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Mamma piccolo Asperger

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Commenti

  • mamma1985mamma1985 Membro
    Pubblicazioni: 13
    Ciao... mamma di un bimbo di 5 anni.
    A maggio dopo un anno e mezzo hanno dato diagnosi (rientra nello spettro autistico ).
    Nonostante i miglioramenti, quest anno è andata così...
    ci è crollato tutto, perché vediamo quanto è cambiato e abbiamo paura del futuro .
    Intelligente . Nessun tipo di problema cognitivo o del linguaggio .
    Solo una gran difficoltà ad interagire .
    Zero interesse per gli altri bimbi.
    Tramite un adulto invece si avvicina .. o meglio se il mondo fosse fatto di adulti per lui sarebbe il top.
    Ci hanno dato il
    Sostegno.
    Una spinta per potersi sbloccare a livello sociale e comunicativo .
    Tutti a dirmi che se fosse stato dieci anni fa, nello
    Spettro non ci sarebbe rientrato .
    Io voglio solo che sia felice .
    mammaconfusa80arabafenice83carla_75mammarosanna
  • mamma_francescamamma_francesca Veterano Pro
    Pubblicazioni: 941
    Ciao, benvenuta!

    [anche a noi hanno detto che se fosse stato 10 anni fa, non sarebbe rientrato nello spettro; sinceramente questa cosa mi turba e mi sembra anche senza senso, però io l'ho tradotta nella nostra vita, con una grande attenzione alla sua privacy, nel senso che non racconto la sua diagnosi in modo che non venga trattato con pregiudizio]

    Anche mio figlio all'età del tuo non dimostrava molto interesse per i coetanei, però alle elementari è cambiato molto e adesso ha i suoi amici preferiti; le difficoltà permangono più che altro nell'approciarsi al grande gruppo, però io alla sua età ero ancora più introversa.
  • mammarosannamammarosanna Membro Pro
    Pubblicazioni: 216
    @mamma1985 come ti capisco! Se e quando faccio outing con mio figlio stanno lì tutti a dirmi: ehi! Anche il mio fa così...e poi ti danno i consigli su come hanno fatto loro...c'è anche chi tra le righe ti fa capire che gli hai voluto a tutti i costi appiccicare un' etichetta per giustificare la tua incapacità di genitore...ma al di là di questo, viviamo in un mondo dove la socialità conta...è vero, l'importante è che sia felice, e penso sia doveroso dargli tutti gli strumenti affinché possa starci in questo mondo e capire come mai in certe situazioni non viene capito...
    mammaconfusa80
  • mammarosannamammarosanna Membro Pro
    Pubblicazioni: 216
    @mamma_francesca:
    mammarosanna ha detto:

    @mamma1985 come ti capisco! Se e quando faccio outing con mio figlio stanno lì tutti a dirmi: ehi! Anche il mio fa così...e poi ti danno i consigli su come hanno fatto loro...c'è anche chi tra le righe ti fa capire che gli hai voluto a tutti i costi appiccicare un' etichetta per giustificare la tua incapacità di genitore...ma al di là di questo, viviamo in un mondo dove la socialità conta...è vero, l'importante è che sia felice, e penso sia doveroso dargli tutti gli strumenti affinché possa starci in questo mondo e capire come mai in certe situazioni non viene capito...

    Scusate non sono ancora riuscita a capire come si cita...:) e come mettere reazioni! Sarà che scrivo dal telefonino...
  • barbamammabarbamamma Membro Pro
    Pubblicazioni: 78
    Ciao @mammarosanna anch' io mi chiamo Rosanna e ho un bimbo di quasi 7 anni diagnosticato Aspi dall' età di 5. Che terapia fa il tuo? Il mio cucciolo ha fatto psicomotricità per un anno poi logopedia e dopo la diagnosi definitiva terapia cognitivo comportamentale. Però dopo il gho a scuola, lui ha il sostegno, sono nuovamente emerse le sue difficoltà di interazione con i pari così mi hanno fortemente consigliato la terapia di gruppo così dopo un po' di ricerche a settembre comincerà questa nuova avventura. Per il resto, a parte qualche difficoltà legata alla rigidità mentale e al bisogno di avere sempre tutto sotto controllo, va tutto bene. Ha affrontato il suo primo anno di primaria egregiamente e anch' io sono molto ottimista riguardo al suo futuro. Un abbraccio.
    mammaconfusa80
  • mammarosannamammarosanna Membro Pro
    Pubblicazioni: 216
    Ciao barbamma mia omonima :) allora, il mio bimbo quest' anno ha avuto l'insegnante di sostegno che 4 ore giornaliere lo ha aiutato all' asilo nell' infrazione coi suoi pari..poi psicomotricità con un altro bambino in una ludoteca, terapia multisistemica in acqua e terapia comportamentale. Di tutto ciò però, ciò che gli ha giovato di più è stato l'impegno nell' invitare un amichetto a casa....e devo dire che secondo me per quest' anno è stato anche troppo...era tanto stanco...
    Anche lui ha molta rigidità ed è emersa soprattutto quest' anno, e il suo problema più evidente sono le stereotipie motorie quando ha qualche immagone in testa che vorrebbe concretizzare oppure quando è troppo eccitato/ ansioso. L'anno prossimo frequenterà la prima elementare e chissà...
    mammaconfusa80
  • LifelsLifels Colonna
    modificato 11 July Pubblicazioni: 1,315

    [ Benvenuta anche da Lifels ]

    Ciò che “scriverò” non va considerato come collegato alla “vostra storia”, di cui io so pochissimo, né al tuo pensiero, che non assumo di aver compreso. Il mio messaggio è una riflessione.

    [ Vorrei provare a comunicarti un mio pensiero, nella speranza di aiutare ]

    Penso che sia “rischioso” pensare di sapere di cosa un figlio abbia bisogno, soprattutto agire “ignorando” ciò che lui “sente di non ricevere”.

    Ciò che un figlio “sente” nella sua infanzia “è” molto importante e influenza enormemente la sua crescita, “può essere” molto “rischioso” fargli mancare l’affetto, sperando che in futuro possa “comprendere”.

    Ciò che io ho compreso crescendo, è che i miei genitori non sono stati in grado di capirmi né di capire ciò di cui avevo bisogno (nessuno ha colpa per questo).
    Per evitare che questo accada, è forse importante ascoltare i propri figli; se gli “manca” qualcosa, in qualche modo lo comunicano [possono essere parole, pianti, crisi di rabbia, “chiusura” (se un figlio non si sente accettato e/o compreso solitamente inizia a “nascondere” sempre più cose, a non mostrare “il proprio sé”, forse questo accade in misura molto maggiore ai “bambini” nello “spettro autistico”), altro].

    Io sono “diventato adulto”, e i miei genitori hanno saputo del mio “mondo interiore” non più di quanto “possa” aver saputo una persona che mi incrocia per la prima volta per strada. Non mi conoscono (se ciò che pensano “di me” corrisponde a ciò che dicono di pensare, o a ciò che io percepisco “nelle loro parole”).

    [ Spero che “voi” possiate invece “conoscervi”, ascoltando, non “giudicando“ ]



    mammarosanna ha detto:

    Cyrano ha detto:

    La migliore garanzia per il futuro di tuo figlio è l’amore che dimostri e che ti guida. Nella mia vita di Asperger non diagnosticato prima dei suoi 44 anni di età, la difficoltà maggiore non l’ho vissuta fuori casa, ma dentro, ed è quella che ha avuto le conseguenze più pesanti e difficili.



    Ciao a tutti, mi sono presentata di recente, molto bella la presentazione di @marcello..
    @Cyrano mi dici in che modo e fare qualche esempio di come avresti voluto dimostrazioni d'amore dentro casa?? Mi farebbe piacere saperlo...perché ad esempio per i miei genitori dimostrarmi affetto voleva dire fare sacrifici economici per consentirmi di studiare e non farmi mancare nulla a livello materiale...ma ciò che noi crediamo essere dimostrare affetto in realtà non corrisponde a ciò di cui avremmo bisogno ...
    CyranoLisaLaufeysonale82mammaconfusa80nebelSniper_Ops
    Post edited by Lifels on
    Tutto “tra virgolette”
  • mammarosannamammarosanna Membro Pro
    Pubblicazioni: 216
    Grazie @lifels per il tuo intervento...
    L'obiettivo con il quale mi sono iscritta a questo forum (primo della mia vita) è cercare di fare del mio meglio in qualità di genitore di mio figlio, nato con delle specificità...
    Dato che l'incomprensione regna sovrana in questo mondo già di base tra esseri umani, mi rivolgo a ognuno di voi per cercare di avere delle chiavi di lettura per comprendere meglio mio figlio.
    Vorrei fargli passare il messaggio che sono qua per aiutarlo, che gli voglio bene così com' è, anche se cerco in tutti i modi di insegnargli a tradurre il linguaggio dei NT.
    Vorrei che imparasse a tradurlo, e a
    utilizzarlo, perché in futuro sempre di più si troverà, soprattutto in ambito lavorativo, a sostenere e gestire situazioni stressanti.
    Se nasci in un posto dove quasi tutti parlano una lingua, e tu invece insieme a pochi altri ne conosci un'altra, ti potrà essere utile in futuro imparare la lingua della maggioranza pur rimanendo te stesso...
    Il mio obiettivo è questo: far sì che impari questa lingua...
    Proprio perché so di non conoscere mio figlio e il suo mondo interiore, vorrei a mia volta imparare il suoi canali comunicativi affinchè lui riesca a esprimermi i suoi bisogni in modo da sentirsi amato 100% senza che pensi : ecco sta cercando di cambiarmi!
    Non è così...è solo aggiungere qualche arma in più a quelle che già possiede, per potersi difendere..
    È già tanto difficile stare al mondo, figuriamoci se si nasce speciali!
    Spero di essermi espressa in maniera chiara. Ordinare i pensieri non è il mio forte.
    Accetto suggerimenti ed esempi pratici anche di vostri vissuti che mi insegnino a capire...
    Grazie a chi vorrà rispondermi e grazie anche a te che lo hai già fatto!
    sunsky
  • LifelsLifels Colonna
    modificato 11 July Pubblicazioni: 1,315
    @mammarosanna

    [ Pongo queste domande per raccogliere informazioni, in modo che io o altri possiamo “favorire” in modo “più specifico” la comprensione che cerchi, se lo desideri ]

    Puoi raccontarci la relazione e l’interazione fra te e tuo figlio nei vari “ambienti” e nei vari momenti della giornata?
    Puoi raccontarci le differenze fra l’interazione fra te e tuo figlio, e l’interazione fra tuo figlio e “gli altri”?

    [ “Puoi” anche non rispondere a queste domande, se per qualsiasi motivo preferiresti non farlo ]
    Post edited by Lifels on
    Tutto “tra virgolette”
  • mammarosannamammarosanna Membro Pro
    Pubblicazioni: 216
    Ciao @lifels, grazie per l'opportunità, finalmente adesso ho un po' di tempo per organizzare le idee e scrivere qualcosa.
    Distinguo 3 diverse tipologie di interazioni:

    1) io e lui a casa.

    Al mattino al risveglio nella sua stanza lo saluto, lui è lì che mi aspetta: senza rispondermi al saluto inizia subito a parlare a ruota libera di qualche rumore che ha sentito chiedendomi di che si tratta...poi arriva in cucina e inizia la colazione. Se tento di iniziare una conversazione o mi ignora e parla di altro, o risponde stringato con si o no, oppure non risponde. Gli parlo della sua giornata: oggi andrai all' asilo, dopo viene a prenderti papà...ci vediamo alla sera... e lui parte con non voglio....perde tempo non si veste da solo anche se sa farlo inizia a tergiversare poi all' ultimo si fa vestire e via...non saluta nessuno di quelli che incontra né le maestre né me entra subito in aula...
    Quando giochiamo ci giardiamo negli occhi, lui prende molte iniziative ed io colgo ogni sua iniziativa e lo seguo incoraggiandolo....se ho delle idee mie è sempre no...ho capito che non conviene cercare lo scontro piuttosto asseconndarlo e cercare poi dopo di riprovarci dopo..lui ha tante idee parla parla ma devo fare tutto io...fai dire al pupazzo questo e quello ed io: dillo tu! No dillo tu..
    .lui il regista io il braccio...
    Un disastro ai pasti: mangia con le mani anche se è in grado di usare il cucchiaio parla da sopra quando io e il papà ci raccontiamo le cose e si arrabbia perché vuol parlare solo lui sempre delle stesse cose: rumore di caldaie sai suonare la chitarra elettrica o classica...o fatti successi tanto tempo fa detti e ridetti ecc e sono sempre gli stessi argomenti e se gli chiedo qualcos'altro lui cambia argomento o non risponde e si arrabbia.

    2) io e lui in presenza di altri
    Se mi accorgo che qualche atteggiamento suo dispiace a qualche bimbo intervengo dicendogli il comportamento corretto. Gioca volentieri a volte si avvicina troppo al bambino e gi dico di allontanarsi, in genere osservo e intervengp da moderatore. Se prendo iniziative di gioco da far fare a loro, lui si arrabbia e parte col no deciso può pure darmi dei calci io gli dico: 'bastava dire no...'
    quando è il momento di andare via anche avvisato prima, sono urla e calci a me...

    3) lui e l'amichetto...gli piace stare con gli altri ma dà ordini e lascia che facciano gli altri.
    parla parla parla sempre dei suoi argomenti e non si accorge quando l'altro si annoia. Se l'altro si allontana lui parte con stereotipie motorie

    4) differenza di interazioni con gli altri: gli altri bimbi rispodono alle domande e allargano il discorso. Sono più vari negli argomenti accettano più volentieri quando è il momento di andar via niente calci o graffi o urla. Gli altri salutano e rispondono al saluto. Lui piuttosto parla direttamente di qualcosa.
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