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Consigli dai genitori

Salve. Ho un bambino di 3 anni con disturbo generalizzato dello sviluppo ad alto funzionamento (diagnosi non ancora confermata). Sto facendo tanta fatica ad accettare il fatto che il mio bambino non ha avuto e non avrà uno sviluppo nella norma e, nonostante l'amore che ho per lui, questo mi porta a sentirmi sempre tesa e a innervosirmi soprattutto quando lui fa i suoi soliti giochi stereotipati o quando tende a ripetere la stessa frase o canzone fino allo sfinimento. Purtroppo lui si rende conto di essere la causa del mio malumore e ne soffre (una volta mi ha persino guardato negli occhi e mi ha chiesto: "Mamma, perché non mi vuoi bene?").
Insomma, mi sento un mostro e vorrei veramente cercare di accettare la situazione e, soprattutto, far sentire accettato mio figlio per come è, ma al momento faccio tanta fatica, per cui chiedo alle mamme del forum consigli e testimonianze su come hanno affrontato la situazione.
gioiaWendydamymamma66Sophiacarla_75
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Commenti

  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,422
    Forse dovresti leggerti storie di autistici che ce l'hanno fatta, di successo o semplicemente che conducono una vita che li soddisfi.
    Il non essere il figlio che il genitori avrebbero voluto capita anche ai non autistici.
    Si tratta di elaborare un lutto: far "morire" il figlio immaginario che hai nella testa.
    Finché esiste, farai termini di paragone e rimpiangerai sempre quel bambino che aspettavi e che non è mai nato.
    Secondo me è difficilissimo, forse più che un lutto vero, perché non hai il conforto che sia sempre con te e ti protegga dall'alto.
    Purtroppo tu non puoi forzare le tue emozioni e farti piacere a forza tuo figlio così com'è.
    Puoi però imparare a conoscerlo, cercare di capire il perché dei suoi comportamenti (magari provandoli tu stessa).
    Più capisci e più credo sarà facile.
    claluimammaconfusa80Wendy
  • gioiagioia Veterano
    Pubblicazioni: 327
    Quello che dici mi tocca profondamente. Io ho un bimbo di due anni, non è ancora diagnosticato e non so come andranno le cose. Non so come crescerà, non so nulla. So solo che per adesso la sua vita è diversa da quella dei suoi coetanei. E ti capisco perché purtroppo non è facile accettare la situazione.. Ma, cara mamma è l unica cosa che possiamo fare. Mostrar loro il nostro amore incondizionato. Io con il mio piccolo , quando sono proprio in crisi o ho un momento di rabbia faccio cosi.. Cerco di andare in un altra stanza per cinque minuti per non sbollire davanti a lui. Poi faccio un respirone e torno da lui a giocare. Mio figlio ancora non parla, è molto difficile a volte stargli dietro e capire i suoi bisogni. E soprattutto è molto difficile farmi capire quando fa qualcosa di sbagliato perché ha difficoltà a comprendere il linguaggio. Quando al mattino lo accompagnò al nido e vedo le altre mamme salutare i loro figli, loro danno un bacio alla mamma, le salutano e io le invidio cosi tanto e mi chiedo.. " perché! "... Ma poi lo guardo, con le sue particolarità e anche se si fa molta fatica a stargli dietro io non faccio altro che amarlo ogni giorno di più.
    arabafenice83damyloreste
  • claluiclalui Veterano Pro
    Pubblicazioni: 440
    Ciao mamma anche io. Concordo pienamente con @Domitilla quello che stai passando sono le fasi di rielaborazione del lutto. Ogni singolo genitore su questo forum le ha passate o le sta passando in questo momento. Non c’e nulla di innaturale o mostruoso in questo. Ci vuole solo tempo. Alla fine arriverai all’accettazione e di queste fasi ti rimarrà solo il ricordo ma non la sensazione.
    Ti avranno sicuramente detto quando eri incita che i dolori del parto si dimenticano. Ed è così: rimane il ricordo di aver sofferto ma non la sensazione vera del dolore provato.
    In questo caso è lo stesso. Finita la rielaborazione queste sensazioni che provi ora svaniranno, saprai di averle provate ma non le sentirai più tue.
    Lasciati i tuoi tempi e non giudicarti male. Chiedi aiuto se lo desideri, al tuo compagno, a parenti e amici, ma anche a professionisti che si occupano di supportare le famiglie dopo le diagnosi. Non c'è nulla di male a farlo.
    Io e mio marito ci facemmo supportare da una psicologa specializzata in bimbi nello spettro e fu davvero una scelta fortunata per la coppia e individualmente ma anche per comprendere meglio il nostro piccolo. Anche i corsi di parent trainer possono dare un grande supporto in questo senso.
    Infine, mi sento di dirti di piangere tutte le lacrime che hai, di spaccare tutti gli oggetti, di gridare fino a diventare rauca ma di farlo quando il tuo piccolo non c’e. Lo so che è difficile, credimi lo so davvero, ma ci si può riuscire. E alla fine passerà tutto e non avrai più bisogno di nascondere la tua tristezza ai suoi occhi perché semplicemente non ci sarà più.
    mammaconfusa80WendyDomitillagioiaarabafenice83damyloresteSophia
  • RestlessMomRestlessMom Neofita
    Pubblicazioni: 7
    Grazie a tutte per i consigli e le testimonianze! In questo periodo alterno momenti in cui mi sento ottimista perché so che mio figlio è molto intelligente e magari, se aiutato con le giuste terapie, supererà gran parte delle sue difficoltà, ad altri momenti in cui lo confronto con i suoi coetanei e mi crolla il mondo addosso perché emerge sempre più la sua diversità e temo che in futuro questo divario possa allargarsi. Spero che questo periodo passi presto...
    mammaconfusa80arabafenice83damy
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,422
    Se non lo fai sentire disabile, non lo diventerà.
    Boh, scusa l'esempio sciocco, ma guarda la mamma di Forrest Gump... Lo so, è un film inventato, ma a mio avviso è un ottimo esempio da seguire.
    WendyNewton
  • MarameroMaramero Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,704
    Domitilla ha detto:

    Se non lo fai sentire disabile, non lo diventerà.
    Boh, scusa l'esempio sciocco, ma guarda la mamma di Forrest Gump... Lo so, è un film inventato, ma a mio avviso è un ottimo esempio da seguire.

    Purtroppo non è proprio cosi.
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 3,752
    Forse non è vero che se non lo fai sentire disabile, non lo diventerà. 
    Ma se lo fai sentire disabile, è facile che si sentirà così anche lui.
    SirAlphaexadamy
  • DomitillaDomitilla Senatore
    modificato 12 January Pubblicazioni: 2,422
    Beh, a quanto dice la mamma non mi pare affatto un caso di autismo severo se si accorge persino che la mamma è dispiaciuta per lui.
    Io non la vedo così nera.
    Poi è vero che non sono a casa loro, ma credo che se non lo terrà sigillato in una campana di vetro credo proprio che possa raggiungere la sua autonomia... almeno, a quanto scrive sembra così.
    claluimammaconfusa80
    Post edited by Domitilla on
  • RestlessMomRestlessMom Neofita
    Pubblicazioni: 7
    Ma infatti non si tratta di autismo grave. Mio figlio è verbale e, almeno con noi genitori, riesce ad usare il linguaggio per comunicare ed esprimere emozioni, solo che ci sono anche momenti in cui risponde in maniera non pertinente o usa il linguaggio in modo ripetitivo. Confrontandolo con i suoi coetanei la differenza è sempre più evidente e anche le maestre fanno fatica a lavorare con lui se non in rapporto individuale. Lo so che per far sì che gli aiuti siano efficaci, devo io per prima accettarlo per come è, però al momento tutto ciò mi è difficile e doloroso. È per questo che ho chiesto consiglio alle mamme del forum.
    mamma66mammaconfusa80
  • mamma66mamma66 Membro
    Pubblicazioni: 33
    Ti capisco,ci sono passata e ci passo ogni minuto della mia vita.Si impara piano piano,ma è tanto tanto difficile e doloroso .
    Pensa sempre che non sei sola a provare queste emozioni . Ti abbraccio ,coraggio.
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