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qualche consiglio

Ciao a tutti!!!
Sono NT  e vi scrivo perchè vorrei relazionarmi meglio (in maniera più profonda e confidenziale ma senza dare fastidio, soprattutto il fastidio è ciò che vorrei evitare) con il mio amico Aspie.
Ho letto diversi post su questo blog che parlano di "depressione" ma quello che nessuno ha chiesto (o almeno io non sono riuscita a leggere) sono le cause.
Sò che siamo tutti diversi quindi non esistono cause comuni ma mi piacerebbe sapere la vostra esperienza.
Se sono troppo invadente scusatemi

Commenti

  • Yokai22Yokai22 Membro Pro
    Pubblicazioni: 128
    Ciao, io mi associo al tuo post, sono qui pure io per cercare di capire meglio una persona Aspie, vediamo cosa risponderanno :) 
  • EmilyTheStrangeEmilyTheStrange Pilastro
    Pubblicazioni: 2,018
    La depressione secondo me è associata a periodi di forte stress, solitudine e ansia.
    È un po' tutto collegato. Hai ansia per le cose intuitive per gli altri ma non per te, ti blocchi, accumuli stress, decidi che è meglio evitare relazioni interpersonali perché portano solo altra ansia, tutto questo porta alla solitudine, al non uscire, a passare le giornate tra pensieri negativi e apatia diurna, insonnia, e tutti altri sentimenti legati alla depressione che non so descrivere.
    Diventa tutto ancora più difficile, l'ansia aumenta e se associata a stimoli sensoriali dati da un ambiente esterno può sfociare in attacchi di panico ( nel migliore dei casi ), che peggiorano ancora di più il quadro sopra descritto.
    Amelie
  • gigiagigia Neofita
    Pubblicazioni: 2
    Cosa intendi per "cose intuitive per gli altri ma non per te"?
    Vorrei anche chiederti, per la tua esperienza, una persona di fiducia per te può essere un sollievo (magari per uno sfogo o per sentire meno la solitudine) o un peso, proprio per il fatto che si instaura un legame?
    (sò che sto tendendo a semplificare e sembra che voglia risposte "pronto-uso", ma vorrei davvero capire e sono molto confusa)
  • EmilyTheStrangeEmilyTheStrange Pilastro
    Pubblicazioni: 2,018
    Nelle relazioni le persone sanno intuitivamente come comportarsi, non danno molto peso alle azioni che fanno, per loro è tutto normale e fluido. 
    Io tendo ad osservare e analizzare i comportamenti che fanno gli altri  per poi riusarli nei vari contesti che mi sembrano adeguati, ma ho sempre il dubbio (che mi porta ansia) che sto sbagliando, che forse in certe situazioni non ci si comporta così. 
    Alla fine in ogni contesto sociale devo stare a pensare a cosa dovrei fare senza sembrare fuori luogo.
    E non riesco a stare al passo degli altri, mi stanco e ho bisogno di un po' di tempo per stare sola. 
    Ma preferisco i rapporti dove c'è solo una persona, perché magari posso chiedere, o perché entro più in confidenza. Dipende dalla persona, se mi piace o no, se il legame è un peso o un sollievo. 
    Amelie
  • AmOnlyAmOnly Membro
    Pubblicazioni: 32
    Io penso che la mia depressione è dovuta al fatto di non avere amici, ma nello stesso tempo di non volere amici, ho solo voglia di restare da solo. Di solito la mia depressione viene affiancata anche da stress. Stress provocato dal non saper rapportarsi con altre persone, questo stress automaticamente si trasforma in ansia e paura. Perchè sinceramente il sol pensiero di socializzare con una persona da me sconosciuta, mi suscita molta ansia e paura, ma non perchè io non voglia socializzare, perchè già so che fallirò miseramente, e apparirò sicuramente strano davanti agli occhi della persona. Apparte che ho provato a socializzare, ma il mio discorso più lungo è durato 30 secondi poi silenzio totale. Invece con persone inusuali o simili a me parlo molto, è davvero strano. Comunque @EmilyTheStrange io preferisco i rapporti dove ci sono 2 persone, perchè cosi faccio parlare loro, io sto solo ad ascoltare e a volte metto anche io qualche parolina così non sembro una persona introversa xd.
  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    Considera @gigia che SOLO i neurotipici credono che una persona autistica possa essere depressa.

    Mi permetto di scrivere perché mi è stata diagnosticata la Depressione maggiore e ho preso farmaci abbastanza pesanti per tre anni. È, ovviamente, sono autistico.

    Ad un certo punto ho ben compreso che la Depressione è un Concetto neurotipico che non può esistere nella neurodiversità. Cercarla, quindi è qualcosa di infruttuoso.



    Le persone autistiche, ovviamente, hanno sentimenti di Tristezza.

    Considera che la tristezza è definita come "assenza di affetto". Dunque: quanto affetto chiedono gli autistici? Cos'è l'affetto nell' Autismo?

    Non fermiamoci su questo punto. Diciamo solo che gli Autistici provano tristezza come tutti gli esseri umani. Diciamo che l'affetto ha il suo.modo di manifestarsi ma c'è. È li ed è importante.



    Nell'Autismo la personalità è contraddistinta solo da qualità positive.

    Tra queste c'è l'Ottimismo.

    L'ottimismo è definito come quella qualità della personalità capace di fondare una fiducia in sé stessi.

    L'ottimismo può essere misurato e se è poco hai la definizione di ciò che i Neurotipici chiamano depressione.



    Osserva la differenza.

    Un autistico non pensa mai per qualità opposte.

    Un Nt, ad esempio, concepisce la depressione come qualcosa di opposto alla felicità.

    Questo pensiero, anche se siamo capaci di ripeterlo, è assolutamente privo di significato per chi vive l'Autismo.

    Nell'Autismo c'è solo una quantità maggiore o minore di Bellezza.

    Il concetto di "brutto", "triste", "depresso" non esiste.



    Proprio non capendo questa contrapposizione, gli autistici spesso la ripetono in senso sterile e disfunzionale.

    I bambini e gli adolescenti Asperger sono obbligati a imitare gli NT e dato che le qualità opposte non significano nulla le applicano, tentano di applicarle, in modo decontestualizzato.

    Per loro tutto è bianco e tutto è nero. Spesso è così.

    In verità, non hanno la più pallida idea di cosa stanno applicando.



    La Depressione non esiste.

    Esiste solo una "difficoltà ad avere fiducia in sé".

    Che non è tecnicamente ciò che i NT chiamano depressione.

    Ad esempio: gli NT diagnosticano la Depressione quando un paziente dice di "voler morire", di "essere sempre stanco", di "non desiderare".

    Pessimismo che non è un richiamo diretto alla coscienza di potercela fare.



    Indaga allora sulla "sicurezza in sé".

    Se conosci una persona autistica e la vedi triste...

    Chiediti perché non crede in sé stesso.

    Non appena lo fai, io penso, vedrai la risposta.




    claluiitluca95Andato_52
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