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Chimica affettiva al di fuori della coppia. È lecita?

Ciao a tutti, volevo condividere con Voi delle mie riflessioni riguardo ad una strana amministrazione della vita di coppia, che sembra essere considerata un qualcosa di normale nella società di oggi. 
Come da Topic, vorrei parlarvi riguardo ad alcune interazioni fuorvianti per il bene e la crescita come coppia.
Non sto parlando di tradimento in sé, che indica la parte finale di un rapporto fallimentare, ma di come potenzialmente ci si può arrivare. 
Ad esempio mi sono trovato in un gruppo di amici, già amalgamato fra di loro, maschi e femmine. Una di questi aveva il ragazzo che l'ho visto solo una volta nel gruppo. Insomma sembra esserci davvero un affetto profondo, intenso e maturo, almeno da quel poco che vedo e come me lo racconta lei. Nelle successive uscite,il ragazzo non si fa più vedere, ma solo sentire nelle telefonate che fa alla rispettiva ragazza. Ed è proprio quando non c'è che avviene il paradosso: molto spesso alcuni dei suoi amici maschi si avvicinano a lei, ridendo, scherzando, e cosa molto stramba, si scambiano "bacetti innocui", abbracci e camminate a braccetto.
Chiedo spiegazioni al riguardo, ma mi rispondono che si conoscono da tanto tempo, e che il loro comportamento è giustificato dall'amicizia... tutto a norma secondo loro.
Parole interessanti, ma allora mi chiedo: se è riscontrabile nella norma, allora perché fare tutto ciò di nascosto al ragazzo? Non è più giusto che il fidanzato sia al corrente di questi excursus di gruppo? Ma soprattutto, perché la ragazza non tutela il suo fidanzamento?
Se hai paura delle ripercussioni, molto probabilmente è perché sei cosciente che quello che fai è sbagliato. In tal caso non sei un amico, sei un approfittatore.Anche se di poco, ma lo sei. Stesso vale per la ragazza che accetta queste smancerie extra, giustificando nel contempo la cosa nella sua mente "Eh vabbè, mica ci vado a letto, no... quello sarebbe sbagliato!" Mi sembrano escamotage mentali da adolescenti viziati.
La gente si pensa che dopo il fidanzamento può comportarsi come se fosse single. Non voglio fare il nazifascista amoroso, ma il fidanzamento è una scelta, e ogni scelta porta a degli obiettivi da raggiungere, spesso con dei sacrifici. È come avere un figlio, non puoi comportarti come se nulla fosse. Se vogliamo fare un parallelismo più semplice, è come lo studio universitario, non puoi andare in discoteca con gli amici quasi tutte le sere come facevi prima; potresti, ma comprometteresti l'esito dell'esame ed il tuo futuro.
Tornando al discorso, ritengo quindi che la ragazza avrebbe dovuto mettere dei limiti, magari parlando con questi amici e dire le cose come stanno, proprio per il bene del rapporto. 
Onestamente ciò è strano anche per l'universo NT... lo stesso universo che mi dice che sono io in errore, e finisci di crederlo a furia di ripetertelo.

Voi invece cosa ne pensate riguardo a questa chimica extra amorosa? È lecita oppure bisogna porre dei limiti? O ritenete che il vero amore si raggiunga senza restrizioni? 
Se avete avuto delle esperienze simili sia come protagonisti o come osservatori vi invito a raccontarle,così da avere un quadro più completo possibile :)
AmelieElenajrondinella61ale82damy
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Commenti

  • MononokeHimeMononokeHime Veterano Pro
    Pubblicazioni: 879
    Alle superiori venni invitata da una mia amica ad unirmi ad una serata con persone che non conoscevo e che fanno parte di un ambiente diverso da quello che io ho sempre conosciuto. C’era una persona che ad un certo punto prende per mano una ragazza e la tira a sè invitandola a ballare (un ballo di coppia). Mi venne da chiedere alla mia amica se stavano insieme, lei mi rispose di no. Poi fece altrettanto con un’altra ragazza. Poi notai che era molto galante e affettato nei modi, quasi da film. Chiesi alla mia amica: ma ci sta provando? Lei mi rispose di no, che era semplicemente così, che era il suo modo di fare. Trovai la cosa affascinante perché fuori dai miei schemi di pensiero che avevo fino a quel momento.
    Una mia amica aveva un rapporto di tipo scherzoso molto fisico con il migliore amico di quello che diventerà poi suo marito, perché avevano un modo di scherzare molto affine, diversamente che tra lei e il suo compagno che caratterialmente era diverso. All’inizio mi faceva strano perché fuori dai miei schemi. Le chiesi: ma ti piace? Risposta: ma figurati! Ed era vero.
    Mio marito stesso ha una migliore amica che è la sua ex, e si sentono regolarmente. Prima ancora che ci sposassimo la frequentava e si vedevano anche da soli (ora raramente per mancanza di tempo); quando c’ero anch’io notavo i gesti dettati dalla loro confidenza, ma vedevo che c’era solo quella. Ovviamente non posso sapere come si comportano quando non ci sono, forse c’è una confidenza anche maggiore, più contatto fisico. Non lo so. Ma non sono gelosa. Ho bisogno di stare con una persona di cui mi fido, e so di potermi fidare perché la pensiamo e la vediamo allo stesso modo sulla questione. Se al mare notavo che sta guardando una e capisco cosa sta guardando (non è spudorato nè volgare) gli dico: bel sedere eh? L’ho notato anch’io. Non vuol dire che desidera un’altra donna, che mi vuol tradire, o che non mi ama, ma semplicemente che fisicamente la trova piacevole. Penso sia naturale e fisiologico (come quando vedi un dolce che ti piace e ti viene l’acquolina in bocca perché ne senti già il sapore in bocca).
    In conclusione i limiti di ciò che è giusto o sbagliato, corretto o meno, non sono uguali per tutti. L’importante è che ci sia accordo tra le parti interessate.

    Nel tuo caso forse non lo fanno di nascosto dal ragazzo di lei, semplicemente quando c’é lui stanno “insieme”, e gli altri si fanno da parte lasciandogli la loro intimità, e quando non c’è si comportano come per loro è di consueto, e semplicemente i loro confini sono diversi dai tuoi.
    Un piccolo esempio di tipo culturale di limiti e punti di vista: al paese di origine dei miei genitori è “normale” per due persone di sesso maschile tenersi per mano in segno di amicizia e confidenza, mentre qui verrebbe subito visto come “quei due sono gay e stanno insieme”.

    Ameliemandragola77NemoCorocottasrondinella61ale82Landauer
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • SneakyGioSneakyGio Membro
    modificato 19 March Pubblicazioni: 38
    @MononokeHime , intendi i confini di tutti,o quelli dettati dalla ragazza?
    Pensa che questa qui una volta raccontò che se la prese col fidanzato in quanto aveva messo un Like ad un post di una ragazza. È quindi strano che questi confini debbano essere rispettati univalentemente. Onestamente non puoi chiamarla coppia se ci sono di mezzo anche altre persone. In tal caso si è in relazione aperta, non vincolata.
    Sono d'accordo sui punti di vista ma questi devono essere passati anche al vaglio del senso comune. Ad esempio non potresti dire che il cielo é verde perché è un tuo punto di vista e quindi deve essere accettato a priori. Anche l'accordo deve essere coerente e giusto per ambo le parti, poi può anche scappare l'occhio,ci sta, è umano, ma darsi i baci sulla guancia o abbracciarsi nonostante l'essere fidanzato o sposato, questa la dice lunga. non togli nulla all'amico, puoi sempre vederlo nei giusti contesti. Se poi sentì più il bisogno di confidarti col tuo amico, rispetto al partner, allora ci puo essere qualcosa che non va nella coppia.

    Poi io penso che Il primo esempio citato da te, non credo che il ragazzo che invitava a ballare era un semplice modo di fare, ma più un ''sondaggio di territorio", in genere è così che si comportano i maschi.
    Poi vabbè sono mie congetture.
    rondinella61
    Post edited by SneakyGio on
  • SneakyGioSneakyGio Membro
    Pubblicazioni: 38
    Aggiungo poi: immaginiamo se una coppia sposata veda di nascosto del materiale 18+ vietato ai minori, ognuno per fatti suoi. Un giorno scoprono ciò e decidono di accordarsi e di rimanere in questo strambo equilibrio, secondo voi è ancora coppia, o c è qualcosa che non va?
  • NemoNemo Pilastro
    Pubblicazioni: 1,898
    Nell'ambiente che ho frequentato maggiormente (quello del teatro, della danza), è assolutamente normale e frequente baciarsi e avere una fisicità molto "intima" anche con persone di cui non te ne importa assolutamente nulla. Aggiungo che, dovendo lavorare con il corpo, il proprio e quello del partner, inevitabilmente ci sia una forte vicinanza fisica e molto contatto, anche senza fare "pas de deux". Solitamente poi, i camerini maschili sono piccoli o addirittura non ci sono, quindi magari ti devi cambiare insieme alle ragazze o hai docce in comune. Per farla breve, è (o almeno, lo era ai miei tempi) un ambiente abbastanza promiscuo.
    Ebbene: dei colleghi con i quali sono ancora in contatto, sei su otto sono tutt'ora sposati  o conviventi con la stessa persona, quando questa è stata conosciuta nell'ambito della danza. 
    Se sei geloso, non avere un partner danzatore, rischi il colpo apoplettico.

    Credo che vivere un'esperienza così, in un ambiente in cui non si dà eccessivo peso al contatto fisico, mi abbia aiutato enormemente ad accettare il mio corpo, a sentirmi padrone di esso, a costruire una consapevolezza interiore della fisicità: contemporaneamente, a gestire correttamente i rapporti ed il contatto con la controparte (quando ballavo, la partner era uno strumento, non c'era la minima pulsione o interesse, anche quando si interpretavano pezzi di passione estrema).

    Trovo che il teatro sia molto utile per studiare le reazioni umane, per costruire gli atteggiamenti da utilizzare nella vita quotidiana. Al contrario, sono molto dubbioso sul mito della spontaneità, che a parer mio è rarissima e non necessariamente un bene.
    SneakyGioMononokeHimeSophiarondinella61ale82Landauer
    Memento Mori
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,534
    Io credo che ognuno appartenga sostanzialmente a sé stesso, e l'unica fedeltà sia verso i nostri valori.

    Se un individuo decide di viversi l'affetto e la sessualità con persone extra, abbia tutto il diritto di farlo, naturalmente accettando che gli altri facciano esattamente lo stesso.

    Se in una coppia si decide di essere reciprocamente fedeli, bene; se si decide di non esserlo, bene ugualemente.

    Se uno tradisce avendo chiarito che non sarà fedele, e l'altro si immola, bene.

    Io credi che ognuno appartenga a sé stesso e con il proprio corpo (fisici e sentimentale) debba fare come crede, rendendo conto delle proprie azioni solo a sé stesso.

    Questo non attiene al mondo né nt né nd, ma esclusivamenfe al libero arbitrio.
    SneakyGio
  • SneakyGioSneakyGio Membro
    Pubblicazioni: 38
    @poke diceva il filosofo Jean-Jacque Rosseau: "La mia libertà finisce quando incomincia quella di un altro". Ed è un ragionamento giusto, se si vuole vivere in società(anche se poche volte si rispetta questa norma). Quindi penso che a livello generico quello che dici è giusto, però appunto bisogna porsi dei limiti per evitare il caos. Altrimenti trovi un altro luogo che è più idoneo ai tuoi valori.
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,534
    SneakyGio ha detto:

    @poke diceva il filosofo Jean-Jacque Rosseau: "La mia libertà finisce quando incomincia quella di un altro". Ed è un ragionamento giusto, se si vuole vivere in società(anche se poche volte si rispetta questa norma). Quindi penso che a livello generico quello che dici è giusto, però appunto bisogna porsi dei limiti per evitare il caos. Altrimenti trovi un altro luogo che è più idoneo ai tuoi valori.

    ?
    Non capisco, questa frase:

    Altrimenti trovi un luogo che è più idoneo ami tuoi valori?

    Cioè?



  • MononokeHimeMononokeHime Veterano Pro
    Pubblicazioni: 879
    @SneakyGio
    L’importante è che ci sia rispetto e ci sia accordo tra le parti.
    Altro esempio: altra amica che con una sua amica d’infanzia si baciano sulla bocca quando si vedono, una è sposata e l’altra fidanzata, entrambe con uomini. Era nata come una cosa scherzosa/provocatoria ai tempi delle scuole, ma è rimasta negli anni come loro modo di salutarsi. Stiamo parlando di donne di quarant’anni. Se va bene a loro e ai loro compagni non ci vedo niente di male.
    Ad alcune persone dà fastidio vedere due persone dello stesso sesso baciarsi, e mi è capitato in più occasioni di sentire commenti del tipo “certe cose potrebbero farle a casa loro!” (con evidente disprezzo), anche se in realtà non stanno facendo né più né meno di tante altre persone etero che si baciano per strada.
    Io ho un certo tipo di pudore (per certe cose sì, per altre no) e mi mette in imbarazzo vedere altri che si baciano, tendo a voltarmi o a girare lo sguardo, ma non lo faccio perché penso che sia una cosa sbagliata o che non lo debbano fare solo perché in me provoca imbarazzo.
    Domanda provocatoria: il senso comune è sempre giusto/coretto? Il senso comune può cambiare anche in base al gruppo sociale di riferimento. Esiste un senso comune valido per tutti, nessuno escluso?

    SneakyGioNemo
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • SneakyGioSneakyGio Membro
    Pubblicazioni: 38
    @poke , hai ragione, sono stato poco chiaro.
    Mi volevo solamente riallacciare a quello che ha detto @MononokeHime riguardo agli usi e costumi del paese di origine. Ad esempio in alcune zone del continente asiatico la donna è subordinata all'uomo. C'è la poligamia, cioè puoi sposare più donne, ma non il contrario(almeno questo so io, correggetemi se sbaglio), è lecito picchiare o anche uccidere la donna, se il maschio lo ritiene opportuno. Mi pare che c'è anche un proverbio cinese il quale afferma che ogni volta che torni a casa, devi picchiare sempre tuo figlio e tua moglie,poichè qualcosa sicuramente hanno combinato. Oppure può anche essere un tuo luogo figurato, nel senso di tua dimensione ideale. Ovviamente sono cose che non ritengo buone, sono regimi basati su dogmi(il male più assoluto che possa esistere per me) e sull'interesse personale, ma alla fine questo era qui che volevo arrivare,ovvero ognuno agisce in base al suo benessere personale e molto poco dell'altro.

    @MononokeHime, il senso comune è "abbastanza" corretto. È imperfetto perché chi l'ha istituito è a sua volta imperfetto. È necessario perchè in assenza di esso vivremo in una giungla(anche se possiamo affermare che la società non sia altro che una giungla diversa, ma almeno hai qualche garanzia in più).  
  • MononokeHimeMononokeHime Veterano Pro
    Pubblicazioni: 879
    @SneakyGio
    In Italia fino a non molto tempo fa esisteva il Reato d’onore e il Matrimonio riparatore che estingueva il reato di violenza carnale.
    Ma si sta andando un po’ fuori tema, forse.

    “Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto per paura del senso comune.”
    SneakyGio
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
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