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Attraente, originale...emotivamente pericoloso. Libro

SophiaSophia SymbolModeratore
modificato 19 March in Libri, documentari, recensioni
"Attraente, originale... emotivamente pericoloso"
è il libro segnalato da @wolfgang che parla di una relazione con un individuo Asperger.

https://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=36952COP_Attraente-originale-emotivamente-pericoloso_7946-627-1

Simone85woodstockMignonWBorgSoylentGreenale82Marco75carla_75Landauer
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"Nulla esiste finché non ha un nome".
Lorna Wing
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Commenti

  • RonnyRonny Membro
    Pubblicazioni: 306
    Non ho letto il libro ma mi ha fatto ha un sito web che ho trovato qualche tempo fa in inglese
    http://heartlessaspergers.com/
    A parte il fatto che parla di asperger solo al maschile e quindi dimostra di non conoscere bene la condizione, il modo che usa per descriverci è al limite della diffamazione. Quando l'ho letto mi sono cascati gli occhi.
    Poi però quando ho letto questo trend ho pensato: non è che una parte di ragione ce l'ha anche chi gestisce questo sito. Nel senso, noi non facciamo del male apposta alla gente e non puntiamo a rovinare le vite di chi ci circonda, ma magari abbiamo un forte rischio che con le nostre difficoltà possiamo rovinare le vite degli altri. Ed effettivamente fingerci neurotipici (per semplicità sto parlando al maschile perché l'articolo fa riferimento agli asperger maschi) per fidanzarci o sposarci una donna non è in un certo senso ingannarla, facendogli credere di essere ciò che non siamo.
    Forse sono andato OT e non so se è una cosa degna di attenzione. Scusate se è così
    carla_75
  • woodstockwoodstock Veterano Pro
    Pubblicazioni: 501
    Ringrazio @Sophia (e @wolfgang ) per aver segnalato in libro della Erickson, che propone in catalogo altri testi di rilievo (oltre a molto altro).

    Per chi fosse interessato alla tematica dell'affettività con persone Asperger il link postato da Sophia da la possibilità di sfogliare parte del primo capitolo, di farsi quindi un'idea del testo.
    https://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=36952

    Ecco un libro interessante, toccante, scorrevole. Ecco un modo concreto di raccontare/mettere in gioco una delle possibili varianti dell'affettività Asperger. Che va "ascoltata" vissuta, compresa.


    Mi sia permessa la successiva digressione OT. Nel caso appesantisse la sezione chiedo ai mod (che ringrazio) di spostarla in uno spazio più idoneo.

    Leggo (spesso con dispiacere) di molte persone NT che sembrano in preda all'ansia e alla frustrazione: e si iscrivono sul S A stigmatizzando le modalità di relazione con soggetti ND.
    Come fossero spinte dal bisogno di trovare nella ND "cattiveria", narcisismo, morbosità, anaffettività, aridità.

    Giuro... mi fa star male leggere tanti spiegoni percorsi di vittimismo, da un atteggiamento che da un lato chiede di comprendere attraverso il confronto, ma dall'altro sfoga rabbia (malamente) trattenuta e un malcelato senso di superiorità.

    Il bisogno di applicare l'etichetta di un affetto "malato", tossico.... a chi potrebbe essere invece portatore di un proprio codice, un linguaggio dei sentimenti che chiede di essere compreso, condiviso, vissuto.

    Imho l'equazione ND=sbagliato/negativo mi sembra contenere (per chi chiede apparentemente di "capire") il rischio concreto di uno stigma.

    Ora.... L'egoismo, la cattiveria sono equamente distribuite tra NT e ND. Quindi sì, è un'ovvietà: le brutte persone esistono (perdono per la semplificazione!).

    Io preferisco un atteggiamento non giudicante: preferisco pensare alla persona in modo integrato, come portatrice di vincoli e risorse.
    Ogni individuo è un mondo... ma che dico: un universo. Come l'autrice del libro prova a narrarci.
      
    E' mia opinione che sia difficile e arduo sul Forum (sentendo una sola campana) poter commentare e fotografare davvero una situazione: qualcosa della sua complessità rimarrà sempre fuori.
    Qui sopra mi sembra un esercizio sterile quello di utilizzare i post andando a caccia di conferme che (pur senza volerlo) talvolta hanno come risultante la colpevolizzazione della ND.

    Puntando il dito sulla diversità: senza davvero mettersi in gioco nel dialogo... con gli strumenti dell'umiltà e capacità di ascolto che a volte fatico a trovare, al netto di quanto leggo.

    Lo dico da NT: mi fa star male vedere come, pur nell'apparente ricerca di confronto e spiegazioni, molti NT vengano a cercare conferma del proprio sentirsi "vittime" di qualcosa che semplicemente si fatica comprendere o contestualizzare, assumendosi quindi la successiva responsabilità di una scelta adulta e consapevole, verso se stessi e verso l'affettività.

    Non so se sia capitato anche a voi di avere l'impressione che alcuni facciano leva sulle proprie difficoltà di relazione per sentirsi supportati o (paradossalmente) rinforzati nel proprio rifiuto della diversità...
    Dove poi la fatica ad aprirsi, ascoltare, comprendere la ND (come invece avviene nel libro proposto) diventa uno dei mille modi con cui stigmatizzare, "diagnosticare", espellere qualcosa che resta (prima di tutto) non accolto ne elaborato.

    Leggere, riflettere, capire: sono cose che perdono di importanza quando ci si sente feriti e si ha bisogno di uno sfogatoio, di un perimetro nel quale esternare le proprie ansie, le paure.
    Spesso dimenticando che il proprio dolore possa far star male altre persone.

    Questo "gioco" poi stanca e spesso (invece di interagire) il NT di turno finisce (paradossalmente) con l'abbandonare lo spazio che ha accolto il disagio. Con implicito disinteresse, con un atteggiamento autoreferenziale di circostanza, che stride rispetto a quanto reiteratamente richiesto. 

    E' solo la mia opinione, la dico con un po' di malinconia. Spero di non urtare nessuno, ne sarei dispiaciuta.
     
    A volte consigliare un libro o la lettura di discussioni precedenti, consigliare quindi l'ascolto (chiedendo di non rovesciare fiumi di disagio prima di aver compreso ed elaborato un minimo di feedback) mi sembra molto più utile e produttivo, proprio al fine di trovare pace, di ritrovare lucidità per valutare e fare le proprie scelte.


    NemoWBorgRonnyMononokeHimecarla_75MignonLandauerArtemideR
  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    Il libro parla di una donna che spinge un ragazzo - meravigliosamente e pericolosamente pazzo - a credere che la sua condizione sia l'Asperger.

    Nel libro, il ragazzo in questione NON farà alcuna diagnosi scientifica o d'altro genere.
    Semplicemente, questo libro parla di una donna che è CONVINTA che lui sia Asperger.



    Dico la mia opinione personale: non lo è.

    Io, Paolo, affermo che questo libro non parla nel modo più assoluto di Asperger.

    Ci fa capire come TANTI Neurotipici credono che siamo: spostati, strani, pericolosi, abusivi e quant'altro.

    Chiunque sceglierà di leggere il libro vedrà che non ci sono TERAPEUTI o MEDICI.

    È una storia d'amore.

    Libro di un romanticismo stucchevole, british, caratteristico delle periferie delle città inglesi.

    Libro che sa di vino nel paese della birra (somma bizzarria), pareti dipinte a metà, quadri accatastati alle pareti e cose lasciate a metà.



    Noioso.

    Una penna su cinque.
    KaliaSimone85Mignonanxietymandragola77AmelieArtemideRNunki
  • pokepoke Neofita
    modificato 20 March Pubblicazioni: 1,534
    www.erickson.it/Pagine/Scheda-Persona.aspx?ItemId=1696

    (Copia incolla per aprire il link)

    Beh da quanto risulta nel link riportato, l'autrice è una psicologa.

    Post edited by poke on
  • chocolatchocolat Veterano Pro
    modificato 20 March Pubblicazioni: 451
    Ho letto il libro anni fa. È un romanzo ben scritto, niente di più. La descrizione di lui comunque si avvicina molto allo stereotipo non tanto dell’asperger quanto a quello con cui una donna non autistica vede il signore autistico di cui è innamorata.
    Post edited by chocolat on
  • asia1234asia1234 Membro Pro
    Pubblicazioni: 133
    Peccato .. avevo pensato di leggerlo .. perché credo fortemente che la persona che ho accanto abbia dei tratti molto marcati.. presto però chiederemo un consulto .. però se voi nn vi ci vedete sarebbe una lettura inutile .. grazie
  • anxietyanxiety Membro Pro
    modificato 20 March Pubblicazioni: 108
    Ecco qualche riga: 
    Post edited by anxiety on
  • cicalinacicalina Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,260
    Se a qualcuno interessa posso spedirlo.
    E' vero se è vero che è vero che..

    che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • NunkiNunki Membro
    modificato 20 March Pubblicazioni: 273
    E' tra i primi libri in materia che ho letto. Secondo me è solo una furba speculazione editoriale da parte di una giornalista che ha trovato un nuovo soggetto stuzzicante, esotico e sconosciuto, con lo scopo di attirare lettori, per vendere copie, ma l' immagine della condizione che ne viene fuori è totalmente ascentifica, deformante e in generale negativa. Il tutto è basato su una presunta autobiografica storia d'amore dell' autrice con un "asperger", in cui vengono fuori solo descrizioni di una persona bizzarra e problematica, ma non necessariamente neurodiversa, essendo l'autrice assolutamente autodidatta in materia, praticamente una giornalista di basso cabotaggio che ha letto qua è la e raffazzona le cose, dando una parvenza di ricerca approffondita.
    Mediocre.
    P.S. se volete una copia usata mi libero volentieri della mia.
    RonnyPavely
    Post edited by Nunki on
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