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genitori autistici...

itit Veterano Pro

Mi
piacerebbe sapere come riuscite ad avere e mantenere contatti

con
genitori dei compagni dei vostri figli, nonostante l'autismo.



Io
sono isolata da tutto, non conosco che poche persone

ma non
ci scambio più di un buongiorno.



Per me
non sarebbe un problema così grande...se fossi davvero sola.



Non
riesco a far stare i miei figli con altri perchè ciò implica
relazioni che non so iniziare

o
portare avanti...



Di
fronte alla necessità di farlo mi sono accorta che ne sono incapace.



Non
voglio che siano infelici, i bambini, i miei, tutti...meritano gli
amici...



Come
ci riuscite?

grazie...

nebelSoleMononokeHimeDomitillamarco3882WBorg_AndatoMarco75arabafenice83LisaLaufeysondavidmammarosanna
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«134

Commenti

  • MononokeHimeMononokeHime Colonna
    Pubblicazioni: 1,424
    Ho la stessa difficoltà.

    (per ora riesco a scrivere solo questo)
    itDomitillaWBorg_AndatoLisaLaufeysondavid
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • claluiclalui Veterano Pro
    Pubblicazioni: 817
    Idem. Non sono diagnosticata ma ho serie difficoltà nei rapporti sociali. Mi lascio coinvolgere passivamente all’uscita da scuola. Ascolto e sorrido.
    Ma le altre mamme sanno di mio figlio. E vuoi per forma vuoi perché sinceramente benintenzionate si autopropongono per mandare i figli da me o portare il mio da loro.
    Non ho ancora avuto il coraggio di accettare. E mi sento in colpa.
    itDomitillamarco3882WBorg_Andatoarabafenice83LisaLaufeysonSniper_Opsgiu
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,924
    +1 (stesso problema, non ho risolto)
    @mamma_francesca, mi pare che abbia detto che qualche tratto ce l'ha e mi sembra più "imparata".
    Spero che arrivi in nostro soccorso!
    it
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,406
    @Domitilla grazie ma non credo di essere più "imparata" ;-)

    Da piccola ero di una timidezza patologica, poi pian piano sono migliorata, però preferisco i rapporti uno a uno e i piccoli gruppi. Come tutte le persone introverse, stare con gli altri per me è faticoso, quindi la socializzazione con gli altri genitori di scuola la prendo come un "lavoro" e tiro un sospiro di sollievo quando arrivo a casa. Cosa diversa quando sono figli di amici, in quel caso mi piace stare a chiacchierare con loro mentre i bimbi giocano. Oramai quando vengono i compagni di mio figlio a casa (uno alla volta solitamente, tanto con il fratellino sono già in tre a giocare), i genitori li portano e poi vanno via e sinceramente io preferisco rispetto a quando si fermano.

    @clalui accetta perchè come ho insegnato a mio figlio dopo un tot di inviti rifiutati, le persone non invitano più - è brutto ricevere un no!

    Comunque sebbene lo trovi "faticoso" e mi senta un po' a disagio, in realtà con la crescita ho imparato come fare conversazione in queste situazioni e quindi non credo di risultare strana, se si osserva come fanno gli altri e cosa dicono è abbastanza facile. Bisogna evitare tutta una serie di argomenti pericolosi come la politica, poi evitare di criticare - c'è chi lo fa ma lo trovo antipatico -, quando si conoscono un po' le persone si possono fare domande un po' personalizzate in modo da farle sentire "riconosciute" e poi bisogna "ascoltare" quello che dicono annuendo o facendosi vedere interessati con domande attinenti, perchè alle persone piace molto ricevere attenzione. Altra cosa che viene vista molto positivamente è la partecipazione, delle volte basta veramente esserci - ci sono molti genitori invece che non ci sono mai. Basta qualche messaggio sulla chat di classe.
    Ovviamente non sono nè un genitore leader nè ritenuto importante, però mi accontento così.
    NemoDomitillaitmarco3882nory
  • LisaLaufeysonLisaLaufeyson Colonna
    Pubblicazioni: 1,209
    Stesso problema.
    Premetto che non sono diagnostica. Sto cominciando il mio percorso solo adesso su indicazione della neuropsichiatra di mio figlio che invece è diagnostico.
    Anch'io ho serissime difficoltà ad interagire con i genitori , anzi direi che non li conosco quasi per nulla.
    Oltretutto avendo problemi a riconoscere i visi delle persone, capita che imbattendomi in qualche mamma nei corridoi dell'asilo, io non rammenti di averla già vista e magari conosciuta. Mi salutano e io spaesata ricambio, ma non ricordo ne il suo nome ne se sia effettivamente legata in qualche modo alla classe di mio figlio!
    Dato però che N., a differenza mia, sembra interessato a socializzare con gli altri bimbi pertecipo alla chat di classe e cerco di accettare gli inviti ai vari compleanni. Due ore di disagio in cui cerco di conversare il più possibile e risultare simpatica e gentile..ma questo è tutto. Niente altri incontri al di fuori della scuola, niente caffè tra mamme o due chiacchiere davanti al cancello..non ne avrei nemmeno il tempo.
    Mi dispiace per mio figlio e per ovviare alla cosa l'ho iscritto alle attività post scuola ( teatro, pittura e danza) che si tengono sempre all'interno dell'asilo e a cui partecipano alcuni dei suoi compagni di classe e altri bimbi del plesso.
    Domitillait
  • claluiclalui Veterano Pro
    modificato September 2018 Pubblicazioni: 817
    @LisaLaufeyson ho il tuo stesso problema con i volti. Siamo al secondo anno di elementari e non ho ancora imparato tutti i nomi dei bambini, a malapena riconosco le mamme, e neanche tutte, e in ultimo a parte 4/5 associazioni mamma/figlio non ho la più pallida idea di chi sia il genitore di chi.
    Tra l’altro nel mio caso il blocco verso gli altri genitori è ancora più grave perché, come ho scritto altrove, mi è stato caldamente consigliato da chi ci segue di intensificare gli incontri con i suoi compagni fuori dall’orario scolastico. Quindi dovrei farlo si @mamma_francesca e ho già la disponibilità delle mamme eppure continuo a rimandare, a non trovare il coraggio.
    it
    Post edited by clalui on
  • LisaLaufeysonLisaLaufeyson Colonna
    Pubblicazioni: 1,209

    @clalui: fortunatamente per me.. secondo la neuropsichiatra, almeno per il momento, mio figlio ha esigenza di frequentare i coetanei ma in un ambiente " protetto" , tipo la scuola o il centro dove fa terapia. Con un supervisore ( terapista o maestra) che aiuti ambo le parti a venirsi incontro.

    ps: ovviamente, nel mio post intendevo scrivere " diagnosticata" e " diagnosticato". E' ufficiale, odio il T9 del mio cellulare!!

  • itit Veterano Pro
    Pubblicazioni: 521
    Vi ringrazio tanto per avermi risposto
    Buona notte a voi spazio A.
  • giugiu Membro Pro
    Pubblicazioni: 93
    Io mi ritrovo invece nella situazione di figlia di mamma probabilmente nd (mia mamma è morta molto tempo fa), nel nostro caso io e i miei fratelli non abbiamo mai percepito questa diversità e non avendo la più pallida idea di cosa fosse l'autismo ad alto funzionamento pensavamo semplicemente che mia madre fosse moooooooolto "per conto suo" . Pur essendo cresciuti da una mamma autistica siamo riusciti ad allacciare i nostri rapporti di amicizia con il tempo, e io pur essendo mooooolto  timida da piccola, crescendo, anche grazie al lavoro a contatto con il pubblico sono migliorata moltissimo. Certo c'erano situazioni tipo i compleanni in cui notavamo che mia mamma non ci organizzava mai feste grandiose ma noi non abbiamo mai sofferto per questo. Pensando ora alla sua diversità più che noi figli penso abbia sofferto molto lei per dover gestire 3 figli e la "socialità" che ne consegue, ricordo ad esempio che i colloqui erano molto impegnativi , dover incontrare i professori fare la fila e "rischiare" di dover interagire con i genitori, si limitava ad ascoltare faceva un sorriso di circostanza ma tutto lì. Quando invitavamo qualcuno a casa ad esempio si sforzava di essere cordiale ci preparava la merenda ma si ritirirava a fare le sue cose e non ci calcolava per niente, senza neanche rendermi conto di questa cosa ho iniziato a frequentare casa di una mia amica e in effetti giocavamo sempre a casa sua e non mia. Potrei raccontare altre mille situazioni in cui l'autismo di mia mamma era evidente. Pensando al tempo trascorso con mia madre solo ora che sono diventata genitore io mi rendo conto di che tipo di mamma sia stata lei, "diversa" "per conto suo" ma straordinariamente meravigliosa così come lo è mio figlio. Lei mi manca moltissimo ogni giorno ho ricordi splendidi, ricordo ad esempio che quando desideravamo qualcosa lei sembrava che neanche ci ascoltasse ma quando meno ce lo aspettavamo ci faceva trovare il regalo sul letto certo senza molte cerimonie ma io percepivo l'amore che metteva in questi gesti. It credo che i tuoi figli al momento non si rendano affatto conto della tua diversità per loro tu sei solo la loro "mamma per conto suo" ti amano come ti avrebbero amato se fossi nt. Non ricordo quanti anni abbiano ora i tuoi figli .....ma se vogliono la socialità se la costruiranno piano piano per conto loro. Scusate il testamento.....  
    Nemorondinella61claluiarabafenice83itDomitillaMononokeHimeSoledamyCharlinemammafrance
  • itit Veterano Pro
    Pubblicazioni: 521
    Non immagini la forza delle tue parole @giu...
    Le terrò sempre con me:)
    giuDomitillaclaluiMononokeHime
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