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Schemi e dettagli

Nel leggervi ho scoperto di avere molte (tutte) cose in comune con voi ma alcuni argomenti non mi sono ancora chiaro: cosa intendete con "vedere schemi" e con "notare i dettagli ma non l'insieme"? A volte leggo una caratteristica asperger e penso che quella cosa non mi appartiene, poi mi capita l'occasione di verificarla e mi rendo conto che in realtà è soltanto un modo diverso di viverla, quindi è molto probabile che anche io veda schemi e dettagli ma non me ne renda conto.

Commenti

  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    Se posso esprimere il mio punto di vista, con l'espressione "vedere schemi" si intende "elaborare teorie" per spiegare la società umana, gli eventi naturali, le dinamiche delle comunità, il punto di vista razionale o tecnologico.

    Essere Autistici significa (ripeto: per me...) divincolarsi dal linguaggio e vedere il Mondo con una mente scevra da ogni pregiudizio, da ogni idea preconfezionata, da ogni dictu, da ogni tipo di autorità o potere riconosciuto.

    Ad esempio: quando il Potere ecclesiastico condusse a più miti consigli Galileo Galilei, quest'ultimo, nella Cattedrale di Pisa, si racconta (forse è una Favola) che disse: "Eppur si muove...". Ecco: gli Autistici sono fatti così. Vedono schemi. Nel caso di Galilei e di tanti altri, ipotesi che si rivelano corrette. Altre volte, ipotesi che possono apparire, in prima istanza improbabili e sconcertanti, infine, tantissime volte, completamente sbagliate.

    Schemi.

    Questa parola indica un pensiero strutturato, molto logico, razionale, tecnologico.

    Indipendente dalla realtà e dal linguaggio. Per spiegare il punto: è come la "Realtà virtuale" e il suo confronto con la "Realtà reale".

    La Mente autistica crea "realtà virtuali" e le accosta al Mondo che ci è accanto. A volte, sono Ipotesi interessantissime. A volte, fantasia.

    §

    In questo processo di Immaginazione razionale, @ArtemideR le Mente autistiche raccologono centinaia di informazioni.

    E le mettono le une accanto alle altre.

    Creando dei MOSAICI.

    Ecco: da lontano, i Mosaici sembrano quasi veri e non vedi i tasselli.

    Ma se ti avvicini, i tassellli sono li. E ti stupiscono per la loro bellezza.

    §

    I Neurotipici adorano lo "sfumato", l'"iperrealismo", il ritratto dal vero, la somiglianza.

    Gli autistici sono Mosaico. Puntinisti alla Seurat. Macchiaioli.

    I Neurodiversi sono astrattisti, modernisti, fauves o surrealisti.

    §

    :)
    Marco75
  • pokepoke Andato
    Pubblicazioni: 1,721
    Leggendo Autismo e talento di Happé e Uta Frith, emerge proprio questo (conprovato da una serie di test ampliamente descritti) una preferenza da parte della mente autistica a cogliere i dettagli e le differenze, mentre la mente neurotipica avrebbe una preferenza a cogliere le analogie.

    Si potrebbe speculare affermando che proprio a causa di questo cogliere così tante differenze nasca la necessità di dare una coerenza ed elaborare teorie (schemi) che ne giustifichino l'andamento.
    Come dire cerco nel caos, che i miei sensi colgono, la necessità di creare un ordine che abbia una sua logica, per dare al mondo un ordine.

    Sempre dalla lettura di un altro libro Bizzarri isolati ed intelligenti, ho colto quel pensare senza pregiudizi, quell'elaborazione di teorie privo dal riconoscere all'autorità un valore maggiore se confrontato con la ricerca personale ed autodidatta di quel che è oggettivo (intelligenza autistica?).

    Quindi non è che la nostra mente non veda l'insieme, solo ha una preferenza. Ci sono alcune immagini che dimostrano cosa significhi vedere l'insieme in dettaglio. Ma sappi che l'uno non esclude necessariamente l'altro.
    Marco75
  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 678

    :) @ArtemideR quando ho fatto i test (anche quelli di screening) avevo il tuo stesso dubbio. Poi ho capito che io tendo a "vedere schemi nelle cose" sia in senso proprio sia in senso figurato. Ad esempio, da bambino mi piaceva molto disegnare il teorema di Pitagora sulle mattonelle del bagno (poi, leggendo qua e là, ho visto che a molti piace giocare a immaginare schemi guardando le piastrelle). Quanto al senso figurato, anche adesso mi capita di applicare schemi logici generali simili a situazioni, almeno apparentemente, diverse: ad esempio, percepisco automaticamente (anche se non ho mai studiato niente che abbia a che vedere con le scienze della comunicazione) un meccanismo analogo alla base del fatto che la pubblicità televisiva sia indirizzata al "target", la popolazione bersaglio, che guarda quel particolare tipo di spettacolo in cui sono inseriti gli spot, e alla base del modo in cui i giornali, come pure i politici, comunicano con quelli che ritengono essere i loro "target".

    Quanto alla prevalenza dell'attenzione ai dettagli rispetto all'insieme, esistono molte immagini che hanno l'ambiguità adatta a evidenziarla (dovrebbe essere abbastanza semplice trovarle sul web). Al Gruppo di terapia cognitivo-comportamentale abbiamo fatto qualche esperimento interessante, e abbiamo visto che, anche tra noi, esistevano differenze individuali. :) Comunque mi è capitato spesso, e mi succede ancora, di trovare per strada delle monetine: qualcuno ha avuto esperienze simili e lo ha scritto sul Forum, ma purtroppo non sono riuscito a rintracciare il post. ;) La mia sensazione, da dentro la teca cranica, è che io "faccia il background" sulla strada spoglia e poi, man mano che la percorro, noti automaticamente quello che si è aggiunto al background.

    Marco75vera68
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • ArtemideRArtemideR Membro Pro
    Pubblicazioni: 244
    A quanto ho capito ognuno ha un modo diverso di interpretare la cosa allora. Facendo un esempio, a me piace lavorare all'uncinetto o a maglia ma non sono in grado, o almeno mi risulta un lavoro molto impegnativo, di riprodurre il modello seguendo il disegno, quindi ho dedotto che non sia in grado di vedere schemi. Ma mi basta leggere una volta lo schema scritto (tre maglie basse, due alte, ecc) per fotografarlo e riprodurlo senza bisogno di rileggere. Altre volte invece, da pasticcera, capisco il metodo di lavorazione di un impasto solo leggendo ingredienti e quantità. È anche questo un vedere schemi? Ho capito però che se il mondo fosse strutturato in schemi sarebbe tutto più semplice, anche se mi sembra che sia fatto di schemi e poco astratto (vedi Fibonacci e sezione aurea). Ma se è così perché tutta questa difficoltà nel muoversi all'interno di esso?

    Sui dettagli invece, le monetine per terra le vedo ma non dovrebbe farlo chiunque, anche un nt? Qui anche faccio confusione perché se sono tipo a una cena non noto come è vestito Tizio o cosa ha detto Caio, se sulla tavola ci sono tulipani invece di rose ma noto le sfumature del fiore, se in ogni caso c'è ne sono sempre tre, gli odori, percepisco tutti i sapori, quelli sono i miei dettagli.
  • Apgar7Apgar7 Veterano
    Pubblicazioni: 198
    Da sempre ho un approccio utilitaristico e non relazionale alla realtà (di cui mi vergogno molto, tra l'altro). Sono molto attenta alle piccole modifiche dell'ambiente circostante e provo un senso di euforia quando riesco a ricostruire il rapporto causa-effetto tra eventi casuali. 

    Invece, sono praticamente cieca alle mie ed altrui emozioni-motivazioni, che interpreto in maniera grossolana.


  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 678
    ArtemideR ha detto:

    ...Ma mi basta leggere una volta lo schema scritto (tre maglie basse, due alte, ecc) per fotografarlo e riprodurlo senza bisogno di rileggere. Altre volte invece, da pasticcera, capisco il metodo di lavorazione di un impasto solo leggendo ingredienti e quantità. È anche questo un vedere schemi?...Ma se è così perché tutta questa difficoltà nel muoversi all'interno di esso?

    Sui dettagli invece, le monetine per terra le vedo ma non dovrebbe farlo chiunque, anche un nt?...



    :) Allora, andiamo per ordine (...ma, attenzione, io scrivo quello che "sento", non quello che sono fermamente convinto sia "vero"). :)

    Che tu riesca a fotografare lo schema nella tua mente rientra nel cosiddetto "pensare per immagini". Anche se in misura diversa, capita a molti di noi.

    Il fatto di capire il meccanismo alla base di una nuova ricetta, conoscendo solo gli ingredienti e il risultato finale, significa, secondo me, che tu stai applicando uno schema logico che conosci, che ti è familiare, ad una situazione "nuova".

    La difficoltà nel muoversi nel mondo degli altri, ma quella che provo io (non so se è la stessa che senti tu) dipende dal fatto che il comportamento degli altri risponde ad una "logica" emotiva e sociale che in loro mi appare innata, ma che per me è molto impegnativo cercare di conoscere in modo approfondito. Di questo, per quanto mi riguarda, sono diventato pienamente consapevole solo dopo la diagnosi di AS: so che è una conseguenza delle mie carenze emotive e sociali. Cerco di rimediare trovando piccoli punti di contatto nelle relazioni quotidiane con gli altri (per mettermi, anche solo un po', nei panni degli altri ci debbo pensare, ma i risultati ripagano dell'impegno).

    :) Alla base del fatto che noi troviamo più spesso degli altri le monetine per strada potrebbero esserci una maggiore attenzione ai dettagli ... ma anche  il fatto che per strada guardiamo più spesso in basso! :)

    Apgar7
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • RonnyRonny Neofita
    Pubblicazioni: 994
    Con vedere schemi credo che si intende il fatto che per analizzare la realtà usiamo un procedimento tipico della logica: poniamo dei postulati di base e da qui partiamo a dedurre tutto quello che secondo noi fa parte del mondo. Questo modo di ragionare possiamo averlo più o meno pronunciato ma secondo me ce lo abbiamo un po' noi tutti asperger; da parte mia posso dire che lo uso molto.
    Riguardo al trovare errori che contraddicano lo schema, credo che questo derivi proprio dal fatto che dobbiamo ricondurre tutto a uno schema estremamente logico, e questo ci porta a provare fastidio quando qualcosa non è quello che abbiamo pensato e quindi a notare di più le incongruenze. I neurotipici, invece, hanno un approccio più olistico alla realtà, adattandosi sul momento, quindi tendono a notare meno le incongruenze.
    Ciò però non significa che noi asperger siamo immuni da bias (chiunque ha un attaccamento emotivo alle sue idee ha dei bias, e noi asperger tendiamo a essere molto emotivi), soltanto che tendiamo ad avere bias diversi da quelli di solito diffusi tra la popolazione neurotipica. I più diffusi tra noi sono il pensiero dicotomico, il generalizzare singoli comportamenti che vediamo negli altri e il pensiero idiosincratico. Insomma siamo molto razionali ma certe volte molto poco ragionevoli ahahah
    vera68OrsoX2
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 4,111
    Sui dettagli:

    @Pavely l'iperrealismo è molto vicino al mosaico. Quando dipingi una grande tela iperrealista, la distanza del braccio, che è la distanza massima con la quale la mano (il pennello) raggiunge la tela, non ti permette di vedere il quadro d'insieme. Quello che vedi sono delle macchie di colore, delle piccole linee, puntini, qualcosa di molto astratto. Per vedere davvero il soggetto, devi allontanarti di qualche metro. In realtà io la vedo come una tecnica molto affine alle persone autistiche. Molto più degli stili super-sintetici.
  • PavelyPavely Andato
    modificato 21 February Pubblicazioni: 3,350
    Newton ha detto:

    Sui dettagli:


    @Pavely l'iperrealismo è molto vicino al mosaico. Quando dipingi una grande tela iperrealista, la distanza del braccio, che è la distanza massima con la quale la mano (il pennello) raggiunge la tela, non ti permette di vedere il quadro d'insieme. Quello che vedi sono delle macchie di colore, delle piccole linee, puntini, qualcosa di molto astratto. Per vedere davvero il soggetto, devi allontanarti di qualche metro. In realtà io la vedo come una tecnica molto affine alle persone autistiche. Molto più degli stili super-sintetici.
    (Non lo avevo notato... non me ne sono reso conto...)
    Post edited by Pavely on
  • ArtemideRArtemideR Membro Pro
    Pubblicazioni: 244
    Fermi tutti perché avevo preso tutto alla lettera e inteso "vedere" con gli occhi "schemi" geometrici. Ecco perché non capivo.




    Newton
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