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Buon rendimento accademico ma qi non verbale basso e difficoltà nel problem solving quotidiano

Sono una ragazza di 23 anni, alle quale da bambina all'età di 4 anni era stata prima diagnosticata una psicosi infantile all'ospedale gemelli per poi ricevere all'età di 4 anni e mezzo una diagnosi di disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato al centro di via dei sabelli. Tuttavia ai mie genitori non era stato minimamente spiegato che cosa significasse una diagnosi di pdd-nos e le mie difficoltà nella socializzazione con gli altri bambini erano state classificate  come il risultato di insufficienze dei mie genitori che non riuscivano ad allevarmi nel modo più appropriato. Inoltre dopo questa diagnosi era stato consigliato ai mie genitori di iniziare un percorso di psicoterapia, spunto che era stato accolto dai miei genitori che si erano rivolti ad una psicoterapeuta psicodinamica indicata dall'ospedale. Insomma la diagnosi di un problema neurologico era stata inquadrata come se fosse un disagio psicologico dovuto all'educazione iperprotettiva e soffocante dei miei genitori, che sicuramente non aiutava. Da quanto ho appreso in seguito la diagnosi di pdd-nos mi era stata fatta perchè i miei sintomi erano troppo lievi e non avevo un ritardo del linguaggio, anche se in realtà il pdd-nos sarebbe dovuto essere diagnosticato quando i sintomi non rientravano nè nella sindrome di asperger nè nell'autismo. Sono stata in cura presso la stessa psicoterapeuta psicodinamica dall'età di 4 anni e mezzo all'età di 22 anni. A causa di miei crescenti difficoltà nella socializzazione e di ritardi evidenti nell'autonomia quotidiana manifestatisi durante l'adolescenza, esacerbati da una situazione familiare che mi aveva traumatizzato avendo a casa un padre affetto da morbo di parkinson e da una forma di psicosi fin da quando io avevo 10 anni (con l'aggravante che io fino all'età di quindici anni credevo ai suoi deliri essendo molto ingenua), mia madre mi aveva all'età di 17 anni portato nuovamente al centro di via dei sabelli dove invece mi diagnosticarono un disturbo di  personalità schizoide visto che mostravo apparentemente un disinteresse per le relazioni sociali .  Essendosi mia madre dimenticata della mia passata diagnosi di pdd-nos nessuno al centro sapeva che mi fosse stata diagnosticato un disturbo dello spettro autistico nel passato. Dopo aver scoperto all'età di 19 anni che mi era stato diagnosticato il pdd-nos da bambina e dopo aver notato che, sebbene mi fosse stata assegnata una tutor (compagno adulto) raccomandata dalla mia psicoterapeuta e sebbene io avessi fatto notevoli progressi riuscendo ad integrarmi nell'università e a conseguire una media voto alta come studentessa di scienze politiche, io continuavo ad avere delle difficoltà nell'interazione sociale e nello stringere amicizie mi erano sorti dei dubbi su quale fosse la diagnosi giusta per me. Tutta questa situazione mi ha portato alla fine a decidere di cambiare psicoterapeuta, visto che quest'ultima insisteva sulle cause psicologiche delle mie difficoltà, e a farmi valutare da una neuropsichiatria per confermare la mia diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Dalla valutazione neuropsichiatrica effettuata l'anno scorso è emerso che io avrei una forma molto lieve di disturbo autistico con caratteristiche della sindrome di asperger ma è risultato anche che ho un qi non verbale inferiore alla media. Infatti mi erano stati somministrati due test di intelligenza non verbale per l'occasione e, anche se nel primo test (le matrici di raven) avevo totalizzato un punteggio di 100, nel secondo test (il test di intelligenza non verbale) ho ottenuto un punteggio di 75 (su una delle  scale di quest'ultimo test, quella dell'illustrazione di oggetti, il mio punteggio era addirittura 68).  La neuropsichiatra ha stimato che presumibilmente il mio qi verbale fosse sopra la media per la mia buona proprietà di linguaggio e per il mio rendimento universatario e proprio perchè non avevo difficoltà accademiche ha escluso che io potessi avere un disturbo dell'apprendimento non verbale.  Mi sono laureata con il massimo dei voti alla triennale e ho la media del trenta alla magistrale. Tuttavia lavorando come borsista alla biblioteca del dipartimento di scienze politiche continuo ad essere a mio avviso tra i borsisti meno efficienti e più lenti e per quanto riguarda le attività quotidiane dimostro di avere dei limiti intellettivi non da poco.  Mi mancano quasi del tutto il senso pratico e le abilità di pianificazione: l'altro ieri avevo impostato tre sveglie per le 7 di mattina non rendendomi inizialmente conto dell'impossibilità che più di una sveglia potesse suonare alla stessa ora e inoltre quando oggi mia madre mi ha parlato di quali modelli acquistare per il reggiseno la mia mente non è proprio riuscita a registrare quanto dicesse mia madre tanto che mia madre pensava che io la stessi ignorando e si è inalberata prima che io le spiegassi  che quando si tratta di argomenti che non mi interessano a volte non mi entrano le informazioni in testa e mi scattano dei momenti di panico venendomi in mente il mio basso qi non verbale. A causa della scoperta di quanto fosse basso il mio qi non verbale ho alternato dei periodi in cui soffrivo della sindrome dell'impostore a momenti in cui ho minimizzato il risultato dei test del qi dopo aver appreso che non è così raro che una persona nello spettro, che spesso tende ad avere profili cognitivi disomogenei,  abbia un qi insolitamente basso per il suo rendimento accademico   https://www.reddit.com/r/aspergirls/comments/8mseji/does_anyone_feel_like_a_fraud_at_times_for_having/ (questo è un thread che io avevo iniziato con l'username di crescitaveloce).
E' possibile che io abbia un disturbo dell'apprendimento non verbale in considerazione del fatto che a partire dalle medie io ho avuto effettivamente delle difficoltà nelle materie scientifiche? Inoltre ho acquisito solo da un paio di anni un minimo di alfabetismo informatico potendo fino a 2-3 anni fa solo a navigare su google. Oppure forse ho solo degli splinter skills che grazie alle mie capacità di memorizzazione delle parole scritte sui libri e di imitare il gergo accademico durante l'esposizione orale, abbinate ad un buon metodo di studio, mi permettono di superare nettamente nello studio i limiti del  mio potenziale cognitivo?
DomitillaMononokeHimegioianebelleila
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Commenti

  • OnorataOnorata Neofita
    Pubblicazioni: 13
    MI chiedo se ci sia qualcun altro nel forum che abbia un mismatch tra qi medio-basso e buon rendimento accademico o viceversa.
  • WhisWhis Membro
    Pubblicazioni: 33
    @Onorata benvenuta nel forum. Anch'io ho problemi organizzativi, per esempio molto spesso mi accade di fare confusione con le date e/o lavorare su compiti che in quel determinato contesto non c'entravano nulla. Ho anche difficoltà nel gestire il tempo.
  • OnorataOnorata Neofita
    modificato 28 October Pubblicazioni: 13
    Whis ha detto:

    @Onorata benvenuta nel forum. Anch'io ho problemi organizzativi, per esempio molto spesso mi accade di fare confusione con le date e/o lavorare su compiti che in quel determinato contesto non c'entravano nulla. Ho anche difficoltà nel gestire il tempo

    Post edited by Sophia on
  • OnorataOnorata Neofita
    Pubblicazioni: 13
    Ho combinato un pastrocchio con le citazioni, anche se comunque si capisca che la risposta di sopra proviene da me.
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 5,594
    Io lo feci solo a 12 anni, non lo so cosa dovrebbe prevedere però, dato che parli di mismatching. Ricordo una specie di conclusione del tipo che preferisco uno stile di ragionamento verbale, quando invece io non saprei. Di sicuro mi trovo spesso ad immaginare mentalmente alcune configurazioni per certi problemi da risolvere...
    E ho pure constatato che molto raramente qualcuno si sorprende per miei ragionamenti verbali, anzi... capita molto più di frequente che la gente faccia uso di nozioni che non vede realmente e si sorprende se fornisco loro una spiegazione visiva che mi era sembrata basilare fin dall'inizio.
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,588
    @Onorata da quel che dici (ovviamente non si possono fare diagnosi online) invece sembra proprio che tu abbia un disturbo dell'apprendimento non-verbale, cosa peraltro molto comune nella Sindrome di Asperger.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • FabrizioVaderFabrizioVader Veterano Pro
    modificato 2 October Pubblicazioni: 319
    @Onorata nel corso di laurea che hai scelto direi che a occhio e croce i punti di debolezza associati a un profilo NVLD dovrebbero essere quasi ininfluenti,mentre le abilità verbali elevate in ambito umanistico possono fruttare molto e il tuo curriculum ne è la conferma. Fossi in te farei un test del QI multicomponenziale come il WAIS,che consente di evidenziare le abilità nei singoli domini cognitivi ed esecutivi. Se c'è una discrepanza tra verbale e visuospaziale lì si vede bene,te lo dico per esperienza,e la si può analizzare ed interpretare in modo relativamente esaustivo,nei limiti della fallibilità intrinseca dei test psicologici.
    Sniper_OpsnebelwolfgangMononokeHime
    Post edited by FabrizioVader on
  • OnorataOnorata Neofita
    modificato 4 October Pubblicazioni: 13
    FabrizioVader ha detto:

    @Onorata nel corso di laurea che hai scelto direi che a occhio e croce i punti di debolezza associati a un profilo NVLD dovrebbero essere quasi ininfluenti,mentre le abilità verbali elevate in ambito umanistico possono fruttare molto e il tuo curriculum ne è la conferma. Fossi in te farei un test del QI multicomponenziale come il WAIS,che consente di evidenziare le abilità nei singoli domini cognitivi ed esecutivi. Se c'è una discrepanza tra verbale e visuospaziale lì si vede bene,te lo dico per esperienza,e la si può analizzare ed interpretare in modo relativamente esaustivo,nei limiti della fallibilità intrinseca dei test psicologici.

    Ho pensato anche io che forse le mie difficoltà di comprensione in matematica, fisica e nelle scienze alle superiori e in parte alle medie potessero essere indicative di un qualche deficit cognitivo specifico. Inoltre  a casa mi confondo ogni tanto con i vestiti mettendoli avanti indietro o alla rovescia oppure quando si tratta di indossare dei vestiti (soprattutto estivi )con più aperture una vicina all'altra mi è capitato di scambiare l' apertura per la testa con quella per le braccia. Anche se qui influisce in parte la mia disattenzione dato che quando mi vesto spesso guardo anche il telefono. Ricordo  che un mio insegnante di ripetizioni di matematica alle superiori, con cui avevo rotto i rapporti a causa di un litigio e con cui poi si era tenuta in contatto la nostra collaboratrice domestica, si era sorpreso che io mi fossi diplomata e che fossi riuscita a recuperare alla fine del secondo quadrimestre l'insufficienza in matematica con l'aiuto di  un altro insegnante di ripetizioni perchè era evidente che io non capissi assolutamente nulla della matematica e della geometria, almeno su un piano astratto. Infatti l'altro insegnante di ripetizioni aveva riscosso un ottimo  successo impartendomi delle lezioni che mi permettessero di svolgere gli esercizi senza che fosse richiesta una vera comprensione da parte mia. Poi paradossalmente ho anche preso un buon voto all'esame di statistica alla triennale ma lì bastava imparare a memoria le formule e studiare alcuni concetti chiave essendo la statistica che si insegna a scienze politiche abbastanza basilare secondo mio zio che è un attuario.  
    Post edited by wolfgang on
  • OnorataOnorata Neofita
    Pubblicazioni: 13
    @Wolfgang grazie per aver editato il mio post. Come faccio a citare un altro post senza che la mia risposta non finisca per essere inclusa in una citazione sotto il nome dell'utente di cui riporto il post?
    L'alfabetismo informatico è sempre stato un punto debole per me assieme alle materie scientifiche tanto che fino a due anni fa non sapevo iscrivermi a un forum e nemmeno usare Word (che ho dovuto imparare ad usare per scrivere la tesi) e questo malgrado io fossi quasi dipendente da Google.
  • OnorataOnorata Neofita
    Pubblicazioni: 13
    @Wolfgang che cosa ti fa pensare che io abbia un disturbo dell'apprendimento non-verbale (a parte il mio punteggio al limite della norma nel test Tinv)? le difficoltà nella pianificazione e nell'organizzazione (disfunzione esecutiva), oltre ai problemi con le materie scientifiche ?
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