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Sospetto che la mia ragazza sia Asperger

Salve a tutti e vi ringrazio in anticipo per il vostro tempo.
Ho una relazione da circa un annetto, abbiamo entrambi 30 anni. Ho sempre pensato che la mia ragazza avesse atteggiamenti "particolari", ma li ho sempre considerati come parte del suo carattere e non ho mai sospettato potesse esserci qualcos'altro a monte, finché non ho cominciato a insospettirmi e a informarmi di più su questa sindrome.
Ultimamente abbiamo litigato spesso: sento grosse difficoltà ad essere capito da lei, è come se davvero non avesse empatia… e sono sicuro che non è per disinteresse nei miei confronti, è davvero molto innamorata di me, riesco a vederlo da quanto è dispiaciuta quando mi lamento delle sue risposte impulsive e "poco carine". Anche cose semplici, come decidere cosa fare per cena, diventano oggetto di discussione e spesso causa di lunghi suoi monologhi… con conseguente perdita di pazienza da parte mia. Ha inoltre difficoltà a rispettare i classici "turni" che ci sono in un dialogo: interrompe quasi sempre. E quando non interrompe, difficilmente ascolta sul serio. Questa situazione mi pesa: sto perdendo il gusto di iniziare a parlare, perché inconsciamente so che dire qualcosa su un argomento potrebbe far nascere un suo monologo o un suo ingaggio verbale.
Altre cose che ho notato: quando siamo in compagnia di altre persone, a volte inizia a parlare facendo monologhi su argomenti che interessano solo lei (coinquilini, cibi che le piacciono o non le piacciono, ecc.); se invece io parlo con qualcuno riguardo ad argomenti in cui lei non è ferrata, non prova ad ascoltare o inserirsi: si isola totalmente. Inoltre con me alza la voce e usa un tono che a mio parere pare inutilmente aggressivo anche per temi futili… alle mie lamentele risponde "Lo so, non sei il primo a dirmelo, io parlo così, non è che aggredisco". Inoltre delle volte è catastrofica e pessimista per cose per le quali davvero non vale la pena. Ed è molto sensibile alle mie critiche e al giudizio altrui, pur apparendo distaccatissima e sulle sue.
Una cosa non ha: gli interessi settoriali. Ha delle passioni, ma nulla che definirei eccessivamente intenso.
Ah, sono venuto a sapere che da piccola aveva difficoltà a interagire con gli altri bambini; e da piccolissima i suoi genitori sospettarono che avesse problemi di udito perché non rispondeva ai loro richiami… invece ci sentiva benissimo.
A parte tutto comunque è riuscita ad avere una vita "normale": ha delle amicizie, si è laureata… l'unica cosa che le è mancata pare siano state delle relazioni stabili e serene… La nostra lo era, fino a qualche mese fa: ultimamente sto scoppiando, anche se da qualche giorno cerco di avere un po' più di pazienza, visti i miei recenti sospetti.

Non vi chiedo di sostituirmi a me, ma... secondo voi che dovrei fare? I miei sospetti di Asperger sono fondati? Dovrei provare a dirglielo? Io sono innamorato di lei e lei lo è di me, per tanti aspetti è una ragazza buona e dolcissima (anche se a modo suo)… ma ho paura che se continua così, presto la relazione finirà.

Commenti

  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,116
    Ciao! Ti rimando a questa discussione se non l'hai già letta, è intitolata al maschile ma è applicabile benissimo anche a una ragazza 


    Sicuramente i tuoi sospetti sono fondati, sul dirglielo o meno è una questione molto personale. Dirle che forse è Asperger potrebbe aiutarla a capire se stessa e ad accettarsi di più, ma se glielo dici con lo scopo di migliorarla e aiutarla a cambiare non credo sia la tattica giusta. Se i suoi atteggiamenti ti infastidiscono e minano la relazione cerca di farle capire quanto è importante per te che lei riesca a smussarli, al di là dell'Asperger...
    Vaco, Lucili, vaco, 
    et ubicumque sum, 
    ibi meus sum. 
  • UolfangoUolfango Neofita
    Pubblicazioni: 2
    Ciao,
    grazie per la risposta. Quello che dici è giusto, ma ho una paura: non vorrei insistere (e quindi litigare e farla rimanere male) affinché smussi certi atteggiamenti sui quali non può fare proprio nulla perché è proprio il suo cervello che funziona così.

    Per metterla sul piano concreto: quanto posso insistere a chiedere che provi ad ascoltarmi di più? che mi interrompa di meno e rispetti una minima turnazione nel dialogare? che se ho un problema personale da affrontare e provo a parlargliene dovrebbe farmi domande nel merito e non buttare là una risposta che liquida l'argomento o che c'entra ben poco?
  • CharadeCharade Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,116
    Guarda... una cosa che si legge spesso in questo forum è che l'Asperger non è una scusa. Anch'io ho tendenza a monopolizzare la conversazione, a interrompere gli altri mentre parlano, a non prestare attenzione a ciò che non mi interessa, ma è esattamente questo il tipo di cose su cui si può lavorare e migliorare molto. Quindi secondo me è tuo pieno diritto chiederle. Se anche il mio cervello funziona diversamente, non significa che non capisca che anche gli altri hanno dei bisogni (diversi dai miei) che devo rispettare. A volte un AS non tiene in considerazione questi bisogni semplicemente perché non ci pensa, non per cattiveria o quant'altro, ma se tu glieli palesi non ci sono scuse... 
    Vaco, Lucili, vaco, 
    et ubicumque sum, 
    ibi meus sum. 
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,575
    Uolfango ha detto:

    Anche cose semplici, come decidere cosa fare per cena, diventano oggetto di discussione e spesso causa di lunghi suoi monologhi… con conseguente perdita di pazienza da parte mia.

    Ciao e benvenuto!
    a parte l'Asperger, la mancanza di empatia che hai messo come fattore primario può appartenere anche ad altre forme di difficoltà relazionali.

    ed essendo adulta, sta a lei decidere se farsio aiutare o meno. ciò che può servire è parlarne insieme facendole capire quello che tu provi in questo rapporto, e vedere se lei in realtà sente questa esigenza di aiuto esterno, e arrivare ad una eventuale decisione in merito.

    se davvero tu sei corretto e la rispetti, altro che puoi fare è opporti quando tu non ti senti rispettato, facendole capire che ci sono dei limiti oltre i quali non deve andare.


    Briseide

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