Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Agitazione e interessi speciali

Mi capita soprattutto con le saghe, di film o libri. Mi spiego meglio, uscirà al cinema un film, la cui saga è un mio interesse speciale. Oggi è uscito il trailer che aspettavo da una settimana (e qui qualcuno potrebbe facilmente capire di che film si tratta) ed ero talmente agitata che l'ho fatto partire, ma non riuscivo ne a guardarlo ne ad ascoltarlo. Nonostante per una settimana ogni giorno e più volte al giorno controllassi se fosse uscito, insomma volovo proprio vederlo. E finchè è il trailer va bene, voglio dire, ci metto un pò, ma mi calmo e riesco a guardarlo. E poi lo riguardo. l'ho guardato ininterrottamente per mezz'ora. Il problema è quando il film esce al cinema. Considerato che il problema è più di uno li scriverò a punti.
1. Prima del film: Mi parte l'agitazione e l'ansia, tanto che ho quasi "paura" di andare al cinema a vedere il film. E va bene, tanto alla fine la voglia di vederlo è superiore all'ansia quindi ci vado, ma è davvero necessario passare tutto questo per un qualcosa che mi piace? Insomma qualcuno di voi ha un metodo per gestire la cosa?
2. Durante il film: Niente, sono agitata e nella testa i pensieri mi rimbalzano alla velocità della luce. Riesco a stare seduta perfettamente ferma, ma non riesco a seguirlo come vorrei e ogni tanto mi perdo qualche pezzo. Soprattutto all'inizio, poi un pò mi calmo. E non capisco perchè, considerato che lo voglio davvero vedere e non ho aspettato altro per mesi.
3. Vado a vederlo con le amiche, che sanno perfettamente quanto sono strana e nonostante cerchi di non far percepire loro tutta la mia agitazione, gran parte la percepiscono, ma non è un problema. Non per loro, ma per me si. Insomma va bene essere agitati e attendere qualcosa con trepidazione,ma mi rendo conto che la mia ansia e la mia trepidazione sconfinano nell'assurdo. E questo mi da fastidio, quindi parte delle energie vanno utilizzate per stare attenta a non lasciar trasparire troppo le mie emozioni.

In conclusione le domande sono: 
1.Perchè devo attraversare tutto questo delirio per fare una cosa che mi piace tantissimo? 
2.Non dovrebbe provocarmi solo sensazioni positive?
3: Soluzioni o metodi per gestire al meglio la situazione?
Marco75rondinella61

Commenti

  • vera68vera68 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 832
    : Mi parte l'agitazione e l'ansia, tanto che ho quasi "paura" di andare al cinema a vedere il film.

    Questo mi rispecchia in pieno.
    Paura però richiede una causa. Paura di che?
    Di essere delusa? Che poi il film finisca tipo "sabato del villaggio" di leopardiana memoria?

    Per me è la paura di mostrare che c'è qualcosa a cui tengo, qualcosa che per me è importante.
    È la paura che se sarò scoperta faranno a pezzettini ciò a cui tengo, e che sarò scoperta ciò che prima era "privato" poi non lo sarà più, sarà gettato in pasto ai porci (metaforicamente parlando)
    EnderamigdalaMarco75rondinella61WBorg
  • EnderEnder Membro Pro
    Pubblicazioni: 146
    Credo di aver paura di essere delusa dal film, anche se non sono molto brava ad individuare cosa mi causa una certa emozione, e neanche troppo brava ad individuare quale può essere quell'emozione. Del tipo, accontentiamoci che ho riconosciuto che questa situazione mi fa paura che è già qualcosa ;)
    vera68 ha detto:

    Per me è la paura di mostrare che c'è qualcosa a cui tengo, qualcosa che per me è importante.
    È la paura che se sarò scoperta faranno a pezzettini ciò a cui tengo, e che sarò scoperta ciò che prima era "privato" poi non lo sarà più, sarà gettato in pasto ai porci (metaforicamente parlando)

    Ecco questo credo che sia esattamente quello che ho scritto nel punto 3. E lo so che non l'ho esattamente scritto così, ma quello che provo l'hai capito meglio tu che nemmeno mi conosci, che io che ho ragionato un sacco cercando di capire quale fosse il mio problema. Non voglio che le mie amiche vedano che la mia ansia e la mia trepidazione sconfinano nell'assurdo perchè altrimenti capiscono quanto ci tengo e da qui il ragionamento che hai fatto tu. 
    vera68rondinella61
  • vera68vera68 Veterano Pro
    modificato 12 December Pubblicazioni: 832
    Ciao @Ender, verbalizzare la paura e l'angoscia è una cosa difficile. È più difficile che riconoscerla
    Qui poi secondo me Ci sono tante cose in ballo,
    Il piacere, il desiderio che è un sentimento positivo che porta ad aprirsi, e la paura di essere scoperti, perché questo ci rende vulnerabili. da cui la paura di soffrire. (Ecco perché spesso paura e vergogna vanno a braccetto.) E la vergogna è un sentimento negativo che porta alla chiusura.
    Sono due sentimenti in contrasto: si va in tilt.

    Credo di avere qualche anno più di te e maneggio le emozioni e i sentimenti come se fossero un cubo di rubik da quando ho cominciato a potermi porre delle domande.
    Credo che tu ti stia ponendo delle buone domande.
    Affronta una cosa alla volta.
    1) hai paura di essere delusa del film. Probabilmente ti crei talmente tante aspettative prima che la paura della delusione è direttamente proporzionale. Prova a pensare che potrebbe essere brutto o che addirittura potrebbe non essere più realizzato.

    2) scindi la paura della "delusione da film" della paura di essere vista così emozionata, emozionarsi è un mettersi a nudo..
    Cosa proveresti se qualcuno ti dicesse che quei film sono stupidi, insulsi, noiosi ecc...o che sono solo per gente stupida?
    Che tipo di sensazione proveresti?
    Ender
    Post edited by vera68 on
  • Marco75Marco75 Moderatore
    modificato 12 December Pubblicazioni: 1,835
    A me capita qualcosa di simile quando mi appresto a guardare un film o leggere un libro che mi interessano molto. Non so dire cosa mi succeda, ma probabilmente ho paura di non riuscire a godermi l'esperienza fino in fondo, o forse paura che non sia all'altezza delle mie aspettative, quindi mi parte l'ansia e praticamente mi auto-saboto l'esperienza. È un comportamento che ha tratti di ansia e un po' ossessivi.
    Nel mio caso, però, non c'entra il giudizio degli altri, visto che mi capita anche, e forse soprattutto, quando sono solo.
    marco3882Ender
    Post edited by Marco75 on
    "Love yourself first"
  • EnderEnder Membro Pro
    Pubblicazioni: 146
    @vera68 Si ci sono tante cose in ballo e ormai da un pò mi sono stancata di stare a ragionare troppo su cosa causa cosa, o perchè provo quello invece di quell'altro. Lascio correre la maggior parte delle volte, ma questa situazione negli interessi speciali (che in modo più o meno diverso capita con tutti) comincia a darmi davvero sui nervi, perchè una cosa che mi piace vorrei potermela godere senza dover subire anche tutto il resto.

    1. Ecco pensare che il film potrebbe essere brutto (accezione un pò troppo variabile, che quindi ci tengo a definire; brutto inteso nel senso in cui non soddisfa le mie aspettative o le soddisfa, ma mi crea comunque emozioni spiacevoli perchè accadono cose che non vorrei accadessero) comincia a salirmi l'ansia e parte la "paura" di andare al cinema. Non riesco invece a pensare che non possa essere più realizzato perchè hanno terminato anche le fasi di post-produzione e quindi praticamente è già pronto. Se mi sforzo potrei pensare che per una qualche ragione non lo faranno uscire nelle sale, ma non riesco bene a immaginare neppure questo perchè è altamente improbabile e quindi non so cosa potrei provare di fronte a questa eventualità, forse da una parte mi sentirei sollevata e dall'altra "disperata". Non ne sono sicura però.

    2. Le due cose le scindo, ma quando sarò al cinema dovrò riuscire a tenerle sottocontrollo assieme. Se mi dicessero che il film è stupido/insulso/noiso o per gente stupida, in realtà non mi importerebbe più di tanto, qualche amica (che non verrà al cinema) l'ha fatto e non me la sono presa, ovvio ho avuto da ribattere per esprimere la mia opinione, ma tutto in maniera estremamente pacifica. Non è questo tipo di giudizio che temo e di questo ne sono sicura. Credo di temere che se si accorgono quanto ci tengo si accorgeranno che sono ancora più strana di quello che pensano. E me lo hanno detto un milione di volte che asperger o no a loro non cambia nulla, che non sono assolutamente strana, semplicemente sono io e vado benissimo così. Io in fondo però ho paura che se si accorgessero di quanto i miei interessi possano essere davvero morbosi, non lo capirebbero e allora forse potrei diventare strana anche per loro. Credo sia questo e che ci sia anche qualcos'altro legato al fatto che possano fare a "pezzettini quello a cui tengo" e dopo la tua domanda (e un ragionamento di almeno mezz'ora) sono riuscita a capire che il problema non è il fatto che possano "fare a pezzettini" quello a cui tengo, ma piuttosto il modo in cui ci tengo, troppo forte per essere solo un film. Troppo sbagliato per essere qualcosa che non è neppure reale. E allora forse mi reputerebbero anche un pò str***a perchè per un cavolo di film provo tutte queste cose, mentre per loro anche gli abbracci sono contati (solo per eventi speciali belli o brutti). E ho fatto l'esempio degli abbracci per rendere l'idea. La paura di mostrare qualcosa a cui tengo con le amiche non ce l'ho perchè sono sempre riuscita a far loro capire perchè una determinata cosa per me è importante e anche se a volte non sono d'accordo, lo rispettano. Quello che ho paura di mostrare è quanto ci tengo.

    @Marco75 è lo stesso che capita a me, perchè la "paura" di andare al cinema ce l'avrei anche se andassi da sola. Solo che oltre a quella c'è anche la paura che ho scritto nel punto 2 e quella non è legata all'interesse speciale, quanto alla mia paura di non essere accettata per quello che sono e dalle pesone a cui voglio bene. Fanno parte della stessa domanda perchè un pò non avevo ben capito come sbrogliare la situazione e dall'altra parte anche se avevo intuito che le cause erano diverse, volevo una soluzione per entrambe. Così da riuscire a godermi il film.
    Come la gestisci tu la situazione dell'auto-sabotarsi l'esperienza? Sei mai riuscito a controllare l'ansia almeno un pò? Se si, come?
  • marco3882marco3882 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 856
    A me capitava 15 20 anni fa quanto si compravano i cd e contavo le settimane e i giorni Dell uscita di un cd che mi interessava. Fino a sfociare in una vera propria ansia nei giorni precedenti.
    Ender
  • vera68vera68 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 832
    Ciao @Ender. Le mie domande erano dettate dal fatto che per me sono state domande le cui risposte mi hanno rivelato molto su di me, ma non sono le uniche
    Anche per me con ragionamenti infiniti.
    (Solo la settimana scorsa ho iniziato il venerdì per finire il lunedì, ragionamenti assorbenti che mi depauperano le forze, come se fossi catatonica)
    Se la gente attorno a te ti accetta come sei, e tu lo percepisci proprio cosi, è una cosa bellissima, è un "via libera" verso la spontaneità. però dici anche che se gli altri vedessero effettivamente quando è grande la tua passione temi che ti possano giudicare st***za. Secondo me c'è un problema di accettazione tua, del tuo modo di essere (relarivamente all'interesse speciale).
    Giustamente dici di essere stanca di trovare sempre la causa di tutto e vorresti semplicemente goderti il film. Io credo che questo risultato passi però inevitabilmente attraverso l'accettazione e di conseguenza attraverso la consapevolezza.
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586