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perché é cosi difficile capirvi?

E da 5 mesi che sto con un ragazzo con cui mi trovo veramente bene, solo che per via di casini per visti e altre cose che non sto a raccontarvi mi ci devo separare per tre mesi…ormai ne sono rimasti la meta’ per grazia divina. 

Quando ci siamo separati mi diceva frasi del tipo ho paura che ti trovi un altro in tre mesi, che cambi idea… una volta gli ho lasciato delle mie cose a casa sua perché non mi servivano e mi ha detto “quindi se me le lasci vuol dire che torni”. Insomma insicurezza tremenda… io mi sono spaventata cosi’ tanto che gli ho lasciato pure la mia adorata ps4 e un iPad che avevo… 

Dopo di che una volta partita abbiamo iniziato a sentirci veramente pochissimo, quando stavamo assieme e ci vedevamo in una settimana tutti i giorni o uno si e uno no al telefono mi rispondeva col contagocce e ai messaggi pure, pero’ ora che siamo a distanza e non lo vedo spesso questa cosa la sento molto più pesante. 

Ricordo che mi aveva detto che in questi mesi voleva sistemare la sua vita e aveva bisogno di tempo..ma io ho una gran paura di non rivederlo più , non so esattamente perché… 

Perché faccio cosi fatica a capire questa cosa? 
Perché per noi e’ normale voler comunicare? 
Fosse per me lo sentirei tutti i giorni… è cosi strano ? 
Dovrei correre da lui e mollare tutto qua? 

voi che avete una relazione a distanza, come vi comportate? Quanto vi sentite?

scusate lo sfogo.. 

woodstock
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Commenti

  • luca95luca95 Membro Pro
    Pubblicazioni: 127
    Per chi è nello spettro autisco è normale rispondere col contagocce. Il più delle volte per avere una "discussione" bisogna continuare a fargli domande e provare ad argomentare un po'.
    So che per la gente normale essere tempestati di domande (o a farne tante) può essere fastidioso, ma per molti di noi non lo è affatto.
    ElenajNemoMarco75Puck
  • Yokai22Yokai22 Membro
    Pubblicazioni: 29
    Per chi è nello spettro autisco è normale rispondere col contagocce. Il più delle volte per avere una "discussione" bisogna continuare a fargli domande e provare ad argomentare un po'.
    So che per la gente normale essere tempestati di domande (o a farne tante) può essere fastidioso, ma per molti di noi non lo è affatto.


    Grazie per la veloce risposta, si io mi sentirei veramente infastidita se mi si fanno troppe domande, o sicuramente "sotto interrogatorio". 
    Il rispondere col contagocce e' abbastanza tremendo, e dire che "dal vivo" e' completamente un'altra persona.

    woodstock
  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,782
    Prima e dopo la morte di mio padre @Yokai22 sono stato a Roma un mese, distante dalla mia compagna.

    Anche io, e sono autistico, parlo al telefono con il contagocce.

    Avrei potuto andare su Facebook e sommergere di post... O scriverle centinaia di messaggi.

    Non è accaduto.



    C'è una cosa, credo, che dobbiamo osservare.

    L'autismo non è multitasking.

    Le persone autistiche non desiderano, spesso non riescono, a fare più cose contemporaneamente.

    È la differenza tra il teatro classico, arte in cui si ha una unità aristotelica di tempo e di luoghi, e il teatro contemporaneo in cui più storie e luoghi si sovrappongono.

    Il teatro classico è Autismo.



    Ti ama.

    Così come io non ho mai smesso di amare la mia Dolce, la mia Compagna.

    Quando lo riincontrerai sentirai ancora il suo sentimento.

    Unità di tempo e di luogo nel racconto della vita. Teatro classico, unità aristotelica.

    Tendiamo a questo.

    La Neurotipicità è una forma culturale che si è sviluppata nei secoli fino a diventare lo Standard.

    Anticamente non lo era.

    Assolutamente.

    ElenajAmelieKaliaPiu82NemoaliaBlue_SoulLandauerPuckmafaldawoodstock
  • ElenajElenaj Veterano Pro
    Pubblicazioni: 397
    Devi capire che in alcuni ambiti bisogna applicare alle persone diversi metri di misura, poiché attribuiamo a determinati comportamenti significati differenti. Mi spiego: se per te rispondere, come dici tu, col contagocce significa che lui è disinteressato a te, per lui probabilmente ha un significato totalmente diverso. In questo mese che ti rimane, non ti resta che lavorare su di te, sulla consapevolezza che lui è innamorato di te, al di là dei messaggi che scrive.
    Una volta tornata, potrete parlare tranquillamente di questa questione faccia a faccia.
    ValentaNemo
  • riotriot Moderatore
    modificato 16 October Pubblicazioni: 3,225
    Ciao!
    in realtà non ci sono regole precise e valide per tutte le persone Asperger.

    la mia esperienza di rapporto a distanza dura da oltre 4 anni per motivi di lavoro, senno' non sarebbe neanche successo, e precedentemente abbiamo convissuto per 5 anni.
    per quello che posso dire, la cosa fondamentale è la comunicazione: mantenere quotidianamante la persona amata all'interno della propria vita raccontando tutto, a partire dalle banalità del quotidiano.

    e noi a volte stiamo al telefono anche oltre un'ora: abbiamo tante cose da dirci che riguardano il lavoro, la famiglia, gli amici, i progetti futuri, i nostri gatti...
    insomma, non potremmo mantenere il rapporto per com'era un tempo sospendendolo fino a "data da destinarsi".

    ma come ti ho scritto all'inizio, tutto dipende da persona a persona: io sono il tipo logorroico, e lui anche, per cui è nella nostra stessa natura aver bisogno di parlare parlare e parlare e, ovviamente, farlo con la persona più importante è fondamentale.

    la cosa che devi chiarire con lui è quanto la vostra relazione sia importante, cioè parte fondamentale ed integrante della sua vita. Poi, se la risposta è positiva, pui adattarti ai suoi modi senza avere più dubbi.

    AmeliePiu82mandragola77cicalinawoodstock
    Post edited by riot on
    "Gli stronzi e i disonesti vanno sempre avanti nella vita. Le persone per bene restano indietro."
    (Affermazione constatativa esistenziale di una mia conoscente).
  • DrMoodyDrMoody Veterano
    Pubblicazioni: 208
    Non capisco se il tuo ragazzo ha una diagnosi o se è un tuo sospetto, ma posso raccontarti la mia esperienza. 
    La mia ragazza avverte lo stesso problema quando non siamo insieme. A me è servito quando mi ha spiegato che lei ha bisogno di sentirci almeno una volta al giorno e di ricevere ogni tanto dei messaggi: hai provato a dirgli chiaramente le tue necessità?
    Visto che tendo a isolarmi nelle mie cose, mi è tornato utile mettermi delle sveglie per ricordarmi di scriverle o di chiamarla.
    Un'altra cosa che potete fare è stabilire un orario per le chiamate, farla diventare una routine.
    Poi non che questa cosa risolva tutti i problemi: infatti per telefono spesso risulto freddo o distante; il fatto è che lo smalltalk non è proprio una cosa che viene spontanea agli autistici (da quel che ho letto, sicuramente a me non viene).
    In ogni caso non attribuire troppi sovrasensi alla cosa; certo se ci stai male parlagliene.
    FabrizioVaderwoodstock
  • iieiie Veterano Pro
    Pubblicazioni: 401
    Sto vivendo da anni una "relazione a distanza" (con incontri abbastanza regolari nel fine settimana).

    Non sono - assolutamente - capace di parlare al telefono (sono, in generale, una persona che parla pochissimo e in modo "robotico", ma al telefono mi blocco completamente). Le telefonate tra noi sono rarissime (io non la chiamo mai, lei lo fa solo quando "non ne può proprio fare a meno").

    Sono quindi d'accordo con riot [che si definisce "logorroico", ossia il mio opposto] sul fatto che ogni persona è diversa, pur essendoci delle caratteristiche comuni che determinano l'appartenenza allo Spettro Autistico. La domanda che leggo nel titolo del thread, quindi, mi sembra mal posta.


    Io, personalmente, sento di riuscire a esprimermi pienamente solo "per iscritto", attraverso la tastiera di un computer (del resto, questo è anche il modo in cui l'ho conosciuta - l'unico modo in cui nella mia vita io abbia "conosciuto" qualcuno).

    La mia (e, quindi, anche quella della mia ragazza) routine quotidiana - concetto che ritrovo nelle parole di DrMoody - prevede perciò di comunicare con lei (o, nel suo caso, con me) via chat (IRC) la sera, dopo cena. Seduto davanti al computer, con una tazza di tè.


    Analogamente a quanto scritto da DrMoody, inoltre, faccio ampio uso di "reminder" con notifiche sul cellulare per ricordarmi di scriverle [per quanto scritto sopra, ovviamente, non di chiamarla] o per ricordarmi di impegni presi con lei (che altrimenti dimenticherei regolarmente, troppo "assorbito" dai miei pensieri, dal "mio mondo"). Come ha scritto Pavely, il multitasking è qualcosa a me totalmente estraneo (ricordo, come banale esempio, una volta in cui lei si è arrabbiata con me perché, intento a piegare una maglietta, non le rispondevo - non potevo risponderle).

    Da quando mi ha fatto notare che non le chiedo mai "com'è andata?" e cose del genere, ho provato a impegnarmi a farlo; ma, a suo dire, è come se io abbia inserito delle domande "standard" in un "database" e mi limiti a "tirarle fuori" in modo meccanico (ed è, in effetti, proprio così).
    Oppure, molte volte, le mie domande e i miei interventi nel discorso riguardano dettagli per lei ininfluenti come "a che ora?", "come si chiama?", "di che colore?", o collegamenti con eventi passati che lei nemmeno ricorda, o mie associazioni mentali che lei non vede, o storpiature di parole che in quel momento avverto come divertenti, etc...


    A volte sì, per lei è difficile capirmi.
    Ma io la amo, e lei lo sa.
    ValentaNewtonPiu82NemoMarco75rondinella61Landauerwoodstock
  • Marco75Marco75 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 747
    Mi riconosco molto nella descrizione del tuo ragazzo che fai all'inizio del post, in tutta la parte sull'insicurezza. Credo che le mie ansie sarebbero esattamente le stesse, anche se magari non le espliciterei.

    Per il resto, forse non sono la persona più adatta a rispondere, visto che non ho mai vissuto una relazione a distanza (a dirla tutta, non ho praticamente mai vissuto una relazione - vera). Istintivamente, però, sento che, anche se non ho particolari problemi a parlare al telefono, anche a me la necessità di sentirsi tutti i giorni provocherebbe ansia. Questo succede anche nelle amicizie. I messaggi poi li odio, non mi piace l'aspettativa della risposta immediata, la presunzione che una breve comunicazione debba per forza trasformarsi in una "chat". Anch'io ho problemi col multitasking, e se sto facendo qualcosa, l'interruzione data dall'arrivo di un messaggio mi provoca fastidio, a volte addirittura ansia.

    NON mi sembra, sinceramente, che ci siano rischi per il vostro rapporto, almeno da come descrivi il tuo ragazzo. Prova semplicemente ad capire ed accettare i suoi tempi e le sue modalità di comunicazione, e poi, quando sarete di nuovo vis à vis, magari parlagli del disagio che hai provato, con la massima sincerità possibile. Senza però fargliene una colpa, questo è fondamentale.
    woodstock
  • Yokai22Yokai22 Membro
    Pubblicazioni: 29
    Devi capire che in alcuni ambiti bisogna applicare alle persone diversi metri di misura, poiché attribuiamo a determinati comportamenti significati differenti. Mi spiego: se per te rispondere, come dici tu, col contagocce significa che lui è disinteressato a te, per lui probabilmente ha un significato totalmente diverso. In questo mese che ti rimane, non ti resta che lavorare su di te, sulla consapevolezza che lui è innamorato di te, al di là dei messaggi che scrive.
    Una volta tornata, potrete parlare tranquillamente di questa questione faccia a faccia.
    ciao Elena, grazie hai ragione. 
    La prima insicurezza non è mai negli altri ma dentro se stessi e devo lavorare su di me in questo tempo che ho, fare qualcosa di costruttivo. Una volta tornati assieme gli chiederò come l’ha vissuta lui, e gli racconterò come l’ho vissuta io. 


    riot ha detto:

    Ciao!
    in realtà non ci sono regole precise e valide per tutte le persone Asperger.

    la mia esperienza di rapporto a distanza dura da oltre 4 anni per motivi di lavoro, senno' non sarebbe neanche successo, e precedentemente abbiamo convissuto per 5 anni.
    per quello che posso dire, la cosa fondamentale è la comunicazione: mantenere quotidianamante la persona amata all'interno della propria vita raccontando tutto, a partire dalle banalità del quotidiano.

    e noi a volte stiamo al telefono anche oltre un'ora: abbiamo tante cose da dirci che riguardano il lavoro, la famiglia, gli amici, i progetti futuri, i nostri gatti...
    insomma, non potremmo mantenere il rapporto per com'era un tempo sospendendolo fino a "data da destinarsi".

    ma come ti ho scritto all'inizio, tutto dipende da persona a persona: io sono il tipo logorroico, e lui anche, per cui è nella nostra stessa natura aver bisogno di parlare parlare e parlare e, ovviamente, farlo con la persona più importante è fondamentale.

    la cosa che devi chiarire con lui è quanto la vostra relazione sia importante, cioè parte fondamentale ed integrante della sua vita. Poi, se la risposta è positiva, pui adattarti ai suoi modi senza avere più dubbi.

    Ciao Riot, non lo abbiamo sospeso con frasi del tipo ci sentiamo fra tre mesi ( per fortuna e grazia divina ), credo che siamo stati colti molto impreparati da questa cosa, siamo passati da stare sempre assieme e vederci quasi tutti i giorni a 3 mesi e mezzo di relazione a distanza che nessuno dei due ha mai avuto in vita sua. 
    Io sono sempre stata contraria a questo tipo di relazioni e non mi sono mai capitate.. le considero una sofferenza e basta… se sono fidanzata voglio stare con il mio ragazzo, e se sono davvero innamorata va prima del lavoro e di ogni altra cosa… la vedo un po’ cosi’ ma va a persone... ho amiche che non vedono il ragazzo da 7-8 mesi... non so come facciano. 

    No noi siamo logorroici solo quando ci vediamo, al telefono siamo entrambi imbarazzati e di poche parole.., io per messaggio scrivo poemi e lui risponde col contagocce. Ma anche mio fratello e mio padre rispondono cosi’ pur non essendo autistici, quindi non ne faccio un dramma.
  • Yokai22Yokai22 Membro
    Pubblicazioni: 29
    DrMoody ha detto:

    Non capisco se il tuo ragazzo ha una diagnosi o se è un tuo sospetto, ma posso raccontarti la mia esperienza. 

    La mia ragazza avverte lo stesso problema quando non siamo insieme. A me è servito quando mi ha spiegato che lei ha bisogno di sentirci almeno una volta al giorno e di ricevere ogni tanto dei messaggi: hai provato a dirgli chiaramente le tue necessità?
    Visto che tendo a isolarmi nelle mie cose, mi è tornato utile mettermi delle sveglie per ricordarmi di scriverle o di chiamarla.
    Un'altra cosa che potete fare è stabilire un orario per le chiamate, farla diventare una routine.
    Poi non che questa cosa risolva tutti i problemi: infatti per telefono spesso risulto freddo o distante; il fatto è che lo smalltalk non è proprio una cosa che viene spontanea agli autistici (da quel che ho letto, sicuramente a me non viene).
    In ogni caso non attribuire troppi sovrasensi alla cosa; certo se ci stai male parlagliene.
    Ciao DrMoody, diagnosi e me ne parlo’ lui quando ci siamo messi assieme..

    Ora sto un po’ meglio, ci siamo sentiti ieri per più di una mezzoretta e aggiornati su un po’ di cose, abbiamo messaggio un po’ tra ieri e oggi :) Credo di dover continuare cosi’ senza forzare troppo la cosa magari chiamando una volta a settimana chiacchierando tanto ed evitando le tanto odiate small talking e massaggiando un po’ gli altri gg. 

    Per il problema di per se non glielo dico perché non vorrei metterlo troppo sotto pressione, preferirei parlargliene quando ci vediamo perché poi magari la vive male..e’ molto più empatico di me, quando dico qualcosa di spiacevole o faccio un occhiataccia o sono triste per lui questa sensazione è amplificata, quindi spesso finisce per preoccuparsi troppo di cose per cui non ce n’e bisogno, o per cui magari ho solo fatto una considerazione. 

    Io detesto la routine, è una cosa che non voglio fare e che ho sempre tentato di togliere dalla testa dei miei genitori che mi obbligavano a rispondere a una certa ora un certo giorno… non voglio obbligare nessuno con degli orari prefissati ( poi siamo a 7 ore di fusorario.. ) , preferirei che uno si sentisse libero di chiamarmi e scrivermi quando vuole.. .anche se poi se sono sempre io a fare la prima mossa diventa un po’ frustante ( o nella sua mente sa che non deve fare nulla perché sa che io ci sono e che mi faccio sentire e questa è una sicurezza … ?! ) 

    Io da quest anno mi sono comprata un’agenda per segnarmi le cose e quando devo farle, siamo due sbadati, io ho una memoria pessima, lui anche peggio, io mi dimentico di portare qualcosa o perdo qualcosa facilmente, lui praticamente sempre… andiamo bene!!! 


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