Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Consigli per risolvere un gran guazzabuglio amoroso

MakairaMakaira Membro Pro
Salve a tutti, so che un argomento molto specifico e forse non c'entra neanche molto con il tema del gruppo, ma non saprei a chi altro chiedere quindi mi rivolgo a voi, se avrete la pazienza e la gentilezza di ascoltarmi, e se vorrete di offrirmi il vostro supporto.
Già in altre discussioni ho parlato di una ragazza che mi piace, da sei mesi a questa parte, ma con cui non riuscivo ad approcciarmi a causa della mia goffaggine ed inesperienza. In questi mesi abbiamo cominciato a vederci molto di frequente, fino a vederci quasi ogni giorni nell'ultimo paio di mesi. Oltre alla mia incapacità di approcciarmi, c'era il problema che lei era fidanzata. Da poco però ho scoperto che si sono lasciate, da giusto due settimane. Quando le chiesi il motivo lei disse che non si vedevano più e che "a volte volersi bene non basta". Tre giorni fa ho trovato il coraggio di dirle che mi piace, dato che dal suo comportamento mi sembrava che ricambiasse i miei sentimenti. Infatti rimanevamo spesso fuori a parlare fino a notte tarda/mattina inoltrata (anche fino alle 6 del mattino) senza che ci accorgessimo del tempo che passava. Poi lei era molto carina con me, molto dolce, ed era sempre disponibile e gentile. Ad esempio dato che avevamo fatto un giro dal rigattiere e avevo detto che avrei desiderato una macchina da scrivere, un giorno mi ha scritto "non mi ricordo, per caso desideravi una macchina da scrivere?" e quando ci siamo viste quella sera me ne ha regalata una. 
Mi dava sempre dei passaggi, una volta che ero in bici per non farmi tornare a casa da sola ha caricato la bicicletta in macchina; e poiché le avevo raccontato che quando da piccola non riuscivo a dormire mio padre mi caricava in macchina, metteva su De Andrè e faceva il giro dell'isolato in tondo per farmi addormentare, lei accompagnandomi a casa ha messo De Andrè, e ha spento la luce per farmi  addormentare. Con lei mi sono aperta come con nessun altro, le ho raccontato tutto della mia vita, cose che non sa praticamente nessuno, e le dico tutto ciò che penso, ogni dubbio che mi assilla. Io sono una persona molto riservata e solitamente non mi piace aprirmi, ma con lei mi sentivo talmente amata e accecata dall'amore che ogni barriera che mi si poneva davanti prima è come crollata. Le ho raccontato delle mie cotte catastrofiche, di una ragazza di cui mi ero terribilmente innamorata alle medie e che quando si trasferì all'improvviso (anche a sua insaputa, per volere di sua madre che quando fecero una vacanza in Brasile, loro luogo di origine, senza dire nulla a nessuno li tenne lì a vivere) io reagì in maniera disastrosa, ebbi attacchi di rabbia furente e passai diversi anni in un totale isolamento in cui mi dedicai alla poesia ossessivamente. Anche qui lei ha capito che sono una persona molto sensibile, cosa che mi ha detto ieri quando abbiamo deciso di chiarire la faccenda. 
Comunque mi sono dichiarata in maniera molto buffa. Eravamo andate al cinema ed io ero poco loquace e un po' triste, perché ho dei momenti di totale apatia in cui faccio fatica ad alzarmi la mattina e fare cose in generale, ma con lei ci tenevo quindi sono uscita comunque e nonostante all'inizio fossi stata un disastro, poi quando siamo andate a mangiare fuori sono andata in bagno, mi sono fatta forza e mi sono data quanta più vita possibile. Quando poi mi ha riaccompagnata a casa, dopo che avevamo chiacchierato per un po', io tentennavo ad andarmene perché ogni volta vorrei rimanere per sempre insieme con lei, anche se poi quando me ne vado per il dolore quasi non vorrei vederla mai più. Mentre tentennavo, cercando sempre un modo di dirle ciò che pensavo, pensando a quanto avrei voluto baciarla ma non sapendo mai come mio solito cosa fare, alla fine mi sono alzata e quando stavo per andarmene, appoggiata alla portella della macchina con lei ancora dentro seduta con un groppone in gola le ho detto: "So che non è il modo migliore... e che è un po' imbarazzante, ma volevo dirti che... mi piaci" poi ho chiuso la portella e sono fuggita via. Lei è scesa dalla macchina e ha detto: "Te ne vai così correndo?" ed io metà ridendo metà ansimando "Sì!". Al solo pensiero mi viene da ridere, perché ogni volta che provo a fare queste cose combino sempre un sacco di guai, ma alla fine sono contenta ed è divertente ripensarci. 
Poi lei mi ha scritto che non c'era bisogno di scappare e che se volevo potevamo parlarne. Non capivo se le piacevo oppure no.
Ieri sera ci siamo viste di nuovo, siamo andate al cinema e mentre stavamo mangiando è uscito di nuovo l'argomento.
Abbiamo passato tutta la notte a parlarne, fino alle 5 del mattino, eppure io sono sicura di non aver ancora capito appieno.
Lei mi ha detto: "Provo attrazione per te sia mentalmente che fisicamente, ma questo è un periodo in cui non so se voglio impegnarmi in una relazione, anche per aver rotto con X da poco, appena due settimane, e essendo state insieme per un anno è difficile". Mi ha detto che non è solo per quello, ma certamente ciò che prova per me ha influito nella rottura con la sua precedente fidanzata, ma io non ho ancora ben capito se prova ancora qualcosa per lei. Ha detto che ha bisogno di tempo per capire ciò che vuole fare. Ha detto che ha un pallino per me, ma anche per lei. E che non è certa di volersi impegnare, soprattutto perché ha visto che sono una persona che prende le cose molto sul serio e sensibile, e che quindi vuole essere certa prima di buttarsi in una relazione perché non vuole ferire i miei sentimenti. Non vuole che un giorno si svegli che ha cambiato idea. E io so che è dolcissima, che ha una mentalità molto matura difficile da trovare nelle persone, e mi sono sentita ancora più amata quando mi ha detto ciò che se mi avrebbe detto un incerto sì. Eppure ancora io non riesco a capire come possa piacerle veramente se però teme che da un giorno all'altro potrei non piacerle più. E ancora non capisco perché se prova ancora qualcosa per la sua precedente fidanzata, l'abbia lasciata. Lei ha detto che si sono allontanate gradualmente, che lei è un tipo di persona che a un certo punto si sveglia e comincia a vedere nella persona con cui sta tutta una serie di difetti che prima ignorava e che presi tutti insieme portano a una rottura. Anche per questo penso che non si senta pronta a mettersi con me perché è ancora fresca la sofferenza della ferita che ha provocato alla sua ex ed ha paura che possa fare la stessa cosa con me. E a me sembra che questo sia un sì, che le piaccio, e tanto, e non capisco come e quando potrà capire di poter non ferirmi. Perché io sono consapevole del fatto che sia impossibile, che anche a causa della mia eccessiva sensibilità, sarà inevitabile che mi si spezzi il cuore e non sarà colpa sua, perché prima o poi tutte le relazioni finiscono. Io almeno la penso così per le mie esperienze, perché alla fine i miei genitori sono stati insieme per sei anni ma poi tra loro è finita, quindi penso molto al sentimento amoroso come qualcosa di instabile e non permanente. Lei avendo visto che mi affeziono molto alle persone, ed avendo come modello i suoi che si sono innamorati in maniera romantica e stanno insieme da 30 e adesso si amano ancora, avrà aspettative diverse. Sinceramente l'unica cosa che mi veniva da pensare ieri sera è che mi andava bene anche se provavamo e poi andava male, che fossimo state insieme anche solo per una settimana e lei avesse capito che non voleva stare con me, perché io adesso non riuscirò mai a trattarla come un'amica, perché se avessi un rifiuto totale almeno potrei andare avanti e non rodermi dall'inquietudine, perché non capisco come immobile e senza mutare d'una virgola lo stato delle cose si possa capire come le cose possano andare. Lei ha detto che sarà il tempo. Che l'unica cosa che riuscirà a schiarirle le idee sarà il tempo, e che non sa quanto ancora ce ne vorrà.
Ha proposto di continuare a vederci, e a me sembra brutto tagliare tutti i rapporti, il problema è che io mi ossessiono con le cose, e allo stesso modo mi lego fin troppo alle persone. Ultimamente, ma pensandoci negli ultimi sei mesi, non riesco a pensare ad altro se non a lei, è come un fantasma che mi perseguita e che non mi dà pace. Da un lato vorrei che quel fantasma si materializzasse, perché il motivo per cui lo vedo ovunque è perché voglio vederlo, ma allo stesso tempo vorrei che si volatilizzasse via perché l'averlo sempre ma allo stesso tempo non averlo affatto mi uccide. 
Non riesco a studiare, a stare attenta in classe, a leggere, a scrivere, a dedicarmi ad altro senza che subentri il pensiero di lei. Le ho detto che non voglio che non ci vediamo più, ma che sarebbe meglio se ci vedessimo meno frequentemente. 
Forse sarebbe meglio tagliare tutti i ponti, anche perché in solitudine si riflette meglio, perché anche io ho bisogno di una pausa da questo sentimento che mi consuma giorno e notte. Ma so che quella che sta soffrendo di più non sono io, ma lei. Perché adesso non solo ha sulla coscienza il peso di aver rotto un cuore, quello della sua ex, ma anche di avermi allontanata e in qualche modo ferita. E perché è in uno stato d'incertezza in cui non sa come avanzare, ed in esso è completamente sola. D'altra parte io non posso continuare a distruggermi, per quanto non so ancora, e ancora non so come la prenderò a lungo andare, o come prenderei non vederla più. Ma ho paura che se continuassi a vederla normalmente e con uguale intensità, alla fine la sofferenza sarebbe talmente tanta che sarei costretta a costringermi a non amarla più, a cercare qualcosa di concreto tra le braccia di qualcun altro. Mi sento terribilmente egoista, ma allo stesso tempo sola. Ogni volta quando la vedo e sto con lei, mi verrebbe voglia di accarezzarle i capelli, di prenderla per mano, di baciarla, e mi abbatte il non poter fare nulla di tutto ciò. E ancora non ho ben capito perché. Lei ha detto che prova attrazione per me, che ci sono state diverse occasioni nelle quali avrebbe voluto baciarmi, eppure si è trattenuta perché non voleva illudermi e spezzarmi il cuore svegliandosi un giorno avendo cambiato idea, soprattutto perché sarebbe stata la mia prima esperienza. E per questo penso che da un lato sia stato uno sbaglio aprirmi così tanto, dall'altro so il mio modo di essere sarebbe venuto fuori in un modo o nell'altro, e trovo dolce il fatto che sia così delicata con me. Ma ciò che provo non è delicato, è qualcosa che mi strazia, e di conseguenza uno squarcio in più, accecata dal mio sangue come sono, mi sembra un nulla. Ma non voglio che lei porti un altro cuore sulla coscienza. E non voglio voltarle le spalle in un momento così difficile, perché prima di tutto siamo amiche e so che devo starle vicina in ogni caso. Non voglio abbandonarla, e non ho intenzione di farlo. Ma non so se ne avrò la forza, di starle accanto qualsiasi cosa accada. Eppure questo è vero amore. 
Scusate se come al solito mi dilungo molto, ma penso che sia sempre meglio aggiungere più dettagli possibile per farsi un'idea più chiara della situazione, e perché se conoscete i fatti oltre alla mia opinione potrete dirmi cosa vi vedete voi, trovando magari una migliore interpretazione. Grazie per la cortesia e la pazienza, a tutti i membri del forum.
Giulia
ValentaPavelymaxwax67Ossitocinarondinella61dilakeWendy
Post edited by Makaira on

Commenti

  • UnconventionalLoverUnconventionalLover Veterano Pro
    Pubblicazioni: 958
    Ciao, vagamente mi ricordo che avevi già parlato di questa cosa.
    io ti dico fin da subito che mi sono sforzato a leggere 4/5 del messaggio: è troppo lungo e non ho molto tempo.
    Ma non mi è molto chiaro cosa tu voglia sapere di preciso. Dunque ti rivelero le mie sensazioni

    Innanzitutto è strettamente necessario lavorare sull'aspetto ossessioni. Perché se un ossessione per un'attività o per un oggetto ci può stare, un ossessione per una persona può far stare molto male la persona stessa.
    Io credo che prima di chiedersi se una persona ci voglia o no, sia necessario chiedersi se si è capaci di fare del bene per lei, o se al contrario si rischia di farla soffrire per un modus operandi che lei probabilmente non condividerebbe mai (la tua ossessione per lei, che ti fa vivere una realtà differente rispetto alla sua, dove tu non sei il suo centro del mondo)

    Per quanto concerne il resto, nessuno può dare risposte certe.
    Questa persona è appena uscita da una relazione piuttosto importante. Le ci vorrà molto tempo per riordinare le sue idee. Ma da come ti ha spiegato la situazione non sembri avere delle chance ridotte all'osso (ma nemmeno alte).

    Nel frattempo che lei ci pensa, cerca di comprendere come controllare questa ossessione - magari con l'aiuto di un bravo psicoterapeuta. Perché da soli è difficile....
    Controllala per lei. E se non sarà lei, per la prossima ragazza a cui vorrai legarti
    MakairaWendy
  • SophiaSophia SymbolModeratore
    modificato October 2017 Pubblicazioni: 5,145
    @Makaira devi lasciarle il tempo di capire e di elaborare i suoi vissuti.
    Come ti ha detto @UnconventionalLover, trova un modo per lavorare sulla tua ossessione, o comunque sul tuo bisogno di "subito" (che capisco bene!);

    le emozioni a volte arrivano con passo lento ed hanno bisogno di accoglimento. Non spaventare una persona a cui tieni, e prova, se puoi, a concentrarti sul suo bene e meno sulle tue paure e sui tuoi bisogni.

    So che non è facile ma è quello che potresti fare, e che potrebbe far sì che tu possa averla accanto.
    UnconventionalLoverMakairaWendy
    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • MakairaMakaira Membro Pro
    Pubblicazioni: 41
    Grazie a entrambi per le risposte, sono consapevole di avervi posto una questione che da esterni è difficile capire o tentare di risolvere, ma vi sono comunque grata per avermi dedicato il vostro tempo.
    Dato che entrambi avete tirato fuori l'aspetto delle "ossessioni", volevo comunque specificare che a lei non faccio mai pesare niente e anzi le sto il meno col fiato sul collo possibile, anche perché il periodo peggiore è stato all'inizio nel quale ogni volta dopo esserci viste scoppiavo a piangere e avevo delle fasi depressive, ma adesso sono più controllata, e comunque mi sono sempre sfogata solo in sua assenza. Non mi sognerei mai di farle pesare questo aspetto, anche se avendole raccontato di ciò che mi era successo con la precedente cotta (di cui ho parlato nel dettaglio nel post sopra) lei ha capito che ho dei problemi nelle relazioni. 
    Temo che sul fatto che lei non sia pronta per iniziare una nuova relazione, perché quella di prima non funzionava già da un po' di tempo, prevalga il fatto che lei sia un po' spaesata da me, nel senso che si preoccupa e teme. Per spiegarmi meglio: lei dice di rendersi conto che io sono strana, e quando le ho chiesto se molto lei ha detto di sì. Però ha detto che sono strana in maniera positiva, e che a lei piacciono le persone strane. Il problema è che effettivamente io sono fin troppo strana, ho una sensibilità tutta mia e vivo in un mondo a parte, e per questo prendo tutto molto seriamente ed ho un modo particolare e diciamo "non convenzionale" di approcciarmi agli altri. A lei tutto ciò piace, e per questo passare tempo con lei mi fa stare davvero bene, perché mi sento accettata. Il problema è che credo sia spaventata dalla mia stranezza, cioè non solo è spaventata dal fatto che mi affeziono molto e ho una sensibilità molto elevata, di conseguenza sarà difficile non ferirmi. Credo sia anche spaventata dal fatto che sono in un qualche modo diversa, che ho un modo diverso di approcciarmi alle cose, e per questo se volesse dedicarsi a me dovrebbe farlo con costanza e dedizione. Per questo ho paura che potrebbe vedermi come una sorta di "peso", anche se so che dire così sembra brutto. Anche perché ci sono momenti in cui sono profondamente triste, in cui mi chiudo totalmente in me stessa ed è difficile tirarmi fuori, o in ogni modo comunicare con me. Per questo credo che il problema principale sia la mia "peculiarità", il fatto che da una parte sia diversa e lei apprezza questa cosa, ma anche che dall'altra sa che richiederò impegno (perché a quanto pare non sono molto facile) e lei non sa se è pronta a buttarsi in una cosa così intensa. 
    Per questo motivo stavo pensando che forse, nonostante cerchi il più possibile di non farle pesare le mie reazioni e le tenga per me, forse dovrei lavorare su questa cosa, magari andando da uno psicologo.
    Il problema è che questa sono io, con le mie stranezze e la mia smodata sensibilità, la mia capacità di piangere a dirotto ma anche di innamorarmi e dedicarmi anima e corpo a una persona. So che sarò esagerata, ma sento di non voler rinunciare a ciò che sono, a cambiarmi per qualcun altro e nascondermi dietro maschere imposte. L'ho già fatto per un sacco di tempo, e non ne è uscito nulla di buono. Solo adesso che ne sono uscita, che ho avuto il coraggio di essere me stessa, sono riuscita a innamorarmi veramente. 
    Ho come il timore che se cercassi di nuovo di lavorare su di me, potrei perdermi, questa volta per davvero, e magari perdere ciò che provo per lei, amare come vedo che molta gente si ama, in maniera egoistica e superficiale, passando da una persona all'altra senza convinzione. Sarò strana, esagerata, avrò delle "ossessioni" su cui lavorare, ma a me piaccio così e penso che se qualcuno vuole stare con me mi deve amare per ciò che sono. So che può sembrare una visione egoistica, ma non è così. Non ho detto che voglio che lei si prenda la responsabilità delle mie stranezze e che debba gestirle, sono maggiorenne e ci convivo da molto tempo, so gestirle da me, nonostante permangano. Dico solo che voglio rimanere me stessa, perché mi piaccio così. 
    Vorrei farle capire che se stessimo insieme non dovrebbe occuparsi come una madre di me, che so badarmi da sola, nonostante abbia le mie difficoltà e i miei momenti bui. Se in quei momenti vuole voltarmi le spalle, che lo faccia. Tanto lo fanno tutte le coppie, anche quando non si è particolarmente strani. Posso gestire il mio dolore da me, e so che lei non ne avrebbe colpa, come è successo in questi ultimi sei mesi in cui ho sofferto come un cane ma non le ho mai fatto pesare niente e mi sono tenuta alla debita distanza, aspettandola e non facendo altro che rafforzare i miei sentimenti per lei. L'unica differenza che ci sarà negli allontanamenti, quando crederò che non mi vorrà più, è che per la mia stranezza sono cocciuta e amo con tutto il cuore, quindi sarò sempre disposta a tornare, senza portare rancore. E' da un sacco che mi piace, lei lo ha capito subito perché io non sono capace di nascondere ciò che provo, soprattutto perché provo intensamente, eppure ha continuato a uscire con me come con un'amica continuando a stare con la sua ragazza e ignorando il fatto che le morissi dietro, e l'unica cosa che riuscivo a pensare è che lei mi piaceva a dismisura e basta. E ora che una mia amica a cui mi confido mi ha fatto notare che lei era dalla parte del torto, per avermi anche illusa con gesti romantici, io non riesco a provare il minimo rancore. E c'ho provato ad essere arrabbiata con lei, credetemi. A volte penso che non vorrei vederla mai più. Ma poi mi parla e io non posso fare a meno di offrirle tutta la dolcezza che ho. Quindi no, non credo di dover lavorare sulle mie "ossessioni". Non credo siano una forma di pazzia, semplicemente una parola esagerata (e mi scuso per averla usata io per prima) per definire un modo di voler bene che vada oltre se stessi. 
    aliaOssitocina
  • SophiaSophia SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 5,145
    @Makaira credo che ogni essere umano debba laborare sul proprio equilibrio. Questo non vuol dire affatto modificare ciò che si è, ma casomai migliorarlo.

    È doveroso farlo per tutti quelli che ci accoglieranno, per riuscire in qualche modo ad essere di aiuto e non di intralcio, ma prima di tutto per star bene con noi stessi (opinione mia); tutte le cose che ho nominato a parer mio si coimplicano.

    Questa tua meravigliosa storia è bene che abbia il suo momento, e che sia un momento per te non travagliato o annebbiato da preocupazioni e ansia.

    Le persone si incontrano, e si riconoscono. E in questo rispecchiamento c'è tutta la magia che nessuna logica può rendere.

    Chi ti starà accanto avrà il tuo stesso passo, e te ne accorgerai perchè non ci saranno inciampi.

    Prova ad avere fiducia nelle relazioni. Prova a dimenticare per un pò tutti i possibili esiti negativi e mostrati per come sei, ma considerando sempre che ogni altro eventuale essere non sarà mai te, e che quindi ha bisogno anche egli di essere accolto con le sue imperfezioni.
    ValentaNemoaliaWendy
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • OssitocinaOssitocina Pilastro
    Pubblicazioni: 2,627
    Sarà che sono suscettibile all'argomento ma i tuoi due messaggi mi hanno emozionata molto, li ho letti camminando in giro per la stanza perché sono stati davvero intensi. Non ti ho letto prima d'ora, ma adoro il modo in cui riporti ciò che provi e ciò che sei, e ciò che provi e ciò che sei, in questa storia, mi emoziona molto.

    Intuisco tu abbia un'accortezza rara nei confronti di questa ragazza. Tu ti struggi e bruci ma la sfiori piano e cerchi di essere una carezza, leggera per lei, il più possibile. Questo è commovente, ed è parzialmente giusto, nella misura in cui questo non ti logora troppo. Io credo che tu debba farti delicata, cosa che già fai, ma non debba farti piccola.
    Le hai fatto presente che tu preferiresti provare e vedere come va, esporti al rischio di soffrire e fallire piuttosto che rimanere in questa situazione (inutile) di stallo, per cui ognuna rimane sola con la propria sofferenza?

    Intravedo la possibilità che non vi viviate a vicenda a piene mani perché entrambe avete paura di sgualcire l'altra (e quello che c'è fra voi); usate i guanti per non farvi del male a vicenda, e così facendo non vi toccate. Non so se rendo l'idea.
    Ferirsi e ferire l'altro è una probabilità, prima o poi succede. È umano. È giusto.
    Io le farei presente che per proteggerti, e proteggere sé stessa dal peso di un possibile errore, ti e si fa male ugualmente, ed è un male che non trova vie di scampo. E, forse le farà male, ma le direi anche che le relazioni sono sempre una scommessa, e lavarsene le mani non facendo nulla per paura di sbagliare non è né nobile né altruista. È comprensibile, ma non è utile e non è giusto.

    L'alternativa, è tirarti indietro del tutto, abbandonare la scena e lasciare che emozioni, sensazioni e sentimenti sfumino. Ma io credo che meritino di essere vissute, e se intuisco il modo in cui vivi questo tipo di cose, non credo ti paia un'opzione contemplabile.
    WBorg
  • RemiNoreRemiNore Veterano Pro
    Pubblicazioni: 382
    @Makaira ti ringrazio profondamente per i tuoi post. Spero che nel frattempo la storia con la tua amica si sia evoluta perché la penso anch'io come @Ossitocina.
    @Makaira Mi rivedo molto nell'aspetto della tua profonda sensibilità e delle ossessioni. In particolare riguardo alle ossessioni penso di avere però un'opinione differente rispetto alla tua. Nel dettaglio, vorrei tanto non essere così ossessiva come sono e mi piacerebbe imparare ad approcciare la vita in maniera diversa, più leggera, lasciando andare i pesi che mi stanno logorando.
    @UnconventionalLover @lollina potreste darmi dei consigli su come lavorare sulle mie ossessioni? Sono in cura da uno psicoterapeuta ma sembra che le cose non stiano per nulla migliorando forse anche perché sono così affezionata alle mie ossessioni che non faccio molto per allontanarmene. Grazie mille in anticipo per i vostri suggerimenti :-)
  • UnconventionalLoverUnconventionalLover Veterano Pro
    Pubblicazioni: 958
    @Samala Ti sei risposta da sola: l'unico vero consiglio è quello di impiegare la forza di volontà per allontanarti dalle ossessioni.
    La psicoterapia fornisce degli input per migliorare sè stessi, input non coglibili da una persona qualsiasi ma solo da chi ha studiato il funzionamento della mente umana. Il grosso del lavoro sta a te eseguirlo.
    Sophia
  • RemiNoreRemiNore Veterano Pro
    Pubblicazioni: 382
    @UnconventionalLover grazie. Sto già cercando di ricordarmene tutte le volte, grazie alle tue parole
    Sophia
  • Yokai22Yokai22 Membro Pro
    Pubblicazioni: 111
    Dai tempo al tempo, no pressarla troppo e stalle vicino, lasciarsi non è facile, col tempo dimenticherà e magari avrà la forza di avere un'altra relazione.. se ci stia bene assieme prova a considerarla un'amica.. a vedere come va... 

Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586