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Una reazione dal coming-out (come "aspie") di Susanna Tamaro

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Commenti

  • vera68vera68 Colonna
    Pubblicazioni: 1,560
    @marcov. Ha 40 anni più di te...
    L'incomprensione segna.
    Da quello che racconti tu sei un ragazzo molto fortunato.
    SirAlphaexaMononokeHimeNemo
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato September 2018 Pubblicazioni: 8,940
    Mi riferivo a quella che fa la critica usando solo parole non sue...
    Poi vabbè, ovviamente pure arrivare a 60 anni senza aiuti non è un dettaglio trascurabile*... ma almeno ha raccontato ciò che sentiva davvero.


    *Come non è trascurabile neanche che nei primi 10 anni di vita le cose sembravano funzionare... Quand'è così sicuramente è perché ci sono pure pretese alte che subentrano dopo.

    vera68Nemo
    Post edited by Markov on
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    modificato September 2018 Pubblicazioni: 5,902
    La cosa che mi ha dato più fastidio è stato il termine "malattia" utilizzato in tutte le interviste dagli autori.

    Quando un personaggio è famoso alimenta nel lettore il desiderio di capire e la cutiosità, e quindi penso che in questo modo possa essere veicolato in maniera molto forte un messaggio scorretto.

    Una persona adulta nello spettro, in effetti, può risentire nella maggior parte dei casi sia delle comorbidità che del percorso di vita svolto, e da quanto affermato credo che sulla sua vita abbia avuto un peso grande la figura del padre, non proprio modello, e l'incomprensione da parte della mamma.

    Per il resto concordo con @riot sulla bellezza del suo racconto in riferimento alla compagna di vita che le ha fatto da compagno adulto.

    E poi aggiungo che bisognerebbe vedere anche come è stato il suo percorso diagnostico (non riconosciuta fino a grande, questo può essere giá un aspetto negativo), come ha vissuto e recepito la sua condizione e come le è stata trasmessa tale informazione.



    vera68RyunosukeMononokeHimeNemo
    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • riotriot Moderatore
    modificato September 2018 Pubblicazioni: 5,621
    Sophia ha detto:

    La cosa che mi ha dato più fastidio è stato il termine "malattia" utilizzato in tutte le interviste dagli autori.

    Quando un personaggio è famoso alimenta nel lettore il desiderio di capire e la cutiosità, e quindi penso che in questo modo possa essere veicolato in maniera molto forte un messaggio scorretto.

    significa che ancora manca l'informazione corretta.

    una cosa a cui ho pensato è: che bisogno c'è di parlare del romanzo mettendo in evidenza la sua condizione?
    in fondo, non è un romanzo sull'Asperger quanto sull'amicizia e sui sentimenti (il suo forte, e melenso).
    Insomma, poteva essere un libro che faceva scoprire la sua persona e dare luce piano piano anche alla sua condizione, sfuggendo allo stesso tempo dallo "scaffale delle patologie psichiatriche".
    non so, vorrei non credere che sia stata parte dell'operazione commerciale, ma il dubbio resta.

    osurNemoMononokeHimePimpirina
    Post edited by riot on

  • osurosur Veterano Pro
    Pubblicazioni: 748
    Credo che la manipolazione sia molto evidente. Scrive un romanzo su di una sua amicizia e ci butta dentro la sindrome di Asperger. Me la vedo benissimo mentre legge su Wikipedia le caratteristiche della sindrome per poi ripeterle nell'intervista. "Non sopporto i rumori, gli imprevisti, sono timida ed asociale, ordinata a tavola e non sopporto andare negli alberghi, su treni, aerei..." Poi, dai un'occhiata alla sua biografia e vedi che ha viaggiato a destra e a manca... Mah.

    Intanto due anni fa diceva le seguenti cose:
    "Ma sono contenta di non essere andata da uno psicologo."
    "Io ora vado a scuola, trovo un fidanzato, faccio dei figli. Tutto qui? Che noia. Ci deve essere qualcosa si più interessante. La quotidianità fine a se stessa mi dà una grande angoscia."

    Qui il link delle suddette frasi contraddittorie: http://www.repubblica.it/cultura/2016/09/15/news/susanna_tamaro-147851676/amp/
    riotMononokeHimeSophiaLisaLaufeyson
  • osurosur Veterano Pro
    Pubblicazioni: 748
    Ed è a causa di questi fenomeni che poi, chi avendo davvero bisogno, va dallo psicologo e dicendogli: "Sa, mi avrebbero diagnosticato la sindrome di Asperger..." può sentirsi ribattere: "Ah si? Come la Tamaro?".
    riot
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,958
    Mah, ricordo tanti anni fa che mia madre le diede della strana e della lesbica repressa, perché sentì che disse che stava bene nel vivere con una sua amica e un (o più di uno, non ricordo) gatto.
    Alla fine l'Asperger ci potrebbe pure stare.
    Dall'altra parte c'è l'editoria.
    Non so se lo sapete, ma ormai si vendono solo i libri scritti dai casi umani, non importa il contenuto.
    Nel senso, tu (generico) potresti anche essere la reincarnazione di Dante, ma se non sei uno la cui vita privata suscita interesse, non vendi.
    Dunque potrei pure credere che sia l'editore a spingere
    riotPimpirina
  • vera68vera68 Colonna
    Pubblicazioni: 1,560
    osur ha detto:

    Ed è a causa di questi fenomeni che poi, chi avendo davvero bisogno, va dallo psicologo e dicendogli: "Sa, mi avrebbero diagnosticato la sindrome di Asperger..." può sentirsi ribattere: "Ah si? Come la Tamaro?".

    Uno psicologo che esordisce così però è meglio lasciarlo perdere!
  • osurosur Veterano Pro
    Pubblicazioni: 748
    vera68 ha detto:

    osur ha detto:

    Ed è a causa di questi fenomeni che poi, chi avendo davvero bisogno, va dallo psicologo e dicendogli: "Sa, mi avrebbero diagnosticato la sindrome di Asperger..." può sentirsi ribattere: "Ah si? Come la Tamaro?".

    Uno psicologo che esordisce così però è meglio lasciarlo perdere!
    Beh, certo. Molti non lo dicono, ma lo pensano.
  • MarkovMarkov Pilastro
    modificato September 2018 Pubblicazioni: 8,940
    Comunque non sono ancora sicuro che arrivare a 60 anni così sia solo una questione che prima non si sapeva nulla.
    Mia madre insegna alle primarie dai primi anni '80 e mi ha detto di non aver visto nessuna differenza rispetto a prima. Ha avuto solo autistici palesi sia prima che dopo.

    E pure, nell'ultimo ciclo concluso ha avuto una bambina che le ha confidato di non essere capita da nessuno, dice che era brava... che la vedeva camminare saltellando e non capiva se la doveva richiamare o no perché per quello le ricordava suo figlio :D . Era normale a tutti gli effetti però. Questa verrà fuori a 60 anni e dirà che da piccola era assurdamente strana ma nessuno se ne accorgeva?
    E sono a conoscenza pure di altri (più vicini alla mia età) che dal punto di vista relazionale hanno avuto (molto) meno di quelli che oggi credono che l'AQ sia il vaso di Pandora. Pur essendo liberi da etichette...

    Mah... Non voglio tirare conclusioni ma... sarei proprio curioso di poter vedere davvero coi miei occhi com'erano tutti questi in un tipico giorno di scuola elementare. Là sì che si apre il vaso di Pandora :D
    Blunotte
    Post edited by Markov on
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