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Babbo Natale in giacca e cravatta e perfetto nodo Regimental (un mio racconto di natale).

PavelyPavely Andato
modificato December 2012 in Storie sociali, favole, racconti
"Tutti pensavano che fosse un Omaccione grande, grosso, con una giaccona rossa.

Alcuni, evidentemente presi da troppe letture, arrivavano ad ipotizzare che si facesse crescere una grandissima barba bianca.

O,
cosa più assurda, davvero, che avesse un assurdo berretto a pon-pon su
quel capoccione che ha. Ebbene: si sbagliavano, si sbagliavano davvero.

Nikla
lo sapeva bene. Lui non era come gli altri bambini... sempre attaccati
alla Play-station, sempre a giocare ad Halo o a quegli altri assurdi,
stupidissimi, giochi.

Santa Klaus non era così. Ah... non gli
venissero a rifilare stupidissime teorie sul Polo Nord. Ma insomma: chi è
quello stupidone che davvero può credere all'assurdità che si possa
vivere a meno venti gradi sotto z e r o?

Ma ci pensano i grandi,
i N e u r o t i p i c i, come dice Ivàn, l'Uomo con il vestito bianco
alla Grande Casa Rossa, che al Polo Nord fanno meno venti gradi? E'
assurdo.. a venti gradi non puoi fare nulla, dai! E poi quella storia
delle Renne?

Quante volte ci ha riso sulla storia delle Renne?
Renne v o l a n t i. Ma vi rendete conto? Renne che trainano una slitta
su.... su... per il cielo. No, non può essere. No. Li ho contati tutti.
Sono venticinque. Sì. Sono venticinque i libri che, alla Biblioteca
Marklund, parlano di Renne.

E, di certo, è in programma di farla
una puntatina a Copenhagen per vedere se non è così. Ok: tutti e
venticinque i libri dicono chiaramente che le renne non volano! Cavolo!
Ecco... A Nikla non la si fa. Eccolo lì, con il suo visino e i suoi
vispissimi dieci anni. In giro per casa, (è Natale), con mamma e papà
che, di là, dormono.

Ed èccolo lì, Hakon, suo fratello. Ma
guardetelo... il n e u r o t i p i c o. Sempre con l'Orsacchiotto, in
questa stanzetta così assurdamente disordinata, Ma si può dico io? Non
c'è ordine quì! Che logica seguirà mai? (in sottofondo, piccoli amici
miei, ecco il rintocco della pendola... don don donn.... don don donn...
sono le ventiquattro... è iniziato il venticinque dicembre).

Un attimo di silenzio e poi...

SBAAAAAAAAAAM!

Nikla sussulta!

Cos'è questo rumore?!

Viene dalla camera da pranzo!

Ma perchè Mamma e Papà non si svegliano?

Perchè Hakon non viene? Ohhh cosa accade?

Nikla
corre nella camera di papà e mamma e li vede avvolti in una luce
dorata, eterea, come quella che a casa di nonna Ava arrivava, d'estate,
dal giardini.

Ed è una luce calda... Nikla sa che non avrebbe
senso svegliarli. FInisce come quel giorno che Ivan spiegò a tutti loro
che lui era un Asperger (che cosa idiota... ma che Asperger e
Asperger... lui era Nikla, cavolo! E a chi osi dire il contrario, lui
può sempre far vedere la sua carta d'identità! Non dicessero baggianate,
puf!).

Ma insomma... il casino c'è stato. E, diamine, che
fastidio! Andiamo a vedere... andiamo in Camera da pranzo. I suoi passi
sul parquet di legno d'abete rosso. Il corridoio la Stanza. E nella
stanza, un Uomo. Non è che Nikla odi gli estranei. Anzi. Gli piacciono.
Gli piace davvero incontrare gente e, di certo, non è stupito che un
uomo in giacca e cravatta (perfetto nodo Regimental non c'è che dire)
sia lì.

Nikla si fida delle persone. Davvero. E' appassionante
quando vengono e lui può, finalmente, spiegare tutto ciò che sa sul
Rivoli, il Giardino di Copenhagen. A volte, i vicini di casa, quando ne
parla, emettono dei leggeri sbuffi e guardano le anatre volare. Chissà
perchè. E pure, tutti sanno dell'Importanza e della f o n d a m e n t a l
e bellezza del Giardino Rivoli. Assolutamente ed è bellissimo
raccogliere e sfogliare tutti i suoi libri su di esso. Peccato a volte
che bisogni interrompere il tutto per perdere tutto quel tempo a fare
quelle insulsaggini dei "compiti di casa".

Insomma... l'uomo in giacca e cravatta si presenta: "Salve, sono Babbo Natale".

"Salve, sono Nikla Forlund, piacere di conoscerla". (Si è pettinato bene, quella sera).

"Si, lo so perfettamente. Dunque: come esponente della Lega dei Babbo Natale sono quì come annunciato per incontrarti, Nikla".

"Ah".

"Il
fatto è che Santa Klaus sta aggiornando gli Archivi dei Desideri dei
bambini. Lo sai no... lo ha anche scritto sulla sua pagina Facebook".

"Sì,
infatti, ha ragione signor Babbo Natale. Gli ho anche postato un video
del Giardino RIvoli, uno splendido documentario andato in onda l'altro
mercoledì sul primo canale... ma com'è che Santa Klaus appare così poco
interessato? Ma lo sa Santa Klaus dell'importanza del Giardino di Rivoli
nella storia di Copenhagen..."

"Alt... un attimo piccolino.
Oh... insomma. Hai ragione. Ma sai così... solo oggi noi Babbo Natale
possiamo, magicamente, entrare nelle case delle persone e aggiornare il
nostro Database dei regali. Ascoltami..."

"E va bene..."

"Cosa vorrebbe un bambino Asperger per Natale!?".

"Ma è chiaro!!! Voglio andare a Copenhagen... a vedere il giardino di Rivoli!".

E Babbo Natale sorride.

Nikla guarda i cristallli di neve che decorano la sua cravatta.

E Nikla è sorridente... si avvicina, gli salta sulle ginocchia... "ora ti spiego".

E
Babbo Natale lo ascolta. Per un'ora... per due ore... fino al mattino. E
proprio quando le allodole staccano in volo (è Shakespeare), Babbo
Natale e Nikla si salutano.

"Sei un Bambino straordinario Nikla.
Sai... per Santa Klaus accontentare i Bambini è sempre così
difficile... E pure con te... sai... con te non è così. COn te sappiamo
cosa ami... con te sappiamo subito come farti felice. E sembri non avere
paura di nulla e stai sempre così bene con i tuoi silenzi e le tue
arrabbiature".

"Grazie Babbo Natale!".

"Tieni..."

Nel suo impeccabile completo italiano, Babbo Natale da il Biglietto-Vacanze a Nikla.

E poi...

Pim!

Scompare in una Nuvola elettrica e azzurra.

Ovviamente Nikla corre dalla mamma... E Hilse è svegliata di soprassalto dal suo bambino...

"Mamma
mamma! Guarda...! Questa notte è venuto Babbo Natale... e mi ha dato un
biglietto vacanze per il Giardino di Rivoli!!! E' bellissimo!!!!".

Hilse guarda allora Torvald, suo marito.

§

Sapete...
voi potreste pensare che Torvald e sua moglie abbiano messo il
Biglietto la sera prima... sapendo cosa rende, davvero, felice Nikla.

Voi potreste pensare che Nikla abbia aperto il biglietto e si sia sognato tutto prima di addormentarsi davanti al Camino.

Ma se lo pensate... beh... siete solo dei tranquillissimi, dolcissimi, scontati Neurotipici .

Sapete... il fatto è che siete troppo normali per sognare veramente.

Nikla dice sempre la verità... eh... è Asperger.



Buon Natale...

Ai Neurotipici e a tutti i Neurodiversi!".
Post edited by Pavely on

Commenti

  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    Non so perchè mi impagini il racconto così!

    Ciuf!

    E non lo so correggere!

    Chiedo scusa... ciuf!
  • MeiMei Veterano
    Pubblicazioni: 548
    E spassosissimo, @Pavely! Ti ringrazio molto! Posso tenerlo da parte per quando andrà alle elementari (ammesso che ce lo mandi
    :P?)
    Per i bimbi della materna mi pare ancora troppo difficile da capire. Però io l'ho apprezzato moltissimo!

    Grazie
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,755
    @Pavely Grazie è bellissimo!!
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    :D Ahahahah.... grazie a voi!

  • biancabianca Senatore
    Pubblicazioni: 1,380
    Carino! Ma Rivoli al posto di Tivoli, è voluto?
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