useranno, tra tutti quelli disponibili. La sua risposta: "non si capiscono, ma non lo sanno e continuano a parlarsi".  Questa è una spiegazione "alla neurodiversa" per me. Un nt per strada non me la direbbe mai, però è vera, e in fondo credo che anche i nt lo sappiano, solo "non sta bene" esserne consapevoli, tantomeno parlarne (per questo dico di non prenderli sul serio al 100%).

    A partire dalla propria mappa mentale (più è individuale, più è precisa - ma non illudetevi, sarà sempre un work in progress) sarà possibile capire i punti in cui la propria neurodiversità può essere lasciata libera senza far danni, anzi, a volte anche per il bene proprio, o di qualcuno che ci importa, o anche per il bene di un gruppo. Importa il risultato, che sia un risultato armonico con la comunità in cui siete inseriti. Poi potete raggiungerlo nel modo che preferite.

    Esempio: la cosiddetta spudoratezza autistica fa danni se è tirata fuori a casaccio. Ma nel momento giusto (e spesso il momento giusto è un momento che i neurotipici non riescono a prevedere o suggerire!) può aiutarti a difenderti, o a conquistare la stima di qualcuno, o addirittura a fare gli interessi del gruppo. Dipende tutto dal contesto (che non si capisce "naturalmente", ma con l'osservazione).

    Se gli autistici possono mimare il comportamento nt a tal punto da sembrare indistinguibili, vuol dire che la capacità di osservare e imparare, di scendere a compromessi, di prendere atto senza concordare, è presente. L'importante è usarla per il nostro bene, per portare avanti la nostra visione del mondo, per crederci. Non saremo gli eroi che Gotham si merita, ma a volte siamo quelli di cui ha bisogno ;)


    [Ovviamente non ci sono due nt uguali né due nd uguali, il discorso noi-loro è stato fatto per semplificare].
    RonnyAmelierondinella61Marco75NemoRemiNorewolfgangCyranovera68MononokeHimesdentato1979
  • Clemy

    Da quando ho avuto la diagnosi questo forum ed il sito sono stati di vero sostegno per me e ne sono davvero riconoscente : finalmente "aria pulita ed acqua fresca" in un contesto inquinato da incomprensioni e diffidenza.
    OrsoX2Sophiariot
  • Il gruppo raduno ha un nome: "La tribù di Hans Asperger"

    Il forum di Spazio Asperger è diventato una comunità di pratica per il supporto di individui nello spettro autistico e per le loro famiglie che nel tempo si è aperta al confronto non solo online, ma anche di persona.

    I raduni, che sono iniziati grazie ai pionieri di questo forum, oggi sono diventati un appuntamento piacevole e una possibilità di incontro e scambio incredibilmente preziosa.

    Ho pensato sia arrivato il momento di dare un nome al gruppo raduno, ovvero "La tribù di Hans Asperger", ed ho pensato di farlo proprio in occasione del prossimo raduno che si terrà sabato 17 Febbraio 2018, prima dell'evento gratuito di Spazio Asperger per la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/10414/18-febbraio-2018-giornata-mondiale-della-sindrome-di-asperger-evento-gratuito-a-roma#latest




    wolfgangriotOrsoX2WBorgvera68Marco75DoordavidemosconeGrizli
  • Ansia nervoso e tanto altro

    Grazie @clalui , farò così lo iscriverò poi dopo se c’è da aggiungere integrare o chiarire ci penserò !!! Grazie a tutte Voi per il supporto , solo leggendo riesco a stare meglio .... siete tutti speciali
    mammaconfusa80claluimamma66Sophiagioia
  • Qual è lo scopo del Forum?

    Il Forum di Spazio Asperger nasce dalla volontà dei suoi amministratori, @wolfgang e @davidemoscone, di creare uno spazio di confronto e di supporto per persone nello spettro autistico e per i loro familiari.

    Spazio Asperger, come comunità di pratica, si pone anche quale strumento di informazione per la corretta divulgazione dello spettro autistico lieve (Sindrome di Asperger) e della neurodiversità.

    La filosofia del forum, seguendo la Psicologia positiva, auspica alla realizzazione di uno spazio di confronto costruttivo, in un'ottica inclusiva, dove tutti (non solo individui nello spettro) possano dare e ricevere un contributo in termini di accettazione, altruismo e coesione.

    Spazio Asperger è una realtà che colloca in primo piano i punti di forza dell'individuo, migliorando il disagio, qualora presente, attraverso strumenti che portino ad una maggiore comprensione e gestione della neuroatipicità.

    L'idea è quella di costruire una cornice interpretativa nuova con cui possibilmente ripensare il disagio e la sofferenza, affrancandosi da termini quali malattia, cura, guarigione, etc. e utilizzando preferibilmente termini come condizione
    e funzionamento.

    Per la tutela di questo Spazio e dei suoi utenti invitiamo tutti a leggere il Regolamento:

    Invitiamo inoltre gli utenti a leggere il Manifesto di Spazio Asperger nel link qui di seguito riportato, dove sono approfonditi gli obiettivi e la filosofia di questo Spazio e dei suoi ideatori:
    http://www.spazioasperger.it/altri-articoli-di-interesse/15-spazioasperger-it-manifesto

    Ovviamente non richiediamo ai nostri utenti di condividere in tutto e per tutto il nostro statuto, ma assolutamente richiediamo di condividere il Regolamento e l'intento da cui nasce questo progetto.

    In particolare non saremo  transigenti su:

    -attacchi diretti, deliberati, insulti, etc.. ad utenti;
    -attacchi diretti, deliberati, insulti, etc.. verso professionisti specifici;-attacchi diretti, deliberati, insulti, etc.. verso categorie di persone o minoranze (dicesi razzismo, e non importa se non sono neri od omosessuali ma ad esempio neurotipici, sempre razzismo è);
    -incitazioni a violazioni della legge o della copyright (quindi per favore evitiamo di parlare in modo compromettente di marjuana, pirateria informatica, rimedi di dubbio riscontro, etc..).

    Tutto questo perché dobbiamo tutelare i nostri utenti (quindi anche voi) ma dobbiamo tutelare anche noi stessi sia legalmente che professionalmente.

    Un'altra cosa da dire, che invece riguarda la convivenza civile e l'etichetta, è che il Forum nasce con lo scopo della condivisione e del supporto, non dello scontro e della discussione. Può capitare che si discuta su qualcosa, per carità, ma non essendo quello il fine, chiediamo di smorzare le discussioni, rispettando anche la sensibilità del tipo di utenza. Questo significa sia evitare di infrangere le regole sopra esposte, sia evitare dall'altra parte comportamenti vittimistici che tendano solo a fomentare gli animi.


    Spazio Asperger, nelle persone dei suoi admin e staff di moderazione, augura a tutti una buona permanenza sul Forum
    davidemosconeOrsoX2ValentaPiu82Speranzaarabafenice83woodstockWBorgdavidEireneSwift
  • 18 Febbraio 2018 - Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger - Evento gratuito a Roma

    Incontro gratuito: La Neurotribù di Hans Asperger


    Domenica 18 febbraio 2018, Roma



    In occasione della Giornata mondiale della Sindrome di Asperger, 18 febbraio 2018. UN INCONTRO PER PRESENTARE
    La Neurotribù di Hans Asperger. Autismi e Neurodiversitaà


    Domenica 18 febbraio,

    dalle 9:00 alle 18:00

    ROMA - Auditorium Seraphicum

    Via del Serafico, 1


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    EVENTO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.

    Scrivere a Roberta Di Carlo: r.dicarlo@lswr.it

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    Interverranno

    • Dr. Davide Moscone, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Presidente dell´Associazione Spazio Asperger ONLUS e Direttore Clinico del Centro CuoreMenteLab di Roma. Si occupa della formazione di psichiatri e psicologi per la diagnosi dell´Autismo Lieve e Sindrome di Asperger negli adulti. Ha curato l´edizione italiana dell´Educazione Cognitivo Affettiva (CAT-kit) sviluppata dal Prof. Tony Attwood ed è il docente uffciale per l´Italia per i corsi di formazione e.c.m. per il suo utilizzo.
    • Prof. Luca Pani, medico psichiatra, professore universitario
      presso il Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali - Università di Miami (USA).
    • Dr. David Vagni, ricercatore del CNR-ISASI di Messina, dottore in Fisica e in Psicologia, dottorando in Scienze dell´Apprendimento. Vicepresidente e fondatore dell´Associazione Spazio Asperger ONLUS, la sua attività l´ha portato ad applicare la teoria dei sistemi dinamici e della complessità in campi diversi quali: l´epigenetica, le neuroscienze e la sociologia.
    • Dr.ssa Valentina Mantua(*), psichiatra, dottore di ricerca in neurobiologia dei disturbi affettivi. è stata Ricercatrice presso il Kings College di Londra e psichiatra presso la Clinica Universitaria di Pisa. Attualmente si occupa di supporto scientifico allo sviluppo clinico di farmaci e sostegno regolatorio all´innovazione. (*) Le opinioni di Valentina sono personali e non rappresentano la posizione ufficiale di nessuna delle Istituzioni per le quali lavora o collabora.


    GLI INTERVENTI SARANNO INTERVALLATI DA TESTIMONIANZE DI PERSONE ASPERGER ADULTE.AL TERMINE LE DOMANDE DEL PUBBLICO

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