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Cosa sta accadendo a chi mi circonda?

Premetto che sto in fase down dell'umore peggiorata dalla sera per di più di un fine settimana.

Sono anni che sto lavorando su me stesso alla disperata ricerca di recuperare un minimo di salute decente.

Sono anni e anni che cerco risposte e soluzioni ai miei problemi psicofisici.

Perché allora sembra ogni giorno di più che la gente della mia piccola rete sociale (che reggo tutta sulle mie spalle) stia cercando di farmela pagare in tutti i modi? Non sto forse facendo qualcosa di naturale e positivo? Non lo sto facendo anche per loro?

Allora perché tanto più raggiungo traguardi e conquiste personali tanto più mi appare di essere ostracizzato e sembra mi fanno terra bruciata attorno?

Mi sento più solo di prima tanto più che mantengo ciò che prometto. Mi sento abbandonato.

Cosa sto sbagliando, se sono io a sbagliare (viene naturale pensarlo in quanto lo fanno tutti)?

Possibile che l'invidia sia così felpata e allo stesso tempo così concretamente crudele?

Possibile che ci credano veramente di volermi bene quando nei fatti ostacolano anche solo per omissione il raggiungimento del mio bene?

Infine: come faccio a pretendere di illudermi che nell'umanità ci sia ancora qualcosa di valido e recuperabile tanto più accumulo prove ed esperienze negative In tal senso?

Mi fido di voi forse più perché adesso ne abbisogno che per convinzione genuina: vi chiedo una risposta se ve la sentite. Grazie, non si può sempre vivere in trincea.
EstherDonnellySirAlphaexaAmelieRobKCorocottasvera68ChristianNemoLisaLaufeysonTima_Android
Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
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Commenti

  • EstherDonnellyEstherDonnelly SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 2,574
    Personalmente mi servono più dati per comprendere la tua situazione.
    Cosa fanno che ti fa sentire messo da parte, in pratica?
    DomenicoSirAlphaexaamigdala
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • plutoneplutone Andato
    Pubblicazioni: 106
    Attacco di depressione da sabato sera? :D
    Sdrammatizzo un po',perche' anche se non ti conosco,ho notato leggendoti che oscilli spesso tra umorismo e malinconia,quindi non credo ti dispiacera' se mi fermo a meta' strada tra la risata e la lacrima.
    Non so bene a cosa tu faccia riferimento nel tuo post,pero' riconosco un po' della mia sfiducia mista a sgomento mista a impulsi omicidi (ahahah) che nutro nei confronti delle persone,specialmente quando le conosco un po' meglio. Ho imparato ad aspettarmi il peggio,cosi alla fine magari ti sorprende inaspettatamente un qualcosa di buono da chi non te l'aspettavi...si,magari ahahah mai successo! A parte tutto,caro Domenico,tu dovresti pensare che se non sei apprezzato,non devi ricercare le motivazioni in te stesso o negli altri,ma in qualcosa di sbagliato che c'e' a meta' strada tra te e gli altri. E credimi,quel "qualcosa" e' comune a molte vite,anche la' dove non lo immagineresti mai. Uno degli argomenti piu' frequenti anche tra le persone piu' socievoli o integrate,e' la mancanza di vera amicizia,la mancanza di vera fiducia,la presenza di frequenti delusioni o tradimenti.C'e' un retrogusto molto amaro dietro le foto patinate di serate con amici pubblicate su instagram.
    DomenicoEstherDonnellyAmelieSirAlphaexarondinella61neonero
  • SirAlphaexaSirAlphaexa SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 2,944
    Vorrei poter aiutare (se avrò qualche idea la scrivo), ma sto provando anch'io la stessa sensazione.

    Circolo d'amicizie presente, ma troppo superficiale (per ora??). Amicizie vecchie come se non esistessero.
    Metto sempre il meglio di me, ma alla minima difficoltà è landa desolata.
    Solo il forum mi aiuta...

    Mi chiedo anch'io dove sbaglio, SE sbaglio.
    Domenico
    "Chiedo rispetto dalle masse, sono un anticonformista nel comformismo"

  • plutoneplutone Andato
    Pubblicazioni: 106
    Spesso l'errore non e' cosa facciamo di male o cosa ci fanno di male,ma il motivo per il quale costruiamo reti sociali. La frase finale di @Domenico e' stata illuminante e me lo conferma. Se a motivarci e' il bisogno,e' il senso di solitudine,nonostante le nostre migliori intenzioni,quello che diamo e quello che riceviamo e' strumentale. Ma se cerchiamo di essere motivati da quello che di buono vediamo nell'altro,allora forse possiamo creare qualcosa di piu' profondo,perche' disinteressato. Questo chiaramente deve valere per ambo le parti. Penso infine che per una persona ND sia ancora piu' importante sentirsi apprezzata per i propri pregi...e che sia ancora piu' doloroso scoprire di non esserlo. Riflettiamoci su questo e su quanto ci meritiamo,a patto pero' di essere puri nelle nostre relazioni umane...noi per primi che siamo un po' piu' vulnerabili.
    Domenicorondinella61neonero
  • DomenicoDomenico Colonna
    Pubblicazioni: 3,694
    Dunque...

    Possiamo cominciare da un osservazione di fatto: la gente che frequento regolarmente mi cerca o perché hanno bisogno di qualcosa o in misura minore per criticare qualcosa che ho fatto o detto.

    Non gliene faccio una colpa: ho sbagliato nella vita molto più di una persona media e conto anche la differenza di stile di vita fra me e i miei conoscenti o amici più stretti: a differenza di me hanno una vita con tanto di lavoro e famiglia.

    Eppure...

    Perfino nell'ultimo periodo che ero impegnato mi sentivo trattato da ultima scelta, come se fossi superfluo, pleonastico. Magari un bene di lusso da apprezzare ma in ogni caso rigorosamente rinunciabilissimo e rigorosamente di priorità bassissima rispetto a bisogni più impellenti.

    Cerco di attingere all'archivio della mia memoria aneddoti esemplificativi come mi state chiedendo. Cosa posso dire? Il fatto che non dimentico mai il compleanno di un mio conoscente mentre nel migliore dei casi mi risponde ad un sms di auguri con un secco e freddo "grazie" come se fosse la cosa più normale del mondo.

    Che una mia cara amica decennale mi risponde a tre messaggi in tre settimane che ci sentiremo dopo tanto e che mi chiamerà per poi lasciar cadere tutto nel silenzio e ritrovarti una sua chiamata senza preavviso quando ormai hai perso la speranza? E non è la stessa amica che un giorno ti chiama per sfogarsi con te del suo datore di lavoro perché la sua compagna non le crede? 

    Che tu hai una sorta di imperativo kantiano che senti di premiare con gli interessi i quattro gatti che ti hanno fatto del bene e in pratica o non ti permettono di dimostrartelo non rispondendo mai a messaggi deferenti e allegri che invii pur lasciando al traccia che li hanno letti oppure che quando riesci a catturarli cerchi di dare belle cose a loro, di farli sentire meglio, di donare con successo qualcosa di buono e utile a loro (con tanto di riconoscimento) solo per constatare che spariscono dalla circolazione e si fanno desiderare peggio della Regina D'Inghilterra?

    E' una sensazione amara e sgradevole che nasce dalla percezione di un fievole basso continuo nella tua vita, un sottofondo monotono che lega tutte queste interazioni. Ma dalle conseguenze concretissime: sei sempre te che fai la prima mossa, sempre teche devi stare attento a non urtare il prossimo, sempre te a dover cercare senza venir ricambiato. E alla fine sempre con il retrogusto amaro di sentirti impotente come il proverbiale criceto che macina km sulla ruota solo per trovarsi sempre fermo al punto di partenza. 

    Sempre interazioni ad un turno solo, poi ognuno per sé e Dio per tutti almeno fino al prossimo tentativo da parte propria.

    Riesco a cominciare a rendere l'idea @EstherDonnelly e @plutone?
    SirAlphaexaEstherDonnellyNewtonLudoAmelieTima_Android
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • plutoneplutone Andato
    Pubblicazioni: 106
    Capisco benissimo quello che hai scritto e ti domando perche' non smetti di essere quello che fa il primo passo. Rispettati. Basta,lascia che siano loro a domandarsi che fine hai fatto. E se la telefonata arriva solo per bisogno di uno sfogo,tu interrompila. Io non sono il tipo di persona che da' suggerimenti diplomatici,saggi e appropriati,perdonami per questo,io sono la persona che ti suggerisce di restituire a te stesso quello che meriti,cioe' di essere preso in considerazione per quello che vali. Tanto la solitudine la affronti gia',giusto? ;) Daje,Dome',tu sei molto piu' forte di cosi!
    DomenicoNemo
  • RobKRobK Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,031
    Hai provato a parlarne con queste persone?
    A volte chi ci è accanto ci trascura per svariate ragioni, stanchezza, stress, impegni vari. Si diventa pigri ed anche un po' egoisti ed egocentrici. Ma questo non significa che l'affetto è venuto meno. Devi far presenti i tuoi sentimenti, se loro ti vogliono bene capiranno e si impegneranno di piú.

    Non sei solo, noi ci siamo ;)
    Domenico
  • EstherDonnellyEstherDonnelly SymbolPilastro
    modificato 30 March Pubblicazioni: 2,574
    Ok, sto per fare diverse ipotesi, quindi le metto in elenco così non ci confondiamo.

    -Può essere, banalmente, che queste manchevolezze da parte dei tuoi amici si stiano accodando una dopo l'altra in un brutto momento, coincidentalmente. Tu, nel frattempo, che magari vivi un periodo di stanca indipendente dalle loro azioni, interpreti queste casualità come chiari segnali di disinteresse, e te ne risenti.

    -Può essere che, più che intenzionali, questi gesti siano semplicemente esplicativi delle loro modalità di interazione; detta in altri termini, loro comunicano così. Per frivolezze, frasi superficiali e chiamate urgenti quando è il caso. E ti dirò: di gente così è pieno il mondo. La domanda che ti devi fare qui è: a me questo genere di persone stanno bene? Senza giudizi di sorta o dilemmi etici. E' una domanda strettamente personale. Solo tu sai se sei davvero compatibile con loro.

    -Può essere che in questo momento non ne vogliano sapere di te. E magari questo momento passerà. Magari no. 

    Per levarti il dubbio, perché di dubbio si tratta, io al posto tuo chiederei educatamente se queste coincidenze siano, appunto, solo coincidenze, o se ci sia un motivo. Questo, se sei interessato a conservare il rapporto con loro; sennò, ti rimando all'ipotesi n.2.

    Aggiungo anche che queste ipotesi sono molto generiche, giocoforza, perché mancano tanti dati che aiuterebbero a comprendere meglio il quadro: l'età di queste persone, il tempo trascorso da quando le hai conosciute, l'intensità del rapporto nell'arco di questo periodo, il significato che hanno queste amicizie per te.

    ---

    Chiudo con un dettaglio forse inutile: quando hai parlato de "i soliti 4 gatti" per un secondo ho pensato che i tuoi amici fossero davvero i tuoi 4 gatti. Abbiate pazienza, sono stanca e autistica...
    DomenicoSirAlphaexaRobKNemo
    Post edited by EstherDonnelly on
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 7,749
    Per quale motivo pensi che le due cose siano concausate?
    Potrebbe essere diversa la tua percezione rispetto a prima?
  • vera68vera68 Colonna
    Pubblicazioni: 1,219
    @Domenico, tu sei una persona molto sensibile, attenta a non urtare, riconosci di aver sbagliato nella vita (e chi non l'ha fatto, ma purtroppo non tutti lo riconoscono)tu stesso dici "anche più degli altri".
    Questo ti mette in una predisposizione di accoglienza verso l'altro, di dare ancora all'altro una occasione in più, ed è un atteggiamento buono.
    Ora ti dico cosa secondo me manca. A dir la verità non so se puoi fare qualche cosa su questa mancanza che , come provo a spiegarti ora, non dipende da te.
    Sei mai stato perdonato davvero?
    Perdonato davvero: è quella cosa per cui, in riconoscimento (anche solo interiore) di una colpa, di danno o di dolore causato a qualcuno, anziché prenderti la punizione, che ti sentiresti anche meritata, questo qualcuno ti sorride, ti allarga le braccia e ti dice "dai Domenico! Ti ho capito, vedo il tuo rammarico ma vedo la sofferenza e la lotta che sta dietro ai tuoi sbagli! Vieni amico mio, non è successo nulla"
    E davvero l'episodio non esiste più sia nella mente tua che in quella dell'altra persona. Questo vuol dire che quando incontri quella persona non ci sarà il peso di nessuno sguardo giudicante, perché tu non sei il tuo sbaglio.

    La sensazione che si prova quando si è perdonati cosi è di essere de-zavorrati, e la spinta ad essere comprensivi, a dare all'altro una occasione in più, è direttamente proporzionale peso della zavorra tolta, perché hai fatto esperienza della sensazione rigenerante del perdono e sai che, se l'altro se ne accorgerà, gli avrai fatto il regalo più bello del mondo: l'accesso alla parte più recondita e tenera del suo cuore, quella che gli permette anche di vedere gli altri e non solo se stesso.

    Questa forza rigenerante permette di superare i momenti giù come quello che sta vivendo. Non ho detto che non li fa esistere, ma che te li fa attraversare. È l'aver fatto esperienza di quale dono è ricevere un perdono vero, che non si può cercare di non dare questa possibilità soprattutto alle persone a cui vogliamo bene

    Sei sulla buona strada, buon Domenico!



    DomenicoNemo
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