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Picchiato e rinchiuso

Non troppo tempo fa, dopo un brutto litigio a casa con mio padre lui ha cominciato a diventare fisicamente violento io ho deciso di uscire di sera per strada non solo per sbollirmi dal litigio, ma anche per evitare di subire violenza fisica, lui però era dietro di me seguendomi colpendomi ripetute volte fino ad atterrarmi.
Spaventato e stordito ho cominciato a gridare aiuto per terra in strada ovviamente mio padre preventivamente ha chiamato la polizia e ha chiesto un trattamento sanitario obbligatorio, nonostante io abbia mantenuto la calma abbia spiegato ogni cosa a polizia e volontari accorsi sul luogo (mentre mio padre urlava, minacciava di morte e offendeva anche i suddetti volontari) la cosa si è ridotta ad un trattamento sanitario volontario... per me, che sono stato rinchiuso per una settimana perdendo la mia routine giornaliera (pensa che fra noi as non sia importante solo per me) per non parlare delle lezioni perse che influiranno su i miei voti e gli incontri per "provare" ad avere finalmente degli amici, oltre tutto sono tutt'ora obbligato a prendere dei farmaci che non dovrei prendere, ma che mi stanno causando una fame incontrollata, vanificando i due anni di dieta in cui ho perso 30 kg, più altri effetti collaterali troppo umilianti per parlarne con la mia famiglia, figurarsi qui in forum.

La mia domanda, dove ho sbagliato? ho evitato lo scontro fisico, una volta ricevuto lo ricevuto passivamente, ho chiesto soccorso, ho dato la mia versione dei fatti con calma e comprensione (mentre mio padre urlava al contempo cose come: "ti sparo e ti ammazzo" riferito a me e :"vi faccio a pezzettini e vi schiaccio sotto i piedi" alle forze dell'ordine e volontari!).
Nonostante tutto io sono stato l'unico punito e mio padre non ha avuto neanche una ramanzina dalla polizia, anche per la mia famiglia tutto questo è normale, felici di vivere in casa con un uomo violento che rilancia frasi di morte in continuazione, io invece adesso vivo non solo nel disaggio per quello che ho già subito (qui stesso mi è stato consigliato di lasciarmi i trascorsi di bullismo alle spalle...per cosa? subirne ancora?), ma anche ho paura di venire rinchiuso nuovamente per qualsiasi ragione, se alzo un po la voce quando guardo un film, se mi cade qualcosa e sporco a terra quando mangio, se sbatto il gomito alla porta (oltretutto dovuto allo stordimento dei farmaci) e faccio rumore.

Non so più che fare, avevo promesso a mia madre che avrei abbandonato ogni desiderio e tentativo di suicidio e cosi ho fatto, però allo stato attuale non riesco a vedere un motivo per cui vivere, per cui essere felice, non riesco neanche a immaginare un qualcosa che possa compensare tutto questa sofferenza, penso di aver superato un limite in cui niente al mondo può ripagarmi di tanto male subito, ed ora non mi è rimasto più niente, neanche il suicidio, perché per quanto venga presa come una cosa ridicola questa mia eccessiva zelanteria alle promesse io non posso fare a meno di mantenere la promessa che ho fatto.
rondinella61carla_75wolfgangeleonoa
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Commenti

  • SamalaSamala Veterano Pro
    Pubblicazioni: 314
    Mi dispiace per questa situazione... Suppongo tu non sia maggiorenne... Non puoi parlarne con qualche parente che possa aiutarti? Non hai nessun eventuale complice?

    Mi pare una situazione di una violenza assurda! Chissà cosa dice la legge in proposito... Sarei curiosa di saperlo!
  • MignonMignon Veterano Pro
    modificato 12 October Pubblicazioni: 239
    1. non hai sbagliato niente, a volte i maggiorenni (chiamarli adulti è un po' troppo) sono solo stupidi.
    2. esiste qualche obbligo pratico di prendere i farmaci (tipo, se ti vede che non li prendi tuo padre ti aggredisce di nuovo)? Puoi buttarli via gradualmente come se li stessi prendendo ed evitare di assumerli (anche prendere un'aspirina è controproducente se la prendi per nulla, è comunque un farmaco).
    3. non ci sono associazioni a cui ti puoi rivolgere per andare a vivere da loro? Anche, che ne so, la tua chiesa locale può andare bene in casi estremi. Anche se non esiste un iter, se non sono organizzati, tu vai comunque, devi dirlo a qualcuno.
    4. se hai uno smartphone o qualcosa di simile puoi registrare le aggressioni che ricevi (anche solo l'audio) per avere poi delle prove da mostrare a chi ti accuserebbe di mentire. Fai dei duplicati e mettili in chiavette, cd, cartelle diverse del pc, così anche se un posto venisse scoperto e distrutto avresti sempre gli altri.

    Non so come sia la situazione nel tuo caso ma in tante di queste situazioni i parenti sono gli ultimi da cui andare, per un verso o per l'altro hanno tutto l'interesse a mantenere lo status quo.


    Spero di essere stato utile.
    eleonoa
    Post edited by Mignon on
    "Le brave persone pensano sempre di aver ragione."
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 4,153
    Come è successo, esattamente, che sei finito per fare un TSV?
    I farmaci li prendevi anche prima?
    Dovrebbero averti assegnato a un centro di salute mentale della tua zona, giusto?
    davidvera68
  • daviddavid Veterano Pro
    Pubblicazioni: 561
    Anch'io sono stato picchiato e rinchiuso senza giusta causa, ma picchiato dai carabinieri e rinchiuso in carcere, per questo mi sono interessato al tuo caso simile al mio. Ed è molto brutto ti posso capire.
    A differenza tua mio padre mi ha procurato l'avvocato per una giusta sentenza.
    Coraggio le cose andranno meglio. 
    NewtonLisaLaufeysonSoylentGreenrondinella61MononokeHime
  • NullNull Membro
    Pubblicazioni: 20

    Oltre a ringraziarvi per la comprensione nei messaggi trovo sia giusto farvi sapere che sono maggiorenne.

    Purtroppo non ho mai avuto l'aiuto da parte della famiglia, siccome anche loro hanno ricevuto recentemente (a mia insaputa) violenza da mio padre per loro è una cosa normalissima, tenendo conto anche che sono una famiglia calabrese.
    da solo non so come potrei fare un video, già in quest'occasione mi ha colpito in volto due volte cosi forte da avermi fatto volare via gli occhiali e buttarmi a terra, e poi è molto furbo, se tirassi fuori il telefono sa che non deve farsi riprendere.

    L'unica cosa positiva che ora sono a casa di mia sorella, ma ho paura ha interrompere i farmaci in maniera impulsiva, come già detto soffro già di effetti collaterali e se dovessero peggiorare o diventare permanenti non saprei più cosa fare, oltre tutto il terapeuta privato che segue il mio caso è stato molto intimidatorio, minacciandomi anche di denunciarmi se non avessi seguito la terapia dopo il tsv. Anche qui ho trovato poco conforto dopo l'essere stato "rilasciato" e fare visita al mio specialista che mi ha subito rimproverato per le telefonate insistenti di mio padre (di cui io ero all' oscuro e lui ancora nega) e che mi avrebbe denunciato lui stesso se avessi riprovato a fare una cosa illegale del genere (scappare dall'aggressione di mio padre? non ho idea di cosa si siano detti, e non penso di essere paranoico a questo punto pensando che lo abbia messo contro di me) alla fine ne sono uscito molto più sconfortato e spaventato ho paura di qualsiasi cosa min qualsiasi istante ora come ora.
    Samala
  • NenaNena Membro
    Pubblicazioni: 27
    Ciao purtroppo capisco bene cosa hai provato, io sono stata rinchiusa a casa per un anno quando ero adolescente e potevo uscire per andare a scuola ma nessun altro contatto con il mondo esterno. Niente amici e uma madre molto violenta ed aggressiva... Oggi però tu sei maggiorenne, forse puoi uscire, perché non cerchi un consultorio gratuito e chiedi aiuto, ci sono centri di ascolto dove puoi parlare e chiedere un confronto, a volte ci si può sentire meglio anche solo provando a parlare con qualcuno... Forza e coraggio, non sei solo...
    wolfgangeleonoa
  • nebelnebel Veterano Pro
    Pubblicazioni: 319
    ho letto più volte, incredula...
    se il tuo terapeuta privato ti ha minacciato significa che non ha la più pallida idea di cosa sia l'alleanza terapeutica e la necessità di fiducia che si deve instaurare da entrambe le parti. un terapeuta che ti minaccia non si può chiamare tale. io per il resto non so cosa dire, sono allibita da tutta questa crudeltà nei tuoi confronti. mi spiace moltissimo. spero possa intervenire qualcuno che abbia un minimo di competenze di tipo legale, perché quella che stai subendo è violenza pura.
    SamalaMignonCyranoeleonoa
  • SamalaSamala Veterano Pro
    modificato 13 October Pubblicazioni: 314
    Sono contenta che tu sia ospite di tua sorella e spero che tu abbia un minimo di complicità e protezione da parte sua.
    Prova a parlare col medico di famiglia (sperando che anche lui non sia un complice di tuo papà......). Magari lui potrebbe indicarti il consultorio a cui fare riferimento e poi provare a sentire cosa ti consigliano loro.
    Se invece credi che il tuo paese sia troppo piccolo per non "dare nell'occhio", riusciresti ad andare (dopo esserti informato su internet) al consultorio della più vicina città più grande?
    Stai tranquillo che almeno qui hai tanti complici che pensano che quello che stai subendo sia qualcosa di assurdo e di violento. Sentiti libero di scrivermi privatamente per qualsiasi cosa. Per piacere, continua a informarci sulla situazione. Ti abbraccio :)
    LisaLaufeysonnebelCyranowolfgangeleonoaSoylentGreen
    Post edited by Samala on
  • NullNull Membro
    Pubblicazioni: 20
    Inutile, sto provando a comunicare con la mia famiglia in ogni modo, ma specialmente per mia madre e mia sorella "pensavamo fosse la cosa migliore richiuderti dopo che tuo padre ti ha picchiato".

    Non riesco davvero a capire, mi sembra di essere in un mondo alla rovescia dove a venire punito è la vittima. o forse sono veramente pazzo io.
  • SamalaSamala Veterano Pro
    Pubblicazioni: 314
    Sì, ma infatti è inutile parlare con chi non vuol sentire...
    Io dicevo di provare a sentire il medico di famiglia e/o il consultorio familiare.
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