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'Na birretta neurodiversa

PavelyPavely Membro
modificato 22 September in La piazza (discussioni generali)
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(Siamo divenuti produttori di birra...)
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Commenti

  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    Pubblicazioni: 6,687
    Dimmi assolutamente dove posso acquistarla!
  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    Pubblicazioni: 6,687
    http://www.birradamare.it/birre.php?bid=39

    Trovata. È famosa e sono anni che viene prodotta. Non la conoscevo.
    UnconventionalLoverrondinella61marco3882mandragola77
  • BletchBletch Membro Pro
    modificato 23 September Pubblicazioni: 64
    Io detesto questo tipo di attività, non faranno che farci apparire più diversi e odiosi di quanto siamo, io mi sento ridicolizzato. Una persona comune che si trova di fronte all'acquisto di quella birra avrà due reazioni: 1. Associano l'autismo alla malattia che comunemente si crede essere e istintivamente schivano il prodotto. 2. Associano l'autismo alla malattia che comunemente si crede essere, e per pena e affettuosità verso la parola "neurodiverso", la comprano.
    CorocottasNunkiAmelieDrMoody
    Post edited by Bletch on
  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,782
    Bletch ha detto:

    Io detesto questo tipo di attività, non faranno che farci apparire più diversi e odiosi di quanto siamo, io mi sento ridicolizzato. Una persona comune che si trova di fronte all'acquisto di quella birra avrà due reazioni: 1. Associano l'autismo alla malattia che comunemente si crede essere e istintivamente schivano il prodotto. 2. Associano l'autismo alla malattia che comunemente si crede essere, e per pena e affettuosità verso la parola "neurodiverso", la comprano.

    @Bletch se fosse stato vino, sarei stato d'accordo con te.

    È birra.

    E ieri, in questi giorni così difficili per me, trovarla ha avuto un significato tutto suo.

    Come se fosse un messaggio.



    Io penso che Dio parli attraverso queste microapparenze, questi microeventi...

    Trovare una birra.

    Ascoltare una canzone.

    Parole dette incidentalmente da sconosciuti.

    Cose così.

    Io l'ho trovata sotto casa mia. Accanto a persone (mio padre, ora gravissimo all'Ospedale, mio fratello) che hanno sempre negato e ridicolizzato il mio autismo.
    Marco75MikiValentaPiu82SperanzaCorocottasWhoamiwoodstockWBorg_AndatoPuckNemo
  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    modificato 23 September Pubblicazioni: 6,687
    Bletch ha detto:

    Io detesto questo tipo di attività, non faranno che farci apparire più diversi e odiosi di quanto siamo, io mi sento ridicolizzato. Una persona comune che si trova di fronte all'acquisto di quella birra avrà due reazioni: 1. Associano l'autismo alla malattia che comunemente si crede essere e istintivamente schivano il prodotto. 2. Associano l'autismo alla malattia che comunemente si crede essere, e per pena e affettuosità verso la parola "neurodiverso", la comprano.

    Io ho prodotto birra; non vedere solo il lato di chi acquista, guarda il lato di chi produce. Pensa alla soddisfazione di vedere il proprio prodotto sugli scaffali, specie se si è consapevoli della qualità di esso.
    A me l'iniziativa fa piacere; immagino questi ragazzi che con un obiettivo sono coinvolti in un progetto che alla fine li aiuta e li porta fuori dal loro mondo, dalle loro case, senza snaturarli.
    Produrre birra è molto neurodiverso; serve precisione, attenzione, cultura, conoscenza e dedizione.
    woodstockMarco75AmelieNemoSoleValentalollinarondinella61Puckmarco3882mandragola77
    Post edited by AJDaisy on
  • Marco75Marco75 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 747
    Diciamo che forse il termine "neurodiversa" sull'etichetta può provocare in alcuni (e solo in alcuni) le due reazioni descritte da @Bletch. Un po' come quello psichiatra che ho sentito parlare qualche giorno fa, che diceva di considerarlo un termine orrendo.
    Però, evidentemente gli stessi ragazzi che l'hanno prodotta hanno scelto di usare quel termine, di esporlo (credo) con orgoglio, quindi la loro decisione, così come il loro lavoro, si può solo rispettare.
    AJDaisyNemoBletchrondinella61woodstockPuck
  • CorocottasCorocottas Veterano Pro
    modificato 23 September Pubblicazioni: 980
    Io personalmente non trovo irritante o sminuente in sé il fatto di chiamarla "neurodiversa", anzi, l'idea in sé è un'ottima iniziativa secondo me. Ciò che mi impressiona negativamente è la grafica.

    Il birrificio Birradamare produce diverse birre con l'etichetta 'Na biretta, una delle quali ho avuto anche modo di assaggiare a Dublino, in una delle pizzerie migliori della città che si fa arrivare tutti i prodotti dall'Italia. Tutte le altre hanno etichette dalla grafica molto più sobria e molto più "adatta" a una bottiglia di birra.

    Quell'etichetta così colorata e con quelle forme tipo puzzle disegnate così, secondo me, evoca invece la solita immagine dell'autismo come un mondo colorato di bimbi dell'asilo troppo cresciuti, che quando fanno qualcosa non sanno neppure esattamente quello che stanno facendo. E' questo che mi irrita parecchio: non credo che la birra sia prodotta da bambini, e meno ancora è destinata a un pubblico infantile, per cui quella grafica la trovo totalmente fuori luogo.

    Così come trovo fuori luogo la dicitura "ragazzi e ragazze autistiche". Fateci un po' caso: qualsiasi persona non solo autistica, ma con qualsiasi caratteristica percepita dai più come un handicap, nel linguaggio corrente diventa immediatamente un "ragazzo", anche se ha cinquant'anni. "Persone autistiche" non andava bene?
    NemoclaluiAmelieBletchrondinella61EmilyTheStrangePavelywoodstockPuck
    Post edited by Corocottas on
  • BletchBletch Membro Pro
    modificato 23 September Pubblicazioni: 64
    AJDaisy ha detto:

    Bletch ha detto:


    Io ho prodotto birra; non vedere solo il lato di chi acquista, guarda il lato di chi produce. Pensa alla soddisfazione di vedere il proprio prodotto sugli scaffali, specie se si è consapevoli della qualità di esso.
    A me l'iniziativa fa piacere; immagino questi ragazzi che con un obiettivo sono coinvolti in un progetto che alla fine li aiuta e li porta fuori dal loro mondo, dalle loro case, senza snaturarli.
    Produrre birra è molto neurodiverso; serve precisione, attenzione, cultura, conoscenza e dedizione.
    Si, è una soddisfazione, l'ho provata anch'io; ma non pubblicizzatela in quel modo... con tutte le buone intenzioni non fate altro che alimentare le false credenze sull'autismo e sugli autistici
    La mia posizione è quella di @Corocottas
    EmilyTheStrangewoodstockAJDaisy
    Post edited by Bletch on
  • BlindBlind Colonna
    modificato 23 September Pubblicazioni: 1,408
    Mah, una parola è solo una parola così come un disegnino su una bottiglia è solo un disegnino su una bottiglia. "La malizia sta in chi osserva", si diceva una volta...

    "birra neurodiversa" è solo un accostamento di parole. Se vi fa pensare a qualcosa "odioso", evidentemente avete qualche problema con il termine "birra" o con l'aggettivo "neurodiversa".
    Le due parole, intrinsecamente, non sono né cattive né buone.


    Anche per l'etichetta credo valga lo stesso discorso. Magari sono stati proprio i ragazzi* autistici a sceglierla... Magari a loro piace così!
    :-??
    Che poi non hanno scelto "forme tipo puzzle" a caso ma i pezzi "di bordo" (il lato piatto li rende tali) che rappresentano anche un omino stilizzato con testa, braccia e gambe.
    Forse chi ragiona per stereotipi farà l'associazione "puzzle => solita immagine di bambini troppo cresciuti che non si sono goduti l'infanzia" ma io, ad esempio, non ci avevo proprio pensato!
    Io vedo omino colorato - bottiglia colorata - omino colorato - bottiglia colorata - ... e penso che la birra neurodiversa non è come tutte le altre, che ha qualcosa in più. La birra neurodiversa "unisce" le persone (gli omini hanno le braccia allargate) e le rende felici (gli omini sono colorati).

    Una immagine è solo una immagine, poi ognuno gli da il significato che vuole** ;)


    -/-

    (*) chi lo dice che sono cinquantenni a produrla? e se fossero letteralmente ragazzi, tra i 20 e i 30 anni?
    Anche AJDaisy ha prodotto birra "da ragazzo"!


    (**) si potrebbe indagare sui motivi per i quali, a parità di immagine, a me vengono in mente pensieri positivi e ad altri no... ma qui sarebbe OT.

    rondinella61AJDaisywoodstockAmelieNemo
    Post edited by Blind on
  • rondinella61rondinella61 Colonna
    modificato 23 September Pubblicazioni: 1,077
    A me quel disegno di "omino" fatto con il pezzo di puzzle dà proprio l'idea di rigidità. 

    E' vero che ogni cosa disegnata è "rigida" (non si muove), ma se per esempio vedo un albero su un'etichetta, immediatamente lo immagino nella realtà come cosa viva e semovente.

     Invece, vedendo quell'omino-puzzle ripetuto tantissime volte su quell'etichetta, mi viene spontaneo immaginarlo anche nella realtà: un pezzo di cartone inanimato, rigido, fisso -un uomo di cartone. 

    E questa sensazione di rigidità associata alla neurodiversità potrebbe essere anche plausibile. Però a me, non so perché, infastidisce leggermente...
    (ciò non toglie che se dovessi vedere quella birra, la compro e la assaggio subitissimo! :D )


    AJDaisywoodstock
    Post edited by rondinella61 on
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