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Aspie al femminile e stereotipi di genere

Vorrei intervenire con una domanda sul concetto di “aspiegirls” . Da poco leggo di questa differenziazione di genere. Innanzitutto su questo forum mi sembra di aver trovato aspiegirls o aspie al femminile come sezione a parte. Mi sono detta , da femminista, che essendo le donne subordinate e invisibilizzate in un contesto piu ampio e strutturale, è giusto avere anche in questo forum “uno spazio per se” . Nonostante questo trovo che creare una sezione “aspiegirl” possa far ricadere spesso le/ i partecipanti del forum in una serie di errori da “stereotipi di genere” . Innanzitutto come nelle “riviste femminili” sembra che nel settore fem (correggetemi se sbaglio) si parli di amore , estetica, problemi di cuore (come se le donne fossero interessate solo a quello e soltanto in quello si differenziano da aspie uomini) insomma ci manca solo la rubrica diete dimagranti e uncinetto e abbiamo fatto il pieno di stereotipi tossici. Poi ci si chiede “che uomo volete?” Come se fossimo tutte etero, e appunto solo interessate a frivole questioni di cuore ma non ho visto un post “che donna volete?” Nel reparto aspie maschile.che sarebbe anche legittimo. Secondo me aspie donna ed aspie uomini sono uguali nella neuro diversità (seppur ognuno diverso dall altro) ciò che li differenzia davvero è la mancanza del male privilege (per le nate donna o le trans nate uomo) e la socializzazione femminile imposta appunto dall esterno, che causa tutti i problemi di invisibilizzazione forzata dei sintomi , la fatica di essere sempre carine e gentili (che vale per tutte le donne socializzate come donne)e la meno cura ricevuta(le donne ricevono meno cura perche la società spiega loro che la cura devono darla, mica riceverla, men che meno vengono curate dagli uomini,anzi e credo succeda più spesso che una donna asperger si prenda cura di altre donne che siano figlie, sorelle, nipoti o amiche e di altri uomini, figli nipoti compagni e amici, e che molto più raramente uomini neurotipici o neurodiversi si prendano cura di loro) che le donne vengano addestrate a lavori di cura è assodato, come fosse la loro vocazione naturale o missione di vita.le nostre madri, zie, nonne sono da secoli l unico vero welfare e conosco tanti genietti maschi asperger che senza di loro non ce l avrebbero fatta ad essere i genietti che sono perché avrebbero dovuto sacrificare molto del loro tempo in lavori di cura domestici ad esempio , tanto per dirne una, e questo li avrebbe privati delle energie che invece hanno potuto canalizzare in altro, come le loro genialissime ricerche scientifiche artistiche o informatiche. Le aspe girl invece prima di essere delle geniali informatiche (ecc ecc)sono costrette anche ad essere “donne” a prendersi cura di se o di altri, finiscono per esaurirsi, svolgono il lavoro invisibilizzato e gratuito della riproduzione sociale binaria eteronormata e maschilista(anche quando ci chiedono di esser carina e fare la signorina per vendere di più qualora lavorassimo in un negozio, è lavoro extra non retribuito). Vorrei parlare di questo aspetto e far riflettere su come certe volte riproduciamo stereotipi nella parte di forum “al femminile” . perché c è aspiegirl e non c è aspieboy? Veniamo sempre appellate in modo vezzeggiativo e infatilizzate. Chiuderei con la canzone “riviste femminili” di Luigi Tenco.
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Commenti

  • DomenicoDomenico Colonna
    Pubblicazioni: 3,760
    Perché non proponi la sezione "misandria"?
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • superconcesuperconce Neofita
    Pubblicazioni: 136
    Inopportuno e sessista il tuo commento. Qui si parla di un sistema strutturale di subordinazione. Se le donne non fossero subordinate, non ci sarebbe bisogno del femminismo. E mi pare che ce ne sia bisogno. Mi fa piacere che anche tra simili ritroviamo lo stesso sistema d oppressione. (E tu saresti colonna? Corinzia ionica dorica o maschilista?)
    Mich1992
  • RobKRobK Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,058
    In realtà esiste una discussione del tipo "che donna volete" rivolta agli uomini, solo che risale a qualche anno fa quindi non è semplice trovarla.

    Io non penso che in questo forum si ragioni per stereotipi, piú che altro la sezione aspie al femminile potrebbe essere stata creata per comodità (almeno è quel che ho inteso io), e si serve di alcune generalizzazioni sempre per comodità, ma con assoluta elasticità, non è un tentativo di ingabbiarci come succede in alcuni contesti nel mondo esterno.
    Ad esempio, la discussione sull'estetica è in aspie al femminile perchè alle donne "generalmente" interessa, ma nessuno si stupisce o ti discrimina se non ti appassiona, ed essendo una sezione aperta permette anche agli uomini di commentare.
    Il punto è proprio questo: la sezione è aperta, non c'è alcun tentativo di ghettizzare.

    Un'altra ragione per cui potrebbe esserci questa sezione, è che si stima che le donne asperger siano di meno rispetto agli uomini. Insomma siamo una minoranza nella minoranza (queste sono tutte mie ipotesi). Detto ció, forse potrebbe essere interessante creare anche la rubrica aspieboy
    EstherDonnellyNemoFenice2016Sniper_Ops
  • DomenicoDomenico Colonna
    Pubblicazioni: 3,760
    Più che altro mi chiedo chi sia tu per giudicare chicchessia per gli argomenti trattati. Desideri cambiare qualcuno? Buona sorte per una neofita!
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • AntaresAntares Veterano
    Pubblicazioni: 265
    ciao, ho qualcosa da dire:
    - i problemi di cuore perchè sarebbero frivoli? occhio a non cadere tu stessa nello stereotipo di donne interessate ad argomenti banali. un argomento non diventa banale solo perchè tendenzialmente è femminile (per predisposizione biologica, culturale o entrambe a dedicarsi a quello anzichè ad altri pensieri).
    - la discussione "che donna volete?" io l'ho trovata, se la ritrovo te la posto, era piuttosto interessante.
    - concordo in pieno sul fatto di dare la cura anzichè di riceverla come modello sociale imposto atavicamente alla donna. paradossalmente una donna tende ad essere inadeguata alla cura dell'altro proprio quando gliela si "impone" (varrebbe anche per i maschi, se ci fosse tale stereotipo di fondo), nel senso che la mancanza di valvole di sfogo per l'autodeterminazione a seguito di una vita improntata largamente (non dico precipuamente, ma largamente sì) all'accudimento, provoca profonde insoddisfazioni e insicurezze; da qui il rifiutare in prima persona (in modo sacrosanto) con disagio di fondo (purtroppo) la cura femminile nei confronti degli altri.
    - c'è aspiegirls e non aspieboys perchè l'Asperger era diagnosticato in passato quasi solo ai maschi, solo recentemente la sproporzione inter-gender di diagnosi è diminuita (proprio per una complessificazione dei criteri), del resto l'Asperger è anche detto "sindrome del cervello estremamente maschile", dare voce alla minoranza (che è comunque meno esigua rispetto a quanto si riteneva in passato) femminile delle Aspie serve a ridefinire criteri in cui di per sè ricadono maggiormente i maschi AS rispetto alle femmine AS, la trattazione dell'impatto della sindrome sulle donne mi pare più nebulosa e arretrata.
    - nulla in contrario comunque ad aprire una sezione "Aspie al maschile".
    EstherDonnellyNemoFenice2016
  • superconcesuperconce Neofita
    Pubblicazioni: 136
    grazie robk del tuo contributo.
    il mio intento non era quello di dire che siamo ghettizzate però. volevo porre l'accento su un nodo che lega asperger donne e sterotipi di genere che mi sembra non sia ancora stato sciolto o analizzato e far notare a tutte e a tutti (o tuttu inclusivo, per includere anche agender,genderfluid intersex e trans) che spesso senza rendercene conto riproduciamo streotipi. dove si intersecano le rette dell oppressione? sarebbe anche bello aprire una discussione su asperger migranti. insomma tutto ciò che è "diverso " e "oppresso" può essere ulteriormente oppresso anche all'interno del suo stesso sistema. (esempio banale:asperger uomo etero cis e asperger uomo gay non cis, subiscono entrambi sistemi di oppressione, l'uno spesso viene schiacciato dai neurotipici,l'altro sia dei neurotipici che dai neurodiversi omofobi) 
    perchè la neurodiversa donna è meno visibile,come agisce la socializzazione femmnile su di lei e perchè anche qui senza rendercene conto finiamo a volte per fare "le signorine"? 
    discussione aperta, vorrei parlarne con tuttu voi.
  • DomenicoDomenico Colonna
    Pubblicazioni: 3,760
    Ok ma come facciamo a sapere chi sei e se predichi bene e razzoli male? 

    Sei diagnosticata? Sei rigorosamente lesbica?

    Cerca di capirci che l'autorevolezza di chi parla passa anche dalle referenze che dimostra.

    Puoi scrivere nella sezione delle presentazioni :)
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • superconcesuperconce Neofita
    Pubblicazioni: 136
    Antares ha detto:

    ciao, ho qualcosa da dire:
    - i problemi di cuore perchè sarebbero frivoli? occhio a non cadere tu stessa nello stereotipo di donne interessate ad argomenti banali. un argomento non diventa banale solo perchè tendenzialmente è femminile (per predisposizione biologica, culturale o entrambe a dedicarsi a quello anzichè ad altri pensieri).
    - la discussione "che donna volete?" io l'ho trovata, se la ritrovo te la posto, era piuttosto interessante.
    - concordo in pieno sul fatto di dare la cura anzichè di riceverla come modello sociale imposto atavicamente alla donna. paradossalmente una donna tende ad essere inadeguata alla cura dell'altro proprio quando gliela si "impone" (varrebbe anche per i maschi, se ci fosse tale stereotipo di fondo), nel senso che la mancanza di valvole di sfogo per l'autodeterminazione a seguito di una vita improntata largamente (non dico precipuamente, ma largamente sì) all'accudimento, provoca profonde insoddisfazioni e insicurezze; da qui il rifiutare in prima persona (in modo sacrosanto) con disagio di fondo (purtroppo) la cura femminile nei confronti degli altri.
    - c'è aspiegirls e non aspieboys perchè l'Asperger era diagnosticato in passato quasi solo ai maschi, solo recentemente la sproporzione inter-gender di diagnosi è diminuita (proprio per una complessificazione dei criteri), del resto l'Asperger è anche detto "sindrome del cervello estremamente maschile", dare voce alla minoranza (che è comunque meno esigua rispetto a quanto si riteneva in passato) femminile delle Aspie serve a ridefinire criteri in cui di per sè ricadono maggiormente i maschi AS rispetto alle femmine AS, la trattazione dell'impatto della sindrome sulle donne mi pare più nebulosa e arretrata.
    - nulla in contrario comunque ad aprire una sezione "Aspie al maschile".
    ho detto "frivoli" per semplificare la comprensione, non penso affatto che siano frivoli, lo diventano quando vengono incollati "al femminile" proprio per un' ideologia pregressa su questo "femminile".  metafora:un libro sulle principesse non è frivolo, lo diventa se lo consideri femminile, quando invece dovrebbe essere per tuttu quelli che desiderano leggerlo, come un libro sui dinosauri non è maschile e le sorpresine dell'uovo rosa non sono frivole ma non dovrebbero essere"solo per ragazze". se invece parliamo di biologia non mi trovi in accordo. di solito le persone che  si appellano alla biologia per differenziare i generi sono  le  "feministe della differenza" un tipo di femministe  di prima ondata estremamente tossiche. di cui fanno parte anche le terf ad esempio: le femministe anti trans, che dicono  in soldoni che una trans non è una donna perchè biologicamente nata uomo. ed io non sono una terf.
  • AntaresAntares Veterano
    Pubblicazioni: 265
    comunque @superconce il tuo post trasuda misandria da tutti i pori. mi auguro che sia solo un risentimento per ragioni culturali del passato (patriarcato e le sue declinazioni) e non sia una generalizzazione che attui anche nel presente. sarebbe sbagliatissimo comunque, ma sarebbe in parte giustificabile. in ogni caso l'invisibilizzazione dei sentimenti femminili (contrapposta alla maggiore libertà maschile di espressione dell'interiorità) non è descritta neanche da certe frange "intransigenti" (e più o meno velatamente misandriche) del femminismo, a maggior ragione per le persone Asperger la cui emotività è tendenzialmente molto fluida, non rispondenti a logiche contestuali sociali e neurotipiche. io posso capire il concetto di fondo, cioè che l'Asperger donna disattende l'aspettativa patriarcale di donne dedita all'accudimento molto più spesso di quanto la disattendano le donne neurotipiche, ma la forma espressiva del tuo post mi ha abbastanza urtato.
    DomenicoMich1992
Questa discussione è stata chiusa.
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