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Abolizione del suffragio universale?

Non so se è già stato trattato questo tema.

Oggi stavo leggendo questo articolo: https://thevision.com/politica/contro-suffragio-universale/

Ho pensato "non mi sembra un'idea peregrina non l'abolizione del suffragio universale, ma almeno mettere una patente per poter votare, visto l'alto indice di analfabetismo funzionale e becerume che ha il nostro paese (e non solo il nostro)".
Questo pensiero "anti-suffragio universale" sta prendendo molto piede sui social (specialmente nelle comunità dei debunkers e dei razionali).

Voi cosa ne pensate?
FabrizioVader
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Commenti

  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,937
    Penso che sia più facile togliere il suffragio universale piuttosto che istruire il popolo.
    Marco75SirAlphaexaale82Swiftvera68FabrizioVader
  • SwiftSwift Veterano Pro
    Pubblicazioni: 946
    Penso che la circolazione di queste idee dovrebbe farci sobbalzare e imbestialire contro chi le mette in giro. Ma è da tanto tempo che la coscienza si sta offuscando. Vi siete mai chiesti chi è il popolo? Il popolo siamo noi, noi tutti. La nostra Costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo. Noi, tutti.
    Dividere, dire che alcuni non ne fanno parte, significa lasciare che uno dopo l'altro saremo privati di ogni diritto. Proprio in questi giorni ricorre il giorno della memoria. Sapete come è cominciato lo sterminio? Con le piccole sopraffazioni. Lo disse Wisenthal, il cacciatore di nazisti. Lasciate, lasciate che ci toglino progressivamente di ogni diritto. Poi, quando il potere sarà assoluto, avrà in mano i mezzi per sterminarci tutti.
    Pensate che esagero? Di recente uno studioso ha affermato che il capitalismo è in fase terminale perchè l'automazione creerà una disocuupazione quasi universale. Chi comprerà i prodotti fabbricati dai robot? Nessuno, ovviamente. Tutto crollerà e ai potenti non resterà altro strumento che ucciderci tutti. Togliere il suffragio universale serve a questo.
    SirAlphaexaDomitilla
  • SwiftSwift Veterano Pro
    Pubblicazioni: 946
    Ho letto il link, fino ad un certo punto perchè non riesco a digerire l'irrazionalità. Ma come si fa a dare credito ad una somma di sofismi tutti incastrati insieme fino a rovesciare completamente la realtà?

    I nostri problemi dipendono dalla mancanza di democrazia, non dalla sua presenza. Se la eliminiamo del tutto sarà come spengnere un incendio con la bomba atomica.
  • FabrizioVaderFabrizioVader Veterano Pro
    modificato January 2018 Pubblicazioni: 355
    La democrazia pare sia la meno peggio forma di governo che abbiamo ma è ben lungi dall'essere ideale. Per esempio che l'opinione dei novax senza la scienza dalla loro parte valga allo stesso modo di quella dei medici lo trovo un limite non da poco
    Post edited by FabrizioVader on
  • pokepoke Andato
    Pubblicazioni: 1,721
    Un tema simile era stato trattato qualche tempo fa.

    Personalmente sono contraria all'eliminazione dei diritti, in quanto innesca processi che stabiliscono l'eliminazione di libertà acquisite con fatica e battaglie, e delle quali forse si sta perdendo memoria.

    SwiftAmelie
  • FabrizioVaderFabrizioVader Veterano Pro
    Pubblicazioni: 355
    @Domitilla di istruire il popolo però è bene non se ne occupi la politica che, per attrarre consenso, trovo sia indispensabile dica al popolo ciò che vuole sentirsi dire. Altrimenti in un sistema democratico, coi suoi pregi e difetti, che funziona in modo quantitativo con tutti i voti che hanno lo stesso peso, puoi avere tutti i buoni propositi del mondo ma al governo non ci vai. Dopodiché appena insediato, il nuovo governo è bene che vari subito tutti i provvedimenti in stile "medicina amara", ossia quelli che, pur magari necessari, risultano impopolari per poi dare ad intendere di dare qualche contentino a fine mandato, quando ha senso tener d'occhio i sondaggi e sfruttare la non certo da elefante memoria del volgo, per farsi rieleggere.
    Domitilla
  • SwiftSwift Veterano Pro
    Pubblicazioni: 946
    «Il problema italiano non è di autorità, ma di autonomia: l'assenza di una vita libera fu attraverso i secoli l'ostacolo fondamentale per la creazione di una classe dirigente, per il formarsi di un'attività economica moderna e di una classe tecnica progredita».

    Questa frase è di Piero Gobetti. Risale a quasi 100 anni fa, ma credo che oggi sia di attualità non solo per l'Italia ma per l'intero pianeta. Abbiamo bisogno di più libertà e che sia estesa a tutti; non di più autorità; quest'ultima costiuisce la malattia, non la cura. 
    FabrizioVader, un popolo veramente libero non si fa del male; lo fa ai suoi aguzzini.
    wolfgang
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,937
    @FabrizioVader si dovrebbe partire dalla scuola ad imparare come funziona un governo eccetera.
    Non insegnare idee politiche, ma capire come farsi un'opinione basata su fatti concreti.
    Scienze politiche viene sempre additata come laurea inutile e stupida, della quale vergognarsi. Ma se ci fossero più persone informate a proposito degli argomenti di cui si occupa, forse le cose sarebbero messe meglio.
  • SwiftSwift Veterano Pro
    Pubblicazioni: 946
    Domitilla, ti do ragione solo in parte. La scuola è importante (se democratica) ma è solo una parte del
    problema. Ai miei tempi la politica la si imparava sul campo, nelle sezioni di base dei partiti, dei sindacati e di altre associazioni simili. Oggi è questo che manca. Linko un intervento mio da un altro forum:
    Protagora diceva che la democrazia è istruttiva di per sè: la circolazione delle informazioni e la discussione in se stessa è educativa e fornisce a ogni cittadino la capacità di prendere decisioni generali. Gli esperti, molto spesso, sono limitati a pensare nel ristretto ambito della loro specializzazione e tendono a generalizzare troppo la loro specializzazione. Detto questo, è chiaro che la nostra società è più complessa di quella antica e che già allora il popolo si revelò incapace di autogovernarsi; figuriamoci adesso. Ma ciò accade proprio perchè il popolo è manipolato da “esperti” al servizio dei potenti, che lo mantengono nell’ ignoranza apposta per dominarlo.
    Sarebbe necessario che il popolo fosse consapevole e non si facesse dominare. Per far ciò non basta diffondere la cultura a tutti. E’ necessario un sistema politico in cui nessun potere prevalga, nè la dittatura degli esperti nè quella della maggioranza. Non per niente Montesquieu teorizzò la separzione dei poteri: come lui diceva, “il potere assoluto corrompe assolutamente”.




  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,937
    Mah, credo che le opinioni private vengano prima della scoperta dell'attivismo di cui parli, perché poi c'è il rischio che lo stare bene con quelle persone (per carità, nulla di male) venga messo al primo posto, perdendo la capacità di giudizio.
    Mi spiego: una persona senza opinioni può potenzialmente entrare nell'ISIS o nei collettivi (due a caso, avrei potuto dire qualsiasi altra forma di attivismo) perché bene accolto e non perché si crede in ciò che si sta facendo.
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