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Allergia alimentare e asma?

Come alcuni di voi sapranno, io ho problemi respiratori per ora classificati come asma di cui non è stata ancora rivelata la causa.

Il problema va peggiorando. Lentamente ma peggiora. (Da quando avevo 12 fino a ora che ne ho 27)

Ho fatto i test allergici ai più comuni allergeni presenti nell'aria ma i risultati sono stati negativi.

Non fumo e non subisco fumo passivo. Vivo in piccolo paesino da sempre e quindi non sono soggetta quotidianamente allo smog (anche se di inverno, da quando mi sono trasferita nella casa nuova, nel 2008 - stesso paese ma zona diversa - un vicino di casa brucia la spazzatura nel camino causando un forte fumo nero che a volte finisce proprio in camera mia... Ma la cosa non capita molto spesso).

Ho sempre praticato sport ma ultimamente ho più problemi. Sono sempre stata normo peso tranne che ultimamente che ho qualche chilo in più che prevedo presto di perdere.

Ho fatto diverse lastre all'apparato respiratorio ma nessuna broncoscopia. Ho controllato spesso la gola.
Sono sempre soggetta a sindromi para influenzali con poca febbre ma forte malessere generale, dolori articolari, mal di testa, debolezza e forti problemi di tosse. Talmente forti a volte da sembrare che vomito invece di tossire. Nonché raffreddori anormali, forti e debilitanti che durano anche settimane.

Ho fatto il controllo della presenza di batteri persistenti come stafilococco ma niente (solo quando avevo sei anni che ho curato con delle dolorosissime punture).

Da un anno mi curo con il Foster e il Ventolin e anche se gli effetti sono pochi comunque ci sono. Ma non abbastanza...

Mi basta fare un'attività più faticosa che comincio a tossire. Nello sport è un forte ostacolo... E io vorrei fare agonismo... x.x

I sintomi (gola chiusa, tosse e senso di soffocamento) aumentano anche con l'ansia.

A volte invece sto peggio senza una causa precisa: fastidio alla gola, naso che cola, spossatezza, febbre molto bassa (Max 37.5) dolori vari e mal di testa. Dura anche metà giornata e scompare.

A livello intestinale spesso risulto piuttosto sensibile senza averne però individuato le cause: gonfiore, nausea, digestione lenta, stitichezza o diarrea. A volte vomito.

In fine ogni anno ho uno o due episodi di forte febbre (anche 39.5) con problemi respiratori (maggiore tosse) e/o forti sintomi gastrointestinali. La cosa viene e scompare tra 2 o Max 5 giorni. I sintomi respiratori e/o gastrointestinali possono persistere per molto di più.

Da poco ho scoperto che allergie alimentari possono causa tutto questo.
Mi sbaglio?
In caso avete consigli su cosa posso fare?
(oltre che ovviamente consultare un medico competente)
Avete qualche conoscenza in merito?
"Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

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Commenti

  • WBorgWBorg SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 3,776
    Ti rispondo in privato.
    Shiki
  • ShikiShiki Veterano Pro
    Pubblicazioni: 643
    Nessuno sa dirmi qualcosa?
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

  • CharlineCharline Veterano
    Pubblicazioni: 127
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24885375
    @Shiki Prova a leggere questo studio. Guarda anche i grafici in fondo dove ci sono i sintomi extra-gastrointestinali. Ho visto che parla anche di asma e rinite.
    Preferisco non fare altri commenti, il tema glutine è molto controverso sia dentro che fuori dal forum.
    AJDaisyrondinella61
  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    Pubblicazioni: 8,452
    Potrebbe essere una somatizzazione dell’ansia?
    Io ho avuto problemi dermatologici in parte legati a delle intolleranze ed allergie, ma la causa scatenante e preponderante è l’ansia e lo stress. Risolte le allergie ho certo ristabilito il mio equilibrio fisico da alcuni punti di vista, migliorando (anche psicologicamente, partendo dallo stato di salute generale) la situazione, ma per la risoluzione del problema (abbastanza singolare, dei ponfi tipo grosse punture di zanzara, che poco hanno a che vedere con l’acne e che nelle giuste condizioni si riassorbono piuttosto rapidamente, minuti direi) ho dovuto trovare maggior equilibrio e stabilità psichica (ora è raro, dai 28-30 anni in avanti c’è stato un miglioramento).
    Ho visto somatizzare con difficoltà respiratorie un mio collaboratore, che in periodi più “difficili” ha costanti respirazioni affannose e qualche sporadico episodio “simil-asmatico”. Ed è un atleta di discreto livello.
    Prendi tutto molto con le pinze, è solo un mio pensiero.
    marco3882vera68
  • SophiaSophia SymbolModeratore
    modificato 13 November Pubblicazioni: 5,162
    @Shiki il discorso è lungo e complesso. Ci vuole molta attenzione e conoscenza.

    Riguardo l'alimentazione c'è un mondo.

    Prova a leggere "Frammentare l'iceberg" di Letizia Bernardi. Potrai trovare molte cose interessanti.

    Qui puoi leggere qualche pagina:
    https://books.google.com/books/about/Frammentare_l_iceberg_Counseling_naturop.html?hl=it&id=l9vRV4Ha7pQC

    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • SophiaSophia SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 5,162
    @AJDaisy quelli descritti sembrerebbero pomfi. In genere sono l'effetto di una risposta immunitaria.
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    modificato 13 November Pubblicazioni: 8,452
    Sophia ha detto:

    @AJDaisy quelli descritti sembrerebbero pomfi. In genere sono l'effetto di una risposta immunitaria.

    Si, l’ho anche scritto. Sembrava fossero derivanti dalla risposta immunitaria generata dalle intolleranze; anni di trattamenti vari e conclusione che ci fosse una causa scatenante (o una componente) da stress. In tutta onestà si è dimostrata una cosa potenzialmente realistica perchè sebbene avessi rintracciato le intolleranze, per qualche anno la situazione è andata avanti in maniera più moderata. È stato evidente che un certo “cambio di predisposizione mentale” che mi ha reso evidentemente più tranquillo, ha annullato quasi il problema, che casualmente si ripresenta in forma più leggere nei momenti di stress ed ansia più forti, ancora oggi.
    marco3882Sophia
    Post edited by AJDaisy on
  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    Pubblicazioni: 8,452
    Inizialmente la soluzione (un po’ ridicola) è stata quella del placebo. Ti fa bene l’antistaminico? Prendilo. Poi la cosa smetteva di funzionare e si passava ad altro.
  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    modificato 14 November Pubblicazioni: 8,452
    “A livello intestinale spesso risulto piuttosto sensibile senza averne però individuato le cause: gonfiore, nausea, digestione lenta, stitichezza o diarrea. A volte vomito.

    In fine ogni anno ho uno o due episodi di forte febbre (anche 39.5) con problemi respiratori (maggiore tosse) e/o forti sintomi gastrointestinali. La cosa viene e scompare tra 2 o Max 5 giorni. I sintomi respiratori e/o gastrointestinali possono persistere per molto di più.”

    @Shiki rara stitichezza e vomito quasi assente, sul resto capita anche a me. Diciamo che al più succede a fine anno, dove peró non necessariamente ho forte febbre, tuttavia tenendo conto che quasi mai mi trovo per esempio in condizioni di fare malattia al lavoro, il periodo natalizio e di capodanno è quello dove più spesso mi ammalo o dove comunque ho la sensazione di stare decisamente peggio.
    Anche qui sono arrivato ad un paio di conclusioni (per questa situazione) personalissime, ma anche in questo caso si sono rivelate piuttosto azzeccate.
    I cambi di abitudine derivanti dalle vacanze mi debilitano, così come (sembrerà stupido) gli “impegni di famiglia”, che non amo. Le grandi e costanti abbuffate a sommare mi distrugono, distruggono un equilibrio intestinale precario (che onestamente nell’ultimo anno ho smesso di tenere sotto controllo e di gestire in maniera sana, anzi...). Inoltre è un periodo di giornate brevissime e clima che psicologicamente mi debilitano.
    Il resto lo puoi invece leggere qui

    http://www.spazioasperger.it/index.php?q=articoli-divulgativi&f=276-un-enigma-molto-intricato-lintestino-autistico

    Paradossalmente gli anni dove sono stato meglio, sono quelli dove ho annullato gli impegni familiari e sono andato in viaggio in paesi temperati o caldi, con giornate più lunghe e sole, senza continue abbuffate. Ma non sempre posso permettermelo.
    Post edited by AJDaisy on
  • ShikiShiki Veterano Pro
    modificato 16 November Pubblicazioni: 643
    Allora, ieri sono stata dalla nutrizionista (anzi, una naturopata).

    Forse ho una forte forma di riflusso (dovrei confermarlo con una gastroscopia ma ho paura...), che causa la mia tosse e vari problemi respiratori. I problemi respiratori sono troppo debilitanti e persistenti per essere solo ansia... Ma di certo uno stato ansioso e di stress contribuiscono e molto...
    E poi forse ho il fegato delicato.
    E poi ho in generale un intestino irritabile (peggiorato dall'ansia).
    E poi ho sicuramente un problema ormonale.
    Farò presto delle analisi del sangue...

    Ora mi ha dato un piano alimentare da seguire che dovrebbe contrastare il reflusso e farmi perdere i chili che devo perdere per ritornare al mio peso ideale e soprattutto per contrastare il mio problema di acquisire peso specialmente sulle gambe (che infatti odio...).

    Ho diverse ansie, tra cui la paura di ingrassare e perdere il controllo. Non ci sono calorie da contare e cibo da pesare e in realtà mangerò di più di quanto mangio normalmente... ma in maniera molto più sana...
    Ho paura perché questo è un grosso cambiamento nella mia vita.

    Ho anche paura che privandomi delle cose di cui sono golosa (e sono tante le cose che non potrò mangiare perché non devo mischiare carboidrati con proteine e proteine tra loro, così come non dovrò cuocere nulla nell'olio e aggiungerlo solo a crudo, quindi niente fritti, ecc, niente ragù o sugo di pesce, niente bibite varie e alcolici, niente cucine miste o certi alimenti dopo una certa ora, niente acqua durante i pasti, 20 minuti prima e un'ora dopo, ecc - ovviamente sono ammessi i giorni liberi ma almeno 1 ogni due settimane perché sennò non perdo nulla ma anzi, ingrasso, anche se di poco...), che sono state uno dei pochi motivi per cui non sono caduta nell'anoressia, allora forse avrò davvero il piede sull'orlo dell'abisso.
    Per fortuna che oggi riprendono i colloqui di psicoterapia... E rivedrò la nutrizionista/naturopata tra un mese circa.

    Sono in uno stato di ansia tale che davvero vorrei piangere a dirotto e/o ferirmi perché mi sento destinata o a una vita castrata e precaria oppure a una vita dove dovrò sempre percepire il mio corpo come non mio perché totalmente incoerente al mio genere e modo di essere. E anche su questa questione del genere ho ancora molti dubbi da sciogliere perché ho paura di avere la mente offuscata dai passati abusi e che quindi da ciò rifiuto il mio essere una donna con tanto di forme, ecc...

    Sto male, ho preso una buona quantità di Xanax per non esplodere all'università, dove comunque mi sono nascosta in un aula vuota e buia dove attenderò l'ora in cui mio padre arriverà, invece di essere a lezione dove mi sento costantemente a disagio, con ovvie convinzioni che non passerò gli esami di questo primo semestre perché sono sia stupida che negligente.

    Ho bisogno di aiuto... E lo dico quasi in lacrime...


    EDIT: Ho il libro Frammentare l'iceberg già da un po' ma ho iniziato a leggerlo da poco...

    Appena lo stato mentale me lo permetterà, darò un'occhiata a tutti i link...
    vera68
    Post edited by Shiki on
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

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