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corso di teatro

ciao a tutti, qualcuno di voi ha mai fatto o sta facendo un corso di teatro che comprendeva uno spettacolo? se vi è capitato di fare un corso di teatro eravate capaci ad improvvisare e a ballare?
 
katriss

Commenti

  • DispersoDisperso Membro
    Pubblicazioni: 35
    Sì, ho fatto dei corsi, prima di lavorare in teatro.
    A ballare non sono mai stato capace, c'erano troppe cose da ricordare in fila, passi con le gambe e movimenti di braccia e giri e cose... Andavo in crisi perché non ci riuscivo proprio.
    Ma l'improvvisazione mi piaceva moltissimo. Si tratta solo di fare quello che ti viene in mente in quel momento - e se non ti viene niente, non importa, ti verrà più tardi, finché il tuo cervello non impara a viaggiare su quella linea lì di richiesta/risposta. Che poi gli altri capiscano o meno, è un'altra questione. Diciamo che se non ti fai paranoie e ti "butti", seguendo le istruzioni che ti danno, mediamente farai bene. Di cose atroci non le ho mai viste da nessuno, ecco.
    Ti dirò, a me il teatro ha fatto bene, riesco a sembrare meno "alieno".
    Solekatriss
  • nebelnebel Veterano Pro
    Pubblicazioni: 338
    domenica scorsa mi è capitato un volantino tra le mani: un corso di teatro aperto a tutti, con una durata prestabilita, incontri settimanali, ben organizzato. ho pensato che forse poteva essere la volta buona per lanciarmi in qualcosa che mi spaventa molto. poi l'ultima frase: è previsto uno spettacolo finale. e qui ho istantaneamente poggiato il volantino e mi sono allontanata.
    ma perché lo spettacolo finale? mi spaventa già soltanto l'idea di provare una esperienza simile, figuriamoci affrontare un pubblico. ai miei occhi anche i potenziali compagni di corso sono "pubblico", pubblico è tutto ciò che ti vede, ti sente, ti percepisce, e un pubblico seduto appositamente per vedere quel che faccio mi mette ancora più agitazione. io sono il mio primo pubblico, nonché giudice, è già difficile fare i conti soltanto con me stessa.

    in conclusione: detesto il fatto che i corsi siano sempre finalizzati ad una esibizione finale, è così strano non volerne prendere parte?

    @Disperso tu diresti che l'improvvisazione faceva fin dall'inizio parte della tua natura? o hai dovuto superare dei blocchi?
    katriss
  • Pubblicazioni: 33
    nebel ha detto:

    domenica scorsa mi è capitato un volantino tra le mani: un corso di teatro aperto a tutti, con una durata prestabilita, incontri settimanali, ben organizzato. ho pensato che forse poteva essere la volta buona per lanciarmi in qualcosa che mi spaventa molto. poi l'ultima frase: è previsto uno spettacolo finale. e qui ho istantaneamente poggiato il volantino e mi sono allontanata.
    ma perché lo spettacolo finale? mi spaventa già soltanto l'idea di provare una esperienza simile, figuriamoci affrontare un pubblico. ai miei occhi anche i potenziali compagni di corso sono "pubblico", pubblico è tutto ciò che ti vede, ti sente, ti percepisce, e un pubblico seduto appositamente per vedere quel che faccio mi mette ancora più agitazione. io sono il mio primo pubblico, nonché giudice, è già difficile fare i conti soltanto con me stessa.

    in conclusione: detesto il fatto che i corsi siano sempre finalizzati ad una esibizione finale, è così strano non volerne prendere parte?

    @Disperso tu diresti che l'improvvisazione faceva fin dall'inizio parte della tua natura? o hai dovuto superare dei blocchi?

    io ti consiglio di provare a frequentare questo corso di teatro, lo spettacolo finale vedilo come una soddisfazione che ti potresti togliere, non c'è motivo per cui ti devi agitare allo spettacolo finale, dammi retta, prova a frequentare il corso, te lo dico io che avevo un pò di disagio le prime volte che ho frequentato il corso di teatro ma poi ho fatto lo spettacolo per due sere a giugno di quest'anno e ho ricevuto tanti applausi
    katriss
  • SophiaSophia SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 5,164
    @nebel potresti comunque partecipare e chiedere l'insegnante se allo spettacolo puoi fare la voce fuori campo.

    Spesso questa modalità è utilizzata proprio con i bimbi/ragazzi aspie che hanno problemi a stare sul palco e ad affrontare il pubblico.

    Parlarne con l'insegnante può aiutarti anche ad affrontare questa tua esigenza e a darle ascolto e conforto.
    nebelkatriss
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • PamazPamaz Membro Pro
    Pubblicazioni: 179
    Ho recitato per quattro anni in una compagnia della mia città, e ho pure fatto qualche spettacolo! 
    Come esperienza non mi è servita per aprirmi al mondo, però mi ha dato qualche spunto su come funzionano le dinamiche sociali. 

    Se vuoi farla, te la consiglio. Scegliti un gruppo che fa pezzi già scritti, e non quelle dove si improvvisa: da quanto mi hanno detto, se reciti pezzi drammatici/famosi del calibro di Shakespeare hai qualche probabilità in più di migliorare la tua vita sociale (come non lo so, ma mi è stato detto così)! 
    Sophiakatriss
  • MinolloMinollo Membro Pro
    Pubblicazioni: 151
    Io tuttora frequento un corso di teatro, da quando ho 14 anni (adesso ne ho 31).
    katriss
  • katrisskatriss Membro Pro
    Pubblicazioni: 397
    Concordo con chi ha scritto di provare : il teatro ha valenze psicologiche e relazionali impressionanti. Io ho studiato metodologia e critica teatrale all'università, fra i corsi a scelta, e mi sono appAssionata. Per scelta, con degli alunni ha scuola ho lavorato su 4 spettacoli e l'esperienza è stata molto positiva e arricchente. Da piccola recitavo nei teatrini parrocchiali; ho fatto anche dei pasticci per confusione ma mi è sempre piaciuto perché dimenticavo il pubblico e ero il personaggio e basta, mostrando ciò che sono e che spesso nella vita reale fatico a esprimere.
    Il teatro dà tante possibilità di ascoltarsi e conoscersi. Parlando con l'insegnante ,potete trovare insieme le modalità più adatte a te, ma, se provi a metterti in gioco, è probabile che tu voglia poi andare in scena: non è facile per nessuno ma è innanzitutto un palcoscenico per il tuo io profondo. Nelle parti che ho recitato con i miei alunni per me è stato così, eravamo tutti agitati ma poi tanto uniti e felici. Facci sapere!
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