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Scuola e decisioni difficili.

Ciao a tutti.
Ho deciso dopo lunga riflessione di scrivere questo post per avere un aiuto e pareri su ciò che ultimamente mi sono ritrovata a dover affrontare.
Èstato un periodo molto difficile questo e principalmente per il discorso scuola..
Sarebbe per me complesso rispiegare tutta la situazione di mio figlio che molti di voi comunque avranno letto nei miei vecchi post.
In soldoni, lui ha 9 anni.. e frequenta la terza.
Per motivi indipendenti dalla sua condizione lui ha un ritardo dello sviluppo un po globale e volevo quindi premettere che ha iniziato la scuola elementare pur non avendo gli strumenti e la maturità di un bimbo della sua età. Scelta che con il senno di poi si è rivelata pessima...
Infatti lui anche a livello didattico è progredito proprio in ritardo rispetto a gli altri e ha acquisito competenze sempre con almeno un anno di ritardo.
Per chi non si ricorda, i problemi principali di mio figlio sono di attenzione e disregolazione emotiva. Diciamo che sono le caratteristiche piu invalidanti in questo momento.
Ne deriva un comportamento non idoneo a scuola per via dell'ansia, l'oppositività e dell'incapacità di seguire le lezioni in classe.
Insomma.. problemi di comportamento abbastanza importanti..
Ci siamo affidate a due brave maestre che conoscevamo e che hanno messo molta cura e attenzione in questi anni.
Abbiamo anche avuto la fortuna di avere una brava ins di sostegno ( lui ha la copertura totale) quindi probabilmente a questo punto vi chiederete quale sia il problema.. vista la fortuna di aver trovato insegnanti che hanno preso a cuore davvero mio figlio..
Ho dato molta fiducia a queste insegnanti ma quest'anno mi sono resa conto di quale percorso stanno facendo con mio figlio.
In soldoni lui fa in pratica un percorso parallelo a scuola. Non che prima non ne fossi consapevole ma credevo molto nella volontà di avvicinarlo sempre più ad un percorso regolare di classe. Cosa che non è successa nonostante il bimbo abbia avuto la sua crescita e i suoi miglioramenti.
Di fatto mio figlio non sta' in classe, fa un orario ridotto( perché il pom è senza copertura) e non partecipa a nessuna attività tipo musica o ginnastica.
Portarlo ad una gita o un uscita sembra quasi un impresa titanica e insomma...
Che dirvi.. un percorso che lo sta' portando alla disabilizzazione perché ora lui non fa più nulla senza un adulto di riferimento..
Nemmeno fuori scuola.
Spesso a mio avviso è trattato come un bimbo piccolo o molto al di sotto delle sue capacità.
Purtroppo a scuola viene fuori il peggio.. per cui anche la percezione del bimbo da parte delle maestre è davvero diversa da quella che abbiamo noi fuori da quel contesto..
Mi sono resa conto che le strategie che usano con lui non sono proprio adatte al suo livello di sviluppo e inoltre le maestre sono state abbastanza reticenti quando ho proposto un intervento a scuola.. non l'hanno negato ma hanno messo tanti di quei paletti che insomma.. era chiaro.
Di fatto si sono autorganizzate sul bambino ma questo a lungo andare si è rivelato un sistema troppo chiuso che non lo sta' facendo crescere.
Lui viene ipertutelato.. manco potesse rompersi da un momento all'altro.
All'np e compagnia bella sono sempre apparse come le maestre praticamente perfette..
Il problema è sempre stato che mio figlio non poteva.. non ce la faceva.. era troppo o troppo poco.. e insomma, meglio di questo non si poteva avere.
Però poi tutti quelli che hanno a che fare con mio figlio rimangono sconvolti quando sanno come vanno le cose a scuola, terapiste comprese.
Dico questo per farvi capire insomma che lui non è affatto un disabile grave, lo chiarisco perché altrimenti non si capisce molto il motivo di tutto questo mio discorso.
Ho pensato in questi giorni che queste maestre sarebbero state perfette per un bimbo con una disabilità grave.. ci avrei messo la firma e che l'impressione che ho è di averlo mandato in questi 3 anni in un centro riabilitativo più che a scuola..
Andava bene in prima ( ha praticamente giocato tutto l'anno) e in seconda ( dove ha cominciato con le attività didattiche) ma ora le esigenze sono cambiate e il primo segnale è che mio figlio è andato in crisi..
Sarebbe molto lungo spiegare il perché dico ciò.. mio figlio è un bimbo nd e fa fatica ad esternare le sue emozioni ma è un bambino con una sensibilità fuori dal comune.
È molto consapevole delle sue difficoltà... È molto molto di più di quello che riesce ad esternare.
È un bimbo che si rende conto di essere diverso,anche solo nelle capacità e ne soffre molto.
Quest'anno era iniziato molto bene e sembrava finalmente aver trovato la motivazione. Poi è successo qualcosa. Ed è regredito tutto.
A detta delle maestre non è capitato nulla.. ma io so cosa è successo perché lo conosco. La scuola non è proprio stata in grado di supportarlo in questa nuova fase in cui avrebbe dovuto fare il balzo e quindi ora ci ritroviamo alla fine della terza a dover prendere decisioni difficili.
Abbiamo maturato la consapevolezza che questo percorso lo porterà inevitabilmente a una cariera scolastica da disabile praticamente grave
I progetti delle maestre ( seppur meritevoli) non sono improntati verso la scolarizzazione ma per garantirgli una permanenza a scuola che sia il più possibile tutelata.
Ve la faccio breve..
Abbiamo preso la decisione di cambiare scuola e abbiamo chiesto di poterlo fermare un anno per dargli modo di poter ricominciare da una terza.
Non vi dico le grandi resistenze che stiamo incontrando..
Le attuali maestre ci hanno detto chiaramente che in questo modo non faremo il bene del bambino e la cosa ha raggiunto livelli emotivi assurdi perché loro sono molto affezionate al bimbo ( lo capisco) ma sembra che portarlo via dalle loro ali protettive sia una cosa quasi mostruosa..
Io sono molto provata da tutto ciò.. mio figlio ha 9 anni e non voglio /posso gettare la spugna. Io lotto per una vita autonoma che lui assolutamente può raggiungere.
Io vorrei che lui facesse un percorso a scuola il più possibile vicino a quello degli altri.
Vorrei maestre sufficientemente buone e nulla di più.. vorrei che mio figlio smettesse di essere così tutelato perché poi l'adolescenza è vicina.. perché poi dovrà affrontare il mondo e non si può tenerlo in una campana di vetro.
Vorrei che capisse che la vita è anche impegno.. fare cose che non ci piacciono. Come lo capirà se continuiamo su questa strada?
Ho provato a far capire le mie motivazioni alle maestre però mi sembra di parlare un altra lingua..
Noi la decisione l'abbiamo presa ovviamente e non ho alcun dubbio, ma non ci dormo la notte quando penso al futuro..
Perché sarà difficile creare una nuova strada.
Scusate il papiro davvero..
E grazie se qualcuno vorrà darmi la sua opinione o il suo punto di vista. Mi sarebbe prezioso.
Nemo
«13

Commenti

  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 446
    Ciao @amanita, pensi che non accetterebbe mai la presenza di un terapista che possa osservare dall'esterno la situazione?
    mammaconfusa80
  • claluiclalui Veterano Pro
    Pubblicazioni: 754
    Ciao amanita. Non mi è chiara una cosa. Se ho ben capito la situazione trovi che queste maestre sia troppo protettive...cosa ti aspetti (speri vorresti ) succeda cambiando scuola?
  • amanitaamanita Veterano
    Pubblicazioni: 196
    @gufomatto79 la scuola a parole è stata sempre disponibile ma a differenza di altre mette tutta una serie di paletti che sono complicati poi da scavalcare..
    Hanno le loro regole ( che per me sono davvero eccessive) quindi non dicono di no.. ma vogliono che si segua un certo iter che poi risulta macchinoso..
    Mio figlio sta' comunque facendo una valutazione funzionale allo scopo principalmente di intervenire a scuola ma soprattutto di indirizzarci a livello terapeutico.
    Quindi siamo in un momento di grande cambiamento da questo punto di vista.
    Noi abbiamo una diagnosi di disturbo generalizzato da pochi mesi.
    Ma mio figlio ( come ho sempre detto) non è proprio un classico alto funzionamento.. quindi anche la terapia comportamentale non ci è stata mai davvero consigliata..
    Però in questo momento bisogna proprio agire sul comportamento che e5un problema grosso per la scuola. Mi rendo conto. Lo penalizza tantissimo.
    mammaconfusa80
  • amanitaamanita Veterano
    Pubblicazioni: 196
    clalui ha detto:

    Ciao amanita. Non mi è chiara una cosa. Se ho ben capito la situazione trovi che queste maestre sia troppo protettive...cosa ti aspetti (speri vorresti ) succeda cambiando scuola?

    Si. Lo sono in maniera eccessiva tanto da richiedergli il minimo sindacale pur di non scompensarlo.. situazione che è diventata a lungo andare castrante perché non riescono secondo me a "crescere" ( a livello di strategie intendo) con il bambino.
    Ma perché fanno troppo dasole e accettano poco le "interferenze"
    Che mi aspetto... bella domanda...
    In primis mi aspetto di poter bloccare questo circolo vizioso che lo porterà inevitabilmente verso un percorso scolastico parallelo.
    Mi aspetto maestre meno super ma anche più aperte a interventi esterni. Mi aspetto un ambiente in cui mio figlio sarà meno la "mosca bianca" della situazione e più inclusivo ( questa scuola per varie ragioni ha un alta percentuale di bambini brillanti) e mi aspetto che lui possa essere inserito con dei compagni più vicini al suo livello di sviluppo ( la differenza con i coetanei ormai è grossa ma indipendentemente dal suo essere nd.. lui è proprio più piccolo in tutto..)
    Parliamoci chiaro.. andrò a scompensarlo perché lui in questa classe si è creato dei rapporti affettivi con maestre e alcuni conpagni ( motivo per cui fin'ora non abbiamo osato rompere questo equilibrio) ma nello stesso tempo cerco di dargli la possibilità di ricominciare. C'è qualcosa che non va e mio figlio sta' cercando di farmelo capire in ogni modo che non sta' bene in questa scuola.
    Credimi.. se lui fosse sereno forse nonostante tutto sarei passata sopra a un mucchio di cose.. ma non è così.
    Ci sono cose che non posso dire pubblicamente e magari se hai piacere ti scrivo in pvt.

  • gioiagioia Veterano Pro
    modificato 5 May Pubblicazioni: 583
    Amanita, perdonami ho letto sia questo post che il precedente ma mi sono un po persa. Credo di aver capito( correggimi se sbaglio) che i più grossi problemi del tuo bimbo siano nell attenzione e un funzionamento intellettivo un po al limite basso... È più o meno cosi?! Questo fa si che si trovi sempre un po più immaturo rispetto agli altri e di conseguenza anche a livello comportamentale è sempre" indietro". Come avrai avuto modo di leggere varie volte io sono mamma di un bambino molto molto più piccolo ma con una situazione alla fine simile. Uno spettro lieve con un funzionamento intellettivo limite e disprassia. All inizio nessuno mi aveva consigliato la comportamentale perche dicevano era un quadro molto lieve. Sinceramente ho fatto un po di testa mia all inizio mettendogli alcune ore di comportamentale e già avevo visto un cambiamento. Ora abbiamo iniziato un vero e proprio programma aba, non intensivo , dove terremo però in particolare considerazione il gap cognitivo e i problemi di natura prassica. Che sono i suoi problemi maggiori. Mi sento col cuore di tranquillizzati , che se adesso avete deciso per la comportamentale vedrete sicuramente dei miglioramenti.
    Per il discorso scuola non so davvero cosa consigliati, ancora non sono entrata nel pieno di questo mondo, ma ti auguro davvero di trovare la migliore soluzione!
    amanitamammaconfusa80
    Post edited by gioia on
  • amanitaamanita Veterano
    modificato 5 May Pubblicazioni: 196
    gioia ha detto:

    Amanita, perdonami ho letto sia questo post ch8e il precedente ma mi sono un po persa. Credo di aver capito( correggimi se sbaglio) che i più grossi problemi del tuo bimbo siano nell attenzione e un funzionamento intellettivo un po al limite basso... È più o meno cosi?! Questo fa si che si trovi sempre un po più immaturo rispetto agli altri e di conseguenza anche a livello comportamentale è sempre" indietro". Come avrai avuto modo di leggere varie volte io sono mamma di un bambino molto molto più piccolo ma con una situazione alla fine simile. Uno spettro lieve con un funzionamento intellettivo limite e disprassia. All inizio nessuno mi aveva consigliato la comportamentale perche dicevano era un quadro molto lieve. Sinceramente ho fatto un po di testa mia all inizio mettendogli alcune ore di comportamentale e già avevo visto un cambiamento. Ora abbiamo iniziato un vero e proprio programma aba, non intensivo , dove terremo però in particolare considerazione il gap cognitivo e i problemi di natura prassica. Che sono i suoi problemi maggiori. Mi sento col cuore di tranquillizzati , che se adesso avete deciso per la comportamentale vedrete sicuramente dei miglioramenti.

    Grazie gioia. Si.. mio figlio ha un funzionamento intellettivo "borderline" nulla di eclatante in realtà ( nel senso che lo è per la scarsità di competenze per l'età e non per problemi di cognitivo "fluido" diciamo così) .
    Lui è proprio più piccolo un po' in tutto.. nel comportamento, negli interessi, persino nel motorio. Ma soprattutto a livello emotivo.
    L'unica cosa per cui sembra parecchio più grande anche rispetto ai coetanei è la sua sensibilità ( è difficile spiegare questo concetto, ma a volte sembra che abbia la consapevolezza di un adulto racchiusa in un corpo da bambino senza avere strumenti cognitivi sufficienti) ed è principalmente questo a scompensarlo e creare tutte le problematiche psichiche che ne sono derivate.
    È davvero un bimbo molto particolare in questo quindi la sua gestione non è facile, soprattutto a scuola e io ne sono consapevole.
    È il motivo principale per cui è stato ipertutelato a scuola. Però poi lui si accorge di essere trattato come un bambino piccolo o che non ci arriva ha l'autostima a pezzi però nello stesso tempo non ce la fa a dare di più e il risultato è che a scuola sopravvive come può.
    Questa è la mia interpretazione almeno del momento che sta' passando.
    Lavorare sugli aspetti "psicologici" è molto difficile. Bisogna che prima acquisisca gli strumenti cognitivi sufficienti ( lui è un bimbo che necessiterebbe di una psicoterapia) ma nello stesso tempo bisogna intervenire a livello cognitivo e
    comportamentale perché poi è "un gatto che si morde la coda".
    Stiamo proprio cercando di svoltare a livello terapeutico proprio per questo.
    Ci proveremo.. anche perché i comportamenti problema ( in particolare lo stare con la testa per "aria" e ripetere ossessivamente dialoghi e pezzi di libri stanno diventando invalidanti anche a scuola.) È proprio emerso questo comportamento disfunzionale nell'ultimo anno, motivo principale per il quale ha ricevuto la diagnosi di spettro.
    Questo aspetto mi sta' mandando ai pazzi perché è diventato davvero invalidante.
    Lui in quei momenti si isola proprio nel suo mondo incurante di tutto ciò che ha intorno. Non che non si possa interromperlo ma non riesce a contenersi, sembra quasi una compulsione.
    La cosa particolare è che questo aspetto è emerso con la crescita quando si è calmata l'iperattività. E quest'anno lui lo fa tantissimo pure a scuola.
    Certo è che se non interveniamo su questo non si va da nessuna parte..
    gioiaAlbina
    Post edited by amanita on
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 446
    @amanita ma fino ad adesso che tipo di terapia o di supporto avete seguito? Io ho una bimba di quasi 5 anni e facciamo Aba da 2 anni. Aba è molto cognitivo e che che I terapisti si sforzino di adattarlo al bimbo, sempre cognitivo e l'approccio. Sono convinta che un bambino molto emotivo debba lavorare anche sull'aspetto relazionale, un allenamento ad esprimere le emozioni, a verbalizzare alla regolazione. Io ci
  • gufomatto79gufomatto79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 446
    Continuo Aba ma sento di dover colmare l'aspetto relazionale. Se mia figlia è regolata e soprattutto emotivamente coinvolta, sboccia. Altrimenti esegue ordini. La decisione di cambiare scuola è molto grande. Capisco benissimo le tue perplessità. Sembra che le maestre non gli permettano di rischiare, di tirar fuori le sue potenzialità, perché lo proteggono troppo. Credo che tu stia prendendo la decisione giusta. C'è però da sperare di trovare altre maestre così amorevoli ma soprattutto molto competenti. Incrociamo le dita.
    Che tipo di terapia state pensando di intraprendere?
    amanitamammaconfusa80
  • AlbinaAlbina Membro Pro
    Pubblicazioni: 124
    carissima @amanita..ho letto con grande interesse quello che hai scritto e posso solo dirti che capisco perfettamente il tuo punto di vista. Non è mai semplice decidere di cambiare ma se lo si fa per cercare di migliorare la situazione, per raggiungere obiettivi nuovi e più in linea con le proprie aspettative, credo valga sempre la pena rischiare. Alla base di quello che racconti credo che il punto più problematico sia proprio un discorso di aspettative, mi pare che voi genitori ne abbiate di diverse rispetto alle insegnanti, quindi tutto l'amore che possono metterci alla fine si infrange su questo aspetto. Ora, non voglio dire che non sia importante avere delle maestre amorevoli, ma forse per i nostri figli è ancora più importante trovare educatori che credono in loro.
    amanitagufomatto79mammaconfusa80
  • amanitaamanita Veterano
    Pubblicazioni: 196
    @gufomatto terapie neuropsicomotorie principalmente e poi improntate più sull'aspetto relazionale e emotivo.
    Sono servite ma con la crescita bisognava passare ad altro quindi c'è stato un momento di fermo per decidere come proseguire.
    Hai perfettamente ragione sulla regolazione. Aspetto migliorato molto in realtà ma il problema è che poi ad un certo punto della crescita le richieste ambientali aumentano molto e se non si è in pari è dura.
    La cosa proprio difficile è questa. Che lui cresce benissimo sotto molti aspetti ma le richieste son comunque troppo grosse a questa età quindi i deficit si vedono molto di più.. poi come dicevo sono anche emersi problemi nuovi..
    Grazie davvero. Tutti i genitori con cui ho parlato mi hanno consigliato la comportamentale ma appunto lui è ancora in valutazione e aspettiamo di farci consigliare da chi lo sta' seguendo.
    Grazie. Hai ragione, è una decisione forte ma non è stata presa alla leggera.
    Davvero sono capitate cose negl'ultimi mesi che mi hanno mandata in crisi con questa scuola. Ho provato ad avere un dialogo ma sono state un muro. Molto disponibili a parole poi di fatto non puoi osare mettere in discussione il loro lavoro e questo non va bene.
    Ci sono rimaste malissimo quando abbiamo comunicato la cosa e ci hanno anche detto che una situazione migliore non la troveremo mai..
    È vero. Queste maestre si sono spese tanto e lo riconosco, sono sinceramente affezionate al bambino e ho visto quanto sono emotivamente coinvolte .. sono quasi delle seconde "mamme" con lui e non ho dubbi su quello che andremo a perdere.. ma di fatto ho sentito dei loro progetti per l'anno prossimo: attività ludiche fuori scuola e cose così.
    Ritengo che mio figlio ( pur con tutte le sue difficoltà) abbia il diritto di essere "scolarizzato" e che i progetti siano improntati su questo e non su queste attività che per quanto carine non hanno niente a che fare con questo. La scuola non deve essere un centro ludico o riabilitativo.. io seguendo questa strada come ce lo mando mio figlio alle medie?? Che poi arriva l'adolescenza e sara durissima per lui.
    Non so cosa troveremo.. mi bastano insegnanti sufficientemente buone perché poi lo so che sarà difficile pure con un altra scuola ma almeno ricominciamo con indicazioni più precise da parte degli specialisti e con un anno guadagnato che davvero si rivelerebbe prezioso per restringere il gap. Siamo orientati a scegliere una scuola che abbia una politica più inclusiva.. perché mi rincresce dirlo.. ma in una classe come quella attuale secondo me c'è una scarsa tolleranza in classe nei confronti dei bimbi problematici. È una realtà piccola e poco "popolare" che da un lato è un bene ma dall'altro non fa che accentuare le differenze.
    Mio figlio ha costruito le sue relazioni ma non sono "alla pari" ed è difficile mantenere i rapporti fuori scuola.
    Io ti ringrazio tanto. Davvero è stata una scelta penosa da prendere ma in un certo senso non potevamo fare diversamente.
    Io lotto con tutta me stessa per una vita autonoma per lui.
    Ci proveremo.. È giusto provarci.. magari non andrà bene ma non possiamo mollare la spugna.
    gioiagufomatto79
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