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Il sentiero dell'emisfero destro, e della mano sinistra

modificato 3 November in Organizzazione e autonomia
Ritengo di difficile enfasi la spiegazione del pensiero dell'emisfero destro.
Per esperienza personale ho concluso che, metaforicamente parlando, il cervello ha fondamentalmente 2 processori con architettura di elaborazione completamente diversa, quello logico é dominante nei destrorsi, mentre quello olistico/intuitivo é dominante nei mancini.
Ho notato che il mondo appare molto più complicato in visione macroscopica, mentre si fa molto più semplice la visione microscopica, e l'ordine naturale delle cose quando uso assiduamente la mano destra per scrivere, fare determinati esercizi fisici, mangiare determinati alimenti.
Di contro, ho notato che quando spingo la mano sinistra, il mondo fa una sorta di zoom out, e appaiono molto chiari gli eventi nell'insieme a discapito di quelli nel dettaglio, che temporaneamente diventano complicati. Ciò ha effetti abbastanza pesanti sul sistema organizzativo, perché l'emozione tende a creare astrazione, astrazione che mette sottosopra ogni cosa. Le lettere iniziano a farsi complicate, il testo letto si fa man mano più denso di storie parallele che si intrecciano, e mi capita di fissare una poesia di mezza pagina anche per 40 minuti in uno stato quasi catatonico convinto che siano passati appena 5 minuti, e ho quasi l'impressione che le lettere stiano per uscire dal foglio, così come si riducono le ore di sonno in modo del tutto spontaneo. Inoltre inizio a essere molto superstizioso, OCD in quantità industriale, iperattività, e spesso accadono cose che razionalmente non si possono spiegare, mentre i numeri sembrano parlare.
Mi é sorto spesso il dubbio, ma ripetendo la cosa svariate volte mi sono reso conto che la ricetta per tornare in questo stato mentale funziona sempre, e che quindi probabilmente non é pazzia.

Voi avete esperienze analoghe? I cosiddetti "giorni matti"?
Charline
Post edited by Jin_Nemo_Oudeis on

Commenti

  • Apgar7Apgar7 Membro Pro
    Pubblicazioni: 120
    @Jin_Nemo_Oudeis Ho letto che l'ideale sarebbe integrare i due emisferi e che la meditazione può aiutare a farlo. Tu che ne pensi? Hai esperienze in merito?
  • modificato 6 December Pubblicazioni: 87
    Apgar7 ha detto:

    @Jin_Nemo_Oudeis Ho letto che l'ideale sarebbe integrare i due emisferi e che la meditazione può aiutare a farlo. Tu che ne pensi? Hai esperienze in merito?

    Farli andare in parallelo é inutile nella pratica, ma potrei sbagliarmi.
    Suppongo sia lo stato mentale ideale quando sei rilassato, e riesci a tarare la testa nel modo giusto, ma sotto sforzo penso sia meglio spremere la zona che elabora meglio la cosa che stai processando. Secondo me é più utile accorciare il tempo necessario per l'elaborazione delle cose secondo la necessità, insomma spostare il carico nella zona più idonea in tempi brevi, io attualmente impiego più di due settimane per fare lo SWITCH da emisfero destro a sinistro.
    La cosa davvero difficile e impegnativa é creare una connessione sinaptica che sia efficiente nel passaggio da un'area cerebrale all'altra. Passare da un'area all'altra ne compromette di molto la performance, perché il rilassamento riduce di molto la capacità del cervello di fare una cosa nello stesso modo in cui lo fa ripeterla per troppo tempo, senza essersi adeguatamente allenati.
    Suppongo sia qui il nocciolo della questione, suppongo la cosa più difficile é allenare ogni zona del cervello.
    Post edited by Jin_Nemo_Oudeis on
  • Apgar7Apgar7 Membro Pro
    Pubblicazioni: 120
    Non so se ho capito bene. Stai dicendo che bisogna trovare un equilibrio tra il giusto grado di tensione e di rilassamento? Io non sono così convinta che ci sia una rigida divisione tra i due emisferi, l'esperienza mi dice che cognizione, volizione ed emozione sono collegate e come potrebbero esserlo se ci fosse una rigida "divisione dei compiti"? Sono anche scettica sul fatto di poter controllare così bene le funzioni cerebrali. Forse quello che sperimenti tu è un leggero senso di disconnessione tra mente e corpo (ho detto e sottolineo forse).
  • Pubblicazioni: 87
    Apgar7 ha detto:

    Non so se ho capito bene. Stai dicendo che bisogna trovare un equilibrio tra il giusto grado di tensione e di rilassamento? Io non sono così convinta che ci sia una rigida divisione tra i due emisferi, l'esperienza mi dice che cognizione, volizione ed emozione sono collegate e come potrebbero esserlo se ci fosse una rigida "divisione dei compiti"? Sono anche scettica sul fatto di poter controllare così bene le funzioni cerebrali. Forse quello che sperimenti tu è un leggero senso di disconnessione tra mente e corpo (ho detto e sottolineo forse).

    Io sento qualcosa sotto il cranio, un mal di testa persistente molto strano, nel senso che si sposta normalmente in base a cosa sto facendo. Non solo riesco a farlo col cervello, ma riesco a spostare la cosa anche nelle orecchie, in quel caso sento le mie pulsazioni nell'orecchio, e l'udito si fa più sensibile, si potrebbe dire che letteralemente spengo gli altri sensi, ho gli occhi aperti, ma posso ignorare gli input che gli occhi trasmettono al cervello, o forse mi scordo di prestare attenzione a tutto il resto. É difficile spiegare come faccio a farlo, é più semplice farlo che spiegarlo. A volte succede senza che io lo voglia esplicitamente, lo faccio in modo inconscio, a volte sono io a decidere, in base al carico.
    Come so quale dito sto muovendo, allo stesso modo so quale parte della testa sto usando, perché lo avverto attraverso il tatto. Da lì a prendere il controllo sulla zona che deve lavorare, non ci vuole molto. Quando sai dov'é la zona interessata perché la percepisci puoi farle fare ciò che vuoi, nello stesso modo in cui puoi far fare ciò che vuoi alle tue dita, e in generale alle fibre muscolari del tuo corpo. Io ho percezione del mio cervello, e tu? Non senti niente quando pensi?
  • LifeIsLifeIs Veterano Pro
    Pubblicazioni: 815
    Anche io percepisco qualcosa di simile a quanto descritto da @Jin_Nemo_Oudeis, e in passato ho pensato più volte alla possibilità di assumere il controllo del cervello nel modo da lui descritto, ma non mi sono applicato con costanza. Non so nemmeno se sia possibile, questo mi frena.
    Voglio bene a tutti, leggo spesso il forum perché mi interessa ciò che scrivete, a volte mi emoziono. Non posso dirvelo con le reactions, lo faccio con la firma.
    Le ragioni principali per le quali faccio scarsissimo uso delle reactions sono che le percepisco come una forma comunicativa troppo imprecisa, e le icone non mi sembrano rispecchiare le emozioni che vorrei comunicare.

    Non mi piace giudicare, non affermo di sapere alcunché, mi limito a comunicare le mie sensazioni, le mie riflessioni, conscio di poter sbagliare.
  • Pubblicazioni: 87
    LifeIs ha detto:

    Anche io percepisco qualcosa di simile a quanto descritto da @Jin_Nemo_Oudeis, e in passato ho pensato più volte alla possibilità di assumere il controllo del cervello nel modo da lui descritto, ma non mi sono applicato con costanza. Non so nemmeno se sia possibile, questo mi frena.

    Qualcuno mi disse che era inutile imparare a scrivere al rovescio, e stavo solo perdendo tempo. Ci ho pensato su, e nel dubbio ho imparato anche a scrivere capovolto, e capovolto rovescio. E in seguito ho proseguito, ho aggiunto le altre 4 combinazioni nascoste. E nonostante tutto, ho tutt'ora il presentimento di non aver essermi applicato a sufficienza, tant'é che ho ancora molte cose da migliorare a riguardo, per rendere il tutto più coerente e meno dispendioso per il mio cervello a livello di matrice esecutiva.
    Le persone che mi hanno visto scrivere, si sono chieste come sia possibile che riesco a elaborare in quel modo lettere e simboli, il primo pensiero che é venuto loro in mente é che sia troppo complicato e quindi non alla loro portata, in quanto inclini ad accettare il fallimento ancora prima di aver tentato. Se avessero saputo il lavoro che devono fare per acquisire quel tipo di competenza, probabilmente non si sarebbero stupiti nemmeno più di tanto.
  • Apgar7Apgar7 Membro Pro
    Pubblicazioni: 120
    Adesso ho capito. Sì, sento anch'io come te quale zona del cervello sto usando. Quanto al fatto di attivarla a piacimento, mi ricordo che c'è un esercizio di pranayama che consiste nell'individuare qual'è la narice prevalente nella respirazione per stabilire se si è in uno stato di tensione o di quiete. Forse c'è un meccanismo sottile di autoregolazione che se diventa conscio può essere in qualche modo "manovrato". Però rimango dell'idea che il cervello è incredibilmente complesso e non si può compartimentare facilmente, nè attribuire una sola funzione specifica ad una singola zona, perciò è come pretendere di guidare un jet soltanto girando la cloche a destra o a sinistra. Un po' grossolano. Tutt'al più puoi attivare macromeccanismi di autoregolazione (es. sistema nervoso simpatico o parasimpatico). 

    Una domanda: io da sempre sento in maniera fortissima tutte le sensazioni fisiche, sensazioni tattili, rumori, luci, caldo, freddo, bagnato, odori, ma da quando sono zeppa di norepinefrina la mia soglia del fastidio è schizzata in avanti. Tu come sei messo? Sei "ipersensibile"?
    Jin_Nemo_Oudeis ha detto:

    Apgar7 ha detto:

    Non so se ho capito bene. Stai dicendo che bisogna trovare un equilibrio tra il giusto grado di tensione e di rilassamento? Io non sono così convinta che ci sia una rigida divisione tra i due emisferi, l'esperienza mi dice che cognizione, volizione ed emozione sono collegate e come potrebbero esserlo se ci fosse una rigida "divisione dei compiti"? Sono anche scettica sul fatto di poter controllare così bene le funzioni cerebrali. Forse quello che sperimenti tu è un leggero senso di disconnessione tra mente e corpo (ho detto e sottolineo forse).

    Io sento qualcosa sotto il cranio, un mal di testa persistente molto strano, nel senso che si sposta normalmente in base a cosa sto facendo. Non solo riesco a farlo col cervello, ma riesco a spostare la cosa anche nelle orecchie, in quel caso sento le mie pulsazioni nell'orecchio, e l'udito si fa più sensibile, si potrebbe dire che letteralemente spengo gli altri sensi, ho gli occhi aperti, ma posso ignorare gli input che gli occhi trasmettono al cervello, o forse mi scordo di prestare attenzione a tutto il resto. É difficile spiegare come faccio a farlo, é più semplice farlo che spiegarlo. A volte succede senza che io lo voglia esplicitamente, lo faccio in modo inconscio, a volte sono io a decidere, in base al carico.
    Come so quale dito sto muovendo, allo stesso modo so quale parte della testa sto usando, perché lo avverto attraverso il tatto. Da lì a prendere il controllo sulla zona che deve lavorare, non ci vuole molto. Quando sai dov'é la zona interessata perché la percepisci puoi farle fare ciò che vuoi, nello stesso modo in cui puoi far fare ciò che vuoi alle tue dita, e in generale alle fibre muscolari del tuo corpo. Io ho percezione del mio cervello, e tu? Non senti niente quando pensi?

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