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Sondaggio su tematiche LGBT

Volevo sapere cosa ne pensavate dell origine di omo/bisessualita e transessualità, genetica, ormonale, sociale..se per voi è vero che nasciamo tutti bisessuali, ad esempio.

Ovviamente nessun giudizio su opinioni rispettose e civili, le due questioni essendo diverse sono distinte in domande diverse.

Buona giornata!
Identità di genere e orientamento sessuale
  1. Secondo voi come si sviluppa il proprio orientamento sessuale? 43 voti
    1. È una caratteristica innata
      44.19%
    2. Nasciamo bisessuali, poi le esperienze ci fanno sviluppare una preferenza
        2.33%
    3. Un mix di entrambi i fattori
      32.56%
    4. Altro
        9.30%
    5. Non saprei
      11.63%
  2. Si può modificare orientamento nel corso della vita?43 voti
    1. Sì, la sessualità è fluida
      46.51%
    2. Non penso: si può solo scoprire chi si è già
      41.86%
    3. Non saprei
      11.63%
  3. Secondo te perché alcune persone presentano "disforia di genere"?43 voti
    1. Caratteristiche naturali innate, il cervello non è abbinato al sesso corporeo e non lo riconosce
      39.53%
    2. Principalmente per la società che non accetta persone di genere "variante"
        9.30%
    3. Esperienze della vita che portano ad un' identificazione nell' altro genere
        6.98%
    4. Mix tra più cause (ad esempio predisposizione genetica+societa)
      37.21%
    5. Altro
        0.00%
    6. Non saprei
        6.98%
«13

Commenti

  • TormalinaNeraTormalinaNera Colonna
    Pubblicazioni: 1,162
    Secondo me nasciamo già con uno "stampo", sia per quanto riguarda l'orientamento, sia per quanto riguarda l'identità di genere. A noi sta solo scoprirlo, capirci e impegnarci per stare bene nel mondo.
    Valentamandragola77AJDaisySamalakaraWBorg
    Oh, how I wish
    for soothing rain
    all I wish is to dream again
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 8,267
    Riporto su perché spero ancora in qualche voto :)
    TormalinaNera
  • RonnyRonny Neofita
    Pubblicazioni: 988
    Secondo me l'orientamento sessuale e l'identità di genere sono sia una cosa innata che influenzata dalla società. Mi spiego meglio:
    1)orientamento sessuale: la teoria che nasciamo tutti bisessuali ha un fondo di verità. La bisessualità è uno spettro che va dall'eteroflessibilità all'omoflessibilità (non so se esiste quest'ultimo termine) e sembra che molti bisessuali siano nascosti, non solo alla società ma anche a se stessi. È probabile che i bisessuali siano molti di più di quanto si pensi, dato che con questo termine si intendono tutte le persone appartenenti a uno spettro, e che addirittura siano quasi quanto, se non di più, gli etero.
    È qui che interviene la società: se anche i gay, a cui piacie solo il proprio stesso sesso, spesso fanno fatica ad accorgersi di esserlo perché la loro mente lo rifiuta, figuriamoci se uno a cui piacciono entrambi potrà mai accorgersi del suo lato omosessuale, se può facilmente distrarsi con i membri del sesso opposto, soprattutto se ha un orientamento più tendente all'eterosessualità. Ci possono essere benissimo molti bisessuali inconsapevoli di esserlo e che soprattutto non hanno alcun problema sessuale per questo, dato che possono tranquillamente intrattenersi con l'altro sesso.
    Questo avviene chiaramente se si vive in una società molto improntata sull'eterosessualità e sulla logica cristiana di natura e contro natura. Le uniche eccezioni a questa regola sono stati i luoghi dove era impossibile avere rapporti con membri del sesso opposto, come carceri ed equipaggi di navi
    2)Identità di genere: contribuiscono a formarla sia fattori innati, sia condizionamenti imposti dalla società. Molte caratteristiche che si ritengono tipiche dei due generi in realtà sono prodotto dell'educazione ricevuta e, come per il discorso della bisessualità, ci possono benissimo essere delle tendenze al genere opposto che vengono represse nell'infanzia. Pure l'identità di genere è un qualcosa che si muove tra cis e trans, che sono due estremi.

    Una prova indiretta a mio favore: gli psicopatici e i sociopatici sono la categoria di uomini con la più alta percentuale di bisessuali; mi sembra che la bisessualità sia addirittura tra i criteri diagnostici del disturbo antisociale della personalità. Credo che il tasso di bisessualità tra di loro sia addirittura pari tra uomini e donne o che comunque, se non è pari, la differenza è molto meno di quella tra bisessuali uomini e bisessuali donne negli empatici (è difficile fare dei conti perché molti di loro sono ad alto funzionamento e sono quasi impossibili da identificare). Ma c'è di più: molti di loro non sentono di appartenere a nessun genere o sono indifferenti a questo, anche se magari la loro maschera è quella dell'uomo etero o della donna etero perfetta. Questo però non vale per tutti loro: molti altri sentono di appartenere al genere in cui si trovano e hanno un orientamento sessuale etero o omosessuale, quindi non si può dire che la bisessualità e l'indeterminatezza di genere siano un effetto diretto della loro condizione.
    Io vedo in questo una conferma di quello che ho scritto prima: le norme molto restrittive della nostra società cancellano un'intera zona grigia che esiste tra i generi e gli orientamenti sessuali, che lasciano poca traccia a chi ha l'inconscio recettivo alle influenze della società, però non hanno effetto sugli psicopatici e i sociopatici che presentano questi tratti, dato che loro non apprendono in modo inconscio le norme sociali
    Valentawoodstock
  • pag75pag75 Membro Pro
    modificato 17 April Pubblicazioni: 241
    @Ronny il non apprendere in modo inconscio le norme sociali non è caratteristica anche degli autistici? quindi un AS dovrebbe/potrebbe essere sessualmente molto aperto praticamente a tutto?
    trovo da sempre interessante il concetto di bisessualità innata ma faccio fatica a scovare in me ricordi di "indecisione", perfino all'asilo (fase della mia vita in cui ero decisamente autistico+alienato) provavo attrazione per le bambine, pur non avendo neppure il coraggio di guardarle (sguardo inchiodato fisso sul pavimento) "qualcosa di non ben definito" me le faceva trovare desiderabili, direi anzi che il cercare di trovare un modo per relazionarmi con l'altro sesso è stata l'unica molla che m'ha motivato ad uscire dal mio isolamento, da bambino ero rassegnato al non riuscire a connettermi al prossimo e sostanzialmente non mi interessava imparare a farlo, con l'arrivo dell'adolescenza (e degli ormoni conseguenti) ho cominciato a vivere con disperazione questa incapacità di aggancio del prossimo proprio perché le ragazze mi piacevano fin troppo e mi urgeva scendere giù dalla luna e scoprire un modo per comunicare con loro, la cosa curiosa è che mi sono "specializzato" poi proprio nella socializzazione (anche amichevole, mica ho il colpo in canna per ogni tizia che mi dice ciao) con donne rimanendo molto più "rudimentale" in quella con gli uomini (mai riuscito a sviluppare amicizie solide con persone del mio stesso sesso, posso aver piacere nello scambiare input culturali ma di base mi ci trovo a disagio)
    Valentamandragola77Elenajwoodstock
    Post edited by pag75 on


    Capt.
    Kirk
    : Mr. Spock, we seem to be taking an unscheduled ride. Spock:
    Interesting.

  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    Pubblicazioni: 8,253
    Un giorno disse se non erro qualcosa del tipo “se parlate di LGBT mi dovete chiamare”
    @riot

    Io sono per l’innato, ma non sono certo un esperto.
    Ho avuto dubbi sulla mia sessualità fino all’adolescenza, per fattori vari. Devo ancora capire quel periodo. Probabilmente ho anche difficoltà a parlarne.
    Valentamandragola77woodstock
  • RonnyRonny Neofita
    Pubblicazioni: 988
    @page75 stai scherzando? Noi le norme sociali le sentiamo, certe volte le sentiamo anche molto più forti dei neurotipici, dato che spesso abbiamo una moralità più rigida di loro.
    Piccola parentesi: con norme sociali non intendo le mode superficiali solo per apparire a cui i neurotipici sono spinti ad aderire, ma intendo le norme che regolano i rapporti tra gli individui che noi e i neurotipici abbiamo impresse nell'inconscio mentre le personalità antisociali no.
    Per farti un esempio: noi e i neurotipici non riusciremmo mai a riempire di botte un vecchio zoppo e a fregargli il portafoglio, questo perché questo ci dà un forte senso di disgusto. Per gli psicopatici questo senso di disgusto non c'è: pure lo psicopatico prosociale non sente nessun disagio a procurare danni alle altre persone, ma non lo fa perché può combattere la noia in modi innocui e perché ritiene conveniente essere amichevole con gli altri, così che in futuro possano tornargli utili
    MononokeHimewoodstock
  • ElenajElenaj Veterano Pro
    Pubblicazioni: 663
    @Ronny Credo che questo abbia più a che fare con l'etica.
  • riotriot Moderatore
    modificato 18 April Pubblicazioni: 4,254
    ringrazio @AJDaisy per avermi citato, così sono... costretto a postare! (scherzo)

    per me è un mix: una parte d'innato, una parte di culturale e una parte dovuta alle precedenti esperienze.

    nell'innato c'è l'identità di genere e l'orientamento sessuale.
    la parte culturale può "mascherare" o liberare sia l'identità e sia l'orientamento.
    le esperienze avute (o non avute) dovrebbero portare a focalizzare se stessi e quindi liberarsi dai preconcetti.

    questo punto di vista dovrebbe essere il più fluido ed indefinito possibile: accettare l'eterosessualità al 100% (ce ne sono), la bisessualità (episodica o meno che sia), l'omosessualità, il transessualismo, ecc. ecc.

    come avevo scritto tempo fa, le categorie sessuali sono fondamentali per il proprio percorso di crescita, poi si devono abbandonare e rinnovare secondo la propria singolarità.
    infatti, anche nel mio specifico non esistono gay identici ad altri gay. esistono affinità se vogliamo, ma gli stili di vita sono infiniti.

    e sempre nel mio specifico, io ho notato nelle persone più giovani (entro i 30 anni di media) tanta "fluidità" a livello di pensiero (gay che vorrebbero provare con donne, presunti bisex, gay che improvvisamente si sentono transessuali), e poi a distanza di anche 20 anni, la stragrande maggioranza di loro ti dice di non aver portato avanti nulla di tutto questo.
    la cosa è interessante per me sotto il profilo delle emozioni che le persone provano in determinati momenti: da quali contesti hanno assimilato nuove idee o maturato immaginario e/o desiderio, quali personalità li hanno colpiti ecc.

    se cose del genere le dice un adulto maturo (soprattutto sentirsi bisessuale), per me si tratta di bisogno di nuove esperienze. va bene anche così.

    Valentamandragola77SophiaAJDaisy
    Post edited by riot on
    La vita è troppo breve per ignorare le incomprensioni. 
  • riotriot Moderatore
    modificato 18 April Pubblicazioni: 4,254
    Valenta, purtroppo il questionario è riduttivo dal mio punto di vista (una parte l'ho spiegata sopra),
    ad esempio, per la disforia di genere, per la quale ho molta esperienza indiretta per aver avuto 3 amici transessuali M2F.

    per il suo superamento entrano in gioco tanti fattori:
    - l'età in cui si "scopre" di essere transessuali, che se tarda condiziona pesantemente
    - la qualità del supporto ricevuto
    - avere a che fare con problemi familiari, sociali e burocratici
    - l'aver correttamente individuato l'identificazione (appartenenza) all'altro sesso (convinzione assoluta)

    quest'ultimo è un fattore primario e purtoppo per alcune persone di difficile soluzione.

    quindi direi che il "mix" è più ampio di quello descritto nel questionario.

    ValentawoodstockAJDaisy
    Post edited by riot on
    La vita è troppo breve per ignorare le incomprensioni. 
  • RonnyRonny Neofita
    Pubblicazioni: 988
    @Elenaj in realtà più che di etica si dovrebbe parlare di morale (codice di comportamento che, giusto o sbagliato che sia, ti è stato insegnato da piccolo ed è impresso nel tuo inconscio). Ma il mio era un discorso più generale: ad esempio io e te non riusciremmo a girare nudi in mezzo ad altra gente, perché da piccoli ci è stato insegnato che è una cosa ridicola e ci sentiremmo in imbarazzo (mentre non è così in contesti culturali diversi, come alcune tribù aborigene). Uno psicopatico potrebbe invece girare tranquillamente nudo perché, essendo il suo inconscio immune dalle norme della società, non sentirebbe alcun disagio. Ovviamente quando girano per strada gli psicopatici vanno vestiti, ma non perché la sentano come la cosa giusta da fare, ma perché se no si rovinerebbero la reputazione e finirebbero in manicomio
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