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solo voi mi state ascoltando davvero

katrisskatriss Membro Pro
modificato 24 October in Mi sento giù
Ciao a tutti! Alcuni di voi hanno già letto dei miei interventi ma riassumo velocemente ( ci provo. ..) per chi non mi conosce. insegnante di scuola media con un compagno, sto terminando l'iter diagnostico che dà forti componenti aspie, dopo tanti anni fra psicoterapeuti e farmaci, ansia forte e somatizzazioni invalidanti...
Ora che ho capito il nome del mio funzionamento cognitivo mi sento più in pace con me stessa ma la situazione con gli altri è peggiorata. L'ho detto a pochissime persone. Il mio compagno sembrava aver capito ma negli ultimi giorni ( lo so che sono giorni e devo relativizzare ma sto male lo stesso ) oggettivamente mi ignora e tratta male, l'unica collega che sa dice che è difficile aiutare chi soffre e parla di lei che, con la forza di volontà e l'amore per i suoi figli, ha smesso di prendere farmaci e sta meglio. Sono contenta per lei, davvero, e glielo ho detto ma mi sento tanto sola e non è la solitudine rifugio che amo e cerco. Solo qui nel forum e con il terapista sento di poter essere me stessa e essere accettata. al lavoro ogni giorno ci sono ingiustizie o mobbing; sono dati oggettivi purtroppo ma a quasi nessuno importa e parlarne con qualcuno dell'ambiente rischia di farmi sentire una che si lamenta sempre, paranoica e egoista. Solo un bidello, con caratteristiche simili alle mie, mostra comprensione, mi racconta con il cuore di sé e mi è davvero vicino. gli altri, quei pochi a cui parlo al di là dei convenevoli obbligati, ci sono a sprazzi,o ribadiscono continuamente le ingiustizie che patiscono loro ( che riconosco e accolgo e ascolto) o dicono una parola di sfuggita ma poi non ci sono. So che dobbiamo farcela da soli ma è dura. Mi viene voglia di non dire più nulla a chi poi coglie ogni riferimento in modo soggettivo e aggressivo da parte mia. so che però se non parlo con qualcuno non posso stare bene e temo di scoppiare malamente. Per la mia lentezza e la mia precisione nel lAvoro, impiego più tempo degli altri nelle mansioni quotidiane e spesso non riesco più a avere tempo libero o per dedicarmi un minimo ai miei interessi speciali dormo poco e poi sono stanca. Oggettivamente negli ultimi giorni ho avuto iperlavoro a scuola, pochissima collaborazione nei lavori domestici a casa, la comunicazione da parte di mia mamma che subirà presto un intervento chirurgico ( non grave ma sempre un intervento è ), manifestazioni di mobbing e ingiustizie, problemi seri relativi a degli alunni, di cui spesso mi occupo da sola. .. è dura, so che tutti hanno i loro problemi ma è dura comunque. Il mio compagno è uscito con amici, non mi ha parlato, gli ho chiesto cosa avesse e ha risposto a cenni guardando sempre calcio alla tv e colpevolizxandomi perché stavo a casa a lavorare Anziché uscire ( in una Fiera locale piena di gente, che non sopporto per l'ipersensorialita e lui lo sa), gli chiedo di parlare e non risponde, accenno a miei problemi sul lavoro e mi dice che anche lui ha dei problemi, ma poi non ne parla e così sto zitta anche io. Mi viene voglia di tornare dai miei genitori, che almeno non mi ignorano. Vi prego, aiutatemi! Se pensate che io sia egoista e paranoica, ditemelo ma non ignoratemi, so che non lo farete e non voglio supplicare nessuno ma perdonatemi, scrivo fra le lacrime dopo l'ennesima notte quasi insonne. Grazie
itShikirondinella61iosononsenseOrsoX2NewtonDarkSoul988LisaLaufeysonNemoSophiaBriseide
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Commenti

  • ShikiShiki Veterano Pro
    Pubblicazioni: 643
    Io il tuo compagno lo avrei già mandato a quel paese.
    Scusa la franchezza, ma da come ho letto in diversi tuoi interventi, non ti rispetta minimamente. Dovrebbe essere il tuo compagno e quindi miglior amico e confidente, comprensivo e pronto ad aiutarti, non una persona egoista, che sa solo rimproverare, come se tu fossi una bambina.

    Per il resto, mi dispiace.
    Le persone non ascoltano. Si fossilizzano sui loro problemi e per andare avanti schiacciano che trovano davanti. L'ignoranza aiuta molto in questi casi.
    Ovviamente non faccio di tutta l'erba un fascio.

    Se cè mobbing dovresti denunciare la cosa; preferirei passare da lamentosa piuttosto che vivere ingiustizie di questo tipo (che ho vissuto con il bullismo).
    katrissrondinella61
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

  • katrisskatriss Membro Pro
    Pubblicazioni: 397
    @Skihi grazie! a volte penso anche io che dovrei andarmene ma in molte occasioni mi ha comunque ascoltata e aiutata. Forse è anche stufo lui... però certo questo comportamento non aiuta nessuno dei due.
    Per il mobbing, sto raccogliendo dati oggettivi in un quaderno e andrò a parlare a sindacati e sportello antimobbing ma so che ci vogliono persone che testimonino, almeno in forma scritta, di essere a conoscenza dei fatti esposti e che corrispondono a verità. Nel mio contesto lavorativo nessuno vuole esporsi, la Dirigente è inaffidabile e partecipa al mobbing...quindi ho le mani legate. quello che posdo fare e farò è cercare di cambiare scuola ma devo finire l'anno scolastico. Non me la srnto di mettermi in malattia,;anche se gli estremi ci sarebbero, perché sono responsabile e, tranne pochi casi, ho un bel rapporto con gli alunni e le loro famiglie. Ho tante ore in una classe che andrà all'esame e sono un punto di riferimento per loro, non voglio abbandonarli.
    forse qual che giorno a casa dei miei genitori potrebbe servire, anche se ci sono difficoltà logistiche e divrei spostare una serie di oggetti, anche ingombranti, che mi servono per il lavoro, ma ci penserò. Potrei sempre rimanere durante il giorno nella casa del mio compagno,;che torna solo a tarda sera, e poi andare a dormire dai miei. oggi ho un incontro con il terapista e gli chiederò consiglio e aiuto. Grazie di cuore a te, ho letto che anche tu non vivi un buon momento e per certe situazioni mi ritrovo molto in te.
  • PieroPiero Membro Pro
    Pubblicazioni: 74
    @katriss so che può essere molto più facile a dirsi che a farsi ma cerca di non focalizzarti sulle cose negative.
    Io ho passato un periodo a lavoro dove pensavo che il "capo" avesse messo delle microspie per controllarci, ne ero convinto perchè un sacco di dati oggettivi combaciavano, poi un giorno mi sono detto che non era possibile e tutto è ritornato nella norma.
    Quello che cerco di dirti è che magari noi siamo più sensibili degli NT e quindi potremmo vivere come mobbing cose che per gli NT sono semplicemente indifferenza.

    Io sto leggendo adesso la graphic novel "la differenza invisibile" (su consiglio della dottoressa che ha assistito alla mia diagnosi, erano due dottori) e nonostante si parli di una ragazza mi sto ritrovando in un sacco di aspetti, magari ti può essere utile per spiegare in modo "non pesante" la tua situazione alle persone che ti stanno vicine come il tuo compagno (anche se al momento è freddo).

    Vedrai che piano piano le cose miglioreranno.
    vera68SophiaMarco75
  • ShikiShiki Veterano Pro
    modificato 23 October Pubblicazioni: 643
    Il mobbing è praticamente bullismo nel mondo del lavoro, non può essere confuso.

    @katriss infatti mi stai a cuore anche perché mi sei stata vicina. Abbiamo problematiche differenti ma molti punti in comune, siccome sono caduta in situazioni simili dove pensavo di essere io dalla parte del torto...
    Post edited by Shiki on
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

  • katrisskatriss Membro Pro
    Pubblicazioni: 397
    @Piero ho comprato e letto quel libro, in cui mi sono ritrovata molto. cerco di raccogliere dati oggettivi e purtroppo parlano chiaro,;al di là delle interpretazioni soggettive.
    Non ho capito il tuo consiglio : dici che dovrei consigliare questa lettura a dei colleghi o portare loro il libro?
  • PieroPiero Membro Pro
    Pubblicazioni: 74
    no no, io penso che al lavoro nessuno debba mai sapere della nostra condizione, a meno che non siano persone preparate ma non credo siano tante.

    @shiki non so se non può essere confuso, lo psicologo mi ha spiegato che anche cose che abbiamo vissuto come bullismo potrebbero non esserlo stato (per me ne sono certo, perchè essere quotidianamente accerchiato, preso in giro ed intimidito non è che si può interpretare in molti modi). Il mobbing non è evidente anzi spesso è sottile, alcuni lo attuano senza volere altri con dolo.

    @katriss Io parlavo proprio del rapporto personale con il tuo compagno, magari leggendo il libro può capire cose che non riusciamo a spiegare e cosi magari migliora la situazione oppure capisci che non funziona con lui. Sul lavoro non so consigliarti perchè non conosco le dinamiche "lavorative" degli insegnanti.

    Come sempre non so se i consigli siano validi o meno, cerco solo di cambiare prospettiva al problema sperando di aiutare 
    katriss
  • ShikiShiki Veterano Pro
    Pubblicazioni: 643
    È come confondere la tristezza momentanea con la depressione.
    A menochè non si è ignoranti e non si sa cosa precisamente indicano questi termini (bullismo, depressione, ecc), sono impossibile da confondere.
    @Piero

    Io comunque continuo a sostenere che l'essere asperger non deve essere un etichetta da sbandierare ai 4 venti ma nemmeno da nascondere, sennò resteremo sempre un mito riconducibile a una macchietta. Se il discorso salta fuori o serve parlarne io ne parlo. Amen.
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

  • vera68vera68 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 778
    Concordo con Piero sul fatto che talvolta prendiamo per bullismo ciò che non è. È la nostra ipersensibilità...
    Hai sottoposto al tuo terapista la questione lavorativa?
    Se sei paranoica il tuo terapista dovrebbe essere in grado di accorgersene facilmente e di conseguenza aiutarti, anche nel caso tu stia mal interpretando i colleghi.

    Ci vuole pazienza e tenacia. Anche con il tuo compagno.
    (Io amo mio marito, anche lui mi ama eppure facciamo così fatica a comunicare...ognuno du noi due ha i suoi tempi e sono totalmente diversi. in questo il terapista ci ha aiutato molto ad attenderci)

    È un lavoro lungo su di sé, perché va bene avere una diagnosi ma poi in questo mondo ci devi vivere, tutte le fatiche che hai fatto da quando sei nata fino ad ora per non affondare, per relazionarti con gli altri non vanno buttate alle ortiche. Non esiste un aspie-continente in cui rifugiarsi e se esistesse non è detto che non ci siano incomprensioni.

    La cosa più importante sarebbe per me capire se sto fraintendendo la situazione lavorativa.
    katriss
  • DarkSoul988DarkSoul988 Membro Pro
    Pubblicazioni: 64
    @Katriss Il tuo compagno non mi sembra una persona molto comprensiva… se non ti fa stare serena, ti consiglio di lasciarlo, soprattutto visto che hai già molti altri problemi. Secondo me, meglio soli che con persone che non ci capiscono minimamente. 
    Sul lavoro purtroppo è difficile trovare comprensione. Poi, io sono diffidente di natura e mai mi metterei a parlare di me (figuriamoci mettermi a parlare di asperger o altre problematiche). Lascia perdere… non capirebbero, e, anzi, ti tratterebbero ancora peggio. 
    katriss
  • katrisskatriss Membro Pro
    Pubblicazioni: 397
    Ciao, amici. Oggi sono stata dal terapeuta e, come consigliato da alcuni di voi, gli ho esposto la questione mobbing chiedendogli se riscontrava paranoia in me. lui mi ha detto che purtroppo i fatti parlano chiaro e probabilmente la situazione attuale è dovuta al fatto che per anni non riuscivo mai a dire di no a chi mi richiedeva qualcosa così i colleghi si sono abituati in questo modo e hanno preteso sempre di più dando per scontata la mia disponibilità. I giochi di potere ci sono ovunque e in questo ambiente lavorativo sono evidenti. Il mio terapista dice che io do loro fastidio perché sono chiara e sincera in un contesto dove regnano equivoci, metafore, convenzioni imprecise, cordialità ipocrita e superficialità mascherata da professionalità. Certo non è così per tutti ma varie persone con ruoli di potere in questo ambiente sono così o meglio così si comportano. Mi ha detto che è importante che io stia meglio, capendo cosa può farmi stare meglio; evitare della gente, tenermi in disparte,;recitare la parte della tonta o non interessarmi in modo da non essere incastrata,;ritagliarmi tempo per me in modo formale ma senza pubblicità, infatti domani non parteciperò all'ennesima riunione fissata nel mio giorno libero e l'ho comunicato alla Dirigente tramite mail adducendo un impegno precedente inderogabile ( senza specificare che è il corso di yoga, che pago e mi fa bene). Nei prossimi incontri mi ha proposto di provare con lui tecniche di rilassamento e di simulare delle situazioni tipi che di difficoltà sociale lavorativa per individuare le mie modalità di reazione e lavorarci su. Mi pare una buona prospettiva.
    ShikiLisaLaufeysonvera68BriseideRemiNoreMarco75Amelie
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