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Sindrome di Asperger - Caratteristiche - Tony Attwood

wolfgangwolfgang SymbolModeratore
modificato November 2012 in Diagnosi, criteri e strumenti
La sindrome di Asperger
Che cos´è la sindrome di Asperger?


Autore: Tony Attwood


Tradotto da Federica Vasta


Il Dott. Tony Attwood ha compilato una lista di caratteristiche, difficoltà e punti di forza della Sindrome di Asperger.

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giovanna
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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Commenti

  • Icaro89Icaro89 Colonna
    modificato November 2012 Pubblicazioni: 1,220
    Veramente molto utile questo schemino. Ho già notato un paio di punti che descrivono dettagliatamente alcuni aspetti della mia infanzia e su cui non avevo mai riflettuto in chiave ND. Non si finisce mai di imparare
    Post edited by Icaro89 on
  • corneliacornelia Senatore
    Pubblicazioni: 1,185
    Molto ben fatto, chiaro, semplice, diretto e, soprattutto, senza allarmismi, onesto, ma non catastrofico. 
    Problema personale. Ma che differenza c'è tra autismo ad alto funzionamento e Asperger? Si possono considerare sinonimi? ho letto di tutto di più, ma questa cosa non l'ho ancora capita. Gli specialisti stessi li usano come sinonimi. Ho letto che la diagnosi di sindrome di Asperger non si può dare prima dei 4/5 anni. E' vero?
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,141
    @cornelia, prima una diagnosi di Asperger si faceva intorno agli 8 anni, poi si è passati a 5-6. So che al Bambin Gesù a volte le fanno anche a 4, comunque non di meno.
    Il discorso della diagnosi di Asperger è che ci sono bambini che puoi dire fin da subito che sono Asperger e altri che o sembrano più "normali" da più piccoli, o sembrano più "autistici". Se dovessi darti dei numeri, potremmo dire che circa la metà nasce e si mantiene con i tratti AS, un quarto era "autistico" a tutti gli effetti da piccolo, e un quarto sembrava del tutto normale.

    Differenza tra autismo ad alto funzionamento ed Asperger. Dipende da cosa intendi per i due nomi. Se si intende con "alto funzionamento" l'assenza di un ritardo cognitivo grave o semplicemente il fatto che un bambino è verbale... beh, le differenze in molti casi ci sono e sono evidenti... Se parliamo di un alto funzionamento veramente alto (cioé intelligenza normale, davvero normale, o superiore), un livello adattativo sufficientemente buono, etc.. allora effettivamente le differenze con l'Asperger spesso scompaiono. Dipende poi da tanti altri fattori. Spesso tra chi ha avuto ritardi nel linguaggio e chi no ci sta un profilo cognitivo differente (ma solo se il ritardo è continuato dopo i 3-4 anni di vita). Insomma ci sono tanti fattori @cornelia. Il problema, vero, è che nello spettro non ci sono due categorie Autismo-Asperger, se si volesse fare una cosa con un minimo di senso, bisognerebbe farne almeno una ventina... non potendo farle i termini si usano in modo molto flessibile con il risultato che la distinzione perde di significato.

    Comunque in genere se un bambino sviluppa un linguaggio "normale" entro i 6 anni è facile che sviluppi come Asperger anche se è partito come autistico.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,141
    Tra parentesi quest'ultima cosa l'ha detta Asperger stesso, ed è stato ignorato nella sua stessa sindrome!! Il 25% dei bambini AS di Hans Asperger aveva avuto un ritardo nel linguaggio ed era "autistico" a tutti gli effetti da piccolissimo.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • corneliacornelia Senatore
    Pubblicazioni: 1,185
    Grazie Wolfgang. Chiedevo perchè ho conosciuto dei genitori al corso parent trainig. I loro figli sono un pò più grandi della mia. Hanno iniziato a parlare tutti tra i 3 anni e i 3 anni e mezzo. Il più grande ha 6 anni e mi sembra Asperger perchè a scuola è bravo, le maestre hanno detto che lui potrebbe andare già in seconda perchè è andato avanti da solo nel programma. Fa cose che loro spiegheranno a maggio. Però ha problemi comportamentali, chiacchiera tutto il giorno, dice a tutti che è femmina e ora si è fissato di essere Trilli, la fatina. Segue le bambine fino in bagno e apre le porta mentre loro fanno la pipì. Insomma, non riescono, nonostante la mamma glielo abbia spiegato, a farlo star tranquillo. Abbraccia tutte le bambine, facendole arrabbiare ed una in particolare non la fa vivere perchè dice che è sua moglie e le sta sempre dietro.  Io ho pensato che è annoiato perchè ormai lui sa far tutto. 
    Questo lo dico perchè lui è stato diagnosticato a due anni come autistico, preso subito in carico, ha parlato a 3 e ora, a parte questi problemi, cognitivamente parlando è a posto. A me sembrerebbe più Asperger, però, appunto non riuscivo a capire la differenza. Mi sta a cuore questa cosa perchè nutro in cuor mio che mia figlia sia un'aspie, mi è sempre sembrato una cosa che differenzia dagli altri, ma al tempo stesso non ti impedisce, se ben seguito, di raggiungere l'autonomia e l'indipendenza da adulto.
  • Andato34Andato34 SymbolAndato
    Pubblicazioni: 4,027
    Tony Attwood sempre molto interessante e avanti. Lui sì che comincia a capire qualcosa della neurodiversità.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • PiKappaPiKappa Senatore
    Pubblicazioni: 578
    Grazie Wolfgang. Chiedevo perchè ho conosciuto dei genitori al corso parent trainig. I loro figli sono un pò più grandi della mia. Hanno iniziato a parlare tutti tra i 3 anni e i 3 anni e mezzo. Il più grande ha 6 anni e mi sembra Asperger perchè a scuola è bravo, le maestre hanno detto che lui potrebbe andare già in seconda perchè è andato avanti da solo nel programma. Fa cose che loro spiegheranno a maggio. Però ha problemi comportamentali, chiacchiera tutto il giorno, dice a tutti che è femmina e ora si è fissato di essere Trilli, la fatina. Segue le bambine fino in bagno e apre le porta mentre loro fanno la pipì. Insomma, non riescono, nonostante la mamma glielo abbia spiegato, a farlo star tranquillo. Abbraccia tutte le bambine, facendole arrabbiare ed una in particolare non la fa vivere perchè dice che è sua moglie e le sta sempre dietro.  Io ho pensato che è annoiato perchè ormai lui sa far tutto. 
    Questo lo dico perchè lui è stato diagnosticato a due anni come autistico, preso subito in carico, ha parlato a 3 e ora, a parte questi problemi, cognitivamente parlando è a posto. A me sembrerebbe più Asperger, però, appunto non riuscivo a capire la differenza. Mi sta a cuore questa cosa perchè nutro in cuor mio che mia figlia sia un'aspie, mi è sempre sembrato una cosa che differenzia dagli altri, ma al tempo stesso non ti impedisce, se ben seguito, di raggiungere l'autonomia e l'indipendenza da adulto.
    Cornelia è abbastanza ovvio che sia preferibile una diagnosi  di asperger piuttosto che di autismo, visto che la diagnosi di asperger di fatto non ha un ritardo del linguaggio persistente oltre i 4 anni. Quindi è un problema da affrontare in meno. 
    Però da adulti molto spesso le differenze fra alcuni DPS (PDD all'inglese) che hanno un alto funzionamento e gli asperger è spesso poco evidente e non sempre sarebbe da scegliere a priori l'asperger, nel senso che non c'è "sempre" un migliore adattamento e funzionamento. Tieni pure presente quello che dicevamo giorni fa, ovvero il fattore moda, per il quale molti autistici con DPS ed un alto funzionamento finiscono per definirsi e riconoscersi asperger, perché meno stigmatizzante (non ci vedo niente di male) . 
    Però in definitiva un PDD (DPS) che ha recuperato pienamente sul linguaggio e con un alto funzionamento, può raggiungere l'autonomia e l'indipendenza da adulto quanto gli asperger. Certamente è solo una percentuale bassa, rispetto a quella degli asperger,ma la persona va valutata oltre all'etichetta, solo per quello che è. 
    Capisco che da genitori si cerchi una diagnosi/ un'etichetta che ci lasci più tranquilli, ma in realtà è solo qualcosa di percepito, ma non così reale, ovvero effettivo, nel senso di categorie così definite, per il quale una è una condanna, l'altra una gioia. Spero di essermi spiegato.
    Talvolta la diagnosi ha un valore per come viene percepita dalla famiglia o dal soggetto, credo che questo sia il motivo per il quale spesso vengono fatte delle diagnosi di asperger in adulti, anche se molto probabilmente sarebbe più corretta una diagnosi di PDD, ma credo che chi emette la diagnosi non debba non considerare il senso di appartenenza (e moda) che può generare con l'etichetta emessa.
  • corneliacornelia Senatore
    Pubblicazioni: 1,185
    Si PiKappa ti sei spiegato benissimo e hai ragione. D'altronde il fatto di avere un figlio NT non è sinonimo di niente. Certo la percentuale degli NT autonomi e indipendenti da adulti è alta, ma questo non significa che tutti lo diventino (e soprattutto in che grado). Come dici tu, quel che preme è che questa bambina trovi il suo spazio nel mondo e nella vita poi può essere chiamata come si vuole. Certo l'asperger da l'idea di essere la forma lieve dell'autismo, è naturale che una mamma si auspichi un'evoluzione della diagnosi verso quel senso, ma solo per il raggiungimento dell'autonomia. Mi fa piacere che tu mi capisci al volo.
  • Pubblicazioni: 20
    Sono pienamente d'accordo! Anche io mi aspetto una diagnosi del genere quando si decideranno a farla! Insomma da ciò che scrivete quì dovrò aspettare che mio figlio raggiunga i 5 anni. Però mi rincuora il fatto di pensare che anche nella forma meno grave di autismo si potrà avere comunque la possibilità di un futuro di autonomia per mio figlio, spero davvero che sarà così, non per me ma per Lui! In questo Forum ho trovato risposte che stò cercando ovunque! Sembra ci sia una sorta di tabù su questi argomenti e ho chiesto a tutte le neuropsichiatre di farmi una panoramica di come potesse essere mio figlio da grande. Nessuna si è pronunciata! Non vi denuncio tranquille! E' solo che non dormo la notte! Scoppio a piangere all'improvviso non riesco a non pensare a quello che sarà da grande. Mi ripeto ogni giorno che devo pensare al presente e non al futuro ma poi ritorno a pensarci! Una madre non può reagire diversamente, si vive per i figli e per la propria felicità, quando ti trovi al buio e non c'è luce hai bisogno di illuderti che ci sia almeno la luce di un fiammifero! Non lo sò se alla fine la più devastata sarò io forse un giorno quando mio figlio sarà grande mi guarderà e scoppierà a ridere quando mi sentirà raccontare queste paure...ma quel giorno è lontano...oppure non arriverà mai. Mio marito dice che mi ammira che mi vede forte, non è del tutto vero, in questo momento sono come "il bulletto del quartierino" ma è solo una corazza! Spero di riuscire a farla diventare un armatura non si tratta solo di me ma di mio figlio,io sono il suo guerriero! io devo combattere la sua guerra e renderlo forte per quando scenderà in campo da solo, è difficile crescere e preparare un uomo, sarà difficilissimo preparare Lui, io non mi arrendo! Non lo farò MAI!
    Valenta
  • yugenyugen Mastro Libraio
    Pubblicazioni: 1,888
    Riporto in evidenza :)
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