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Sull'Asperger quanto ne sanno gli psicologi?

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Commenti

  • DomenicoDomenico Andato
    Pubblicazioni: 1,884
    Siamo ancora 4 gatti a sapere che esiste l'asperger in Italia nel 2018. Questo porta, in generale e variando da singolo a singolo, sia lati positivi che negativi.

    I sociopatici hanno una teoria della mente sviluppata ma molto selettiva: sarebbe l'empatia del predatore.
    Einsteinkatriss
    "Puoi ingannare poche persone per molto tempo, puoi ingannare tante persone per poco tempo, non puoi ingannare tutti per sempre" - Abrham Lincoln
  • CyranoCyrano Veterano Pro
    Pubblicazioni: 826
    Ho letto con interesse molti interventi di questa discussione, e vorrei lasciarvi la mia piccola esperienza.
    Da 14 anni vado da uno psicologo, forse uno dei migliori in città. Lo frequento da molto prima, quindi, di aver ricevuto la diagnosi, ma anche da molto prima di venire a conoscenza della sindrome e farmi venire il dubbio di averla. Giusto poco tempo prima di questa scoperta, nel 2014, pensavamo di iniziare a diradare le sedute, avendo superato molti dei problemi che mi avevano condotto da lui. Un giorno mi confessò che tuttavia non tutto gli tornava del mio quadro generale. Quando gli parlai della sindrome non credo la conoscesse bene, ma ho capito che deve averla molto approfondita in seguito. Mi venne quindi la stessa domanda che si pone questa discussione. La prima risposta che mi sono dato da solo, sulla quale quindi vige la regola del dubbio, è che la Sindrome e più in generale l’autismo non sono forse un tema direttamente collegato alla psicologia, ma alla psichiatria; ma, ripeto, è l’opinione di uno che non si intende molto di questi argomenti.
    Ultimamente ho parlato proprio di questo con la psichiatra che mi ha fatto la diagnosi, specialista in autismo, dalla quale torno, saltuariamente, in via del tutto eccezionale, per il mio evidente e pressante bisogno. Lei mi ha dato una spiegazione molto più semplice della mia. Lei dice, parlando della categoria degli psichiatri, che è un problema generazionale. Dal momento che la ricerca ha iniziato a interessarsene dai primi anni ‘90, non è arrivata nelle aule universitarie se non qualche anno dopo, dunque solo gli psichiatri dell’ultima generazione l’hanno studiata (o dovrebbero averlo fatto). Gli altri devono affidarsi alla loro buona volontà e al loro senso del dovere e fare dei corsi o dei master per aggiornarsi.
    RemiNoreEinsteinrondinella61Sophiaosurnebelharimau08katriss
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • RonnyRonny Neofita
    Pubblicazioni: 1,109
    @Cyrano non conosco le divisioni interne burocratiche tra psicologi. Comunque, anche se fosse un argomento "da psichiatri", secondo me è doveroso che lo conoscano anche gli psicologi, dato che spesso gli asperger subclinici vanno in primo luogo dagli psicologi per risolvere i loro problemi
    EinsteinCiaocioskykatriss
  • CyranoCyrano Veterano Pro
    Pubblicazioni: 826
    @Ronny, sono totalmente d’accordo!
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • RonnyRonny Neofita
    Pubblicazioni: 1,109
    A proposito di empatia cognitiva e affettiva, nei neurotipici vanno assieme (ossia più hai una, più hai l'altra) oppure sono inversamente proporzionali (più hai empatia cognitiva, meno hai empatia affettiva e viceversa)?
    Ciaocioskyrondinella61
  • Marco75Marco75 Moderatore
    Pubblicazioni: 1,829
    @Ronny, io credo siano due dimensioni indipendenti, anche perché mi pare di ricordare che sono diverse le zone del cervello che si attivano.
    In teoria, uno che mette in atto una truffa può avere un'ottima empatia cognitiva (intuire i desideri della gente per raggirarla), ma non credo ne avrà di affettiva.
    rondinella61
    "Love yourself first"
  • PieroPiero Membro Pro
    Pubblicazioni: 84
    Vorrei chiedervi una cosa, ma non è che questa scarsa conoscenza dell'Asperger deriva anche da come viene rappresentata la questione dai media in generale?

    Cioè, prima di essere frainteso o di offendere per sbaglio qualcuno cerco di chiarire il concetto: in serie tv come Atypical/The Big Bang Theory e simili, sono rappresentati soggetti che qualsiasi NT rivelerebbe come Asperger (conoscendo un minimo la questione), in realtà forse la maggioranza di noi è molto più "mimetica", molti di noi vengono diagnosticati da adulti con lavoro,moglie/mariti,ecc... e ad occhi estranei non siamo cosi evidenti altrimenti magari non saremmo riusciti a stabilizzarci, inoltre le variazioni nello spettro autistico dovrebbero essere genetiche quindi già i nostri parenti lo sono ma a nessuno è mai venuto in mente di pensare che fossero Asperger.

    Mi domando, forse non sarebbe il caso che i media cercassero di rappresentare situazioni meno evidenti agli NT cosi da rendere la questione più sottile? Credo che in questo modo anche molti professionisti potrebbero iniziare a farsi più domande.
    Quando ero in terapia la psicologa non mi ha mai neanche lontanamente accennato dell'Asperger e neanche mi ha mai posto le domande giuste (credo) dato che nei quiz una forte componente Aspie viene fuori immediatamente.

    PS non sono esperto in materia e non mi ritengo tale, tra poco andrò al CuoreMenteLab per avere una diagnosi e cercare di conoscermi meglio.
    Il mio commento vuole solo essere uno spunto di riflessione, niente di più.

    riotrondinella61katriss
  • harimau08harimau08 Membro Pro
    Pubblicazioni: 99
    Anch'io mi sono posto questa domanda.

    Per la mia psicologa non sono aspie, e lo afferma tuttora nonostante le abbia consegnato la diagnosi di una neuropsichiatra esperta in diagnosi sullo spettro autistico

    Nel mio caso credo che sia stata anche una questione di approccio per la diagnosi.

    La mia psicologa dava una conclusione basandosi su ogni singolo elemento:

    - hai una camminata strana? "forse appoggi male il piede a terra"
    - non guardi negli occhi? " sarai timido"
    - stai male in gruppo? " ansia"

    La neuropsichiatra invece ha tratto un' unica conclusione basandosi su tanti elementi forniti, accompagnati da test appositi.

    Diceva che nel mio caso c'era anche un vissuto..

    Però qualcuno dovrebbe spiegarle che "il vissuto" non esclude la sindrome, non fa sviluppare sensibilitá uditivo-tattili e la necessitá da bambino di fare giravolte su me stesso mentre camminavo per strada(eccetera eccetera..)

    Spero di essere un eccezione, e che non ci siano altri aspie che si siano trovati di fronte a psicologi che hanno affrontato il tema in modo superficiale
    katriss
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 4,480
    @Piero però non dovrebbero essere i mass media a veicolare le informazioni giuste quanto gli psicologi ad aggiornarsi.
    poi dipende anche dalle specializzazioni: un psicoanalista, per la sua formazione, difficilmente andrà a scavare nella neurodiversità: per loro tutto è relativo a traumi nell'inconscio, alla libido, ai conflitti psichici e cose così.

    rondinella61harimau08Domitillakatriss
    La vita è troppo breve per ignorare le incomprensioni. 
  • RonnyRonny Neofita
    Pubblicazioni: 1,109
    @riot se gli psicologi non riescono a scoprire noi che non avendo empatia cognitiva maschera non sappiamo neanche cosa vuol dire, mi chiedo come fanno a scoprire le persone con disturbi che non intaccano l'empatia cognitiva. Come fanno a scoprire un borderline o un bipolare ad alto funzionamento?
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