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Parole "emozionalmente troppo intense"

Buongiorno a tutti! Sono iscritta al forum da pochi giorni, e oggi ho pensato di aprire questa discussione su un mio problema di comunicazione, per sapere se per caso qualcuno di voi incontra le mie stesse difficoltà.

Dunque, ci sono alcune parole (anzi, tante parole) che per me sono “emozionalmente troppo intense”, e faccio sempre molta fatica a pronunciare (a pronunciarle soltanto, però, perché non trovo invece nessuna difficoltà a scriverle…). Possono essere, per fare solo qualche esempio,  parole appartenenti alla sfera dei sentimenti: “ti voglio bene - ti amo - perdonami”, oppure espressioni di cortesia: “scusa – grazie - mi dispiace”, o relative alla salute: “come stai? – stai meglio? – mi sento male”, oppure espressioni di saluto: “ciao – buongiorno – buonasera – buonanotte”; appartengono a questa categoria anche tutti i nomi propri delle persone che conosco, o i nomi dei familiari: “mamma – papà – fratello – sorella”. Quando ero piccola era un vero problema per me pronunciare queste parole: se dovevo chiamare una persona, invece di gridare il suo nome preferivo andarle vicino e tirarla per una manica per attirare la sua attenzione; e per quanto riguarda le espressioni di cortesia e di saluto (che ero costretta a dire per non passare per maleducata), me la cavavo con qualche borbottio indistinto o qualche parola smozzicata.

Adesso il disagio che provo con queste parole è rimasto lo stesso, ma essendo adulta devo farmi violenza e pronunciarle il più possibile in modo chiaro e comprensibile. Trovo che queste parole “emozionalmente troppo intense” siano per me eccessivamente coinvolgenti, sento che vanno a toccare una sfera emotiva troppo sensibile, che partano dritte dal cuore, che mi mettano troppo “allo scoperto”. Certo, lo so, sono tutte sciocchezze: si tratta solo di espressioni innocue, che la gente pronuncia normalmente senza nemmeno farci caso, e che di solito non hanno mai nessuna implicazione sentimentale. Eppure… per me sono così difficili!

Qualcuno di voi trova come me questi problemi (o li ha trovati da bambino)? Ringrazio in anticipo tutti quelli che vorranno partecipare alla discussione. :) :)

nebelLisaLaufeysonrondinella61AmelieanxietyMarco75ElenajPiu82Fenice2016Setawoodstock

Commenti

  • LisaLaufeysonLisaLaufeyson Veterano Pro
    modificato 20 August Pubblicazioni: 491
    Ciao starfish..per prima cosa benvenuta!
    Mi ci rivedo in tutto quello che hai scritto..
    Provo lo stesso identico disagio e imbarazzo nel pronunciare ad alta voce la parole legate in qualche modo alla sfera emotiva.
    L'ho sempre provato fin da bambina.
    Tranne il saluto e il ringraziamento che è il minimo per non passare da maleducata ( cosa di cui venivo accusata da bambina e grazie al quale ho acquisito che bisogna dirlo!), il resto non lo dico mai..a nessuno..in nessun caso.
    E comunque anche il semplice" buongiorno" mi risulta ancora così difficile che spesso saluto facendo" ciao" con la manina come se avessi 4 anni..
    So che le persone dicono normalmente " ti amo o "ti voglio bene" e spesso a sproposito e con leggerezza, ma per me quelle parole hanno un valore reale, profondo.
    Talmente intenso e profondo che, se solo penso di provare a dirlo a qualcuno, automaticamente non riesco più a controllare la mia emotività..e mi viene da piangere.. letteralmente!
    Allora evito. Essere vulnerabile, non riuscire a controllarli mi spaventa troppo.
    Questa forse è la ragione principale per cui non instauro legami profondi. Non lascio avvicinare nessun abbastanza per paura delle mie reazioni.
    rondinella61Marco75
    Post edited by LisaLaufeyson on
  • nebelnebel Veterano Pro
    Pubblicazioni: 339
    anche io come te, escludo però le parole "buongiorno buonanotte" e inserisco tutti i nomi delle persone. a volte il mio ragazzo un po' se la prende, mi dice "io mi chiamo ****, non "ehi".
    per te è sempre stato così come hai descritto o ci sono stati degli eventi scatenanti? ad esempio, vorresti perdonare qualcuno che però ti ha fatto al contempo del male, e quindi perdonarlo ti spinge ad affrontare un conflitto interno? nessuno ti ha mai educato ai sentimenti, quali "ti voglio bene"? dietro certe parole secondo me si nasconde una negligenza nell'educazione emotiva, però chiaramente non è detto sia così per tutti.
    rondinella61
  • StarfishStarfish Andato
    modificato 20 August Pubblicazioni: 60
    LisaLaufeyson ha detto:

    E comunque anche il semplice" buongiorno" mi risulta ancora così difficile che spesso saluto facendo" ciao" con la manina come se avessi 4 anni..
    So che le persone dicono normalmente " ti amo o "ti voglio bene" e spesso a sproposito e con leggerezza, ma per me quelle parole hanno un valore reale, profondo.
    Talmente intenso e profondo che, se solo penso di provare a dirlo a qualcuno, automaticamente non riesco più a controllare la mia emotività..e mi viene da piangere.. letteralmente! 

    Ciao @LisaLaufeyson ! Anch'io! Anch'io come te saluto ancora con la manina! :)
    Io riuscivo a dire "ti voglio bene" al mio ragazzo, ma solo di rado e solo quando lui insisteva perché lo facessi. Altrimenti mi limitavo a dirgli "anch'io" quando me lo diceva lui. Ecco, è proprio come dici tu: le parole emotive mi fanno sentire "vulnerabile", toccata nella parte più sensibile dell'animo.
    Post edited by Starfish on
  • StarfishStarfish Andato
    Pubblicazioni: 60
    nebel ha detto:

    sempre stato così come hai descritto o ci sono stati degli eventi scatenanti?

    Ciao @nebel ! No, credo di essere stata sempre così, non ci sono stati eventi scatenanti che mi abbiano portata a reagire così alle parole emotive. Certo nessuno in famiglia mi ha mai forzata a dire "ti voglio bene": si limitavano a ripetermi di salutare e ringraziare; dubito però che se anche mi avessero forzata, sarei mai riuscita a dire "ti amo" e cose simili, probabilmente sarei scappata via a gambe levate per evitare l'imbarazzo! :))
  • nebelnebel Veterano Pro
    Pubblicazioni: 339
    intendevo dire che forse in famiglia non hai mai visto le persone dirsi che si vogliono bene, manifestare affetto in maniera esplicita, e quindi non hai avuto possibilità di osservare, comprendere ed emulare. ovviamente è una ipotesi.
    rondinella61LisaLaufeysonAJDaisy
  • Marco75Marco75 Moderatore
    modificato 20 August Pubblicazioni: 1,809
    "Ti amo" non l'ho mai detto a nessuno. Neanche a quelle pochissime persone per cui, forse, quelle parole sarebbero state sincere. D'altra parte, anche i miei "ti voglio bene" sono stati rarissimi. Detti qualche volta per via virtuale, ma quasi mai a voce.

    Con i "buongiorno" e "buonasera" invece non ho grossi problemi (se non fosse che li ho sostituiti con un generico "salve" perché spesso sbagliavo la locuzione a seconda del momento della giornata - ma quello è un problema diverso), dico tranquillamente anche ciao ma raramente lo faccio seguire da un nome.

    Parlando di "mamma" e "papà", invece... da piccolo chiamavo normalmente mia madre "mamma", ma col tempo l'ho sostituito con l'abbreviazione "ma'". Con "papà" invece ho sempre avuto un autentico blocco: evitavo accuratamente di chiamarlo, negli ultimi anni ho persino usato il nome proprio. È un problema, quest'ultimo, che rifletteva senz'altro un difetto di comunicazione tra me e lui, che è andato avanti per tutto il tempo che abbiamo vissuto insieme. Due individui davvero TROPPO simili, ed entrambi similmente bloccati nella comunicazione emotiva.
    Amelierondinella61nebelLisaLaufeysonMononokeHimePiu82SetaStarfishwoodstock
    Post edited by Marco75 on
    "Love yourself first"
  • StarfishStarfish Andato
    Pubblicazioni: 60
    nebel ha detto:

    intendevo dire che forse in famiglia non hai mai visto le persone dirsi che si vogliono bene, manifestare affetto in maniera esplicita, e quindi non hai avuto possibilità di osservare, comprendere ed emulare. ovviamente è una ipotesi.

    Ok, ora ho capito cosa intendevi. Credo che il problema di esprimere l'affetto in modo esplicito riguardasse più me che la mia famiglia, mi sembra che gli altri miei parenti siano capaci di comunicare l'affetto in modo normale. Da bambina mi trovavo in difficoltà con le "parole emozionalmente troppo intense" così come non tolleravo le carezze, gli abbracci, i baci e il contatto fisico in generale.
    nebelwoodstock
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