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Commenti

  • mammaconfusa80mammaconfusa80 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 780
    @AliceinW se scrivi queste cose allora credo che tu faccia bene ad avere dei dubbi...
    rondinella61
  • AliceinWAliceinW Veterano
    Pubblicazioni: 252
    mammaconfusa80 ha detto:

    @AliceinW se scrivi queste cose allora credo che tu faccia bene ad avere dei dubbi...

    Ecco, e vallo a spiegare a quelli che lo visitano...per loro sono cose che passano con la crescita, io dico loro tutto, ogni dettaglio, ma trovano sempre un motivo plausibile per questi comportamenti...in genere mi dicono che sono tipici anche di un bimbo NT e che mio figlio ha l'aggravante dell'arrivo della sorellina che lo fa "regredire a periodi".

  • gioiagioia Veterano Pro
    Pubblicazioni: 410
    Ok Alice ora è tutto più chiaro... Come sai qui nessuno può darti le risposte che cerchi ma ora capisco quello che intendi quando dici che vedi delle particolarità in tuo figlio.
    AliceinW
  • GinGin Membro
    Pubblicazioni: 87
    Quando cantiamo usiamo l'emisfero destro (la musica) quando parliamo l'emisfero sinistro (il linguaggio) è il motivo per il quale i balbuzienti riescono a cantare.
    Se io volessi capirci di più andrei da un logopedista e gli direi che sospetto aprassia infantile così mettendogli la pulce nell'orecchio son sicuro che non mi liquida con superficialità e fa gli esami.
    mammaconfusa80SoleAliceinWwolfgangrondinella61
  • damydamy Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,009
    AliceinW ha detto:

    Un'altra cosa...non lo vedo mai SORPRESO, da un cagnolino in strada, da un gioco nuovo nella sua stanza, dai palloncini rosa appesi in soggiorno per la nascita della sorellina...

    Mi hai fatto venire in mente la canzone "Quando i bambini fanno ohh.."
    :P
    arabafenice83AliceinW
  • damydamy Veterano Pro
    modificato 22 May Pubblicazioni: 1,009
    Comunque le cose che descrivi sono da "controllare " ma in modo "easy" ...
    Prova a fare tu come vorresti lui facesse, ad indicargli un fiore una formica a fare le facce buffe...devi diventare come un clown..divertirlo.
    AliceinW
    Post edited by damy on
  • CorocottasCorocottas Pilastro
    Pubblicazioni: 1,116
    @AliceinW come mai i medici dicano quello io non te lo posso dire, il mio è un parere diverso dal loro perché non nasce da una specializzazione accademica ma dall'osservazione di me stesso e della mia mente, e dalla comparazione tra le mie esperienze e quelle di persone simili a me. Non è un parere "da esperto" ma una semplice teoria che, però, ho scoperto che su di me è vera e che quindi ipotizzo possa valere anche con bambini che mostrano comportamenti simili (sottolineando che io avevo - e ho tuttora - anche molti altri tratti autistici, che non so se tuo figlio abbia).

    Comunque, vista la sua sensibilità musicale, potrebbe giovargli il fatto di comprendere che la prosodia dell'italiano, ovvero "la musica di quando si parla" in Italia, segue di fatto regole molto simili al canto dei Passeriformi, tipo il merlo per intenderci... solo che noi parliamo diverse ottave più in basso di come un merlo cinguetta e spesso su un'"accordatura" diversa, per cui non ce ne accorgiamo.

    Se vuoi verificarlo, prova a "fischiare" una frase semplice tipo "Ciao, come stai? Io bene, tu?" e dimmi se il risultato non assomiglia sorprendentemente al canto di un merlo.

    Il motivo è che come fa notare @Gin, in una mente "organizzata secondo lo standard" il linguaggio appartiene all'emisfero sinistro e la musica a quello destro... ma questo succede perché, semplificando all'estremo, l'emisfero sinistro agisce in un certo senso da "memoria temporanea" (centrale di ricezione ed elaborazione dati) e quello destro da "memoria a lungo termine", dove i dati vengono memorizzati e organizzati in cartelle di files.

    Dopo un rapido lavoro di selezione e confronto tra tutti gli intervalli tonali dei suoni rilevati nelle prime fasi di vita, durante i cicli di sonno del bambino inizia un lavoro di aggiornamento - che durerà tutta la vita - in cui i dati della "memoria temporanea" vengono trasferiti a quella a lungo termine. Questa fase è ciò che chiamiamo sogno e di cui al risveglio abbiamo un'idea e un ricordo totalmente distorti.

    Durante questa fase vengono creati i presupposti per il "programma linguaggio" che verrà utilizzato come software primario per la ricezione e trasmissione dati da parte della "macchina umana".

    Nell'organizzare i dati in "cartelle", l'emisfero destro "riceve" da sinistra i dati elaborati nel ciclo di veglia appena conclusosi, con un ordine che dipende dal "peso" dei dati ma che va generalmente "dal più recente al più vecchio" e "prima le immagini e poi i file audio e gli altri tipi di files". Gran parte di ciò che ricordiamo dei sogni non è che un confuso tentativo, nella logica suggerita dalla "memoria temporanea" (che in stato di veglia è attivata e riceve dati), di dare una spiegazione a immagini e suoni che sono in realtà il risultato di un'operazione di "accorpamento, confronto, sovrapposizione e salvataggio" di files che è stato effettuato dall'altra "memoria" in uno stato di "percezione dati non attivata".

    Insomma, dopo aver sovrapposto e ri-sovrapposto "diversi file audio nello stesso formato" per un po' di volte, quel formato particolare - che in uno sviluppo "standard" coincide con la prosodia parlata del proprio luogo di origine - viene "salvato in una cartella a parte" e destinato ad essere utilizzato automaticamente dalla "memoria a breve termine" come "formato audio base dell'area di Broca", localizzata nell'emisfero sinistro e che potremmo paragonare alla specifica unità della memoria a breve termine preposta alla trasmissione dei dati all'esterno (il modem, potremmo dire).

    Tutto il resto, gli altri intervalli tonali, i suoni degli strumenti che non somigliano alla voce umana, eccetera... restano immagazzinati nella memoria a lungo termine, per essere sovrapposti ad altri dati per il "riconoscimento di altri formati audio" o "l'uso saltuario per la trasmissione di dati in un formato audio alternativo alla prosodia utilizzata dall'area di Broca" e questo è ciò che comunemente viene definito "musica"...

    Ma per l'appunto, per una mente non abituata ad apprendere le modalità di trasmissione dati per imitazione ma per sperimentazione, il "formato audio del programma Lingua 1" potrebbe non essere "la musica che scelgono tutti".
    Newtonrondinella61Piu82AliceinW
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    modificato 23 May Pubblicazioni: 10,588
    @AliceinW ci sono forme di aprassia (vecchiaia-neurodegenerazione / danni cerebrali) in cui le persone non riescono più a parlare / comporre frasi, ma riescono a cantare (e ad esprimersi con il canto). Tutto quello che può accadere dopo, può accadere anche prima. E' possibile che siano maturate quelle aree del cervello e non altre. Le aree del canto e quelle del linguaggio "normale" sono diverse.
    In particolare la musica è elaborata dall'emisfero destro del cervello, mentre il linguaggio ordinario da quello sinistro. Sfrutta la musica per insegnargli le parole, perché il suo cervello a differenza di una persona che ha avuto un ictus (ma è possibile anche per loro) è ancora fortemente in organizzazione e quindi può realmente usare "zone diverse" e processi diversi.
    In pillole: è possibile che abbia delle debolezze nei centri "sinistri" del cervello (ha mai fatto una risonanza?), può tranquillamente migliorare il linguaggio e compensare, con la crescita e/o con le terapie. Chiederei se la trovi il parere di una logopedista che lavori con l'infanzia ma che conosca le afasie.
    Per i pazienti con aprassia esiste proprio la "Melodic Intonation Therapy" che serve proprio per passare dal canto al linguaggio, non credo esistano protocolli simili per bambini ma non vedo motivi per cui non dovrebbe funzionare.
    SophiaSniper_OpsAliceinWgioiamammaconfusa80sara79NewtongiuSimone85MononokeHimeSperanza
    Post edited by wolfgang on
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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