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Mia mamma non accetta il bambino

MonetMonet Membro
modificato 3 October in Discussioni tra genitori

barbamamma
Post edited by Monet on
«1

Commenti

  • MonetMonet Membro
    Pubblicazioni: 33

    Buonasera… vorrei confrontarmi con voi per avere un po’ di
    conforto.

    Mia mamma da quando ha saputo la diagnosi del nostro bambino
    affetto da autismo inizia in qualche modo a “rinnegarlo” (anche se prima a dire
    il vero cmq non stava tanto con lui, preferendo invece il nostro primogenito di
    8 anni).

    Mi spiego meglio:

    ·        
    Non vuole mai stare sola con lui.

    ·        
    Non chiede mai di lasciarglielo magari una
    domenica o se devo fare qualche commissione.

    ·        
    Non si è mai offerta di stare con lui un sabato
    sera (quindi poi metterlo a nanna etc) per permetterci di uscire magari a cena.

    Tutte cose che invece ha sempre fatto, seppur in modo
    limitato, con il bambino + grande…

    Non so come spiegarvelo, ma sembra quasi abbia paura di lui,
    di non riuscire a rapportarsi e stabilire un contatto.

    E si che il bambino non è difficile da gestire, anzi… è
    molto dolce ed affettuoso e sta volentieri con tutti. E’ molto intelligente e
    capisce quello che gli si dice. Ovvio che parlando poco o niente fa fatica ad
    esprimersi ma se non inizia a starci un po’ + di tempo assieme non potrà ma
    iniziare a conoscerlo.

    Purtroppo mia mamma pensa che tutto debba essere perfetto…e
    quindi avere un nipote con difficoltà l’ha mandata in crisi. Non vuole nemmeno
    si pronunci la parola autismo e che la gente sappia che lui rientra in questa
    patologia.

    Io ormai sono stufa…… già per me è cmq difficile la
    situazione, in + ci si mette anche lei a complicarmela

    Valentadamywolfgangrondinella61Whoamivera68lollinariot
  • SperanzaSperanza Veterano
    Pubblicazioni: 156
    Ciao Monet...credo che abbia bisogno di tempo...anche mia madre fa finta di non capire...mio figlio dev essere ancora valutato...ma un problema comunque c è..ma secondo lei è solo bloccato.. anche lei non vuole dirlo a nessuno...e sinceramente anche io per ora non me la sento... so che anche tu soffri tanto ma dalle tempo...o parlale sinceramente...un abbraccio...
    AliceinWMonetriot
  • AliceinWAliceinW Membro Pro
    modificato 3 October Pubblicazioni: 159
    @Monet
    Ti capisco benissimo, solo nel mio caso non è mia mamma a non accettare il nipote, (anzi lei sembra amarlo più di prima), ma mia suocera. E pensa che lei è l'unica che potrebbe aiutarci: mia madre è molto malata e vive in un'altra città. Eppure per adesso mio figlio ha "solo" una diagnosi di Ritardo psico-motorio e linguistico. Spero con tutto il cuore che si tratti solo di un loro modo "temporaneo" di assimilare la situazione. Se così non fosse, faremo tutto anche senza di loro. Coraggio.
    mammaconfusa80MonetUnconventionalLover
    Post edited by AliceinW on
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 3,134
    "ma sembra quasi abbia paura di lui"
    Forse è proprio così.
    Forse si è fatta un'idea dell'autismo che le fa paura: quanto ne sa sull'argomento?
    ValentaSirAlphaexaclaluirondinella61WhoamiUnconventionalLoverlollinariotromipor
  • damydamy Veterano
    Pubblicazioni: 847
    Mia madre ebbe la reazione inversa da che non voleva pressoché occuparsene è divenuta più amorevole e lo è tuttora. Tuttavia c'è stato un momento in cui confutava tutto quello che dicevo e cioè che lui non aveva niente e basta!
    Ho cercato di dirlo con gentilezza ma vedendo che era ottusa sono arrivata alle maniere forti..le ho detto chiaramente che mio figlio era autistico e se lei continuava a negarlo avrei chiuso i ponti con lei per sempre e non mi avrebbe mai più visto. Alla fine è servito. È migliorata e nel suo piccolo è stata talvolta anche di aiuto. Quindi ti consiglio di parlarle chiaro e dirle quello che senti. La sincerità è la cosa migliore.
    AliceinWmandragola77arabafenice83riot
  • CorocottasCorocottas Veterano Pro
    modificato 3 October Pubblicazioni: 982
    In genere non dico la mia in discussioni di questo genere, più che altro per inesperienza totale nel settore (sono sprovvisto sia di figli che di apparato per partorirli), però stavolta ci sono diversi particolari che mi hanno colpito.

    Tu dici, @Monet , che tua mamma sembrava "preferire", uso la parola tua, la compagnia del primogenito di otto anni anche prima della diagnosi di autismo del secondo. Questo penso sia perfettamente normale. Sta cercando di non diventare anche per lui una figura di riferimento: ti ha aiutato con il primo, permettendoti anche di continuare ad uscire il sabato sera, perché la prima volta i bravi genitori aiutano, e dato che evidentemente te la sei cavata bene, ha deciso di assumere un atteggiamento più distaccato col secondo, perché con questo tu possa cavartela da sola.

    Un atteggiamento assolutamente naturale e che probabilmente non è neppure conscio al 100%, dato che si riscontra anche tra altre specie sociali. Per esempio, sia tra le femmine di leone che tra quelle di elefante, le primipare e in genere le madri giovani sono assistite dalle loro madri e zie nel parto e nell'allevamento, ma queste ultime si interessano sempre meno alle cucciolate successive, quando la madre è più esperta e le anziane troppo deboli (o spesso, nella natura selvaggia, già morte prima di raggiungere la vecchiaia).

    Non potrebbe essere che il suo rifiuto psicologico della diagnosi di autismo del tuo bambino abbia a che fare, magari inconsciamente, con questo meccanismo? Che ci sia una parte del suo inconscio che interpreta questa diagnosi come una "scusa" per "sbolognarle anche questo"? (perdona il linguaggio colorito, è solo per rendere l'idea).


    Non dimentichiamo che i tuoi figli hanno anche un gap d'età considerevole,
    otto anni che nel pieno dell'età adulta, come tu sei, contano poco, ma
    all'età di tua madre certamente fanno una grossa differenza. Quasi un decennio, e se a 30 e 40 anni si possono fare più o meno le stesse cose, la differenza di energia fisica tra una settantenne e un'ottantenne - per dire - è molto più marcata.

    Senza contare che in fondo, per le generazioni anteriori alla nostra l'autismo è una "malattia moderna", una sorta d'invenzione per giustificare i bimbi pigri, ed è inutile spiegargli che non è né una malattia, perché è semplicemente un "sistema operativo diverso", e che il fatto che sia stata scoperta e divulgata di recente non significa che non sia sempre esistita.

    Non so come ragioni tua madre, ma so come ragiona in media quella generazione, può sembrare un discorso generalista ma è ovvio che l'approccio di una certa generazione a un determinato tema è legato a doppia mandata alla realtà storica, scientifica, tecnologica del periodo in cui quella generazione si è formata, c'è poco da fare.

    Non sto giudicando il comportamento né tuo né di tua madre, si badi; sto solo cercando di mettermi anche nella sua testa, e così facendo, la sua reazione mi sembra assolutamente normale. Questo parlando del "meccanismo" in generale, che è piuttosto facile da riscontrare in tutte le famiglie; poi nello specifico ovviamente non conosco nessuno di voi e potrebbero esserci altre motivazioni (e quindi altri modi di affrontare il problema).
    ValentaDomitillaAmeliemandragola77MikiWhoamilollina
    Post edited by Corocottas on
  • gioiagioia Membro Pro
    Pubblicazioni: 198
    Probabilmente tua mamma ha solo paura di non essere capace di accudirlo nella maniera giusta non so...... Purtroppo credo sia un meccanismo abbastanza normale, ha bisogno di tempo per metabolizzare questa cosa e capire come comportarsi credo.
    mammaconfusa80MonetWhoamiriotmafalda
  • arabafenice83arabafenice83 Membro
    Pubblicazioni: 60
    Ti capisco perfettamente....anche con mia mamma non posso pronunciare la parola "autismo" a differenza della tua pero lei è molto presente, l'ha sempre amato e quando ne ho avuto bisogno si è sempre occupata di lui.
    Monet
  • MonetMonet Membro
    Pubblicazioni: 33
    Newton ha detto:

    "ma sembra quasi abbia paura di lui"

    Forse è proprio così.
    Forse si è fatta un'idea dell'autismo che le fa paura: quanto ne sa sull'argomento?
    Poco o niente.... infatti ho pensato che al prossimo incontro con la psicomotricista (facciamo delle riunioni periodiche con lei, le insegnanti e l'addetta all'assistenza per fare il punto della situazione in merito ai progressi del bambino) potrebbe venire anche lei in modo che senta con le sue orecchie come si svolge il suo percorso, dei progressi che sta facendo etc.
    E soprattutto se ha delle domande da fare, che le faccia... magari la psicomotricista potrà rassicurarla!
    lollina
  • MonetMonet Membro
    Pubblicazioni: 33
    gioia ha detto:

    Probabilmente tua mamma ha solo paura di non essere capace di accudirlo nella maniera giusta non so...... Purtroppo credo sia un meccanismo abbastanza normale, ha bisogno di tempo per metabolizzare questa cosa e capire come comportarsi credo.

    Ma da gennaio ad oggi non ha mai fatto un passo avanti... anzi piuttosto ha sempre fatto un passo indietro lasciando che ci arrangiassimo noi genitori. Per carità, non dico che sia sbagliato però io penso che il bambino abbia bisogno anche della sua presenza e che inizi a rapportarsi anche con altre persone al di fuori di noi e le maestre
    Speranzagioia
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