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Whatsapp, chat ed interconnessione - Chi ne è fuori, che reputazione si ritrova?

Andato_49Andato_49 Neofita
modificato January 2018 in Blog e Social Network
Ciao, innanzitutto ringrazio molto per le risposte ricevute ai miei due post precedenti.

Vorrei porre una riflessione che probabilmente verrebbe compresa maggiormente in questo contesto, piuttosto che altrove.

Whatsapp, e l'uso delle chat in generale.
Io non lo uso, e fino ad oggi non ho nemmeno sentito la necessità di avere uno smartphone. Ho ancora un telefono vecchio, che non cambio solo perché funziona bene e non sento la necessità di avere internet sul telefono.
Si può pensare che io sia senza amici o che non capisca la tecnologia, ma è tutto l'opposto.
Io sono una persona di 26 anni, che ha avuto un'intensa vita sociale, sono completamente a cavallo della tecnologia in quanto ho studiato programmazione e mi sto specializzando nella grafica 3D; posseggo anche un PC potente per lo scopo e ne ho cambiato alcuni pezzi io personalmente, nonché ho sempre aiutato le aziende in cui ho lavorato a risolvere problemi informatici evitandogli di chiamare il tecnico. In più, in passato usavo il vecchio MSN, i social network primitivi ed infine Facebook. Ho fatto ampiamente parte di tutta la community "dell'internet", cioè quella che produce meme, che prende in giro altre categorie in modo sottile, e che fa citazioni di eventi dell'internet stesso.

Ho deciso di abbandonare Facebook per l'oppressione sociale, e cioè il "ricatto" del senso di colpa che sovviene quando non rispondi ai messaggi, ma li visualizzi. Credo che esista una forte discrepanza fra l'importanza che si dà ad un messaggio che si invia (che di solito è praticamente nulla, perché per la maggiore si tratta di chiacchiere fatte per noia o di immagini divertenti condivise all'impazzata, pettegolezzi non interessanti ecc), e l'importanza che ha il fatto di visualizzare quel messaggio senza rispondere (che di solito è, invece, altissima). Questa discrepanza mi mandava in palla, e mi stressava a livelli assurdi.
Divenuto così un impegno forzato, ho mollato le chat ed i social.

Da lì in avanti ho smesso lentamente di avere amicizie, perché, a parte le litigate avute con alcuni, i restanti danno priorità alle persone che possono contattare in chat in ogni momento, non lasciando alcuno spazio per pensare che io esisto lo stesso. In due anni non ricevo più nessun contatto se non da un amico molto stretto, i miei genitori, e contatti lavorativi. Poi molto raramente, poche volte l'anno, mi contattano anche altri. A me la cosa non dispiace perché a dire il vero per me è la giusta quantità, ed in più ciò fa una selezione naturale dei contenuti di valore o meno, e cioè, chi ha veramente qualcosa di importante da dirmi o chiedermi, fa lo "sforzo" di telefonarmi, mandarmi un sms, o scrivere un'email in caso debba inviare anche dei contenuti, anziché usarmi da scaricabarile per tutti i contenuti cretini che sente la necessità di condividere con la gente per attirare l'attenzione (ed io non voglio più ricoprire questo ruolo, né soprattutto basare un'amicizia su ciò).
Per quanto riguarda lo smartphone, trovo dei vantaggi nel non possederne uno, paradossalmente, oltre al fatto che i vantaggi che mi offrirebbe l'internet sul telefono non valgono né il costo del dispositivo né quello del piano tariffario, per me.

Comunque, il punto è che una persona come me è vista come aliena o come una persona sola e senza amici (che in effetti ora è vero, ma è così solo per il fatto stesso di non avere Whatsapp! Non viceversa! Poi beh certo con quelle persone se le incontro da qualche parte il rapporto è rimasto, quindi non è che "non ho amici", ma è che "non ci comunico").
Già è difficile nascondere le proprie stranezze asperger, ma il fatto di non avere Whatsapp è oggettivo e quando me lo chiedono non posso dire che ce l'ho per cercare di sembrare normale. In quei casi devo dire la verità, e spesso non ho il tempo per contestualizzarla.



Vorrei capire meglio la figura che si fa una persona senza smartphone della mia età. Di facciata lo sappiamo tutti che bisogna ripetere a pappagallo che "non c'è niente di male"; ma io voglio sapere, nel concreto, oltre queste cazzate, quale sia la vera percezione. Magari l'idea che ho maturato è sbilanciata, e vorrei ricalibrarla, perché sospetto di mancare di malizia in merito, in quanto per me è genuinamente normale la mia situazione.
Valentarondinella61SoylentGreen
Post edited by Sophia on
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Commenti

  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato January 2018 Pubblicazioni: 8,818
    Io mi sono fatto il primo smartphone a 23 anni e 2 mesi. Secondo me il non avercelo incide poco sull'idea che gli altri si fanno. Il problema è tutto il resto.

    Per esempio non è vero che se visualizzi sei obbligato a rispondere... Io rispondo solo se e quando mi va. E soprattutto non devi dar peso né ai messaggi né alle risposte.

    In estremo, puoi benissimo deludere gli altri e presentarti come se nulla fosse successo...
    Andato_52
    Post edited by Markov on
  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 861

    Lo smartphone può essere utile, ma non indispensabile; come moltri altri oggetti può "condizionare socialmente". Prima di prenderne uso ho usato per qualche anno un tablet Android senza sim, collegato al wifi di casa, e alla fine mi sono deciso, ma ho conservato anche il cellulare "non-smart", che rientra, come gli altri sistemi ridondanti, nel mio piano B.

    I primi cellulari, per me e mia moglie, li ho acquistati molti anni fa (molto prima di essere diagnosticato AS) per la gestione dell'imprevisto: debbo riconoscere che hanno avuto un buon effetto ansiolitico. :)

    ;) Per la mia personale, pur limitata, esperienza di anziano (adesso finalmente mi accorgo che esserlo può anche servire a qualcosa)  tutto può essere strumentalizzato in chiave sociale, dal '68 (per i superstiti che lo hanno vissuto) a Whatsapp all'ora dell'aperitivo (che a lungo termine può essere molto più pericoloso dello smartphone). Basta avere quel minimo di consapevolezza che permette di essere guardinghi quanto basta nei confronti delle "trappole sociali". ;) 

    marco3882Andato_52
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,902
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • DomitillaDomitilla Senatore
    modificato January 2018 Pubblicazioni: 2,953
    Mah, ti dirò la mia opinione politicamente scorretta.
    Premetto: mi rivedo benissimo in quello che scrivi su Facebook, infatti festeggio il decimo anno da quando mi sono cancellata definitivamente.
    Ho però whatsapp, ma lo uso come usavo gli sms e per evitare le conversazioni telefoniche che odio.
    Però non pensare che abbia decine di messaggi al giorno, alla fine è come se non l'avessi, se pensiamo a come viene usato ora.

    Detto ciò, passiamo al dunque: una persona che non ha lo smartphone o non lo usa per i social come si vede fare, è un perdente.
    Si vede nella faccia della gente, questa conclusione.
    Lo vedo, quando dico che non ho Facebook e simili.
    Alcuni fanno l'espressione "non ci credo, non me lo vuole dare", altri quella "questa è tonta" se non peggio.
    Poi se spiego le mie ragioni, allora passo da idiota proprio.

    Edit: spiego il significato di perdente.

    Per molti, se non rispondi, se non pubblichi contenuti, significa che non ne hai, che sei una persona vuota, che non fai nulla perché non mostri nulla.
    Non importa la qualità, ma la quantità.
    Se dimostri comunicando e condividendo, la gente pensa che vivi.
    In alternativa, no.
    OrsoX2mandragola77rondinella61WendyValentaSoylentGreenmarco3882vera68
    Post edited by Domitilla on
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 5,142
    In pratica io e te abbiamo esperienze quasi identiche. Solo che io ho uno smartphone, ormai molto datato, lento e con batteria di durata ridicola, sul quale da un paio di anni non ho nessuna promozione internet: lo uso solo per ricevere chiamate e le poche volte che mi collego alla rete, lo faccio con il wi-fi di casa.
    Ho FB formalmente attivo, ma non lo uso quasi mai. Ci guardo ogni tanto, dal pc, dei gruppi che mi interessano. Ho Whatsapp e lo uso raramente. Ho un amico che ogni tanto mi manda messaggi su Messenger.
    Da quando mi sono allontanata dalla socialità internettiana, mi sono resa ancora più conto di quanto certi "legami" fossero inconsistenti.
    Se non sei su quelle piattaforme, semplicemente, vieni tagliato fuori dai dialoghi, perché non risulti reperibile come gli altri. Io penso ci sia un mix di comodità (ovvero, le persone dialogano tanto perché costa nulla e si divertono a stare in rete a cazzeggiare) e di incomprensione (se non sei lì, pensano che non ti interessi agli altri).
    ValentaOrsoX2Sophia
  • Andato_49Andato_49 Neofita
    modificato January 2018 Pubblicazioni: 9
    Grazie lo stesso ma comunque è ovvio che conosco già i pro dell'uso di Whatsapp, lo vedo usare da amici o l'ho usato io in primis tramite l'account di amici, so bene di cosa si parla...
    Domitilla ha detto:

    ...

    La tua opinione rispecchia quel che temevo (e quel che cercavo con questa domanda).
    Vorrà dire che almeno ne sarò consapevole ma comunque la mia scelta non cambia... Continuo a non vedere vantaggi a fronte degli svantaggi e dei costi.
    Anche a me è successo che gli altri pensassero che non volessi dargli il numero o Facebook.
    Penso anche che se da una parte tutte le persone in cuor loro sanno che c'è qualcosa che non va in questi social e che il rischio dipendenza lo hanno toccato anche loro, gli venga normale discriminare chi non cade nella melma come loro, per difesa ed orgoglio. Poi magari mi sbaglio ma secondo me questa componente scaturisce un po' più di disprezzo (ed è il motivo principale per cui sospettavo di avere poca malizia in merito).


    Avrei una domanda più provocatoria... Ma le persone che scelgono come requisito per mantenere un'amicizia il fatto di avere costanti conversazioni su Whatsapp condividendo stronzate, e dunque decidono di basare il rapporto proprio sull'uso periodico della chat (perché altrimenti la persona non esiste), cosa ne pensano della loro scelta? Da un occhio esterno mi sembra una scelta molto degradante dei propri rapporti sociali, ma gli altri cosa dicono? Forse non realizzano nemmeno la cosa? (Glielo chiederò anche ai miei amici)
    Marcof ha detto:

    ...

    Questo è falso, ho litigato con molte persone proprio perché su Facebook "visualizzavo alle" anche pur non avendo nulla contro le persone in questione, e lo stesso dicasi di miei amici che hanno litigato su Whatsapp o incrinato dei rapporti perché "visualizzavano alle" (in relazione a contenuti di nulla importanza), o comunque non visualizzavano per troppe ore anche se erano online (come chi disattiva i "visualizzato"). La percezione del tempo di risposta è estremamente pretenziosa perché si suppone che tu il telefono lo controlli più o meno freneticamente...
    Newton ha detto:

    ...

    Per me questo è un ricatto sociale imposto da una tecnologia invasiva che basa il suo massivo utilizzo proprio sulla minaccia dell'emarginazione e della solitudine, prima ancora che sulla sua comodità.

    Oltre al fatto che, aggiungo, la reperibilità è sempre la stessa dall'avere Whatsapp o il telefono accesso pur senza internet. Chi ha bisogno, chiama, il telefono è acceso ed uno risponde (come faccio io). Significa essere reperibili... Poi contando che con i piani tariffati hanno tutti le chiamate gratis e gli sms gratis... Mi sembra una scusa.

    Valenta
    Post edited by Andato_49 on
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 8,818
    Non saprei che persone sono allora...io non ho mai capito perché alcuni devono davvero curare queste sottigliezze. Davvero: o è estrema sfortuna, o lo prendete subito per litigio mentre era solo una notifica, o non selezionate le persone.


    In parte sarà vero che chi ha difficoltà con i social ce le ha pure nella realtà, ma più per una questione di sensibilità... Cioè se uno non regge le dinamiche di Facebook e whatsapp è facile che nella realtà siano più amplificate.
    Così come mi aspetto abbiano difficoltà tutte quelle che: "I gatti sono meglio delle persone".
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,953
    @int_nome per me non se ne rendono conto.
    Il motivo per cui si scambiano infornazioni inutili l'ho scritto diverse volte in giro, il riassunto è: le sciocchezze sono un pretesto per stare uniti. In realtà non è importante il contenuto, bensì l'atto di interagire, il piacere di stare insieme.
    OrsoX2Terra_di_Mezzo
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 5,142
    Però per me non è una colpa delle tecnologie, ma di come le persone hanno scelto di abbracciarle, perché alla fine sono sempre e solo gli utenti di un servizio a determinarne davvero le dinamiche.
    E in questi casi sono le persone stesse che scelgono di basare le interazioni su messaggi, condivisioni, notifiche etc.
    Le gli amici non chiamano, è perché non ne hanno voglia.
    Ma tu, se mandi un sms agli amici, loro rispondono?

    SoylentGreen
  • SoylentGreenSoylentGreen Membro Pro
    Pubblicazioni: 702
    Dite che è paranormal il fatto che la sottoscritta non ha mai avuto un account twitter/faCIAbook/instagram/whatsapp XD?
    Le problematiche esposte  nel tread sono uno dei motivi principali perchè sto lontana dai social manco fossero plutonio,è facile incorre in ricatti sociali e perdita di contatto con quello che è veramente importante :/
    Io comunque lo smartphone vecchissimo me l ha sbolognato mio padre  qualche anno fa  e whatsapp lo uso solo come SMS senno mi costa mandarli XD
    Secondo me comunque questi strumenti stanno provocando casini non indifferenti sia sul piano sociale che di connessione neuronali :/
    Domitillavera68
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