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Koe No Katachi (A Silent Voice)

Ultima96Ultima96 Membro
Giusto ieri sera ho cominciato, non finito, di guardare un cartone giapponese chiamato 'A Silent Voice': la trama da quel che ho potuto vedere è basata sull'intreccio di rapporti che ci sono tra un ragazzino dall'animo molto sensibile e turbato e una ragazzina sorda, da poco entrata in classe. Inizia appunto dalla scuola, in cui lei riesce a farsi conoscere dai compagni comunicando attraverso un quaderno e la lingua dei segni, ma lui e diversi altri compagni fanno i bulli: la tormentano e le gettano perfino l'apparecchio acustico nella fontana; lei però nonostante tutto sembra non essere turbata dagli abusi e risponde sempre con lo stesso sorriso. Passano gli anni, fino al liceo, e lui dopo che era stato ostracizzato e abbandonato dagli amici a causa del suo comportamento, ha sempre vissuto nel rimorso, con la sensazione di essere circondato da estranei (da notare le 'X' azzurre sui loro volti) e talvolta persino nel desiderio di farla finita. Finchè, un giorno non salva un compagno da un ladruncolo e si ritrova con un nuovo 'amico'. "Cos'è un amico?" Chiede a quest'ultimo. Lui gli risponde facendogli una stretta di mano tipica dei ragazzi, quella in cui la stretta si tiene alzata con le braccia in verticale. Infine, il punto in cui sono arrivato è quando lui incontra di nuovo la sua compagna sorda e cerca di comunicare con lei nella lingua dei segni, che aveva imparato di recente, immagino per chiederle scusa.
Finora mi ci sono riconosciuto molto in questo ragazzo: irrequieto, un po' superficiale, spaventato da tutti e con i sensi di colpa per qualche motivo del passato, e per questo non posso fare a meno di provare una certa empatia verso di lui, e, come mi capita di solito, sento già che mi dispiacerà un sacco quando il film finirà.
E voi cosa ne pensate? Qualcuno l'ha già visto? Troverebbe interessante vederlo?
riot
Post edited by Marco75 on

Commenti

  • EmilyTheStrangeEmilyTheStrange Pilastro
    Pubblicazioni: 1,816
    Io l'ho visto.
    Secondo me è la classica storia sul bullismo ma il fatto interessante è come fanno vedere il bullo come persona debole.
    Il bullo, sa grande, ha i sensi di colpa fino a pensare al suicidio. Quindi, può essere utile per chi si trova ancora a scuola, tipo avviso " ATTENTO, queste azioni ora ti possono portare a questo dopo " .
    Lei pure è molto debole e finge di stare bene, ma alla fine la morale finale è bella. Lei riesce ad essere un po' più reattiva nei confronti della vita e non usare la scusa del " Sono sorda " per fingere di non vedere le azioni che le fanno e non fare nulla. Capisce che la disabilità non è una scusa.
    Lui capisce che era stupido e poi chiuso nel suo mondo di compianto, capendo i veri valori di tutto.



    Comunque non è il saluto tra amici ma il segno nella lingua dei segni giapponese per " amico " quello che lei gli fa a lui all'inizio da bambini e che dopo lui fa a lei.
    Sniper_OpsriotUltima96
  • Tima_AndroidTima_Android Colonna
    Pubblicazioni: 1,626
    Per ora l'ho evitato perché mi è sembrato banalotto...
    Io, poi, come ex vittima di bullismo, ne so qualcosa.
    Ho paura di arrabbiarmi con la protagonista. x'D
    EmilyTheStrangeUltima96
    "Dio promette la vita eterna” disse Eldritch “io posso fare di meglio; posso metterla in commercio"  -- Philip K. Dick

    Il Nostro blog: My Mad Dreams
  • EmilyTheStrangeEmilyTheStrange Pilastro
    Pubblicazioni: 1,816
    Shiki ha detto:

    Per ora l'ho evitato perché mi è sembrato banalotto...

    Io, poi, come ex vittima di bullismo, ne so qualcosa.
    Ho paura di arrabbiarmi con la protagonista. x'D
    La protagonista fa venire voglia di lanciarti dal 1239492030 piano di un grattacielo per i primi 40 minuti di film, ma poi cambia e onestamente è bello vedere che finalmente capisce e capisce che anche il bullo era meglio di lei alla fine perché almeno lui aveva cercato di rimediare ai suoi errori e cambiare.
    A me è piaciuto un sacco, ma quello che è cliché forse è il bullo che ovviamente diventa amico / innamorato della vittima dopo tempo perché la vede sotto un altro punto di vista.
    Che da una parte sempre se rivolto a un pubblico adolescenziale può essere educativo, ma lo rende banale e oltremodo irrealistico.
    Sai proprio quei cliché cinematografici che se la protagonista fosse stata cieca avrebbe sbattuto contro l'altro protagonista che le avrebbe urlato contro " OOOOH, ma che non ci vedi?!1!! " e poi lui avrebbe realizzato che era vero, si sarebbe imbarazzato e sarebbe scoppiato l'ammmore.

    A questo punto era meglio Nanohana Boys, dalla Corea, che ha una trama simile. Bullo di turno ha un incidente e perde la vista a un occhio e un anno di scuola. Finisce in classe con uno sordomuto che all'inizio bulleggia perché pensa che questo sappia della sua disabilità/ punto debole. Quando è costretto dalla scuola a farci amicizia, capisce sia che non si deve vergognare di se stesso, capisce i valori dell'amicizia che non aveva mai conosciuto nemmeno lui e ovviamente cambia in meglio.
    Almeno ci sono molte parti in cui l'ex bullo capisce i suoi errori ed è semplicemente amicizia senza il bromance.

    Ultima96
  • Ultima96Ultima96 Membro
    Pubblicazioni: 24
    E' vero che a un certo punto ha cominciato ad esserci empatia tra lui e lei, e a un certo punto lei ha cercato, senza riuscirci, di dirgli "Mi piaci", d'altro canto lui alla fine non le dice direttamente a sua volta "Ti amo", perciò un po' te lo lasciano in sospeso, non è così banale
  • Ultima96Ultima96 Membro
    Pubblicazioni: 24
    L'ho finito l'altra sera. Il finale giuro è stato uno dei più emozionanti che abbia mai visto. Per non parlare delle forti emozioni provate nel vedere per esempio la scena del luna-park, oppure quella della festa dei fuochi d'artificio, oppure... quella subito dopo della finestra.
    Nel complesso, mi è piaciuto davvero tanto. Yoshitoki Oima ha davvero creato un piccolo capolavoro di animazione.

    Comunque Emily al gesto mi riferivo a quello tra il protagonista e il suo amico Nagatsuka :)
    EmilyTheStrange
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