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Lorna Wing - la nascita della Sindrome di Asperger

riotriot Moderatore
modificato January 2018 in I pionieri
Lorna_Wing
Lorna Wing

Lorna Gladys Tolchard Wing (Gillingham, 7 ottobre 1928 – 6 giugno 2014) è stata una psichiatra britannica, madre di una ragazza autistica.

Negli anni ottanta riscopre il lavoro di Hans Asperger e individua bambini con le medesime problematiche.
Nel 1994 la Sindrome di Asperger viene ufficialmente implementata nel DSM4, quasi quarant’anni dopo la sua scoperta.

Le ricerche di Hans Asperger furono dimenticate a causa delle persecuzioni naziste a danno del personale clinico, anche nell’annessa Austria, dove aveva sede la Kinderklinc di Asperger, in Vienna, che aveva una grande comunità ebraica che ha dato nomi di illustri studiosi ed artisti.
Al 1920, questa comunità contava circa 200.000 persone (il 10% dell'intera popolazione cittadina), che durante i successivi 20 anni sparirono per deportazione o furono uccisi.
Alcuni riuscirono a salvarsi emigrando. È il caso della coppia di diagnosti di Asperger, Anni Weiss e Georg Frankl, che riuscirono a fuggire negli USA e lavorarono in seguito insieme a Leo Kanner.
Ma neanche loro diedero il giusto riconoscimento ad Hans Asperger per le sue ricerche e pubblicazioni, ed anche a causa della lingua in cui erano state pubblicate, il tedesco che era diventata una lingua disprezzata alla fine del conflitto mondiale, non ricevettero la dovuta attenzione.

Lorna Wing, invece, divulgò i suoi studi insieme alla ricerca di Hans Asperger nel 1981 con l’articolo “Asperger’s syndrome: a clinical account” (“Sindrome di Asperger: una considerazione clinica”), rendendo così omaggio all’autore di cui ne aveva finalmente tradotto e studiato la ricerca.
Contestualmente, propone di dismettere la terminologia di H. Asperger “Autistischen Psychopathen”, adottando quella di Sindrome di Asperger.
Il suo studio si riferisce a 34 persone tra i 5 e i 35 anni aventi caratteristiche simili a quanto descritto da Asperger.

Wing ed Asperger danno una prima ed identica specifica della sindrome nel genere biologico: i bambini autistici di Asperger erano quasi solo maschi.
E sappiamo che solo più in seguito ci saranno riconfigurazioni cliniche dell’AS in relazione al genere, con l’emergere progressivo di quelle che oggi sono chiamate aspergirls.
Ma ai suoi albori, era quasi solo relativa al genere maschile:
è affascinante notare che i bambini autistici visti sono per lo più ragazzi.
Qualche ragazza ha avuto sintomi che ricordano l’autismo, e ci sono anche ragazze a cui una precedente encefalopatia ha causato la loro condizione.

Ma come si spiega, se non con una forte connessione al genere sessuale, o comunque che ci sia una ereditarietà che si limita al genere sessuale?
La personalità autistica è una variante estrema dell’intelligenza maschile.


Wing sintetizza i caratteri della sindrome appoggiandosi al testo di Asperger, seguendo la sua medesima elencazione per punti.
Ed è considerata la scuola quale luogo in cui diventa evidente, visibile, la diversa espressione sociale, l’eccentricità o comunque la mancata conformità relazionale:
danno l’impressione di una fragile vulnerabilità e una patetica infanzia, che alcuni trovano toccante, altri più o meno esasperante.

Tuttavia, nonostante i criteri osservati da Asperger e ripresi dalla Wing, la definizione della sindrome è andata verso dei cambiamenti.
Infatti, Lorna Wing ha ritenuto necessaria una migliore interpretazione della visione data da Asperger, avendo notato importanti elementi che non erano ancora stati rilevati da Asperger:
- la scarsa o assente comunicazione gestuale dei propri desideri
- la scarsa attenzione per la realtà circostante
- i tratti ricorrenti, che si manifestano nei primi anni di vita
- i sorrisi e il riso assenti
- l’ assenza di altre manifestazioni tipiche della prima infanzia, come il mostrare i propri giochi e i propri oggetti di attenzione ai genitori
- l’assenza del gioco simbolico che, qualora presente, è rigido, stereotipato, e senza il coinvolgimento dei coetanei.

Ma oltre a queste nuove integrazioni, la sua Sindrome di Asperger diverge rispetto all’originale studio di Asperger per due aspetti: il linguaggio e la creatività legata ad un alto QI.

Sul linguaggio, Asperger sostiene che si manifesti prima della capacità di camminare, e fa riferimento ad una “intima relazione col linguaggio” e ad “altamente sofisticate abilità linguistiche”.
Questo parametro è fondamentale per la diagnosi di SA rispetto all’Autismo di tipo Kanner, in cui lo sviluppo motorio è sostanzialmente normale, mentre deve verificarsi la tardiva o assente acquisizione del linguaggio.
Ma Wing osserva che lo sviluppo del linguaggio non risulta sempre precoce e sofisticato, anzi, pur essendo grammaticalmente adeguato, ed accompagnato ad un ricco vocabolario in relazione all’età dei bambini, osserva che i contenuti del parlare sono impoveriti e per lo più copiati da altre persone e/o dai libri (e oggi potremmo aggiungere dai cartoni in TV), e che a volte conoscono il significato di molti vocaboli tecnici e a volte quelli non più usati correntemente, mentre spesso non comprendono il significato di termini di uso comune.

Sulla creatività, Wing sostiene che Asperger si era limitato a riportare questo aspetto solamente in relazione ai cosiddetti interessi speciali, mentre lei sostiene che sia più corretto dire che il loro modo di pensare è ristretto ad un pedante, letterale, pur se logico, sistema di ragionamento.
Questo si legherebbe anche al concetto di Hans Asperger sull’intelligenza superiore dei bambini da lui osservati, asserendo che non ci sono evidenze scientifiche in quanto tale sintesi non si appoggiava ancora ad alcuna rilevazione codificata del QI.
Per Wing è evidente che l’intelligenza rigida dei bambini con SA indugia per lo più in comprensioni parziali o grossolanamente errate (“Quelli con la Sindrome sono mancanti in maniera cospicua del senso comune”).

Dunque, lo slancio di Hans Asperger verso quei tratti positivi della condizione viene così bilanciata, completata, da quegli aspetti di difficoltà osservati e scritti da Lorna Wing.

Lorna Wing ha permesso di dare attenzione alle scoperte di Hans Asperger favorite così dalla più diffusa lingua inglese, creando grande interesse nel mondo della psichiatria e della psicologia.

Bisogna dire che nel 1979, insieme a Judith Gould, Lorna Wing aveva già scritto un commento sulla ricerca tenuta a Camberwell, Londra, su 173 bambini autistici a basso funzionamento, in cui appare codificato uno dei tratti diagnostici fondamentali:
1) compromissione qualitativa dell’interazione sociale
2) compromissione qualitativa della comunicazione
3) modalità di comportamento, interessi ed attività: ristretti, ripetitivi e stereotipati
 
Dunque l’Autismo e la Sindrome di Asperger si qualificano in maniera primaria come difficoltà relazionali.
Questo aspetto ha portato ad una vera e propria “esplosione” diagnostica.
Ovvero, da condizione rara fino agli anni ottanta, a circa 1/5000 persone e, addirittura secondo studi asiatici, 1/38 persone.

A differenza dell’Autismo severo (detto Kanner) in cui i tratti sono inequivocabili, l’esplosione delle diagnosi di Sindrome di Asperger è stata accompagnata da un fenomeno culturale dovuto alla descrizione positiva (pur stando nel DSM).

Ci sono varie teorie che vorrebbero spiegare le ragioni di una sindrome difficile da diagnosticare in quanto, come tale, si basa soprattutto su sintomi osservati.
E che, agli occhi di uno specialista non esperto di autismo, potrebbero essere anche simulati o per effetto contrario neanche riconosciuti.
Altre teorie si basano su convenienze di natura economica (sussidi ed altro).

Quello che è importante è che si vada verso una maggiore conoscenza clinica e ad una specializzazione sempre più addentro all’autismo.

Per finire, si deve a Lorna Wing anche il chiarimento del fenomeno culturale del changeling perché la storia dell’autismo si spande anche nei miti ancestrali, come quello che nei paesi del Nord Europa è conosciuto come il rapimento dalla culla di bambini sostituiti da altri, bellissimi, ma le cui caratteristiche riportano all’Autismo.

questo link porta al mito dei bambini rapiti dalle fate:
https://www.spazioasperger.it/forum/discussion/9024/l-autismo-prima-di-bleuler-e-di-kanner#BambiniDelleFate


fonti: "Neurotribù" di Steve Silberman, "Tipi umani particolarmente strani" di E. Valtellina, altri saggi, notizie sparse in rete, ecc.

MarkovMarco75Simone85Sophiavera68Grizli
Post edited by riot on

Commenti

  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 7,749
    Interessante il fatto che nei loro studi sembrava una cosa facile da individuare, quindi fino agli anni '90 non c'erano grandi misteri, e neanche una chiara visione su cosa sarebbe successo nella vita adulta. Non si furono mai posti la domanda? Oppure constatarono che la risposta non fosse banale per via di miglioramenti in itinere?

    Di preciso quand'è che si è passati a spostare l'attenzione sulle ipersensibilità, stress emotivo e mancanza di chiari riscontri delle descrizioni originali?
    Mi sembra un aspetto interessante perché è quasi come se poi la condizione fosse proprio cambiata.
    ale82
  • Simone85Simone85 Veterano Pro
    modificato January 2018 Pubblicazioni: 2,789
    La questione del chiarimento di Lorna Wing è complessa, va a toccare svariate patologie gravi. Non riguardava solo i bambini ma anche le giovani mogli (vedere la storia di Bridget Boland).
    Qualunque membro della famiglia che assumeva di colpo, per il patriarca, un atteggiamento insolito veniva considerato un changeling.




    ale82
    Post edited by Simone85 on
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,192
    @Simone85 ma intendi la Wing oppure il changeling?
    Simone85 ha detto:

    La questione del chiarimento di Lorna Wing è complessa, va a toccare svariate patologie gravi. Non riguardava solo i bambini ma anche le giovani mogli (vedere la storia di Bridget Boland).
    Qualunque membro della famiglia che assumeva di colpo, per il patriarca, un atteggiamento insolito veniva considerato un changeling.




    nel thread restiamo sulle sue pubblicazioni, perché se andiamo sulle conseguenze dello studio non basterebbero 10 serie TV...

  • riotriot Moderatore
    modificato January 2018 Pubblicazioni: 5,192
    Marcof ha detto:

    Interessante il fatto che nei loro studi sembrava una cosa facile da individuare, quindi fino agli anni '90 non c'erano grandi misteri, e neanche una chiara visione su cosa sarebbe successo nella vita adulta. Non si furono mai posti la domanda? Oppure constatarono che la risposta non fosse banale per via di miglioramenti in itinere?

    Di preciso quand'è che si è passati a spostare l'attenzione sulle ipersensibilità, stress emotivo e mancanza di chiari riscontri delle descrizioni originali?
    Mi sembra un aspetto interessante perché è quasi come se poi la condizione fosse proprio cambiata.

    le osservazioni datano agli anni '60 del secolo scorso.
    le pubblicazioni sono un po' più tarde: Ornitz, Guthrie, Farley, 1977,1978; Volkmar, Cohen e Paul, 1986.

    questi studi,esaminati da O'Neill (1995), forniscono prove della presenza di disturbi sensoriali nel 70-80% delle persone autistiche.
    e Goldstein (2000) sostiene che i sintomi sensoriali siano stati poco studiati rispetto ad altri aspetti del Disturbo Autistico.

    Nella letteratura sono stati considerati da due prospettive (O'Neill e Jones, 1997):
    - i resoconti e le autobiografie di persone autistiche, generalmente ad alto funzionamento;
    - le ricerche psicologiche.

    Markov
    Post edited by riot on

  • Simone85Simone85 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,789
    Dove l'hai sentita questa storia dei changeling e della dottoressa Wing?
  • riotriot Moderatore
    modificato January 2018 Pubblicazioni: 5,192
    @Simone85 nell'articolo c'era già il link!

    ci trovi info sui bambini rapiti dalle fate e anche la storia di Victor. entrabi sono stati analizzati da Wing ed anche insieme ad Uta Frith

    Simone85
    Post edited by riot on

  • Simone85Simone85 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,789
    Chiedo perché il link non spiega qual è stata la fonte , spiega solo nel dettaglio la vicenda. Io non ho chiesto però approfondimenti, ho chiesto la fonte di questa tua affermazione
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,192
    Simone85 ha detto:

    Chiedo perché il link non spiega qual è stata la fonte , spiega solo nel dettaglio la vicenda. Io non ho chiesto però approfondimenti, ho chiesto la fonte di questa tua affermazione

    ah ok!
    troverai il tutto in "Neurotribù" di Steve Silberman.
    Simone85

  • MinolloMinollo Veterano
    Pubblicazioni: 218
    Un articolo interessante, complimenti!
    riot
  • SophiaSophia SymbolModeratore
    modificato January 2018 Pubblicazioni: 5,883
    Ringrazio @riot per questo thread molto interessante che mette in luce come l'impegno di familiari di un individuo nello spettro abbiano reso al mondo un nuovo paradigma, e quindi nuovi occhi, con cui guardare questa condizione.

    Gli Wing non hanno solo fornito un nome nuovo e messo in luce il lavoro di Asperger, cosa peraltro di straordinario valore, ma hanno anche offerto una possibilità nuova, ovvero quella di conoscere una realtà come mai considerata prima d'allora.

    Il loro lavoro ha costituito una svolta epocale per l'autismo lieve/Asperger, ed ha inoltre permesso il riconoscimento di molte persone appartenenti allo spettro autistico lieve/Asperger.

    Spesso è accaduto che un familiare, o le stesse persone nello spettro, si siano fatte portavoce della condizione e che lo abbiano fatto da insighter, da chi l'autismo lo vive da dentro o comunque da molto vicino.
    Oggi sappiamo dalla ricerca che questo interessamento ha prodotto le maggiori scoperte e l'avanzamento della conoscenza della condizione.
    riotGrizli
    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
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