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L'Universo visto al... microscopio.


Ogni giorno cadono sulla Terra moltissimi meteoriti, la loro formazione risale a 4,5 miliardi di anni fa, sono molto più antichi delle più vecchie rocce terrestri. Quelli grandi si rendono visibili con la classica scia luminosa, ma è molto difficile trovarne poi traccia, quelli di dimensioni inferiori al millimetro sono sempre invisibili durante e dopo la caduta. Tuttavia, dal punto di vista quantitativo, sulla superficie terrestre si trovano molti più micrometeoriti o polvere interplanetaria. Un metodo classico per catturarli si basa sul fatto che alcuni sono sempre ricchi di ferro contrariamente alle maggioranza delle rocce di origine terrestre, e quindi sono attratti da una semplice calamita passata sotto lo sbocco del canale di scarico di una grondaia. In base alla quantità di ferro crescente i meteoriti si possono classificare in rocciosi, sideroliti e sideriti, quelli attratti da una calamita sono gli ultimi due, peraltro più rari rispetto ai rocciosi, sono il 5% del totale dei meteoriti caduti. Tuttavia bisogna tener presente che frammenti di ferro possono provenire da contaminazione ambientale (scarti di lavorazione meccanica) o da residui di strutture metalliche parzialmente ossidate (reti, cancelli etc.). Allora, per avere la ragionevole certezza che si tratti davvero di meteoriti, bisogna cercare le seguenti caratteristiche tipiche (non tutte sono presenti nelle micrometeoriti perché possono essere frammenti di meteoriti più grandi che si rompono all’impatto con la superficie terrestre):
-la presenza di ferro rilevabile con uma calamita,
-una crosta di fusione glassata e liscia,
-una forma aerodinamica, ma non troppo rotonda, a volte orientata,
-i regmaglipti, ovvero delle impronte concave sulla superficie del meteorite dovute alla perdita di parti di materiale fuso durante la caduta,
-linee di flusso che indicano la direzione seguita dal materiale fuso e perso nella caduta,
-assenza assoluta di pori o vescicole, salvo se causate dalla degradazione dell’oggetto, specialmente se caduto da tempo,
-particolare composizione metallica e mineralogica.
A tal proposito su internet sono riuscito a trovare solo foto microscopiche delle classiche sferule di metallo, presunte goccioline di ferro fuso staccatesi dai meteoriti, però c’è uno studio che pone il dubbio sulla reale origine spaziale delle sferule paragonandole, al microscopio, agli scarti di lavorazione del taglio dei metalli con dischi e mole, ed in effetti il dubbio resterebbe sempre, allora ho deciso di fotografare al microscopio solo quelle che ritengo siano con certezza micrometeoriti. Questa lunga premessa era assolutamente necessaria per poter comprendere le foto.

Piccola nota: non è sempre facile condividere perché non si sa se sia giusto o no, se si può annoiare o meno, comunque ho scelto di pubblicare queste foto dopo  un po’ di indecisione. Se avete domande, critiche, consigli, scrivetele pure, ma vi premetto che non sono un geologo, è tutto frutto di una mia ricerca amatoriale, ma tutte le informazioni che ho scritto, sopratutto quelle relative agli oggetti da me fotografati, sono comunque verificate. Se ricordo bene @Cyrano e @Swift sono particolarmente appassionati di astronomia.



1 met 2
Fig.1 Tanto per darvi un’idea delle dimensioni del campione rispetto ad uno stuzzicadenti, vi lascio immaginare la difficoltà nel lavarlo e ruotarlo per fare le foto delle varie facce.

2 polvere interplanetaria
Fig. 2 E’ un bel mix dove si distinguono vari minerali, alcuni degenerati a contatto con l’atmosfera terrestre, frammenti metallici ed una sfera di metallo fuso (solo questa dubbia!).


3 met 1
Fig. 3 E’ un frammento di pallasite, un siderolite: è composta da una matrice di ferro e nichel con due cristalli di olivina immersi. L’olivina è un silicato di ferro (fayalite) e/o di magnesio (forsterite), la maggiore presenza di ferro lo colora in verde, se c’è più magnesio tende al giallo. L’olivina si trova nei meteoriti e nelle rocce magmatiche, posso escludere la presenza di contaminazioni di origine terrestre perché dove vivo non ci sono vulcani, rocce magmatiche etc. Inoltre, anche se fosse stato trasportato chissà da quando e chissà come vicino casa mia, avrei dovuto trovare solo campioni estremamente degradati dal contatto con l’ossigeno atmosferico, mentre questi sono abbastanza freschi, probabilmente dello sciame delle Perseidi dei primi di agosto. Il puntino rosso sul cristallo superiore è un’ iniziale degenerazione in iddingsite, causata dall’esposizione dell’olivina all’atmosfera terrestre. Di solito un campione molto degradato è caduto da più tempo, questo è abbastanza recente, anche perché la lega di ferro non è per nulla ossidata.


4 met 2 troilite
Fig. 4 Anche questa è una pallasite, il piccolissimo cristallo dorato in basso è troilite, un solfuro di ferro tipico dei meteoriti, al microscopio era tutto visibile meglio, in foto si perde un po’ di qualità.



5 met 2 regmaglipti
Fig. 5 E’ lo stesso meteorite precedente, i regmaglipti sono quelle grosse scalfitture sulla superficie, causate dal distacco di materiale fuso nell’attrito contro l’atmosfera.





6 met 2 olivite e linee di flusso
Fig. 6 Sempre lo stesso meteorite, in basso si vedono due linee di flusso dove scorreva il materiale fuso durante la caduta, in alto a sinistra c’è un cristallo di olivina.



7 met 3 olivina e degenerazione serpentina
Fig. 7 Questo è sicuramente un micrometeorite, ma mi ha fatto diventare matto per capire la sua vera composizione e tuttora ho alcuni dubbi su questa. E’ sicuramente attratto dalla calamita, ha la testa di un materiale scuro simile a metallo, ma è un cristallo di olivina. Le mie ipotesi sono:
-è un cristallo di sola olivina e la parte scura è semplicemente più ricca di ferro,
-è un cristallo di olivina fuso assieme alla lega di ferro durante la caduta, l’olivina non si è ricristallizzata a causa del rapido raffreddamento ed è diventata corpo unico con il ferro,
-è un cristallo di olivina che sta degradando in magnetite, infatti si nota al centro una degenerazione rossa in serpentina o iddingsite.
Qui ci vorrebbe il parere di un geologo.
Ma l’aspetto interessante è che sicuramente il cristallo si è fuso, ha assunto uno stato plastico e si è raffreddato velocemente perché si è vetrificato, ma non cristallizzato nuovamente. Insomma un rapido aumento di temperatura ed un altrettanto rapido raffreddamento, tipico di quello che avviene con la caduta di un meteorite, lasciando pochi dubbi sulla sua origine.


8 met 3 coda
Fig. 8 A sinistra si nota la particolare forma aerodinamica assunta dalla coda, questo particolare è davvero bello!


9 met 3 regmaglipti
Fig. 9 Stesso meteorite, si vedono i regmaglipti come delle concavità sulla superficie.



10 met 3 linee flusso
Fig. 10 Qui si vede una linea di flusso sulla sinistra.



11 met 4 fronte
Fig. 11 Questo è un altro frammento di meteorite, uno dei più grandi che ho trovato, 1-2 mm circa, c’è un po’ di tutto qui.



12 met 4 ferro
Fig. 12 Questo è un particolare di una inclusione ferrosa nel frammento.



13 met 4 olivina
Fig. 13 Un cristallo di olivina nel frammento.


14 met 4 plagioclasio
Fig. 14 Un cristallo di plagioclasio, un silicato di sodio o di calcio; i piccoli cristalli neri sono pirosseni, silicati di magnesio, ferro o calcio.



15 met 4 plagioclasio2
Fig. 15 Un altro plagioclasio.



16 met 4 ferro
Fig. 16 Una piccola inclusione ferrosa nella roccia.


17 meteorite

Fig, 17 Spero vi sia piaciuto, è un lavoro che ho iniziato ad agosto, mi auguro che la visione di questi piccoli meteoriti possa avverare i vostri buoni desideri.

NunkiLudoAJDaisyrondinella61Piu82claluiWhoamiCyranosara79Mind_Travellerbludiprussia

Commenti

  • Mind_TravellerMind_Traveller Veterano
    Pubblicazioni: 175
    @osur ho letto con ESTREMO interesse quello che hai scritto. È fantastico il lavoro che hai fatto!!!! 
    Sono appassionata di microscopia e di geologia e mi piacerebbe tanto rimanere aggiornata sul tuo lavoro. 

    Se ti può interessare, conosco vari gruppi FB che trattano di microscopia (anche se questo tipo di lavoro l'ho visto postare solo una volta, con una tematica simile credo). 

    Ti ringrazio ancora per questa condivisione!! :)
    bludiprussiarondinella61osurmandragola77
  • osurosur Veterano Pro
    Pubblicazioni: 748
    Grazie @Mind_Traveller, ho fotografato diverse cose al microscopio, un paio, se ricordo bene, le avevo pubblicate tempo fa qui sul forum. In particolare ho fatto alcuni vetrini di microbiologia ed istologia animale. A me fa piacere continuare a condividere.

    A proposito di gruppi FB, mi faresti un piacere facendomi qualche nome, io ne ho trovato solo uno in italiano, ma è un po' in abbandono, sembra che la microscopia non abbia gran seguito, sarei contento di trovarne anche se in inglese. Ti ringrazio, se puoi fammi qualche nome.
    Ludo
  • NunkiNunki Membro
    Pubblicazioni: 298
    @Osur ho letto con molta attenzione il tuo bel post, quasi un piccolo articolo scientifico, mi è sfuggita la provenienza dei campioni che hai analizzato però! Su un gruppo di fb, ora non ricordo quale, mi pare di aver visto un meteorite in vendita, non posso garantire sull' autenticità. Aveva una massa rilevante, almeno 400 gr a pesarlo ad occhio. Spero questa mia grossolanità nella misurazione non ti irriti. :)
    osur
  • osurosur Veterano Pro
    modificato October 2017 Pubblicazioni: 748
    Grazie @Nunki, i campioni sono stati raccolti sullo sbocco del canale di scarico della grondaia di casa mia. Poi selezionati al microscopio, quelli autentici e quelli fasulli.

    Si molti meteoriti sono in vendita, soprattutto quelli di una certa grandezza (e può essere che ce ne siano di 400 grammi o di più). Alcuni hanno anche un certo valore, dai 100 ai 500 euro ed oltre, dipende dalla grandezza e dalla rarità. Pensa che raramente possono cadere meteoriti lunari o marziani (provenienti dalla Luna o da Marte) staccatisi dalla loro superficie in seguito ad un forte impatto con un altro meteorite che ha mandato in orbita alcuni frammenti, a loro volta poi ricaduti sulla Terra. Bisogna comunque stare attenti all'autenticità del meteorite, è necessaria una certificazione scritta da non ricordo quale ente ufficiale.
    P. S. I meteoriti da me trovati non valgono un centesimo perché sono molto frequenti.
    rondinella61Piu82
    Post edited by osur on
  • NunkiNunki Membro
    modificato October 2017 Pubblicazioni: 298
    @osur  io sono un "seguace" della teoria panspermica di origine marziana. :)
    Anche secondo me sono falsi, la gran parte; ricordi lo sciame meteorico in russia di una paio di anni fa? Certo che si; avevo visto un paio di ragazzi del posto che avevano messo su un business di ricerca e vendita.
    Prima o poi me lo voglio comprare un almeno piccolo "sasso alieno" originale.

    Grazie a te. :)
    osur
    Post edited by Nunki on
  • SwiftSwift Veterano Pro
    Pubblicazioni: 946
    Complimenti, belle foto. E bellissimo, approfondito, impegantivo e professionale articolo.
    mandragola77osur
  • AutisticoAutistico Veterano
    Pubblicazioni: 245
    Che bello! È stato interessantissimo!
    osur
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