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Asperger e lavoro nella pubb. amministrazione chiamata art. 16, possono licenziare con diagnosi?

norynory Neofita
modificato 17 February in Studio e lavoro
Ciao, lavoro da pochi mesi in un ente statale a tempo indeterminato ma è un posto dove proprio mi sento del tutto un pesce fuor d'acqua e inizio ad avere paura anche delle mie reazioni.

Tanta gente, via e vai continuo, luci forti e rumori dei macchinari (ambito sanitario), devi spesso interagire con tante persone diverse, parlare, chiedere cose e in questo periodo dopo un episodio di "panico" con una persona (o almeno io l'ho avvertito così) non riesco proprio più a fare nulla, mi sono come spenta.. e ovviamente al direttore non va bene, alle mie spalle dicono che non faccio niente e ho paura di finire male se continuo così.
 
Io vorrei fare e infatti nelle cose pratiche (es. caricare documentazione su PC, che poi è questo il mio lavoro visto che sono stata assunta come amministrativa e mica posso toccare provette o altro anche se lo faccio comunque) me la cavo molto meglio di gente che è lì da anni (me l'hanno detto loro), che ho un'ottima memoria, capisco subito le cose, sono molto metodica, brava in informatica (è da sempre il mio interesse principale), ma stare lì con l'ansia di dover interagire con le persone, con i colleghi, con sconosciuti, con il telefono ecc mi stanca e mi sento proprio svuotata.
Dove posso cerco di evitare di interagire ma ormai tutti ridono delle mie stranezze. All'inizio ho cercato di mettere su una maschera e fingere di essere normale, con estrema ansia e fatica, ad esempio andavo a chiedere delle cose molto semplici, salutare ecc ma non sono mai riuscita ad andare oltre queste cose se non con 2-3 persone su tipo più di 200 persone che sono lì dentro. Non mi viene niente da dire, un po' perché non mi interessano proprio, un po' perché non ho niente da dire e il pensare a cosa dire è troppo stancante.
Poi dopo aver fatto una cavolata con una persona (ho capito male i suoi intenti e questa è andata a riferirlo a tutti, con conseguenti prese in giro giornaliere..io che avevo già i miei problemi..) ho iniziato a chiudermi del tutto e ora non so più nemmeno come comportarmi e come apparire.

Mi prendono in giro ad esempio non salutandomi ma salutando chi è vicino a me, non mi rivolgono la parola (ma ormai meglio così), quasi tutti ridacchiano quando mi vedono, con una persona in particolare quando la vedo vado in agitazione perché da una parte so che mi prende in giro e giudica dall'altra che forse vorrebbe parlare (ma mi sa per prendere in giro..ma ha un modo di fare che mi sembrava simpatico e dalla mia parte ma ovviamente ho capito male anche questo).
Mi trattano come una bambina, in modo infantile, come un'ingenua (e mi sa lo sono veramente a questo punto).
Alcune persone in particolare non riesco a guardarle in faccia, con altre invece le fisso troppo e ho notato che in genere guardo soprattutto la bocca. 
Una persona in particolare a guardarla in faccia mi sembra troppo "bianca" e mi fa senso, penso anche che giudica (ma anche altri dicono che è un tizio po' strano quindi se lo è per chi non ha problemi figuriamoci per me) e visto che probabilmente voleva iniziare a parlare e avvicinarsi a me ho iniziato ad agitarmi e sono andata nel panico, reagendo in modo brusco (da incazzata insomma, non sono riuscita a dire nulla come sempre, logicamente sapevo che dovevo calmarmi ma irrazionalmente avevo come paura che volesse picchiarmi o chissà cosa, non lo so) ed è scappato via.. Comunque è diventato un trigger per me, se anche solo lo vedo da lontano inizio ad agitarmi e avere paura.

Sono entrata con chiamata art. 16 del centro per l'impiego (chiamata normale, non per disabili). Non ho nessuna diagnosi.

Penso di non farcela più, è un luogo e un posto di lavoro che addirittura chi è "normale" (nel senso che reagisce, magari anche in modo forte e non ha gravi problemi a relazionarsi con gli altri nel senso che ci parla, scherza, a volte si arrabbia ecc) non riesce più a sopportare e vuole trasferirsi. Troppa gente, visto anche che proprio come qualifica professionale e mansioni io sono nella minoranza e "una cosa in più", probabilmente non sapevano dove mettermi ma mi hanno messo proprio nel posto meno consono..

A giorni spero di andare in un centro per l'autismo e iniziare l'iter per capire se ho la sindrome oppure no ma comunque nel caso avessi veramente la sindrome di Asperger sarei poi penalizzata sul lavoro?

Di sicuro se ottengo la diagnosi vado subito all'ufficio del personale e chiedo il trasferimento in un ambiente più tranquillo ma non è che potrebbero licenziarmi? Adesso sono fissa ma non vorrei che mi mandassero via perché non sapevano che io fossi Asperger (ma neanche io lo sapevo, pensavo solo eccessiva timidezza, fobia sociale, evitante ecc).
LisaLaufeysonValenta
Post edited by nory on

Commenti

  • DomenicoDomenico Colonna
    Pubblicazioni: 2,865
    nory ha detto:

    A giorni spero di andare in un centro per l'autismo e iniziare l'iter per capire se ho la sindrome oppure no ma comunque nel caso avessi veramente la sindrome di Asperger sarei poi penalizzata sul lavoro?
    Ciao @nory credo che questo citato sopra sia il primo ed il più importante passo da fare. Ma l'unico modo, una volta verificato o smentito lo spettro autistico è a questo punto il riconoscimento della 104 dal momento che lavori per giunta nella PA pergiunta a tempo indeterminato,

    Credo ti sarà anche utile prima con te stessa e poi eventualmente con i tuoi colleghi. Da quello che hai descritto al mobbing il passo non è molto lungo, te lo dico per storie familiari. Ma sento che hai due vantaggi: la questione si può prendere in tempo e sai a che porte bussare (a proposito, tale centro per l'autismo è pubblico o convenzionato?).

    Non ti conosco personalmente ma credo da ciò che ho letto che la situazione è fastidiosa ma non irreversibile.

    In fondo se stai in un posto che non ti riguarda potenzialmente ci rimettono tutti e 200 mica solo te! Alla faccia del licenziamento! ;)
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • norynory Neofita
    Pubblicazioni: 18
    Ciao @Domenico, il centro è pubblico.
    Per la 104 comunque devo avere una qualche certificazione credo, se risulta che non sono nello spettro non posso credo richiederla. Comunque il mio obiettivo è il trasferimento in un altro reparto più tranquillo, ho già fatto troppi danni lì dentro..
    Per riprendermi ho bisogno minimo di 2-3 giorni a settimana stando tutto il tempo a letto, proprio fisicamente e mentalmente non riesco a fare altro, mi sento come schiacciata, non riesco a stare al passo.

    Già avrei problemi ad integrarmi se avessi un posto "mio", figuriamoci lì che ogni giorno non so dove mi metteranno, è sempre tutto un cambiamento e anche questo mi destabilizza.
    Domenico
  • DomenicoDomenico Colonna
    Pubblicazioni: 2,865
    Credo che hai poco da perdere a tentare lo stesso una valutazione psicodiagnostica, spettro autistico o meno.

    La 104 è un ottimo vantaggio per avere maggiore leva nei luoghi di lavoro e mi sembra che il burn-out che hai descritto sopra sia un segnale di bisogno da non sottovalutare. Non solo per te, nessuno merita di essere forzato a lavorare in un contesto tossico soprattutto se ci sono possibilità di soluzione ;)


    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • norynory Neofita
    Pubblicazioni: 18
    L'unica cosa è che non vorrei darmi la zappa sui piedi se veramente ottengo la diagnosi di Asperger e poi vado all'ufficio del personale per chiedere un trasferimento.. Infatti sto leggendo che l'Asperger rientra nelle invalidità psichiche, poi è come un marchio che ti rimane addosso per la vita.
  • DomenicoDomenico Colonna
    Pubblicazioni: 2,865
    Non necessariamente a vita, esattamente come il riconoscimento della 104 raramente lo concedono a tempo indefinito. E la diagnosi te la puoi tenere per te oltre a essere funzionale alla 104.
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • mamma_francescamamma_francesca Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,204
    Nel pubblico - ma probabilmente anche nel privato - per poter lavorare bisogna "risultare idonei" alla visita con il medico del lavoro; immagino che tu abbia già fatto questa visita prima dell'assunzione; di solito la visita è ogni 5 anni. Sinceramente non so come si comporterebbe un medico, che di sicuro non si intende di autismo, di fronte a questa diagnosi. Io comunque non credo che glielo direi se fossi al tuo posto. Se il medico competente ti dichiara "non idoneo" al lavoro, puoi essere lasciata a casa. Non so se ci sono già delle indicazioni in questo senso a cui si devono attenere oppure se è a loro discrezione.
  • AndrewAmbientAndrewAmbient Membro Pro
    Pubblicazioni: 119
    @nory

    Magari avessi avuto il tuo posto! Gli Asperger, per lo stato, sono considerati disabili psichici = esclusi e non ammessi nelle graduatorie.

    Se ti viene diagnosticata la Sindrome di Asperger PENSACI BENE !

    Al di lá della situazione sanitaria verresti probabilmente esclusa.
  • DomenicoDomenico Colonna
    Pubblicazioni: 2,865
    Vale anche dopo l'assunzione che tu sappia? 
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • amanitaamanita Veterano
    Pubblicazioni: 126
    Ciao.
    Io sono solo una mamma ma poiché lavoro in ambiente simile mi permetto di dirti due cose:
    La prima è che probabilmente ti ritrovi in un ambiente problematico.. forse ancora non ne sei consapevole.. ma sappi che gli ambienti sanitari soprattutto, tendono a volte ad essere "patologici" per una marea di motivi.
    E sono ambienti che spesso risultano problematici per tutti.. credimi.
    Questo per dirti che non devi pensare di essere tu la causa perforza, di quello che ti succede.
    Non so chi sei.. ne che problemi hai per cui non mi sento di dire di più.
    Solo che non è facile per nessuno, negli ambienti di lavoro e comprendo che se si hanno delle difficoltà, ancora di più.
    Ciò che mi permetto di consigliarti è di chiedere se possibile ( ma in tutte le aziende sanitarie si può fare passando dalla medicina del lavoro) una consulenza psicologica.
    Racconta i tuoi problemi. Se a lavoro sei efficiente e nessuno ha da ridire su questo perché non sei una lavativa, nessuno ti toccherà.
    Esplicita chiaramente le tue difficoltà ma ti sconsiglio vivamente di parlare di autismo e simili perché verresti automaticamente etichettata come una disabile.
    Buttala sulle problematiche di ordine psichico. Fanno tutti così generalmente per farsi spostare in ambienti più idonei.
    Nessuno si chiederà il perché e non verrai giudicata inabile ma solo spostata in ambiente più consono.


  • norynory Neofita
    Pubblicazioni: 18
    amanita ha detto:

    Ciò che mi permetto di consigliarti è di chiedere se possibile ( ma in tutte le aziende sanitarie si può fare passando dalla medicina del lavoro) una consulenza psicologica.
    Racconta i tuoi problemi. Se a lavoro sei efficiente e nessuno ha da ridire su questo perché non sei una lavativa, nessuno ti toccherà.
    Esplicita chiaramente le tue difficoltà ma ti sconsiglio vivamente di parlare di autismo e simili perché verresti automaticamente etichettata come una disabile.
    Buttala sulle problematiche di ordine psichico. Fanno tutti così generalmente per farsi spostare in ambienti più idonei.
    Nessuno si chiederà il perché e non verrai giudicata inabile ma solo spostata in ambiente più consono.


    Se però alla visita psicologica capiscono che ho la sindrome?
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