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Ciao a tutti

Ciao, sono una ragazza di 28 anni e ancora non capisco cosa ho, se estrema ansia, depressione, fobia sociale, evitante, asperger.
In pratica sento una forte ansia e paura a stare con gli altri, paura di essere giudicata (sia in bene che in male..ma ovviamente peggio in male).
Non ho interesse a stare con le altre persone. Vedo tutti gli altri che fanno quasi subito amicizia oppure se costretti (es. a lavoro) vedo che comunque vanno d'accordo, scherzano e ridono anche su cose leggere. Io non ci riesco proprio, sono bloccata, il più delle volte non mi viene proprio niente da pensare, il zero assoluto e me ne voglio solo stare per i fatti miei.
Sto bene da sola, stare con gli altri lo vedo solo come un enorme stress, anche con le persone che più o meno sto bene (escludendo i miei genitori, gli unici che più o meno riesco a sopportare senza problemi).
Se ci sto bene è comunque uno stress perché mi sembra sempre di dover fare qualcosa per essere interessante all'altro/a, se non ci sto bene è comunque uno stress perché mi sento giudicata male, come non alla loro altezza oppure presa in giro (esempio bullismo).
Poco tempo fa, dopo tanti anni che non cercavo nemmeno più un lavoro, sono stata chiamata come bidella. Io pensavo che dovessi solo pulire la scuola o che comunque in un modo o nell'altro riuscissi a fare questo lavoro e niente, nemmeno questo riesco. I bambini già dopo pochi minuti che mi vedevano sentivo che scherzavano tra di loro e la cosa più buona che ho sentito è stata "ma è timida". Tutti gli insegnanti e gli altri colleghi a ricordarmi ogni 5 minuti che ero troppo chiusa, troppo timida ecc come se non lo sapessi già. Era come per dirmi "non è un lavoro che fa per te, vattene".
Insomma ero profondamente a disagio, in più avrei dovuto spesso entrare in classe per portare cose ecc e no, non ci riuscivo, ogni volta mi saliva un'ansia e paura pazzesche e alla fine ho rinunciato al lavoro, sicuramente quello dopo di me avrebbe saputo come comportarsi.
Quindi dopo questo ennesimo fallimento non so come uscirne fuori. La cosa certa è che non diventerò mai una di quelle persone solari, che ridono sempre, che sono a loro agio se al centro dell'attenzione, che sanno rapportarsi con gli altri perché proprio mentalmente non riesco ad arrivare a certe cose che gli altri fanno senza nemmeno pensarci, però almeno un lavoro per riuscire a non buttare via tutto vorrei riuscire ad averlo..
Sto cercando con il mio medico di base di richiedere qualche seduta da uno psicologo della mutua (non ho soldi per permettermi psicologi privati) ma credo non abbia ancora capito la gravità della situazione, mi prescrive solo ansiolitici che dopo 2-3 giorni non mi fanno proprio niente.
rondinella61arabafenice83NewtonMarco75

Commenti

  • UnconventionalLoverUnconventionalLover Veterano Pro
    Pubblicazioni: 708
    Ciao benvenuta!

    È piacevole sapere che ti sei messa in moto e stai cercando di entrare con uno psicologo!

    Per quanto concerne il resto...non sono riuscire a comprendere molte cose, a tratti è stato un coacervo contraddittorio.
    Per esempio, dici di stare bene da sola, eppure allo stesso tempo hai paura di relazionarti con gli altri. L'idea che mi sono fatto è che tu invece ami stare con gli altri, ma non riesci a farlo in quanto fai fatica ad avvicinarti alle persone, per paura di qualcosa...di irrazionale.
  • LifeIsLifeIs Veterano Pro
    Pubblicazioni: 815
    Ciao.

    Ti consiglio di non prendere ansiolitici al di fuori di un percorso di “miglioramento”, come hai notato non ti servono a niente, e di certo non possono risolvere le tue fobie.

    Hai chiesto in modo diretto al medico di base di poter “frequentare” uno psicologo?

    Anche io avevo una fobia sociale molto forte. Più ci si impegna a superarla fallendo, più essa si fortifica. Credo che ti serva un ambiente strutturato nel quale “fare pratica”, oltre a del “supporto psicologico”.

    Hai amici?
    Dici di non voler “buttare via tutto”, nello specifico a cosa ti riferisci?
    Individui “la tua ansia e paura del giudizio altrui” come unica “causa” delle tue difficoltà?
    Hai sempre avuto questa paura? Riesci a collegarla a qualche “evento scatenante” nella tua infanzia?
    Voglio bene a tutti, leggo spesso il forum perché mi interessa ciò che scrivete, a volte mi emoziono. Non posso dirvelo con le reactions, lo faccio con la firma.
    Le ragioni principali per le quali faccio scarsissimo uso delle reactions sono che le percepisco come una forma comunicativa troppo imprecisa, e le icone non mi sembrano rispecchiare le emozioni che vorrei comunicare.

    Non mi piace giudicare, non affermo di sapere alcunché, mi limito a comunicare le mie sensazioni, le mie riflessioni, conscio di poter sbagliare.
  • Marco75Marco75 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 760
    Benvenuta!
    Mi rivedo in parte nelle cose che scrivi. Io ho sempre cercato gli altri, ma i risultati sono stati simili, un gran numero di fallimenti. Capisco, molto bene la difficoltà nella socializzazione "superficiale".
    Un percorso di psicoterapia credo possa essere utile, anche se tu non avessi condizioni neurologiche "conclamate". Se vuoi farti un'idea sulla eventuale presenza di Asperger o autismo, ti consiglio i test su http://www.neuroscapes.org (comunque solo orientativi).
    OrsoX2
  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 349

    Benvenuta tra noi @nory :)  

    Forza, cerca di reagire e fai appello alla determinazione che sicuramente hai e che ti ha permesso di affrontare i problemi della realtà quotidiana fino a adesso. Certo che un aiuto psicoterapeutico può esserti utile! ... ma intanto una mano cerchiamo di dartela anche noi: a proposito, come hai conosciuto il Forum di Spazio Asperger?

    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • Apgar7Apgar7 Membro Pro
    Pubblicazioni: 120
    Benvenuta @nory Da come parli ho l'impressione che tu prenda le affermazioni degli altri in modo negativo e giudicante "a priori" (te lo dice una che già a vent'anni aveva una diagnosi di DEP... ), il che spiegherebbe perchè lo psichiatra ti da gli ansiolitici. Se però non funzionano fai bene a verificare se c'è un problema di neurosviluppo, magari prendendo appuntamento in un centro specializzato... ce ne sono pochi in Italia, ma sono in mutua. 
    cicalina
  • Simone85Simone85 SymbolVeterano Pro
    modificato 6 December Pubblicazioni: 1,962
    Benvenuta. :)

    Alla base di questo problema c'è solo la presunta incapacità di non riuscire ad interessare gli altri? E se si, secondo te, quali sono i fattori che ti fanno pensare di non essere interessante?

    Post edited by riot on
  • norynory Neofita
    modificato 7 December Pubblicazioni: 7
    Intanto grazie mille a tutti per le risposte. Provo a rispondere a tutti:

    @UnconventionalLover forse non è che non mi piaccia è che non ci trovo nessun interesse, li vedo anche sempre come "lontani / estranei", io non capisco loro e loro non capiscono me. Se poi gli dico che non ho amici, che sto sempre in casa ecc mi prenderebbero per pazza. Però per forza dovrei imparare a stare con gli altri per questioni di lavoro. Se e quando mi ritroverò da sola, senza nemmeno più i miei genitori, non so proprio come farò..
    Non riesco a sopportare l'ansia di stare tra gli altri. Quando ancora avevo impegni come la scuola oppure quando ora vado da qualche parte anche solo per poche ore, poi mi ci vogliono altre ore per far passare tutta l'ansia, è fisicamente stancante.

    Forse è anche perché non sono mai stata abituata a stare con altre persone, sin da piccola. I miei genitori non avevano molti amici (adesso zero proprio), con mio padre che mi ripeteva sempre che gli amici non servono a niente, che gli altri ti possono fregare in qualsiasi modo, non esiste l'amicizia, quella X persona non fa per te, qui, là, su, giù, in pratica mi ha sempre fatto il lavaggio del cervello. E il bello è che ora dà la colpa solo a me di come sto, e oggi a dirmi che sono ritardata (un po' per scherzo e un po' seriamente credo..).

    All'asilo ci andavo pochissimo, alle elementari tantissime assenze perché non ci volevo andare (in classe piangevo tutti i giorni senza nemmeno sapere il perché, sulle pagelle di ogni anno le maestre a scrivere "è brava, studia, si comporta bene ecc ma è eccessivamente emotiva"), alle medie prese in giro (però almeno ho smesso di piangere tutti i giorni dalla terza media in poi, è già un miglioramento :D ora non piangerei in pubblico per niente al mondo), alle superiori la botta finale, finita in una classe di soli maschi.. le battute e prese in giro si sprecavano, in pratica non ci sono più andata da Dicembre e ovviamente sono stata bocciata, anche se le prof a dire che era un peccato perché avevo comunque voti molto buoni pur facendo quasi tutte assenze).
    Dopo la prima superiore sono finita in un ambiente "controllato" diciamo, corso professionale della regione dove chi rompeva le scatole, prendeva in giro ecc veniva buttato fuori, in più eravamo quasi tutte femmine e infatti mi sono trovata diciamo bene, almeno sono riuscita a fare 3 anni e a prendere una qualifica. Avevo la mia routine, avevo poche persone che mi rompevano le scatole e comunque sapevo ormai più o meno a cosa andavo incontro ogni mattina.
    Ovviamente le compagne di scuola le vedevo solo in classe la mattina e al massimo ci mandavamo SMS ma finito il corso né io né loro ci siamo più riviste. Alcune se mi vedono per strada nemmeno mi salutano..
    Per il diploma però altra odissea: prima ho provato ad un serale e oltre alla fatica di dover andare lì con il buio ecc è arrivato il classico gruppetto di 3/4 ragazzi a prendermi di mira e quindi dal giorno dopo ho smesso, tanto sapevo già come continuava ed essere presa in giro pure di sera non mi andava proprio..
    Alla fine ho fatto da privatista e in circa 2 anni fatto tutto, studiato a casa con calma, senza nessuno che mi rompesse le scatole. Uscita anche con 30/30 all'orale.
    Poi ho iniziato a cercare lavoro ma ovviamente quasi mai nessuno mi ha presa, tutti a dirmi "potresti anche andare bene per questo lavoro, hai l'età, hai le qualifiche ma non hai il carattere giusto". Una volta per un lavoro da operaia confezionatrice il datore mi dice "Devo però vedere se riuscirai ad andare d'accordo con le altre e se le altre riusciranno ad accettarti perché sei molto chiusa come carattere, che non è un difetto a prescindere però bisogna saper fare squadra ecc". Questo già dopo 5 minuti di colloquio e quel giorno ho pure provato ad essere un attimino più sveglia ma niente, non ce la faccio proprio, proprio mentalmente e fisicamente sono una statua, a casa invece sono un poco più rilassata ma anche qui a volte l'ansia arriva, ma penso sia una conseguenza di tutti i problemi..

    @LifeIs sì, non penso di prendere più ansiolitici o altro fuori da un percorso con uno psichiatra, tanto se uno ha problemi di fondo e l'ansia è solo una conseguenza sono inutili. Proverò a chiedere, il problema è che mi vergogno pure a chiedere di vedere uno psicologo, giro sempre intorno nella speranza che l'altro capisca.. 
    Via tutto mi riferivo ai sacrifici fatti per studiare, prendere qualche certificato informatico ecc tutto in vista di un lavoro. Perché io oltre al lavoro non vedo nient'altro.

    Individui “la tua ansia e paura del giudizio altrui” come unica “causa” delle tue difficoltà?  Bella domanda, non saprei, di certo pesa moltissimo, il resto penso di essere io a non sapere come approcciare con le persone. Per esempio non mi piace parlare, anche perché non mi viene in mente niente da dire, soprattutto con chi non conosco, quindi immaginatevi di dover interagire con una come me che aspetta che siete voi a iniziare a parlare e sta lì fissa a guardarvi...finirete per parlare voi per tutto il tempo, io vi sto solo ad ascoltare e ogni tanto a dire qualche parola tanto per far capire che comunque ci sono e vi sto ascoltando e sono d'accordo.
    Non ce l'ho sempre avuta, di certo anche da bambina ero timidissima, introversa però con pochi bambini riuscivo a fare un po' di amicizia, poi era facile visto che si giocava. Mi sembra di essere rimasta a quell'età mentale..il problema è che fisicamente ne ho 28 e quindi dovrei ormai essere una donna che sa come comportarsi, fare cose, essere indipendente.
    Tutti a dirmi anche che fisicamente ne dimostro molti meno, alcuni dicono pure 16-20 anni, anche le bambine dove ho "lavorato" mi hanno chiesto subito se avessi 20 anni..

    @Marco75  ho fatto qualche test però alcune domande non le riesco bene ad interpretare, quindi non so il risultato quanto può essere esatto nel mio caso.

    @OrsoX2 non ricordo di preciso come ho conosciuto questo forum, penso durante le ricerche sul disturbo evitante di personalità e in alcuni siti c'era scritto anche della sindrome da asperger.

    @Apgar7 vedo cosa mi dirà il medico alla prossima visita, sinceramente non so proprio come muovermi.. Sto vedendo che nella mia città di sono alcuni centri ma ho sempre paura che siano già per chi ha una diagnosi di asperger. Io non ho una diagnosi e magari non ho nemmeno la sindrome da asperger ma qualcos'altro, magari mi vedono già come una che pensa io abbia questa sindrome e che invece dovrei prima partire con qualche psichiatra per vedere se non ho depressione, evitante, fobia sociale ecc. Penso comunque di avere più evitante/fobia sociale che asperger..ma di certo qualcosa ho..

    @Simone85 non interessante perché non interagisco come fanno gli altri. Non è però solo questo, è solo in minima parte, tutto il resto è che proprio non so mentalmente e fisicamente come comportarmi. Sono sempre goffa, impacciata, sono sempre rigida per paura di muovermi (al primo anno del corso mi avevano messa nei primi banchi, quindi sentivo tutti gli sguardi addosso e sono stata praticamente tutto l'anno nella stessa posizione, con il viso appoggiato alla mano sinistra, così non vedevo/non mi vedevano quelli a sinistra, a destra c'era solo una con cui andavo d'accordo, e per il resto non mi muovevo mai..un male alla schiena..da lì scoliosi).

    Vedo che gli altri hanno sempre da raccontare, ad esempio di cosa hanno fatto nel weekend, cosa gli è successo, cosa ha fatto la suocera/nuora/marito/figli, si lamentano anche molto delle cose. Io al massimo posso parlare di com'è il tempo fuori :D
    Post edited by nory on
  • Apgar7Apgar7 Membro Pro
    modificato 7 December Pubblicazioni: 120
    @nory Sai che è la stessa identica cosa che ho detto io prima di fare la valutazione? Prima ho saggiato il terreno parlando con un neuropsichiatra infantile che ho conosciuto tramite un amico. Gli ho parlato dei miei problemi, del fatto che che li ho sempre avuti e lui mi ha detto: guarda, non ci rimanere male, ma ci potrebbero essere decine di cause. E io gli ho risposto: lo so dottore, ma io qualcosa ho. E infatti: adhd. Devi stare tranquilla perchè queste persone sono "addestrate" a districarsi tra tantissime patologie e fanno valutazioni molto scrupolose.

    Ah, non ci sono servizi per chi ha già una diagnosi e servizi per chi non ce l'ha - anche se dove vivo c'è qualche servizio che fa diagnosi se arrivi dai centri per l'autismo e non sanno più che pesci pigliare con te. Perchè sai, autismo e forme severe di adhd sono simili come presentazione, almeno nell'infanzia, anche se come origine sono totalmente diversi a parte il fatto che sono tutti e due disturbi del neurosviluppo. [ecco, magari di quest'ultimo paragrafo potevo fare a meno perchè forse non te ne frega niente :)]
    Post edited by Apgar7 on
  • lollinalollina SymbolModeratore
    modificato 7 December Pubblicazioni: 3,783
    Benvenutan tra noi @nory.

    Il fatto che tu voglia affrontare i tuoi disagi è senz'altro positivo. Buona l'idea di richiedere un terapista del servizio pubblico ma ti consiglio a documentarti sulle sue competenze rispetto allautismo prima di decidere il da farsi.

    Intanto ti consiglio di andare nella sezione Libri così potrai leggere le recensioni dei testi sullo spettro.

    Un libro interessante scritto per le donne è Aspergirls di Rudy Simone:

    https://www.spazioasperger.it/forum/discussion/7612/aspergirls-finalmente-il-libro-sulle-donne-asperger-e-in-italiano/p1
    Post edited by lollina on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • norynory Neofita
    Pubblicazioni: 7
    Grazie a tutti.. forse questo pomeriggio vado dal medico, provo a dirgli dell'ansia ecc. Ora ho un mal di pancia incredibile, come quasi sempre prima di uscire, per la troppa paura..
    lollina
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