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Il meglio di Flame

  • Video di Erika Becerra sull'Asperger (qualcosa di diverso)

    Persevero con il dire che in Italia se si è autistici come lei meglio non farsi diagnosticare soprattutto da bambini!!!!! Che non vuol dire non essere consapevoli di come si funziona (quello può servire se non diventa una scusa).
    Più che altro una diagnosi secondo me per lei è inutile. Non credo che le serva a molto.
    Non so quali problematiche l'abbiano spinta a cercare una diagnosi ma... non è che le difficoltà che potrebbe aver avuto siano tanto diverse rispetto a quelle che potrebbe avere una persona non asperger.
    Dare diagnosi a persone che non presentano particolari difficoltà è svantaggioso perché spinge, tutta la comunità medica poco informata, a non prendere in considerazione la sindrome di asperger.
    La sindrome di asperger appartiene ai disturbi dello spettro autistico ed è una sindrome che comporta una percentuale di disabilità non da poco.
    Si finisce che, per queste diagnosi generose, le persone realmente asperger si ritroverebbero diagnosi più gravi addosso. Questo non va bene.

    riot
  • Dubbi e ansie

    EDITATO DALLA MODERAZIONE
    riot
  • Chi ha il QI certificato? Fatevi avanti!

    Certamente ognuno dice in base al suo punto di vista.
    Il mio è che non ho mai visto differenze sulla base dell'acp. Non credo sia reale un cut off netto ma singoli picchi a fare la differenza.
    Non credo esistano differenze caratteriali scaturite solo dal varcare una soglia, tanto che in mancanza di problemi dovrebbero avere un carattere comune.

    Il senso esagerato, indipendentemente dal QI, l'ho visto in persone con aspettative troppo alte non soddisfatte. Può essere uno con 100 e può essere uno con 150. Stessa manifestazione del senso esagerato.
    Manifestarlo non è mai indice di benessere e non credo neanche che chi lo fa sia sicuro di meritare troppo.
    @Marcof non ci puoi arrivare perché hai dei limiti.

    È bene ripeterti le cose.

    Chi ha un QI superiore a 130 non ha alcuna qualità.

    Chi ha un QI superiore a 130 ha solo una progressiva Malattia mentale.

    Chi ha un QI superiore a 130 non ha alcun senso di superiorità: sa perfettamente di essere inferiore e di avere gravi problemi di ordine psicologico.

    Quando @Blackcrow scrive che, nonostante il suo handicap intellettivo e la famiglia "difficile" che ha avuto ce l'ha fatta parla di qualità personali sue e solo sue.

    Che meritano rispetto.

    Che meritano MOLTO rispetto.



    Te lo ripeto come lo si ripete ad un Bambino: qui si elogia la tua vita, si esprime certezza su cosa otterrai, si afferma che io, Paolo, non otterrò nulla, che tanti, come @OrsoX2, hanno compensato per varie ragioni...

    E si ascoltano i tuoi discorsi.

    E si tollera la tua presenza anche qui.

    @Blackcrow era stato chiaro: qui, dovrebbero trovarsi i Gifted.

    Tu rimani qui e scrivi.

    E non sei Gifted.

    Di più tu non sarai mai Gifted.



    E forse - non arrivandoci con il tuo cervello - non capisci l'essenziale.

    RINGRAZIA CRISTO E LA MADONNA CHE NON SEI GIFTED.

    Tu non puoi capire che madonna cristo buddha allah di problema è nascere tale.



    Se mi dicessero: "Ti amputiamo il braccio destro e tu non sei più gifted..." io direi: "Cristo santo, eccolo qui. Fatelo adesso".



    Ma è un parlare al vento.

    Non ci puoi arrivare con il cervello a capire una cosa simile.

    E questa è la dimostrazione della mia coglionaggine: perdere il tempo a replicare a ciò che scrivi.



    Che poi davvero sono un idiota a fare una cosa simile..


    (Qui una bestemmia che ho editato)
    lollina
  • non mi presento ai colloqui di lavoro

    Supponiamo una cosa.
    Se non avessi i genitori alle spalle che ti mantengono (mi fa un po' incazzare questa cosa ma va beh) ti ritroveresti probabilmente obbligato a fare qualcosa. Perché se non facessi qualcosa, ti ritroveresti senza luce e gas. E finiresti a vivere per strada.
    Hai la fortuna ora di condurre ancora una vita agiata, quindi sfrutta l'occasione per cercare un lavoro che ti garantisca di continuare a vivere una vita agiata e con poche preoccupazioni... perché dopo sarà troppo tardi. Che cosa farai dopo, ti metterai a rubare?


    luca95UnconventionalLoverlollinaale82Arpiamarco3882
  • Asperger e violenza: l’articolo di Keith Ablow

    In quel contesto valutarlo o no è secondario, dato che tanto poi diagnosticano tutti quelli così :)
    Mind_TravellerEmilyTheStrangeriot
  • Neurodiversità e sport: Leo Messi

    Secondo me dovresti stare attento a non irritare gli altri, piuttosto che non irritarti tu; la cosa mi rimane abbastanza indifferente comunque.
    Mi conforta che non usi il plurale riferendoti alla tua persona, in genere è sintomo di antipaticissime deformazioni della personalità; la letteratura medica tratta ampiamente l'argomento.
    Quindi usi il plurale in quanto Custode del Zeitgeist del Forum? Mi era sfuggita questa tua prerogativa.
    A me pare piuttosto che tu cerchi "alleati" nella conversazione in quanto ti mancano gli argomenti; un atteggiamento che considero molto NT. Non vorrei deluderti ma sono abituato sin dall' adolescenza a portare avanti i miei argomenti da solo contro molti, posso anche cambiare idea, non mi ritengo ottuso, ma solo a fronte di argomenti validi e convincenti; il numero degli "avversari" mi è indifferente.
    Prendo atto della tua disanima sull' uso del forum. non senza qualche titubanza: sono tue considerazioni o vanno considerate regole a cui tutti devono attenersi? Propendo per la prima soluzione.
    A me pare che nei tuoi post traspaia molto egocentrismo: "emh...ho giocato a basket in tornei internazionali", "i miei sono sportivi e sono sportivo anche io" etc. etc. Parli sempre di te. Sono anche io uno sportivo quindi i tuoi trascorsi non mi impressionano. Ma non si parla di noi.
    Per tornare all'argomento del post, e visto che secondo te Marzo è l'unico che può essere definito Aspie sportivo, vorrei farti notare due cose.
    La prima è che la tua affermazione, mi ripeto,  è abbastanza banale, nel senso che semplicemente riporti quasi fosse una tua brillante scoperta, un fatto stranoto nell'ambiente, ovvero che questo atleta sia nello spettro, in che grado non lo so, o più semplicemente sarebbe più corretto dire che è un atleta conscio della sua condizione che ha fatto un coming-out pubblico; quanti non lo sanno nemmeno o se lo sanno non fanno un coming ut per mille motivi che non conosciamo?. Questa è l'unica realtà oggettiva che vedo, il resto sono tue illazioni che lasciano il tempo che trovano.
    Secondo, negli stessi ambienti in cui si legge di Marzo, il suo nome è accostato anche ad altri personaggi famosi: ne scelgo due a caso perchè li ritengo paradigmatici al fine di confutare i tuoi argomenti:
    Dan Aykroyd e Daryl Hannah. Sono due attori, due persone di spettacolo che conosco artisticamente sin da piccolo, in quanto protagonisti di film bellissimi, e il saperli "ufficialmente" aspie è una cosa che mi ha colpito da subito.
    Ora, io affermo: se una persona di lavoro fà l' attore di Hollywood ed il cantante, presentatore etc. etc. ( non so se sai chi fossero i Blues Brothers), come trovi compatibile questo con "le stereotipie, fobie sociali, sensibilità sensoriali" che a quanto pare sono così determinanti per te. Non ritieni un set cinematografico piuttosto che uno stadio pieno di gente da affrontare sul palco come performer sia molto incompatibile? Eppure gli stessi siti che accreditano Marzo come Aspie, indicano anche loro come tali; o sono attendibili sempre o non lo sono mai, non solo quando pare a te.
    Ma sopratutto, come fai ad affermare che queste persone non soffrano di "sovracarichi sensoriali"  et similia e abbiano imparato in qualche modo a conviverci? Conosci il loro vissuto personale così da vicino e in maniera esaustiva da conoscere questi dettagli? Sapere quanto stress gli causi la loro vita pubblica? Quante volte sono dovuti scappare o prendersi delle pause? Stesso discorso per Messi. Tu spacci come verità oggettive unicamente tue considerazioni personali basate sul nulla. Di oggettivo nei tuoi argomenti vedo poco.
    Ti piace troppo l'uso del plurale nelle affermazioni, fossi in te curerei questo aspetto, suona molto spocchioso; in questo senso con riguardo all'ottusità, parla per te, io mi tiro fuori.
    Io non mi ci abituerò mai.

    Phoebe
  • Neurodiversità e sport: Leo Messi

    @AJDaisy il "noi" è riferito ad un pluralis maiestatis o sei il portatore di una corrente di pensiero che a me sfugge?
    Il fatto che dichiari che le posizioni non cambieranno mai,  a priori, (non capisco ancora perchè usi il plurale), è solo sintomo di ottusità. Non capisco il perchè inserirsi in un post che voleva essere propositivo  in maniera cosi poco  costruttiva e con una posizione che dichiari apertamente preconcetta.
    Avverto anche una mal celata boria e un velato sarcasmo nel tuo riferimento alle chiacchiere da bar rispetto alla discussione aperta da me; non lo considero un atteggiamento molto carino e non ne capisco il motivo. Non credo sia un atteggiamento incoraggiante per chi desidera conversare serenamente e magari è poco propenso ad aprire discussioni.
    Restando analitici, cosa vuol dire "esce solo lui"? Da dove? Dalle onde? COWABUNGA!
    "Gli altri non li conosco", credo riassuma un pò il tuo modo di argomentare. "Non li conosco e quindi non esistono".
    Ipse dixit (sic!). 
    lollina
  • Asessualità

    @89mattcv il sesso è anche una forma di comunicazione, io personalmente invidio chi sa usarlo. Con il sesso si può condividere qualcosa senza dover esplicitare a parole. Io non ne sono capace e questa è l'ennesima cosa che mi crea una frattura nella comunicazione con gli altri.


    Beh però deve essere una persona con cui già comunichi perchè "normalmente" non si fa sesso con il primo che passa. 
    Sicuramente. Io condivido lo stesso stato d'animo di @Newton... Non sono mai riuscito a creare uno straccio d'empatia con una persona dell'altro sesso che mi piaccia veramente. E considerato che il 99% delle ragazze sono almeno un po'vuote dentro, sciocche e prive di interessi culturali, tanto vale stare loro alla larga e farmi gli affari miei.
    riot
  • Sono indeciso, ho bisogno di un consiglio


    riot
  • Ho perso molte cose durante il corso della mia vita, a ripensarci sto male.

    Cosa posso fare.
    1) Abituarti. Nella vita ci sono continuamente cose, situazioni e persone che se ne vanno. Non ci si può fare nulla e non accettare questa cosa peggiora soltanto le cose.

    2) -EDITATO DALLA MODERAZIONE-
    Valentamarco3882aspirinaEstherDonnellyPiu82woodstocklollina
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