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La culla della Morte

ViolettesViolettes Membro
modificato January 2013 in Politica, Filosofia e Religione

Prima di scrivere questo Topic,auguro un buon 2013 a tutti,è da un pò di tempo che non vi leggevo.

Dunque, in questo periodo "dopo-feste" ho chiaramente capito una cosa, la radice di tutti i nostri mali, sia quelli fisici che quelli psicologici. Per radice intendo proprio la radice,l'alfa e l'omega,l'inizio e la fine. Come? Osservando l'estremissima banalità con la quale la gente,la maggior parte(pochi si sono salvati) ha festeggiato le feste di Natale ,sia con spirito pagano ,sia con spirito "cristiano"(messo tra virgolette). Ho osservato, da ambedue le parti un'estrema banalizazzione della vita, una superficialità esasperante,insopportabile,soffocante. una cosa del tipo: Le apparenze sono salve e perfette,non roviniamoci con la sincerità e la verità. Facciamo finta di essere amici perche è Natale, che siamo parenti perche é Natale, che facciamo doni perchè è Natale,che facciamo gli auguri perché è Natale. Per non scavare e dilungarmi oltre per trovare altri orridi scheletri e schifezze varie ho deciso che il male dei mali, nel senso onnipresente del termine, è la Famiglia.

La Famiglia, quella società esaltata perfino dagli stessi mass media e dalla Chiesa. Ma cos'è, veramente la Famiglia? Molti di noi abbiamo idee più o meno precise. E' quella società che ti mette al mondo e decide, già in partenza, di rovinarti fin dai piedi al midollo delle ossa. I genitori, la stragrande maggioranza, ripieni di segreti inconfessabili e peccati, allevano ed "educano" i figli ad essere degli altrettanti esseri sofferenti e falliti. Così il circolo continua, la discendenza delle sofferenze e degli sbagli altrui viene riversata sulla nuova generazione, ovvero sui figli. Portando un doppio e triplo fallimento umano. Si contano sulle dita di una mano le famiglie che, debolezze a parte,perfettamente umane, hanno saputo dare ai figli una sana educazione,senza se e senza ma.

Non è concedendo libertà che si educano i figli, né segregandoli in casa. Non voglio dare l'aria di una psicologa(da due soldi) parlo solo per esperienza diretta e per osservazione personale. Quello che più m'interessa dire è che se qualcuno in questo momento sta cercando la radice di tutti i suoi mali, pensi per prima cosa alla sua famiglia. Tutto quello che vediamo e percepiamo e perfino tutto quello che impariamo fuori dalla famiglia, viene regolato da quell'invisibile ma sempre presente, influsso familiare, molto spesso negativo. Così i figli portano addosso,non solo la propria croce, ma anche la croce di genitori falliti in partenza, che anziché pensare al benessere di futuri esseri umani(e non pargoli) hanno pensato ai loro comodi, al farsi un'identità(una cosa del tipo: sono padre-marito,sono madre-moglie) etichette che restano solo pietosissime e miserissime etichette se si è tutti parole e niente fatti. Così, con estremo orrore, ho notato quella turba di famiglie,felici all'apparenza ma oppresse e  vuote dentro, tutta sorrisi fuori e niente valori. Quella croce di famiglia che viene riversata sui figli e figli ancora, inducendo gli esseri umani ad essere sempre dei poveri infelici,alla ricerca di qualcosa, molto spesso privi di valori,magari provvisti di tutto ma con l'anima ed il cuore vuoti.

Così, la culla non è più simbolo di vita ma di morte, la famiglia non è più datrice di vita ma di morte.Non siete d'accordo? Quando vedo manifesti che parlano di famiglia come "bene sociale" mi viene da ridere. Vorrei correggere. Bene per il consumismo, per il business e la pubblicità.

La famiglia, nell'era del materialismo e del terzo millennio, non ha più spazio per il suo autentico scopo e valore, il bene dei valori e della spiritualità trasmessi.

Io una famiglia vera la concepisco così. I genitori sono disinteressati, uniti da un legame di amore puro, certi e convinti che i figli non sono fatti "per loro" ma per rendere, con il loro stesso aiuto, il mondo più migliore. Tutto questo temo che non ci sia più. Adesso il mondo, famiglie comprese, pullula di competizioni estreme, di gelosie ed invidie, di legami affettivi superlfui e soffocanti, di sentimentalismo e sensazionalismo, ipocrisia, falsità,apparenza. Tutte queste cose sono guaste, soffocano il Mondo.

E la risposta è sempre e solo una. La colpa è e sarà sempre di un nucleo principale ed essenziale: La "FAMIGLIA".

 

 

 

 

 

 

 

Post edited by Violettes on
Nascere a mani vuote,
morire a mani vuote.
Ho contemplato la vita nella sua pienezza,
a mani vuote.
(Marlo Morgan)

Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia.
(Profezia degli indiani Cree)
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Commenti

  • Andato34Andato34 SymbolAndato
    modificato January 2013 Pubblicazioni: 4,027
    Sono d'accordo che la famiglia sia la causa principale dei problemi delle persone (se escludiamo la natura stessa delle persone) perché determina la maggior parte dell'educazione di ogni persona. Però cosa ti aspetteresti? E' normale che lo sia. Se un qualcosa (A) rappresenta la causa più influente nel processo di formazione di un altro qualcosa (B) è normale che A sia anche la causa dei maggiori difetti di B. E non sarà solo la causa principale dei difetti, ma anche dei pregi. La famiglia è anche e soprattutto fonte di vita, non dimentichiamolo.
    Post edited by Andato34 on
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,750

    Io una famiglia vera la concepisco così. I genitori sono disinteressati, uniti da un legame di amore puro, certi e convinti che i figli non sono fatti "per loro" ma per rendere, con il loro stesso aiuto, il mondo più migliore. Tutto questo temo che non ci sia più.

    Su questo sono perfettamente d'accordo. Siamo almeno in due a concepirla così allora.

    Personalmente però non credo che ci sia stato un forte mutamento da quel punto di vista, anzi, se c'è stato è nel contrario. Mi spiego. Non credo che le famiglie (il nucleo) prima fosse più funzionale che oggi, anzi, spesso secondo me lo era pure di meno. Il problema di oggi è che oltre la famiglia c'è poco. prima invece la famiglia "Larga" (zii, cugini, amici, etc..) aveva un ruolo più forte e poteva mediare eventuali disfunzionalità.

    La famiglia come dice giustamente @alessiodx è importante semplicemente perché lo è. Nel bene e nel male. Ma considera anche che almeno a partire dall'età scolastica il gruppo dei pari e l'ambiente sociale può diventare, al netto di famiglie particolarmente disfunzionali, dominante nel determinare la futura personalità di una persona. Questo lo dico perché oltre agli studi con gemelli separati alla nascita ci sono anche quelli tra gemelli o fratelli separati "da una certa età in poi" (ad esempio 6 o 12 anni) a causa della morte dei genitori o di affidamenti, etc.. ed escono fuori ugualmente persone diversissime.

    Una cosa in cui invece la famiglia ha aumentato di peso risiede nel fatto che si è ritardato il tempo in cui la gente va via dalla famiglia (e quindi ne aumenta l'influsso).
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Andato_87Andato_87 Andato
    modificato January 2013 Pubblicazioni: 3,049
    Devo essere sincero, mi trovo spesso in disaccordo con ciò che scrivi, ma stavolta hai fatto una bellissima riflessione, anche se un po’ esagerata del momento che, come dice Alessio, la famiglia è fonte di vita, oltre che di educazione, che ritengo molto importante per lo sviluppo di una persona. Ovviamente la famiglia non è perfetta, a un certo punto i nostri genitori dovrebbero capire che non resteremo per sempre “bambini piccoli da controllare”, e ammettere di aver sbagliato su qualcosa quando notano nei figli un disagio inespresso, aiutandoli anziché giudicarli.
    se qualcuno in questo momento sta cercando la radice di tutti i suoi mali, pensi per prima cosa alla sua famiglia.
    Evidenzio questa frase perché sono giunto alla stessa conclusione da diverso tempo.
    Avere una famiglia è prima di tutto un diritto, ma lo è anche quello di poter prendere un giorno decisioni per conto proprio. Non si è per sempre bambini inesperti, prima o poi si cresce e si impara.
    E se non si riesce a imparare, è perché si è capitati in una famiglia iperprotettiva che ti ha rinchiuso in un ambiente “asettico” per anni, rendendoti quindi disabituato all’indipendenza.
    Penso sia questa la causa della paura di non ricevere approvazione, e di tante altre fisime.

    Non parlo di bambini piccoli ma di ragazzi della mia età; vivo io stesso una situazione simile.
    Post edited by Andato_87 on
  • biancabianca Senatore
    Pubblicazioni: 1,380
    @Varka. La tua è una visione un filo "borderline" della questione: che percentuale BDP ti è uscita nel test?!? (se l'hai fatto).
    Però sento molta gente, a 40 anni, parlare ancora dei problemi irrisolti con la famiglia e, per quanto la cosa personalmente mi sconvolga, prendo atto del fatto che sia una realtà piuttosto diffusa.
    Confesso che anch'io l'altro giorno ho avuto un pensiero: sto arredando - sulla carta - la mia nuova casa, in modo un filo "surreale" (cioè poco consono a quelle che sarebbero le regole). Beh, ho pensato: "Per fortuna mia madre non è in grado di venire a trovarmi!" ;-)
  • anankeananke Senatore
    Pubblicazioni: 1,585

    Io una famiglia vera la concepisco così. I genitori sono disinteressati, uniti da un legame di amore puro, certi e convinti che i figli non sono fatti "per loro" ma per rendere, con il loro stesso aiuto, il mondo più migliore.

     


    Certo:)

    @Varka, molto probabilmente potrebbero interessarti degli studi di Jodorowsky sulla psicogenealogia che studia - attraverso un'attenta analisi dell'albero genealogico del paziente - il quadro nevrotico che viene trasmesso di generazione in generazione attraverso il lato paterno e il lato materno. C'è poi un bel libro che si chiama "i vangeli per guarire" dello stesso autore che io ti consiglio caldamente. Lì troverai ulteriori spunti.

    Per il resto son convinta che quello che dici sia giusto ma voglio farti ragionare su un punto: è vero che la società in cui viviamo è pessima ma nasconde un sottosuolo ricco di potenzialità che sta solo a noi scoprire e mettere a frutto. Tu sei figlia di persone che sono state travolte dalle loro nevrosi o che non avevano consapevolezza a sufficienza da darti amore in modo disinteressato? Tu puoi, hai l'enorme possibilità di prendere coscienza del meccanismo e di rompere la catena che si è creata e che si protrae da generazioni come in molte famiglie, di modo che non ricada sui tuoi figli. Puoi lavorare su te stessa eppoi generare qualcuno che sia il capostipite di una nuova strada finalmente luminosa e libera da tante cose superflue. Purtroppo solo così ci è dato di far qualcosa. Lamentarsi e basta serve solo a farci accartocciare su noi stessi e nient'altro.
  • ViolettesViolettes Membro
    Pubblicazioni: 1,300
    Già.

    Bianca,mi spieghi questa cosa del Bordeline?(non credo di aver fatto il test) E' vero che ho esagerato, ma nell'esagerazione c'è al centro la Verità. E in fin dei conti alla fine uscirà fuori che non è esagerazione ma pura realtà. Mi ricollego ai commenti generali che sono stati scritti qui,si parla della Famiglia come datrice di vita e della famiglia dei "vecchi tempi" migliore solo dal punto di vista di allargamenti e legami. Voglio spezzare in parte questa lancia perchè non è del tutto vera.
    La famiglia, intendo quella del terzo millennio, cioè di adesso, sta diventando una macchina di morte.
    Compatisco caldamente tutti i bambini della nuova generazione, che si ritrovano con genitori bambocci, poco cresciuti e maturi, e i figli di questi ultimi si ritrovano ad essere badati dai nonni(se ci sono, adesso le nonne si truccano e vanno in palestra e sembrano ormai sorelle anzichè delle madri) perchè troppo impegnatissimi nel lavoro ma quello che è peggio, perchè a distanza di pochi anni dal matrimonio c'è già la crisi coniugale e fine della storia con divorzi e nuovi padrini e madrine.
    In passato, difetti a parte,queste cose erano sporadiche,non tiriamo fuori la storia della repressione sociale per favore. Ditemi voi , in passato era peggio? un passato che ci ha donato geni, poeti, filosofi, santi, dottori ,scienziati... ?? E adesso che abbiamo? Siete mai entrati in una libreria e guardato con orrore i libri che ci sono in vendita, uno più ridicolo e banale dell'altro? Le opere d'arte di adesso? Uno schifo totale.
    Adesso cosa ci ritroviamo? Un mondo con degli imbecilli che si suicidano per cose da niente, ditte che fanno a gara per fare l'iphone più avanzato e più evoluto,bambine di 11 anni che vanno in discoteca,bullismo a non finire aumentato e appesantito ancora di più, e genitori che dopo appena due anni di matrimonio vanno in crisi.

    Non sono così stupida da affermare che il passato era un "paradiso sociale"... evidenzio solo questo declino della famiglia e del suo peggioramento.
    Sono del 1986, e nonostante questo, mi vengono brividi quando vedo certi declini assurdi, che hanno oltrepassato i limiti. Ho notato un nettissimo peggioramento da parte delle ragazze ,soprattutto. Non si possono guardare.
    E la colpa sappiamo già di chi è. Aggiungerei anche il campo psicologico(con la sua turba di psicologici e psichiatri) dove vengono banalizzate e biologizzate gesta umane e dove i valori e virtù vengono inesorabilmente calpestati.
    Per non parlare della turba degli psichiatri che inventano nuove nevrosi e malattie(che definirei quasi solamente sociali e familiari).

    Per quanto riguarda la nevrosi che viene tramandata attraverso una catena ,appunto genealogica,è vero.
    E solo una mente accorta può spezzare certi legami e soprattutto una spiritalità pulita e scevra di ogni schifezza.
    Nascere a mani vuote,
    morire a mani vuote.
    Ho contemplato la vita nella sua pienezza,
    a mani vuote.
    (Marlo Morgan)

    Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
    Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
    Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
    Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia.
    (Profezia degli indiani Cree)
  • biancabianca Senatore
    Pubblicazioni: 1,380
    @Varka. Per certi versi, per esempio l’arte, concordo, non è che ci stiamo impegnando più di tanto, in questo periodo. Sulla tecnologia però per esempio no, pensa ai passi da gigante che sono stati fatti dagli anni ’80 ad oggi, il primo personal computer IBM sembrava una specie di miracolo (grande come un terminale è ha tutta l’intelligenza lì dentro?!?) e pensa dove siamo arrivati ora. Anche sulla famiglia, ci sono pro e contro, un tempo non ci si separava perché non si poteva e allora andavano bene anche le botte del marito ubriaco.
    Concordo invece con te sui genitori 40enni-adolescenti, a quelli darei fuoco (vi prego, non interpretatemi letteralmente, è solo un modo di dire… :-) ).
    Riguardo al disturbo borderline di personalità, non sono una grande esperta, ma dopo tanto tempo che dicevo a un’amica “Sivabbeh, tua madre si comporta così e cosà, ma hai più di 40 anni, move on!”, lei mi ha spiegato che fa parte del suo disturbo, non saper rimpiazzare il vuoto affettivo creato da genitori freddi. Quindi forse il concetto di madri-frigo, qui ci sta ;-)  Io che sono l’esatto opposto e stavo bene solo finché mia madre girava il mondo col suo fidanzato, non riuscivo a capacitarmi del suo sentire, fino a che non mi ha dato qs spiegazione razionale.
    La cosa che mi sconvolge (@wolf, illuminaci!) è che so che in età adulta molti Asperger vengono erroneamente diagnosticati come borderline. Ma com’è possibile, viste queste differenze?!? Per me è tutto logico-razionale, per la mia amica è tutto su un piano emotivo.
    Misteri della psichiatria!
     
  • anankeananke Senatore
    Pubblicazioni: 1,585
    @Bianca prova a dire alla tua amica di prendersi cura lei della propria parte bambina che aveva bisogno di affetto e non ne ha ricevuto. Magari può immaginare proprio se stessa bambina al suo fianco e trasmetterle da sè l'amore che avrebbe desiderato:) è una cosa che se fatta bene funziona:)
  • biancabianca Senatore
    Pubblicazioni: 1,380
    @Oskene. Grazie! Lei è in terapia, credo faccia qualcosa del genere, ma ha molte “resistenze”. Però mi hai fatto pensare a una cosa. Questo era quello che mi diceva la mia psico e io ero molto perplessa: non le ho mai detto di essermi sentita poco amata, né da piccola, né da adulta. Ma lei insisteva con qs bambina da visualizzare (me). A me - che non impazzisco per i bambini – giravano abbastanza le scatole, anche se non glielo dicevo perché sono educata. Però mi chiedevo per quale motivo io le dicessi che mi sfuggivano i meccanismi del mondo e lei mi rispondesse di prendermi cura di me da piccola… Ora capisco che è il discorso dell’altro giorno: si impara un compitino e lo si applica a tutti, indistintamente ;-)
  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    Le schifezze del passato semplicemente non sono fra i.classici della letteratura.
    Se sento i racconti di mia nonna di famiglie sballate era pieno il paese, solo che stavano assieme a ubriacarsi e a insegnare alla figlia che era fortunata se il suo stupratore la sposava.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
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