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Aggiornamento situazione:crollo totale

S_MarcoS_Marco Membro Pro
Torno a scrivere qui dopo più di 2 mesi di assenza.
E' stato il periodo più brutto della mia vita finora: ho avuto 2 gravissimi lutti in famiglia a brevissima distanza l'una dall'altro. Si trattava di due persone fondamentali della mia vita. Li ho visti spegnersi senza che potessi fare nulla se non stargli accanto
Da allora mi tormenta l'idea della morte e del riposo eterno, non faccio che pensare ad altro: tombe, lapidi e cimiteri. Penso giorno per giorno a quando sarà ora della mia dipartita, a quando potrò raggiungere il riposo eterno.
Come nei mesi precedenti la situazione universitaria è in completa paralisi, non trovo più la forza per aprire libro. Credo che abbandonerò
Permane come in precedenza il non uscire più di casa, se non per recarmi al cimitero.
Sento un forte astio e rancore verso tutta la mia famiglia e vorrei separarmene. Situazione che va avanti da tempo ma dopo queste perdite non ho più alcuno scrupolo a fingere per il quieto vivere.
A gennaio avrei avuto la visita col dottor Moscone, ma ho rimandato tutto a causa degli eventi, poi precipitati, relativi ai lutti di cui sopra. Non ho ancora ripreso appuntamento e credo che non lo farò. Se prima togliermi questo dubbio sull'essere Asperger o meno era fondamentale, adesso non lo è più. Non me ne importa nulla. Sono comunque condannato ad un'esistenza infelice e breve. Sento di non appartenere più alla vita.

Scusatemi se mi sfogo qui, ma volevo aggiornarvi sulla situazione.


Simone85WBorgrondinella61vera68Marco75Piu82MignonCharlineOrsoX289mattcvSoylentGreen
Post edited by S_Marco on
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Commenti

  • modificato 11 March Pubblicazioni: 232
    Beh è del tutto normale che succeda questo se ti muore qualcuno in famiglia.

    Quando morì mio zio invece - devo essere sincero - non provai proprio emozioni, non cambiò nulla dentro di me.

    È sbagliatissimo basare la propria esistenza su quello che succede agli altri. Non vuol dire nulla se muore qualcuno, è un vuoto che non potrai colmare, cerca di andare avanti.

    Ti consiglio di fare qualcosa di terapeutico, stare in gruppo, andare da uno psicologo

    Qualsiasi persona che ha un minimo di comprensione per ciò che fai e per come stai potrà colmare il vuoto che ora si è creato dentro di te

    Pensare che la propria esistenza sia infelice e breve solo perché siano terminati i giorni di qualcuno è da codardi. Bisogna avere coraggio nella vita perché per quanto possa essere relativistico il mondo, tutto dipende da leggi fisiche contro le quali non possiamo fare nulla, la vita diventa difficile proprio perché ti trovi sempre nei coni spaziotemporali delle decisioni altrui

    Cerca di comprendere quanto sia difficile la vita e non abbatterti.

    Diventi felice proprio quando non inizi a farti troppi problemi su qualcosa che non puoi cambiare

    Perché la colpa non è tua e non hai fatto nulla di male
    Post edited by tasso_curioso_ on
  • S_MarcoS_Marco Membro Pro
    modificato 11 March Pubblicazioni: 96
    @tasso_curioso_

    ti ringrazio dell'incoraggiamento,
    devo precisare che io non mi sento in colpa per le gravissime perdite subite. Quello che segnalo è che il lutto per il trauma si va ad aggiungere ad una situazione già precaria e fortemente compromessa, di cui ho parlato diffusamente in altre discussioni da me aperte in precedenza, relative al blocco nello studio e alla lunghissima fase depressiva che attraverso ormai da mesi.
    Il crollo di cui parlo non muove dai lutti avuti, ma peggiora a causa di questi.
    Da come ho scritto mi rendo conto di averlo dato per scontato.

    ale82
    Post edited by S_Marco on
  • modificato 11 March Pubblicazioni: 232
    S_Marco ha detto:

    @tasso_curioso_


    ti ringrazio dell'incoraggiamento,
    devo precisare che io non mi sento in colpa per le gravissime perdite subite. Quello che segnalo è che il lutto per il trauma si va ad aggiungere ad una situazione già precaria e fortemente compromessa, di cui ho parlato diffusamente in altre discussioni da me aperte in precedenza, relative al blocco nello studio e alla lunghissima fase depressiva che attraverso ormai da mesi.
    Il crollo di cui parlo non muove dai lutti avuti, ma peggiora a causa di questi.
    Da come ho scritto mi rendo conto di averlo dato per scontato.

    La depressione nasce da qualcosa che detesti fare ma che sei costretto a farlo, quindi ti sforzi inutilmente
    rondinella61Ronny
    Post edited by tasso_curioso_ on
  • ale82ale82 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 952
    Trova se puoi, tra gli angoli delle cose che ti fanno più soffrire, un piccolo spazio per te.
    Prova a soffermarti su quello di cui hai bisogno.
    Prova tra le mille emozioni strazianti a prendere fiato per un attimo.
    Ogni giorno potenzialmente ciascuno di noi potrebbe perdere qualcosa di importante e fondamentale, prova a calmare il grande caos e il grande dispiacere almeno per pochi secondi.
    Non ci si puó fermare a quello che non c'é più.
    Bisogna pensare a come far rivivere quello che ora ci manca, quando proprio non riusciamo ad accettare tale perdita.
    Questo é un mio piccolissimo pensiero, lontano da ogni forma di consiglio.
    Spero che tu possa star meglio presto.
    AmelieWBorgMarco75Einstein
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,646
    Ci sono persone che si "consolano" nel modo seguente: tenendo vive le persone care dentro di loro.
    Presumo che anche loro ti volessero bene, dunque sarebbero felici vedendoti così? O piuttosto preferirebbero vederti che comunque vai avanti?
    Loro possono vivere per sempre nei tuoi ricordi, ma non devono essere rimpianti.
    Il buono che ti hanno lasciato sarà sempre vivo.
    Agisci per loro, dedica a loro quello che fai.
    Per esempio, potresti finire l'università per loro, dedicar loro la tua tesi.
    rondinella61vera68Marco75mandragola77RonnyCharlineale82
  • S_MarcoS_Marco Membro Pro
    Pubblicazioni: 96
    @Domitilla

    la perdita a me ha causato l'effetto opposto, il venir meno dello sprone a concludere qualsiasi cosa.
    certo a dedicar loro la tesi non ci avevo pensato, sarebbe eventualmente una buona idea, grazie!

    Comunque si tratta di un crollo cha va avanti da Agosto, acutizzato ulteriormente dal lutto recente.
    Domitilla
  • CharlineCharline Veterano
    Pubblicazioni: 113
    @S_Marco, coraggio sono con te, faccio fatica a dirti altro, ho una forte depressione anch'io, da anni, e ancora non riesco a uscirne. Posso dirti però che la diagnosi mi sta aiutando, trovare la propria identità schiarisce le idee e getta le basi per risalire.
  • S_MarcoS_Marco Membro Pro
    Pubblicazioni: 96
    @charline

    difatti a questo punto mi chiedo quanto possa essere o meno utili andare a fondo della questione facendosi fare la diagnosi, in caso di esito positivo lo potrei prendere come alibi per sprofondare ancora di più nel nulla in cui sto marcendo.
    cicalina
  • CharlineCharline Veterano
    modificato 12 March Pubblicazioni: 113
    @S_Marco, sono la persona meno adatta a dare consigli, ma in caso di diagnosi di asperger potresti indirizzarti verso la terapia più appropriata , es la terapia cognitivo comportamentale mi ha detto il dott Moscone, fatta da specialisti esperti.
    Io sto ancora aspettando da gennaio che una dott.ssa nella mia zona solo mi riceva, e con la depressione tutto è più difficile, sentirti giudicata, messa in discussione e tutto il resto.
    Ma è l'unico spiraglio di speranza che ho per stare un po' meglio.

    Post edited by Charline on
  • pokepoke Andato
    Pubblicazioni: 1,721
    @S_Marco

    Una riflessione che non vuole essere un consiglio anche perché il mio ruolo qui, è al pari di una visitatrice effimera.

    Tra i motivi per cui le persone vanno da uno psicologo ci sono i lutti, e tu ne hai affrontato due, gravi.

    Stai frequentando l'università ma stai al punto di lasciare.
    Ora, sembra che tu non stia in una situazione ottimale, mi pare che necessiti di aiuto.
    Considera che hai il sospetto d'essere Asperger, avere una diagnosi fine a sé stessa da tenere nel cassetto non ha alcuna utilità per la tua situazione, ma se può esserti da indicazione per scegliere il percorso adeguato per uscire dalla stasi in cui ti trovi, credo sia un passaggio necessario.
    Mi spiego, la mente asperger ha dinamiche diverse, e sapere cosa si è, semplicemente finalizza il tuo obiettivo.

    Ora da quanto scrivi mi sembra di aver capito che stai a Roma, quindi non escluderei riprendere i contatti e di iscriverti ad un percorso di terapia di gruppo.

    Ti dico, che per alcuni aspetti mi è stata utile nel trovare una motivazione.

    Ma non mi va' di pubblicizzare, ad altri lascio l'onere/onore, valuta, solo che è difficile uscirne da soli.
    In sincerità, un saluto, fatti coraggio, so bene che un lutto ha bisogno di tempo.
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