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Ricaricare le batterie

biancabianca Senatore
modificato February 2013 in La vita (essere Aspie)
Dall'intervento di @Tsukimi sul thread Thomas.
Non sono brava come @Pavely a esprimere quello che sento, ma ci provo. Quando socializzo (nel tempo libero con una sola persona alla volta - salvo rare eccezioni) all'inizio non va tanto male: riesco a parlare, ascoltare, in breve, "interagire". Man mano che passa il tempo, trovo la cosa sempre più "stancante" e il mio umore peggiora visibilmente. Mi sento in gabbia, mi manca l'aria, non mi frega niente di quello che l'altro mi sta dicendo. Il caso classico è quello dei training all'estero: già stai tutto il gg con persone che non conosci (o conosci poco), sei costretta a parlare una lingua straniera e - come se non bastasse - la sera, per dovere di ospitalità, ti invitano fuori a cena! Una volta puoi dire che hai mal di testa, ma la sera dopo... Soprattutto quando ai training ci sono altre persone straniere, per loro è normale cenare in compagnia. Io non so cosa darei per andare al ristorante da sola - non è una cosa che mi turba - o farmi portare la cena in camera, se sono in un posto del cavolo (tipo in Alabama, tre settimane, volevo suicidarmi!). In questi casi alle 6 corro in albergo, ricarico le batterie per un paio d'ore (in US devo ricordarmi l'adattatore 220/110... ahahah, battutona!) e alle 8 sono quasi "decente". Ma non potrei mai, senza una pausa. Non andrei mai in vacanza con gli amici, è brutto dire "Adesso però lasciatemi stare!". Lo faccio con pochissime persone, che sanno come sono, e capita che non ci si veda per tutto il gg, per poi cenare insieme.
Quando finalmente rimango sola, provo un piacere "fisico", una specie di scarica elettrica che mi attraversa il corpo, non so se sia adrenalina o ossitocina. Ma è una cosa molto piacevole, non un dolore. Mi succede da quando ero piccola e mia madre usciva magari a fare la spesa: restare da sola in casa mi ha sempre procurato quel brivido di piacere! A qualcun altro succede?
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Commenti

  • Andato34Andato34 SymbolAndato
    modificato February 2013 Pubblicazioni: 4,027
    Secondo me semplicemente il fatto di non avere la tensione data dalla presenza degli altri ti permette di sentire meglio delle emozioni positive che ci sono di default. Cioè non è che da soli si sta meglio, ma si riesce a stare in pace e sentire le sensazioni positive che ci sarebbero anche con gli altri, ma che vengono in quel caso "disturbate" dalla tensione.
    Post edited by Andato34 on
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • stefani283stefani283 Neofita
    Pubblicazioni: 28

    A me succede continuamente di non sopportare la presenza altrui e di avere bisogno tutti i giorni di momenti solo x me, spesso anche lunghi, in cui riorganizzare le idee ed elaborare le cose della giornata. Per quanto riguarda i viaggi, nel mio caso piuttosto rari, o i più fattibili weekend fuori, diciamo che metto in conto la presenza continua delle persone che mi stanno vicino e devo prepararmi mentalmente all'idea di tutto questo parecchio tempo prima.

    E poi mi stanco subito, ogni situazione che non posso gestire come vorrei mi richiede parecchie energie e uno sforzo enorme, succede anche a voi?

  • ViolettesViolettes Membro
    Pubblicazioni: 1,300

    Vuol dire che sei una persona che ama stare da sola,che non ha bisogno di nutrirsi continuamente di compagnie umane,ma quel tanto che basta.

    Oppure che durante il tuo percorso di vita te ne sono successe di cotte e crude ed ormai hai superato la soglia della tolleranza.

    Nascere a mani vuote,
    morire a mani vuote.
    Ho contemplato la vita nella sua pienezza,
    a mani vuote.
    (Marlo Morgan)

    Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
    Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
    Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
    Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia.
    (Profezia degli indiani Cree)
  • TheMittyTheMitty Membro
    Pubblicazioni: 75
    Non vedo che ci sia di male nel dire "Adesso andate via, voglio restare solo" (mi hai fatto venire in mente "perdere l'amore"), può sembrare maleducato, ma se è necessario tocca farlo. 
    A me sta benissimo stare in casa o in camera da sola, sento la presenza altrui come un fastidio quando non la richiedo o è per troppo tempo, infatti ora che vivo praticamente da sola me la sto godendo da matti (anche se so che capita praticamente a tutti (quelli che conosco) di avere dei momenti per stare per fatti propri). Tuttavia, sono stata educata a considerare, e a mia volta sento, il socializzare come una "necessità" (una cosa che è meglio fare), oltre che una grande possibilità per praticare qualche buona arte attoriale. Perciò posso crogiolarmi nella solitudine più rilassante per giorni, in modo tale da affrontare episodi di socialità (come il passare una serata fuori, o invitare qualcuno a casa) con molta più calma. Ovviamente se si parla di persone con cui ho un buon rapporto e conosco da tempo.

    Lo stress da socializzazione è un po' come fare stretching, più di eserciti più diventi flessibile, resisti più a lungo e fai progressi. Io l'ho sempre vissuto così. Poi, per abitudine sono "eccitata" se mi trovo in un contesto di potenziali conoscenze, perché calcolo che, in proporzione, più persone ci sono, più possibilità ho di acquisire informazioni e fare conversazioni/conoscenze positive. Che poi, effettivamente, finisca per non concludere niente e farmi frustrare dalle presenze circostanti, è un altro discorso. Così come il fatto che socializzare sia molto meno difficile e stancante del mantenere i rapporti.
    Inoltre non mi ritrovo nel voler socializzare con una persona alla volta, trovo molto più riposante che ci sia un gruppo di persone, in questo modo l'attenzione è frazionata ed è più facile ovviare ad eventuali errori, e il fatto che più persone interagiscano mi aiuta a alienarmi dall'attività sociale senza però esserne esclusa.

    PS. Ho notato che certe volte mi escono termini strani e settoriali, gli studi universitari mi stanno facendo male...
    Always look on the bright side of life.
  • Andato_87Andato_87 Andato
    modificato February 2013 Pubblicazioni: 3,049
    Stress da socializzazione.
    Usensazione che conosciamo tutti, l’ho provata diverse volte, e continuo a provarla le poche volte in cui devo stare a contatto con la gente. La fatica ovviamente la sento di meno con chi conosco bene e mi conosce bene. Non ho provato a vedere cosa succederebbe se passassi più tempo in compagnia. Stare con gli altri per poche ore non è un problema.
    Di solito i problemi sorgono alla sera, ad esempio durante una festa o un’occasione per fare tardi; arrivato a una certa ora sento l’esigenza di tornare a casa per andare a dormire.
    Post edited by Andato_87 on
  • stefani283stefani283 Neofita
    Pubblicazioni: 28

    @VarkaViolettes... diciamo che rientro di più nella prima ipotesi. Che poi mi piace anche stare in compagnia e passare del tempo con gli altri, però lo trovo molto faticoso e soprattutto mi devo allenare prima. Nel senso che ho bisogno di tempo per prepararmi mentalmente all'idea. E' praticamente impossibile che un amico mi dica passo tra mezz'ora e andiamo in tale posto. Mezz'oraaaa??? Ma stai scherzando?? La mia risposta è ovviamente no!

    Per diventare sì mi devono avvisare parecchie ore prima, meglio ancora il giorno prima! Per molte persone che mi son state vicino questa è stata una cosa impossibile da capire ma io non ci posso fare niente purtroppo, se voglio uscire di casa lucida e in condizioni di ragionare questa è la prassi.

  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    Grazie @bianca (e tutti) credo di aver capito. Obiettivamente non credo mi succeda alla stessa maniera. Era una cosa di cui mi ero sospettata sapendola un tratto ricorrente, poi mi son tesa conto che ok, ci sono persone che mi esasperano e dalle quali vorrei fuggire (per poi tornare brandendo un machete... SCHERZO), ma 1.alle persone che mi piacciono devo semmai fare attenzione a non incollarmi oltre il gradito (cfr il mio vecchio thread sul capire i limiti e non partire in quarta) 2.a meno che non sia proprio fisicamente andata che devo dormire, anche quando dico che "voglio essere sola" perché non reggo più il gruppuscolo di es zie pettegole, se passa per dire un mio amico, per parlare in libertà o per andare a qualche occasione nerdamente gradevole, sono subito in piedi e arzilla quindi non é tanto bisogno di solitudine quando bisogno di evitare i rompipalle ;).
    Sull'essere in gruppo o in due dipende. Per me l'essenziale é che ci siano interazioni stimolanti (ho scritto altrove che mi nutro di gente interessante, unendo cannibalismo e selettività alimentare ;P) quindi capita sia delusa se es stiamo avendo una conversazione interessantissima e si attaccano un paio di conoscenti oche con cui tocca fare small talk e non capiscono nemmeno le battute, ma ho visto anche piccoli gruppi avere interazioni dove c'era un bello scambio (e per i grandi gruppi... ma dove si é visto davvero un gruppo di 40 parlare tutti assieme?? In quel caso non ci si fraziona comunque?) quindi la variabile determinante è quella.
    Bisogno strettamente di stare sola ce l'ho soprattutto se desidero dedicarmi a qualcosa di creativo che richiede appunto solitudine (adoro scambiare idee su quel che scrivo, ma per mettermi tecnicamente al computer é meglio non abbia uno dietro :p) oppure per ragioni prudenziali quando magari sto pure bene, ma mi rendo conto che sono sovraeccitata tipo furetto sotto amfetamine (metafora, NOM mi drogo) ed é meglio mi calmi prima di "come across as too much " o comunque si dica in italiano.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    PS 1: comunque il desiderio di isolarsi l'ho sentito anche da non-aspie e a prescindere da ciò é legittimissimo.
    PS 2: certe volte ho detto "sí mi stancano le interazioni, specie se ci sono dei miei superiori che vogliono giudicarmi mettendomi in difficoltà... e magari uno di loro é un vecchio porco che mi molesta... e in genere le relazioni abusive" per poi considerare: a chi diamine piacciono le interazioni abusive?! ;)
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,732
    @bianca io ho bisogno di stare da solo diverse ore al giorno. In generale sfrutto la mattina presto in modo da "mettere insieme i pezzi" prima di iniziare la giornata. Per fortuna anche a lavoro sto quasi sempre solo. Fortuna ancora maggiore ho imparato da bambino a mandare in shutdown il cervello, quindi sto tranquillamente da solo anche in mezzo alla gente, mi limito ad ignorare il mondo un tot di ore al giorno. Mi è capitato raramente, ma mi è capitato di andare in vacanza con degli amici. Mi sono limitato a dire di lasciarmi in pace un tot di ore al giorno..
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • BrianBrian Veterano
    modificato February 2013 Pubblicazioni: 255
    In questi casi alle 6 corro in albergo, ricarico le batterie per un paio d'ore (in US devo ricordarmi l'adattatore 220/110... ahahah, battutona!) 
    Ahahah :)

    In genere quando sono io e un'altra persona con cui mi trovo bene non ho problemi, chiacchiero anche tutto il tempo con tranquillità e non mi fanno paura i silenzi. Se invece capito con una persona che non conosco bene possono sorgere del silenzi nei quali puntualmente penso di essere noioso, e che dovrei riempirli. E se li riempio mi accorgo di farlo con argomenti banali o noiosi, ma del resto non c'è niente da dire, a meno che non siano discussioni sul tempo, sulla partita della Roma del giorno prima (se è lunedi) o gossip su tizio e su caio. Sono bravo nei luoghi comuni, lo prendo come un esercizio per migliorare il linguaggio, anche se come dico sempre a chi nota che parlo bene "l'italiano non da' la felicità" :)

    Se siamo in gruppo puo' succedere che mi prendo il mio tempo per essere silenzioso, non sono il classico tipo carismatico e caciarone che in gruppo decide tutto. Provate a farci caso se succede anche a voi, se si esce una sera c'è sempre qualcuno che il gruppo segue se non si ha una direzione precisa, e non sono mai io, cosi come se siamo in tre a camminare non sono quello in mezzo, e neanche nelle foto (anche se essendo alto un metro e novanta devo stare dietro o a lato per forza)

    ps, avete mai raccolto voi i soldi alla fine di una cena in pizzeria? o offerto un caffè a tutti in un bar?

    Io no
    Post edited by Brian on
    "Anything Anytime Anyplace For No Reason At All" - Frank Zappa
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