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A volte non riesce a seguire il disc orso (?)

TregatinoTregatino Neofita
modificato 16 March in Discussioni tra genitori
Salve a tutti,
sono mamma di un bambino di 5 anni non valutato. 

Scrivo qui per capire se anche ai vostri figli capiti la stessa cosa. 
Quando parlo con mio figlio, ci sono volte in cui lui sembra non riuscire a seguire il filo di un discorso che ha iniziato lui stesso!

Vi faccio l'esempio della conversazione avuta ieri sera.
Mi si avvicina tutto sorridente con un colore a cera spezzato in due:
LUI - "Mamma, guarda! Rotto a metà!"
IO - "Non è una gran bella cosa che si sia rotto"
LUI - "Rotto cosa?"
IO - "Come cosa?!"
LUI - "Il pianoforte?" (mentre lo dice si trova vicino al pianoforte, che fra l'altro ha un tasto rotto)

E' come se quello che dico io fosse una nuova conversazione scollegata da quello che ha appena detto lui e quindi che lui cercasse di capire di cosa io stia parlando.

Questo genere di conversazioni non sono frequentissime ma ogni tanto avvengono e mi lasciano sempre sconcertata. Com'è possibile che non capisca che io sto rispondendo a quello che mi ha appena detto lui? Capita anche a voi con i vostri figli?

Grazie se qualcuno vorrà rispondermi

Post edited by Sophia on
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Commenti

  • RonnyRonny Membro
    Pubblicazioni: 711
    Non sono una mamma ma un ragazzo asperger quasi ventenne. Posso dirti però che mi ricordo che dai 4 ai 6 non riuscivo a seguire i dialoghi dei cartoni e dei film, e qualche volta neppure le conversazioni nel mondo reale se si parlava troppo veloce. Mia mamma mi ha detto anche che da più piccolo mi aveva portato a fare un test dell'udito perché quando mi parlava non mi giravo a guardarla.
    Comunque dopo quell'età sono riuscito benissimo a seguire i dialoghi normalmente senza alcun tipo di difficoltà, quindi può darsi che questa sia soltanto una fase
    cicalinaMignonmafalda
  • TregatinoTregatino Neofita
    Pubblicazioni: 12
    Ciao Ronny,
    In effetti ho proprio la sensazione che faccia fatica a seguire la trama dei film o dei libri che gli leggo.
    Anche mio figlio ha fatto test dell'udito da più piccolo e non ha problemi in questo senso.
    Mi conforta molto sentire che nel tuo caso si è risolto tutto crescendo. Grazie
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,663
    In realtà la sua risposta ha un senso, almeno per me.



    LUI - "Mamma, guarda! Rotto a metà!"

    Ora, lui ti mostra un pastello e dice "rotto a metà" questo significa che lo stato:

    Pastello=rotto a metà (per lui è una immagine unica).


    IO - "Non è una gran bella cosa che si sia rotto"
    Quando sente la parola rotto cerca di ricordare cosa è rotto.
    Perché pastello è =rotto a metà
    Ed infatti ti chiede..

    LUI - "Rotto cosa?"
    IO - "Come cosa?!"
    LUI - "Il pianoforte?" (mentre lo dice si trova vicino al pianoforte, che fra l'altro ha un tasto rotto)
    Perché l'unico oggetto che è solo "rotto" è pianoforte, contrapposto al pastello che è rotto a metà.

    claluiSperanzarondinella61Samala
  • TregatinoTregatino Neofita
    Pubblicazioni: 12
    @poke

    Se ho capito bene allora se io avessi detto "Non è una bella cosa che si sia rotto a metà" lui avrebbe capito?
    Cioè avrei dovuto essere più specifica?
    Ci farò caso la prossima volta e proverò a verificare questa ipotesi, che mi sembra molto sensata. Ci sono volte in cui mi corregge quando sono approssimativa. Qualche giorno fa ricordo che avevo detto che avevamo finito di fare qualcosa quando in realtà mancava ancora pochissimo alla fine e lui mi ha chiesto perché io dicessi che avevamo finito se non era vero.

    Grazie del suggerimento.
    Samala
  • modificato 16 March Pubblicazioni: 58
    Secondo me fa parte del concetto "prendere tutto alla lettera" e credo sia abbastanza tipico.
    Anche mio figlio lo fa
    carla_75
    Post edited by Terra_di_Mezzo on
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 3,937
    Tregatino io concordo con la spiegazione di @poke e anche sulla letteralità indicata da @Terra_di_Mezzo

    in particolare, nel post di poke c'è la frase "immagine unica" che può essere utile a capire anche perché abbia difficoltà a seguire le trame dei film e dei libri, perché - mia ipotesi che parte dall'esperienza personale - è probabile che lui abbia predominanza del pensiero visuale.

    quindi, seguendo questa ipotesi, effettivamente l'immagine "pastello rotto a metà" è precisa nella sua mente, mentre "rotto" è un termine astratto che in quel momento non trovava una giusta associazione (pensiero per immagini + letteralità).

    non si tratta di essere più specifica, ma di andare incontro ai suoi modelli già acquisiti.
    per fare una prova, dovresti verificare se gli riesce meglio seguire ad esempio un fumetto, piuttosto che un libro, in quanto può associare le immagini alle parole.

    il "problema" quindi potrebbe essere proprio nell'astrazione: quando una parola, un concetto, non hanno ancora dei modelli di riferimento.
    in questo caso hai subito il dato necessario: "rotto" non ha un modello preciso di riferimento (infatti si è confuso).
    e poi in realtà ha seguito la discussione, per quanto ha potuto, indicando il tasto del pianoforte.

    potrebbe essere utile tornare sull'argomento usando due pastelli: quello rotto a metà e uno intero, chiedendogli: "qual'è rotto a metà dei due?" e poi: "e qual'è quello rotto?"
    e osservare se ha acquisito bene il senso della parola "rotto" (che ripeto essendo generica, è una astrazione).

    claluirondinella61Terra_di_MezzoSamala

  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 3,933
    Tra l'altro per il bambino il pastello "rotto a metà" non ha una valenza negativa, infatti lo porta alla mamma tutto sorridente. 
    Se lui associa "rotto" a "non funzionante" (come il tasto del piano), è chiaro che il pastello non può essere rotto.
    riotrondinella61Samala
  • MononokeHimeMononokeHime Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,076
    La prima cosa che ho pensato è stata: “perché non è una gran bella cosa che sia rotto a metà?”
    Penso che lui il pastello rotto a metà fosse una scoperta, una constatazione: il pastello si è rotto a metà.
    Quando hai detto che “rotto” non era “bello”, non l’ha associato al pastello perché per lui non ha connotazione negativa che si fosse rotto a metà, perciò ha pensato a cosa di rotto avesse una valenza negativa (magari per un precedente commento negativo sul fatto che il tasto del pianoforte fosse rotto, e che quindi essendo rotto non suona bene ecc, e quindi connotazione rotto=negativo).
    Opinione personale.
    Samala
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • SophiaSophia SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 4,594
    @Tregatino le maestre ti hanno mai detto nulla in merito?
    Hanno mai notato qualcosa di simile?

    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • TregatinoTregatino Neofita
    Pubblicazioni: 12
    Vi ringrazio tutti per i vostri commenti, molto utili per me.
    Alla materna non mi hanno mai detto niente di simile. Le maestre sono un po' preoccupate perché ha qualche difficoltà a svolgere dei compiti complessi che richiedono più step. Attende che qualcuno lo istruisca passo a passo su cosa fare e allora lo esegue correttamente. Però mi dicono che dal punto di vista cognitivo secondo loro non avrà nessun problema alle elementari.
    Sembra che io sia l'unica a notare questa cosa.
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