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Il meglio di Flame

  • Asperger e violenza: l’articolo di Keith Ablow

    In quel contesto valutarlo o no è secondario, dato che tanto poi diagnosticano tutti quelli così :)
    Mind_TravellerEmilyTheStrangeriot
  • Neurodiversità e sport: Leo Messi

    Secondo me dovresti stare attento a non irritare gli altri, piuttosto che non irritarti tu; la cosa mi rimane abbastanza indifferente comunque.
    Mi conforta che non usi il plurale riferendoti alla tua persona, in genere è sintomo di antipaticissime deformazioni della personalità; la letteratura medica tratta ampiamente l'argomento.
    Quindi usi il plurale in quanto Custode del Zeitgeist del Forum? Mi era sfuggita questa tua prerogativa.
    A me pare piuttosto che tu cerchi "alleati" nella conversazione in quanto ti mancano gli argomenti; un atteggiamento che considero molto NT. Non vorrei deluderti ma sono abituato sin dall' adolescenza a portare avanti i miei argomenti da solo contro molti, posso anche cambiare idea, non mi ritengo ottuso, ma solo a fronte di argomenti validi e convincenti; il numero degli "avversari" mi è indifferente.
    Prendo atto della tua disanima sull' uso del forum. non senza qualche titubanza: sono tue considerazioni o vanno considerate regole a cui tutti devono attenersi? Propendo per la prima soluzione.
    A me pare che nei tuoi post traspaia molto egocentrismo: "emh...ho giocato a basket in tornei internazionali", "i miei sono sportivi e sono sportivo anche io" etc. etc. Parli sempre di te. Sono anche io uno sportivo quindi i tuoi trascorsi non mi impressionano. Ma non si parla di noi.
    Per tornare all'argomento del post, e visto che secondo te Marzo è l'unico che può essere definito Aspie sportivo, vorrei farti notare due cose.
    La prima è che la tua affermazione, mi ripeto,  è abbastanza banale, nel senso che semplicemente riporti quasi fosse una tua brillante scoperta, un fatto stranoto nell'ambiente, ovvero che questo atleta sia nello spettro, in che grado non lo so, o più semplicemente sarebbe più corretto dire che è un atleta conscio della sua condizione che ha fatto un coming-out pubblico; quanti non lo sanno nemmeno o se lo sanno non fanno un coming ut per mille motivi che non conosciamo?. Questa è l'unica realtà oggettiva che vedo, il resto sono tue illazioni che lasciano il tempo che trovano.
    Secondo, negli stessi ambienti in cui si legge di Marzo, il suo nome è accostato anche ad altri personaggi famosi: ne scelgo due a caso perchè li ritengo paradigmatici al fine di confutare i tuoi argomenti:
    Dan Aykroyd e Daryl Hannah. Sono due attori, due persone di spettacolo che conosco artisticamente sin da piccolo, in quanto protagonisti di film bellissimi, e il saperli "ufficialmente" aspie è una cosa che mi ha colpito da subito.
    Ora, io affermo: se una persona di lavoro fà l' attore di Hollywood ed il cantante, presentatore etc. etc. ( non so se sai chi fossero i Blues Brothers), come trovi compatibile questo con "le stereotipie, fobie sociali, sensibilità sensoriali" che a quanto pare sono così determinanti per te. Non ritieni un set cinematografico piuttosto che uno stadio pieno di gente da affrontare sul palco come performer sia molto incompatibile? Eppure gli stessi siti che accreditano Marzo come Aspie, indicano anche loro come tali; o sono attendibili sempre o non lo sono mai, non solo quando pare a te.
    Ma sopratutto, come fai ad affermare che queste persone non soffrano di "sovracarichi sensoriali"  et similia e abbiano imparato in qualche modo a conviverci? Conosci il loro vissuto personale così da vicino e in maniera esaustiva da conoscere questi dettagli? Sapere quanto stress gli causi la loro vita pubblica? Quante volte sono dovuti scappare o prendersi delle pause? Stesso discorso per Messi. Tu spacci come verità oggettive unicamente tue considerazioni personali basate sul nulla. Di oggettivo nei tuoi argomenti vedo poco.
    Ti piace troppo l'uso del plurale nelle affermazioni, fossi in te curerei questo aspetto, suona molto spocchioso; in questo senso con riguardo all'ottusità, parla per te, io mi tiro fuori.
    Io non mi ci abituerò mai.

    Phoebe
  • Neurodiversità e sport: Leo Messi

    @AJDaisy il "noi" è riferito ad un pluralis maiestatis o sei il portatore di una corrente di pensiero che a me sfugge?
    Il fatto che dichiari che le posizioni non cambieranno mai,  a priori, (non capisco ancora perchè usi il plurale), è solo sintomo di ottusità. Non capisco il perchè inserirsi in un post che voleva essere propositivo  in maniera cosi poco  costruttiva e con una posizione che dichiari apertamente preconcetta.
    Avverto anche una mal celata boria e un velato sarcasmo nel tuo riferimento alle chiacchiere da bar rispetto alla discussione aperta da me; non lo considero un atteggiamento molto carino e non ne capisco il motivo. Non credo sia un atteggiamento incoraggiante per chi desidera conversare serenamente e magari è poco propenso ad aprire discussioni.
    Restando analitici, cosa vuol dire "esce solo lui"? Da dove? Dalle onde? COWABUNGA!
    "Gli altri non li conosco", credo riassuma un pò il tuo modo di argomentare. "Non li conosco e quindi non esistono".
    Ipse dixit (sic!). 
    lollina
  • Asessualità

    @89mattcv il sesso è anche una forma di comunicazione, io personalmente invidio chi sa usarlo. Con il sesso si può condividere qualcosa senza dover esplicitare a parole. Io non ne sono capace e questa è l'ennesima cosa che mi crea una frattura nella comunicazione con gli altri.


    Beh però deve essere una persona con cui già comunichi perchè "normalmente" non si fa sesso con il primo che passa. 
    Sicuramente. Io condivido lo stesso stato d'animo di @Newton... Non sono mai riuscito a creare uno straccio d'empatia con una persona dell'altro sesso che mi piaccia veramente. E considerato che il 99% delle ragazze sono almeno un po'vuote dentro, sciocche e prive di interessi culturali, tanto vale stare loro alla larga e farmi gli affari miei.
    riot
  • Sono indeciso, ho bisogno di un consiglio


    riot
  • Ho perso molte cose durante il corso della mia vita, a ripensarci sto male.

    Cosa posso fare.
    1) Abituarti. Nella vita ci sono continuamente cose, situazioni e persone che se ne vanno. Non ci si può fare nulla e non accettare questa cosa peggiora soltanto le cose.

    2) -EDITATO DALLA MODERAZIONE-
    Valentamarco3882aspirinaEstherDonnellyPiu82woodstocklollina
  • Solitudine: come vincerla?

    Non vi capita di pensare quanto sono stupidi i NT? Attraverso mio figlio sto guardando il mondo con i vostri occhi, occhi più liberi, più attenti ai particolari ed alla profondità delle cose. Parlo con persone preoccupate del fatto che i figli escono troppo o hanno il fidanzato/a, mentre io non so che darei per il sorriso e la gratificazione sociale di mio figlio. Sento persone che mormorano gli altri e che litigano per puntiglio, mentre voi, se commettete delle ingenuità, lo fate per la voglia di farvi accettare. Cambiereste voi stessi con tutta questa pochezza?
    anxietyLifeIsriotromipor
  • Solitudine: come vincerla?

    Osserva come, @Neoteros applichi quasi alla lettera ciò che ti dicono i Neurotipici, cosa pensano, come agiscono.

    Osserva come ti fanno SOFFRIRE per non essere come loro. Osserva, ti prego, come "stai da cani" per "non avere amici" e come senti, verso di te, disprezzo, rinuncia, disgusto.

    Osserva @Neoteros come tu non conosca minimamente le tue emozioni, come tu non sappia, praticamente, quasi nulla della cultura che ha espresso chi ha una condizione come la tua. Osserva, constata come tu sia angosciato/come ti fanno angosciare per non essere parte del mondo Neurotipico.

    Ecco, gli indici puntati verso di te

    Ecco i GIUDIZI. Eccoti, nel momento esatto in cui interiorizzi le loro parole e permetti loro - a livello intellettuale - di dire: "sei così".

    Prendi un foglio ideale è immagina questa domanda: "Chi è Neoteros?". Me le immagino le stronzate neurotipiche che inanellarai su di te.

    @Neoteros non ha amici... Neoteros a questa cosa qui e questa cosa qua. Solo parole NT, solo concetti NT, solo punti di vista NT. Mangi cose NT, ascolti musica NT, usi frasi NT.

    Io vorrei, dico adesso, arrivare al tuo cuore, prendere questo cazzo di cavo di alimentazione NT e staccarlo una volta per tutte. Prendere un mazza e farti saltare questi relais Neurotipici che si accendono nel tuo cervello ogni volta che pensi.

    -

    Ti dico una cosa sull'amicizia.

    Quando un NT ti dice: "Fai amicizia" o quando tu, interiorizzando questa cazzata, ti dici: "Fai amicizia" considera il punto di vista autistico sul punto.

    A FARE AMICIZIA SI È SEMPRE IN DUE.

    Giusto il pensiero: "Facciamo amicizia".

    Assolutamente sbagliato il pensiero: "Devo fare amicizia".

    La differenza: nel secondo caso, comprendi che la difficoltà è tanto tua quanto loro (dico degli NT).

    Nel secondo caso, capisci che i tuoi sensi di colpa sono assolutamente ingiustificati. Che non solo non puoi ma non devi farti un culo così per essere accettato dagli NT se loro non vogliono.

    Non hai 15 anni.

    Ne hai 25.

    Ti dico una cosa della vita.

    Qualsiasi essere umano, sia questo NT o autistico, attorno ai 30 anni, vive, praticamente, con i colleghi di lavoro e le "amicizie" nascono nel contesto, appunto, dove lavori.

    E chi ha il tempo di curare le amicizie quando 'sti NT hanno fatto in modo che al mondo devi stare 50 ore a settimana fuori casa a farti un culo così per MANGIARE?

    -

    Questo per dirti che non vedi il problema.

    Supponi che tu ABBIA UN LAVORO.

    Dico davvero: supponi che la Santa Madre di Dio, Gesù Cristo, e tutti i santi, da Abel a Zoe si danno una svegliata, e decidono di aiutarti (e considera che chi ti parla è un cristiano).

    Tu mi garantisci che, con il tempo, sul posto di lavoro tu sarai incapace di farti delle amicizie PARITARIE.

    Se stai a casa a non fare nulla è perché il mondo NT se ne fotte di darti un'opportunità.

    Non perché tu non abbia capacità... Oh... Le capacità ce le hai, credimi...

    Semplicemente, non ti viene data la pur minima possibilità.

    Non scherziamo.

    -

    Noi autistici sappiamo che si è sempre in DUE a fare amicizia.

    E che la colpa non è la nostra: non completamente.

    Il punto l'hai capito?

    Il punto lo senti?

    Oppure ti svegli la mattina colpevolizzando te stesso?

    -

    Ora fai un respiro e URLA dieci volte: "!".

    Spacca qualcosa.

    Reagisci.

    Piangi, se ci riesci.

    Ma, ti prego, non tenere dentro questa RABBIA che provi.

    Non disprezzarti. Non odiarti per essere nato con un corpo e con una mente autistica.

    -

    Essere autistici, come essere donne o omosessuali, significa nascere con una mente e con un CORPO differente.

    Inizia dal tuo corpo e dalla tua bellezza.

    Inizia un percorso di conoscenza della tua mente.

    Ad esempio: osserva questa parola: SONG.

    Essendo tu cresciuto nella Neurotipicità la prima cosa che ti viene in mente è canzone.

    Ascolta: presso la tribù Ifaluk (Oceano Pacifico) con Song si intende l'emozione di rabbia che si prova quando una persona, violando le regole dell'equità, non distribuisce qualcosa in modo perfettamente equo. Nella loro Cultura è doveroso affermare la Song che si prova e va detto pubblicamente e si riceve, sempre, conferma sociale da parte del gruppo.

    Ogni persona autistica prova Song e si compra pubblicamente come una persona Ifaluk.

    Ma tu, questa cosa, in un mondo in cui la koiné NT è fortissima la sai?

    Sai dirmi cosa gli NT provano quando non rispettano le regole?

    Non hanno una parola dedicata.

    Pensa: anche forzando "ingiustizia", "senso civico", non raggiungi il punto

    -

    Cosa sai di te e della cultura a cui appartieni?

    Permetti agli NT di darti concetti o parole?

    O inizi un tuo percorso nella tua cultura per comprenderti e comprendere la differenza NT?

    Così come le donne hanno smesso, storicamente, di comprendere ciò che sono abbandonando la visione maschile; così come gli omosessuali hanno compreso sé stessi rinunciando al punto di vista eterosessuale, così la fuori c'è un mondo di Autistici che cerca sé stesso DA SOLO.

    E ci sta riuscendo.

    -

    Prima di ragionare di amicizia: conosci te stesso e la tua cultura, la tua "Neurotribù" di appartenenza.

    Impara chi sei veramente.

    Armati di un ascia e butta giù tutte le impalcature neurotipiche che sono nel tuo cervello.

    Concediti di essere arrogante IN UN PRIMO TEMPO. Poi, impara ad essere UMILE.

    Inizia il tuo percorso è in questo tuo viaggio, cerca DISPERATAMENTE un lavoro.

    Fai in modo di lavorare.

    Ora.

    Non domani, oggi.

    Se non ci riesci, perché nessuno ti darà un'opportunità, non odiarti.

    -

    Conosci te stesso e Lavora.

    Se farai questo - ne sono profondamente convinto - i legami umani arriveranno.

    Con il tempo, impara la dolcezza e la delicatezza

    Ma con il tempo.

    Ora: fai uscire la rabbia che in te.

    Sfogati, urla, piangi.

    È importante.

    Credimi.

    -

    Tieni duro.

    Davvero.


    LandauerriotLibellularomipor
  • Ho fatto una scoperta terribile.

    Purtroppo i problemi con mia madre mi hanno portato anche a questo.
    Una volta mi lamentavo chè le donne fossero più immortali degli uomini a livello di salute, ma la mia consolazione era il fatto chè la magior parte delle donne muoiono uccise da noi maschi è invece ho appena scoperto in questo sito (http://it.avoiceformen.com/diritti-umani/emergenza-maschicidi-servono-piu-servizi-antiviolenza-per-gli-uomini/) che in realtà è il contrario, è cosa peggiore chè le statistiche etichettano noi uomini come criminali, quando in realta sono più le donne che ammazzano gli uomini che il contrario.

    Se pensate che sono maschilista perdonatemi, purtroppo mia madre con mè da piccolo e stata poco cortese.
    Landauerlollina
  • L'amicizia... Si "sente"?

    Ciao a tutti
    Torno sul forum dopo mesi di inattivitá, purtroppo il mio processo di diagnosi è fermo per ragioni burocratiche, e in più lavoro e progetti vari mi stanno facendo accantonare momentaneamente la questione AS.

    Ciò detto, vorrei capire questa cosa del mondo NT, perchè come al solito ho il dubbio di percepire le cose in modo diverso: per una persona NT, o comunque per qualcuno con un'empatia nella norma, si "si sente" la reciprocitá nell'amicizia in maniera empatica?

    Provo a spiegarmi, in amicizia, uno sente di provare affetto per una persona, il volerci uscire, etc...
    Ma la fiducia verso l'altro, il fatto di sapere che la cosa è condivisa, e, per dire, che l'altro non stia fingendo o ti stia sopportando a fatica, è generata unicamente da un processo "logico" (questa persona si confida con me, dimostra di apprezzarmi, passa tanto tempo con me etc, quindi posso fidarmi di lei), o c'è un qualcosa in più? Una qualche componente empatica che ti da' questa certezza, non so se mi spiego...

    Componente che, nel caso esistesse, io non penso di possedere... So di provare affetto verso gli altri, ma allo stesso tempo non lo "sento", lo decodifico in maniera razionale.

    So che avevo aperto un paio di post simili tempo addietro, che però erano piuttosto legati all'amore, qui mi piacerebbe avere delucidazioni sull'amicizia e sul suo funzionamento, quasi scientificamente, in termini di empatia...

    E, in questi termini, come viene vissuta questa cosa da ND e persone con scarsa empatia? Dove sono le differenze?

    sono curioso di sapere la vostra esperienza e pensiero a riguardo :)


    Dividere il mondo in neurotipici e neurodiversi è un modo elegante per dire psicopatico e maniaco. Questo mondo è abitato da persone che non si rendono conto di vivere tutta la vita usando praticamente metà cervello, e molto spesso nemmeno quello...
    riot
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