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Ma i simili si attraggono davvero?

Vorrei evitare di fare un altro post lungo, quindi vado al dunque:

premetto che fino a pochi mesi fa nemmeno sapevo dell'esistenza del Sig. Asperger. Poi faccio il test e mi da 10 su 10 di "talento" nd (che a me suona un po' come il "premio" assicurativo). In generale il test mi ha dato 151 su 200. Ok, è un po' che avevo capito di non essere come gli altri. So di essere un po' dislessico (inverto i numeri, e ancora oggi ho scritto il mio prefisso 342 invece di 347. Ma domani scriverò ancora 342, vabè).

Poi scopro una comunità di persone più o meno con i miei stessi problemi. Problemi che fino a tre mesi fa nemmeno consideravo tali.

Mi sembra surreale il fatto che certe situazioni fossero normali anche per altri. Pensavo fosse una cosa in qualche modo solo mia, quindi incomprensibile per tutti gli altri. Invece ho scoperto che non è così. Mi si è aperto un mondo.

Avendo una mente più razionale che emotiva, ho pensato che poteva essere interessante (quasi rivoluzionario per me) provare un approccio, rapportarmi in modo consapevole con persone che hanno dichiarato di vivere i miei stessi "problemi". Ancora più interessante ho pensato che poteva essere il rapportarmi con persone dell'altro sesso (ma soprattutto anche perché sono quelle che hanno dichiarato di avere i miei stessi problemi.
Forse se le stesse cose le avessero dichiarate dei maschi avrei fatto lo stesso con loro. In ogni caso mi sono deciso di contattare queste persone tramite messaggio privato. Davvero, quello che andava al di là di ogni cosa era la curiosità dell'interagire, del rapportarmi con qualcuno con i miei stessi problemi.

Per farla breve, ogni tentativo di contatto con queste persone ha avuto esito negativo. Non faccio i loro nomi. Se vorranno poranno intervenire qui e dire la loro. Per me rimane un grande ed enorme punto interrogativo. E la domanda che mi rimane è questa: i simili si attraggono oppure è meglio cercare sempre qualcuno di diverso da noi. Magari per il fatto che la nostra (conscia o no) consapevolezza di diversità ci porta a cercare quello che è più uno standard di normalità, anche per bilanciare la nostra "diversità" e sentirci più normali?



damyrondinella61
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Commenti

  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 936
    Sono nt e ti rispondo in base alla mia esperienza. Sono sposata da 10 anni e mio marito è molto diverso da me, tuttavia abbiamo abitudini simili e interessi comuni. I nostri caratteri sono diversi nel senso che lui è più pragmatico ed io più riflessiva, lui non le manda a dire ed io sono più diplomatica, lui è molto sicuro di sé ed io più insicura. Abbiamo interessi comuni nel senso che non amiamo la confusione, abbiamo il senso del dovere, della famiglia, ci piace uscire insieme, stare coi nostri figli..valori comuni. Questo credo sia importante. La diversità neurologica o di modo di pensare invece può essere un punto di forza, ci si compensa, c'è confronto si tende a parlare molto.. poi ogni caso è a sé.
  • CoxesenCoxesen Membro Pro
    Pubblicazioni: 215
    ho dimenticato di aggiungere che comunque c'è stato un primo contatto. C'è stata anche una risposta di interessamento e predisposizione. Quello che non mi spiego è il silenzio successivo. Ripeto, ho una mente razionale, quindi tutto quello che è irrazionale mi lascia in palla. Per esempio, quando appoccio una ragazza e in tutta risposta mi viene detto: no guarda, proprio non sei il mio tipo, ma nemmeno se fossi l'ultimo uomo sulla terra. Io penso: ah ok. Va bene. E volto pagina senza problemi. Ma se invece mi si dice che... mi piacerebbe, mi farebbe piacere, forse... e poi niente. Il mio cervello inizia ad elaborare a vuoto. Random. Quindi ragazze, non abbiate paura di ferirmi perché è praticamente impossibile. Avete presente il dottor spock di Star Trek? Ecco, uguale! Quindi un no razionale è niente contro un si ipotetico lasciato in sospeso.
    marco3882
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,550
    Posso solo dare una risposta personale, in un sistema virtuale i simili utilizzano un linguaggio condiviso o uno schema mentale che segue regole simili, per cui ci riesce a capire più facilmente.
    A volte la comunicazione è anche legata alla tempistica.


    Esempio, ho un caro amico qui, credo che ci somigliamo nel senso di essere entrambi persone estremamente corrette, credo che reciprocamente abbiamo avuto fiducia l'un l'altro (immediata), le nostre tempistiche sono diverse nel senso io sono più invadente e l'altro più "felino", ma nei momenti critici ci intuivamo, e l'irruzione tramite mp o altro mezzo, ci ha fatto comunicare (credo in maniera efficace).
    Almeno io, dopo mi sono sentita arricchita.

    Con altre persone, che si autodefinivano nt, ugualmente c'è stata comunicazione, anche in quel caso c'era reciproca correttezza e svisceramento delle questioni, forse la differenza era una maggior frequenza dei contatti.

    Un ulteriore caso sempre legato alla comunicazione virtuale (mi sembra che ti rifrerisca ad interazioni avvenute qui sul forum @Coxesen)
    È stato il caso di un utente per cui ho provato immediata simpatia, poche interazioni, qualche leggero conflitto (da parte mia - purtroppo mi riconosco un eccesso di analisi), ma poi potrei quasi dire che c'è amicizia (nel mio modo di intenerla).
    In due casi su tre, la caratteristica che era simile era il talento neurodiverso.

    Diciamo che interagire con chi è uguale ci pone in una prospettiva di confronto con chi è diverso ci possiamo mettere in una modalità "cambio di prospettiva".



    Coxesen
  • Fenice2016Fenice2016 Colonna
    Pubblicazioni: 1,172
    @Coxesen provo a rispondere a questa tua domanda in base a quellache è la mia personale esperienza.


    C'è differenza tra comunicazione di persona e virtuale, ad esempio nella comunicazione virtuale scritta sia ha tempo per pensare a cosa dire e a come dirlo e magari emergono meno dei tratti che caratterizzano la persona e che emergerebbero maggiormente nel rapporto vis à vis. E magari la similarità percepita rispetto ad alcuni aspetti non è poi tanto rilevante rispettro al tutto.

    Personalmente mi viene spontaneo comunicare con persone in cui percepisco qualcosa di simile a me. Non è che escluda le alte persone, semplicemente il dialogo con esse non si avvia o è faticoso o verte su contenuti che per me sono privi di alcun interesse e dunque poi non lo alimento.

    La tua domanda nasce da una situazione esperita, ma alcune esperienze, in virtuale, non possono essere un modello di riferimento generale, però di sicuro possono darti informazioni rispetto a dinamiche non ancora chiare. Magari non c'entra nulla il fatto di avere determinate similarità rispetto all'esito negativo della comunicazione. Magari sono altre le questioni, ma quello solo tu puoi provare a indagarlo.
    Quello che le persone cercano in un'altra persona è diverso per ognuno e può essere che alcuni cerchino riferimenti più "normali" come scrivi tu.
    Fatto sta che penso c'entri poco l'essere similari o diversi. Occorre considerare l'impegno, il tempo, lo spazio che uno vuole mettere nella comunicazione con l'altro e cosa uno vuole da una comunicazione con un'altra persona.
    Tante sono le variabili insomma.

    Anche a me dá immenso fastidio il limbo di non sapere. Molti anni fa conoscevo una persona con cui si alternavano periodi in cui ci parlavamo spessissimo e periodi in cui nemmeno mi rispondeva a messaggi o telefonate. Io non capivo e mi sarebbe bastato capire, ma non ho mai avuto spiegazioni da questa persona. Poi questa amicizia è finita perché quella persona ad un certo punto, non ha più risposto. E io non so il motivo, io non ho idea se ho fatto qualcosa di "sbagliato" agli occhi di quella persona. Avrei preferito sapere, anche perché questo mi avrebbe permesso magari di cambiare, eventualmente, dei miei atteggiamenti, è triste per me non avere avuto la possibilitá di migliorarmi. X la mia modalità di affrontare le cose è davvero faticoso accettare semplicemente che sia andata così. Preferisco essere mandata a quel paese piuttosto che non ricevere spiegazioni e non sapere. Ma non tutti spiegano, ed è un loro diritto, in fondo.
    Insomma a volte temo che non si possa fare altro che accettare (un rodimento xó....).
    Coxesen
  • CoxesenCoxesen Membro Pro
    Pubblicazioni: 215
    Grazie per le risposte @poke e @Fenice2016    non credo serva aggiungere altro.

    volevo solo chiedere una cosa: che tipo di font e dimensione usate, che quella che uso mi sembra troppo grande ma non riesco a trovare una via di mezzo che non sia ne troppo grande e nemmeno troppo piccola


    Sophia
  • PavelyPavely Andato
    modificato 10 February Pubblicazioni: 3,350
    In Natura @Coxesen i simili non si attraggono.
    Mai.
    La cosa di spiegata in modo esemplare da Goethe in un libro chiamato "Le affinità elettive".
    Le persone simili stanno assieme perché c'è un insieme di figure, chiamato élite, che permette la cosa.
    Terze persone che esercitano un potere e un'autorità.



    Questo gruppo esiste perché ci sono Fondatori e Amministratori.
    Non certo perché ci assomigliamo.

    Esattamente: nessun essere umano somiglia ad un altro essere umano.
    Neanche i gemelli omozigoti...
    BlackCrow
    Post edited by Pavely on
  • Yokai22Yokai22 Membro Pro
    modificato 12 February Pubblicazioni: 93
    Io ho sempre avuto persone totalmente differenti da me, forse simili dal punto di vista emotivo, o con le stesse problematiche.. ma in generale devo sempre trovare qualcosa che mi affascina o che mi stuzzica o di diverso che mi spinga a conoscere quella persona e a starci assieme ( non mi riferisco nemmeno alla bellezza ), deve essere particolare per me, interessante... la routine, le stesse cose mi annoiano, l'idea di conoscere qlc uguale a me, non mi ispira per nulla, non mi sentirei piu' sicura in quel modo.
    Credo anche che con diversi interessi e idee in comune uno sopperisca alle mancanze dell'altro, ma poi dipende, bisogna comunque trovare punti di accordo in una relazione, fare qualcosa che piace ad entrambi. 

    A volte credo dipenda molto dalle persone, ho amici che hanno il ragazzo che è una goccia d'acqua e sembra andar bene.

    E comunque online non puoi mai sapere com'è una persona, magari sembra simile, magari non lo è.. dipende, occorre tempo per capirlo.
    Post edited by Yokai22 on
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,502
    @Cosexen secondo me simili/opposti, dipende. Dipende in cosa si è simili ed in cosa opposti. In generale a mio avviso la cosa migliore è essere simili nei valori e complementari nelle abilità.
    riotBlackCrowrondinella61WBorg
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • BlackCrowBlackCrow Membro Pro
    Pubblicazioni: 352
    Innanzitutto l'attrazione è definita come una forza esterna che fa avvicinare due oggetti (in questo caso persone).

    Secondo me ci sono delle motivazioni logiche per cui due persone riescono ad attrarsi. Queste motivazioni riguardano i nostri bisogni fondamentali.
    Quindi se prima l'attrazione viene dipinta come una forza esterna, frutto di un volere "superiore", adesso prende una connotazione più "umana" e realistica avente una causa (le motivazioni che portano una persona ad essere attratta ad un'altra) ed un effetto (l'attrazione).

    Per bisogni fondamentali intendo dire che ci sono dei bisogni che noi vogliamo soddisfare e nel farlo ci avviciniamo a persone che lo permettono e che rispecchiano e/o rispettano quanto più possibile i nostri valori. 

    Quanto più ciò che andremo a fare è importante per noi, tanto più faremo attenzione ai valori che avrà la persona con la quale interagiremo e avremo a che fare. Es. è possibile mangiare una pizza con una persona con la quale ridiamo anche se non andiamo d'accordo e la pensiamo diversamente, ma allo stesso tempo non avremo una relazione lavorativa/sessuale/o che altro.

    In tutto questo poi ci sono le dinamiche che regolano le interazioni sociali che non conosco approfonditamente ed eviterò di parlarne e che fanno parte della "ricetta".

    Quindi in soldoni:
    bisogni fondamentali---> cosa cerchi? ---> Quanto è importante per te? =valori che cercherai -------> interazione con una persona ----> Se si (ignorando le circostanze in cui vi conoscete e situazioni), passerai nella fase in cui giustificherai il tuo rapporto con l'attrazione e troverai altri motivi secondari con i quali giustificherai la scelta fatta. 

    Quindi, ora, rispondendo alla tua domanda, i simili e gli opposti si attraggono? Dipende..non sono condizioni necessarie per attrarsi e dipende anche in cosa si è simili ed opposti. Due persone si attraggono per i motivi di cui sopra. Almeno questo secondo me. 







    rondinella61
  • Jin_Nemo_OudeisJin_Nemo_Oudeis Veterano Pro
    modificato 13 February Pubblicazioni: 393

    DeepinScreenshot_seleziona-area_20180213225010

    Vuoi una regola universale? Sei libero di scegliere a quale bugia credere. 
    Post edited by Jin_Nemo_Oudeis on
    Tutto appare sempre un po' diverso
    quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è
    bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo,
    che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po'
    sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
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