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  • KarbonKarbon
    Posts: 233
    Stavo facendo delle riflessioni sulla religione e ho deciso di scriverle qui per confrontarmi con voi. Prima di tutto, pensavo che i religiosi professano che tutti gli uomini sono uguali. Ma in realtà non è così. Non è vero che tutti siamo uguali. Secondo me esistono persone migliori e superiori di altre, a livello intellettuale, morale, o altro. Con questo non voglio offendere nessuno, solo constatare che ciò che dicono loro è falso. Ma probabilmente a molti fa comodo dire questo. Al ricco avido fa comodo dire di essere uguale al povero africano che lavora 20 ore al giorno da schiavo per guadagnarsi un pezzo di pane, in questo modo in un certo senso si giustifica. La religione è stata spesso in passato un fenomeno per comandare le masse. I religiosi vivono in un mondo illusorio, falso, fatto di false speranze, credono sempre che ci sarà un giorno migliore. Non dico che avere speranza sia un male, anzi, ma vivere in un mondo falso lo è. La religione è fatta di dogmi, cose non dimostrate. È impossibile parlare di ipotesi se si parla di religione. È così e basta. E poi, la religione è solo un'invenzione. Un giorno, nell'antichità, l'uomo si è interrogato e si è inventato un essere superiore per spiegare la sua origine. Non dico che ciò non sia vero, non faccio affermazioni dogmatiche come i religiosi, ma la metto in discussione. Molti religiosi poi si comportano in maniera ripugnante, facendo opere di bene non allo scopo di fare del bene, ma al solo scopo di ottenere un premio nella "nuova vita" (come dicono loro), anche se non lo dicono, mentendo a se stessi. Perchè l'uomo è avido di natura, e per fare qualcosa vuole qualcosa di più grande in cambio. Naturalmente sono solo mie riflessioni, non intendo assolutamente denigrare chi qui creda.
  • alessiodxalessiodx
    Posts: 2,137
    Anche se esistono persone moralmente ed intellettualmente superiori non vuol dire che possano essere considerate migliori in assoluto e nemmeno migliori in tutto. Credo inoltre che essere migliore in qualcosa debba vincolare solo le attività in cui impiegarlo, ma non può giustificare un'attribuzione di benessere e ricchezza maggiore verso di lui, perché l'obiettivo da massimizzare deve essere sempre una distribuzione equa del benessere. Il concetto di merito non funziona proprio perché produce disuguaglianze a livello di ripartizione del benessere.
    Tony Attwood: "Non penso che l'asperger sia una disabilità, è una diversità" (Video: http://goo.gl/9gEP2)
    Tony Attwood: "La tua sofferenza non deriva dall'Asperger, ma dalle altre persone." (Video: http://goo.gl/9gEP2)

    L'egemonia culturale NT è la principale causa della nostra sofferenza.
  • CoreuteCoreute
    Posts: 385
    @K4rbon, le religioni, in gran parte, le monoteste a esempio, affermano che tutti gli uomini sono uguali di fronte a Dio, non che sono tutti uguali in assoluto, un po' come l'amministrazione della Giustizia dichiara che tutti gli uomini sono (dovrebbero essere, ammettiamolo pure) uguali di fronte alla legge. Ciò allo scopo di rendere giustizia a tutti, anche agli ultimi della terra, i poveri in spirito e gli altri citati nelle Beatitudini nel Cristianesimo a esempio: quindi è l'affermazione di un principio che va in direzione opposta rispetto al criterio mondano di considerare e valutare positivamente solo chi ha determinate caratteristiche che lo fanno emergere dalla folla: chi è ricco, o intelligente, o sa cantare, o è bravo a scrivere e così via, tutte cose che si sono ricevute come un dono, anche se poi questo va coltivato, certo, e dipendono molto dal caso e dalle circostanze e condizioni al contorno nelle quali ci si è venuti a trovare. Quando parli di religione poi giustamente la identifichi con l'apparato, gli intermediari tra noi e Dio, l'istituzione terrena, la gerarchia. Ma di solito quando si pensa alla religione la si confonde con la fede, questo però è un errore: si può benissimo, infatti, aver fede senza appartenere a nessuna religione: ad esempio credere in Gesù e nella sua mirabile predicazione, senza per questo essere cristiano e far parte della Chiesa Cattolica o altre Chiese protestanti o riformate. Quindi si può prendere tutto ciò che di buono personalità eccezionali ed eccezionalmente buone hanno lasciato in eredità a tutti noi qui sulla Terra, personalità come Cristo, Lao-tzu, Buddha, Zaratustra, etc etc senza per questo entrare in nessuna Chiesa né fare proselitismo. Infine ti invito a riflettere sul fatto che anche i religiosi sono esseri umani come tutti gli altri e come tutti possono peccare o sbagliare, ma ciò non dovrebbe macchiare o corrompere l'idea che ci siamo fatti della fede che loro predicano e seguono (che potrebbe coincidere con la fede che abbiamo noi). Di solito, invece, da parte dell'opinione pubblica laica o laicista, che dir si voglia, si tendono a far discorsi intolleranti e deliranti nei confronti di chi commette reati o semplicemente pecca all'interno delle varie Chiese: come se chi lo fa non fosse umano e non fosse debole, imperfetto, fragile come chiunque altro, con la possibilità dunque di sbagliare, come tutti noi del resto, è come se un prete, ad esempio, dovesse essere privato della sua umanità solo perché predica o si conforma ai dogmi o ai precetti di una qualsiasi religione. Questo mostra come il credo laicista, scientista, sia una fede come tutte le altre, e come una fede qualsiai possa degenerare nei suoi fondamentalismi e intolleranze degni del medioevo e che di certo non portano maggiore comprensione o amore nel Mondo. Poi naturalmente sono d'accordo sul fatto che chi sbaglia debba pagare, ma rispettando i suoi diritti umani, che appartengono a tutti noi e dovrebbero essere inalienabili.
    Post modificato da Coreute alle 2013-03-03 16:57:54
  • wolfgangwolfgang
    Posts: 5,992
    Stavo rispondendo ma poi ho letto la risposta di @coreute e, pur non essendo io credente (mi considero un ateo spirituale) non ho nulla da aggiungere
    Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • PavelyPavely
    Posts: 446
    Io sono PROFONDAMENTE RELIGIOSO.

    Ti dico il mio punto di vista.

    La Religione nasce da ogni forma di Socializzazione.

    Esistono Religioni semplicissime, come le COMITIVE DI AMICI, e Religioni assai complesse, come il CRISTIANESIMO (la mia fede).

    Qualsiasi forma di socializzazione, SE DURA NEL TEMPO, crea un'IDENTITà COMUNE e un PATRIMONIO INTERIORE CONDIVISO.

    SE NON SI HA QUALCOSA O QUALCUNO IN CUI CREDERE, NON SI FORMA ALCUNA FORMA DI SOCIALITà STRUTTURATA. Le persone fanno amicizia perchè sentono di avere qualcosa in COMUNE.

    Queste qualità comuni che ci uniscono agli altri amici della Comitiva sono sensazioni, opinioni, gusti, aspetti caratteriali, lati della personalità. Ora: i CAPITALISTI e gli ATEI vogliono far passare l'idea che esistano SOLO le persone.

    Questo è uno snodo fondamentale: OGNI TIPO DI LEGAME EMOTIVO E SOCIALE è UN FRENO ODIOSISSIMO PER I CAPITALISTI AL "MERCATO LIBERO". IL LIBERISMO HA COME MODELLO L'INDIVIDUO. PIU' UN INDIVIDUO CREA LEGAMI SOCIALI, PIù DEVE ABDICARE ALLA CONCORRENZA.

    Il Liberismo, la più ABERRANTE delle forme di pensiero, la più MOSTRUOSA E VERGOGNOSA PERVERSIONE DEL PENSIERO UMANO, triste eredità di un settecento illuminista e odioso, vuole immaginare un mondo in cui tutti siano liberi e vengano considerati PER Sé. Vengano giudicati solo per ciò che fanno, vengano premiati solo per il proprio lavoro.

    Ora: IL LIBERISMO è PURA FANTASIA. Ma il LIBERISMO GOVERNA E OPPRIME IL MONDO. Il Liberismo porta a far credere alle persone che non esistano Responsabilità o Gioie collettive. Il Liberismo porta a credere che esista solo ciò che si può percepire con i propri sensi, rifiutando tutto ciò che viene sentito da una Comunità; il liberismo porta a credere che esistano i Diritti dell'Uomo quando questi, in verità, si riducono alla sola Salute. Tutti gli altri Diritti infatti sono Diritti della Comunità e Diritti nella Comunità.

    Io, AMANTE DEL BAROCCO, fino alla più intima radice della mia Anima, ACCUSO IL LIBERISMO. Io ACCUSO IL CAPITALISMO. Io punto il dito verso questo Economicismo e questo Pseudo-intellettualismo scientifico. Il Liberismo USA LA SCIENZA PER DISTRUGGERE LE LEGGI SOCIALI. Il Liberismo USA LA LOGICA SCIENTIFICO-AMBIENTALE E IPER-RAZIONALE per descrivere ogni legge sociale come ASSURDA E SENZA SCOPO. IO SORRIDO. Ora, ascolta bene quello che ho da dirti.

    QUANDO UNO SCIENZIATO E UN CAPITALISTA SI PERMETTE DI PARLARMI DELL'UOMO, IO GLI RIDO IN FACCIA.

    SE UNO SCIENZIATO SI PERMETTE DI FARMI LEZIONI SULL'UOMO E SULLA SOCIETà DELL'UOMO, IO GLI METTO DAVANTI UN SORRISO SARDONICO E IRRIVERENTE.

    No.

    Io appartengo alla specie umana.

    Ora: io rispetto l'Economia e rispetto il Capitalismo anche se, ovviamente, non esprimerò verso di esso, MAI, alcuna parola di ammirazione o di considerazione. Lo TOLLERO e intimimamente lo disprezzo e lo dico.

    Io sono fortemente cosciente della mia persona, della società e dell'ambiente. Nella Società so che ogni forma di Socialità crea quella che i Teologi chiamano Spiritualità. Qualcosa che viene condiviso e che esiste.

    Ad esempio: quando Martin Luther King difese gli Afroamericani e gli Ispanici, lo fece da Reverendo e da grandissimo uomo di fede. Lo fece lottando contro i Capitalisti desideroso di creare una NUOVA SOCIALITà. Il che ci porta a fare una riflessione.

    LA RELIGIONE è SEMPRE ESPRESSIONE DI SOCIALISMO.

    Comunemente, parlando di Religione, la Gente ripete sempre il TRITO LUOGO COMUNE CHE LA CURIA VATICANA DIFENDE I CAPITALISTI.

    IN QUESTO CASO, la Gerarchia Vaticana NON C'ENTRA NULLA CON LA RELIGIONE IN Sé. OGNI RELIGIONE NON è NULL'ALTRO CHE LA PIù SOCIALITà POSSIBILE.

    Ad esempio: Gesù di Nazareth (il MIO profeta) disse una lezione più che semplice: "Amatevi come io ho amato voi". Amiamoci. Ogni regola della Religione propone un modello di Società e di Socialità MAI BASATA SUL GUADAGNO.

    LE PRIME COMUNITà CRISTIANE ERANO APERTAMENTE COMUNISTE.

    E bene specificare, CHE IL DIVIETO CRISTIANO AL CHIEDERE UN GUADAGNO NEL MUTUO PORTò ALLE PERSECUZIONI RAZZIALI CONTRO GLI EBREI.

    I Capitalisti infatti volevano dare Denaro in prestito e per farlo DOVEVANO SERVIRSI e SFRUTTARE gli Israeliti. Il Cristianesimo si poneva ferocemente contro ogni forma di guadagno personale.

    La Gerarchia Vaticana ha sempre lottato per secoli verso i Rinnovamenti evangelici. Lo stesso San Francesco fece scrivere sulla propria tomba: "sequi monumenta Christi", segui le orme di Cristo.

    E si va sempre avanti così...

    §

    Ora...

    Io amo la Religione perchè mi sono ben lasciato alle spalle il Capitalismo.

    Chi è Capitalista, chi è individualista, chi pensa di sé "sono un uomo ricco economicamente", chi dice di sé: "Io sono questo e questo...", chi dice: "do lavoro a tali persone...", chi si appropria del lavoro altrui... ha il mio disprezzo.

    Io amo gli uomini di fede.

    Io amo chi lavora duro e non chiede nulla a nessuno.

    Io amo chi crede nella Comunità, chi fa volontariato, chi si impegna.

    Io amo chi condivide, chi da Tempo, chi crea Cattedrali di Silenzio per costruire Luci di Ascolto.

    Non posso farci nulla.

    §

    Se sento una persona dire: "Io penso con la mia testa" e così via... se io sento una persona che mi fa SOLO discorsi individualisti, mi arrabbio.

    Ma il CAPITALISMO è DAVVERO L'ELOGIO DELLA STUPIDITà. Purtroppo GLI ATEI SONO I PEGGIORI FANATICI DEL CAPITALISMO. INCONSCIAMENTE DISTRUGGONO OGNI FORMA DI CONDIVISIONE SPIRITUALE TRA LE PERSONE GETTANDO LE BASI DI QUESTA CRUDELE FORMA ECONOMICA.

    Bene... io non ci sto.

    Me ne sbatto.

    Mi dispiace.

    Io metto la mia Anima a disposizione delle persone che amo.

    Se lo faccio, quando riesco a farlo, so di essere Uomo e Libero, autenticamente libero e non falsamente, capitalisticamente, libero.

    §

    IO ABDICO ALLA SOLITUDINE CAPITALISTICA.

    Nel momento in cui lo faccio, io ho "il Sole dell'Avvenire".

    Una spiritualtà profonda e autenticamente cristiana.

    Io sono comunista e cristiano e sono orgoglioso della mia identità.

    Io vorrei essere artigiano e agricoltore e padre della mia famiglia e proprietario della mia terra natale.

    §

    Io credo in Dio e credo nel MESSAGGIO COMUNISTA DI GESU' CRISTO.

    Io credo che Dio voglia che viviamo nella sua terra in modo comunista, vivendo secondo una legge d'amore e di cultura e di rispetto.

    Il mio pensiero, ad esempio, nel Lazio, è portato avanti dalla Parrocchia di Nomadelfia.

    Ma questo è un altro discorso.

    §

    Questo è ciò in cui credo.

  • PavelyPavely
    Posts: 446

    Post modificato da Pavely alle 2013-03-03 21:38:17
  • PavelyPavely
    Posts: 446
    Ora... se si vive così, si capisce cosa significhi credere.

    §

    Andare a vederla con i propri occhi.

    E poi si decide.
  • eraclitoeraclito
    Posts: 13
     "ad esempio credere in Gesù e nella sua mirabile predicazione, senza per questo essere cristiano e far parte della Chiesa Cattolica o altre Chiese protestanti o riformate."
    credere in Gesù Cristo e in ciò che ha detto significa proprio essere  cristiano,
    dopodichè esistono varie chiese a cui si può far parte o a nessuna... essere cattolico o protestante include l' essere cristiano ma non il viceversa

    @K4rbon l'uomo ha uno spirito oppure no?  le religioni di questo si occupano e a questo si rivolgono,
    esiste lo spirito?  nessuno l'ha mai dimostrato ma nemmeno il contrario 

    le religioni parlano con simboli e metafore, i loro testi non sono testi scientifici da prendere alla lettera,  non spiegano le origini del mondo (quella di adamo ed eva è un simbolo non un trattato sulle origini dell'uomo) 

    per quanto concerne i dogmi  ne siamo pieni,  prendi i numeri per esempio , chi ha stabilito che questo 1 e l'uno?  e che dopo di lui viene questo 2 chiamato  due?  e che il "+" è la somma e che funziona in quel modo?
    sono  dogmi 
    tutta la matematica e l'analisi  si fonda su dogmi
    da qualche punto si dovrà pur partire ... le fondamenta sono sempre dogmi
    (tra l'altro c'è un matematico che ha voluto dimostrare l'esistenza di Dio coi dogmi matematici...)

    senza contare che ci sono una marea di cose che diamo per scontate supponendo per buone le tesi di altri  ma noi non possiamo ne provarle nè dimostrarle, le prendiamo per buone.. quindi dogmi per noi   

    il fatto che ci siano dogmi (nelle religioni e altrove) non significa che non ci siano discussioni confronti e pensieri  differenti sia sui dogmi che sul resto .. e infatti i dogmi (anche quelli religiosi) col tempo cambiano, maturano, si perfezionano ; )


  • PavelyPavely
    Posts: 446
    Per come la vedo io, la Religione non ha certo alcun legami con i Dogmi.

    Il Dogma è un concetto legato al LIBERISMO. Nel Liberismo, ad esempio, si da per scontato che esiste solo ciò che si può vedere e toccare... oppure che la libertà è tutto... oppure che la Responsabilità è personale e così via.

    Il Liberismo PARTE da Dogmi assolutamente assurdi e irreali. Questo insieme di Dogmi si chiama Capitalismo. Ad esempio: si dice che che è OVVIO che ogni persona abbia diritto alla Proprietà privata sui beni non famigliari e senza importanza storica o emotiva ereditati dai genitori. Oppure: si dice che in un Mercato libero, viene conseguito il Benessere della Comunità.

    Il PENSIERO LIBERISTA è COSTELLATO DA DOGMI.

    Ciò perchè senza PUNTI FERMI, QUESTA LIBERTà PIù TOTALE SI PERDEREBBE IN UN CAOS SEMANTICO E LOGICO. Se posso fare tutto, senza alcuna regole, come posso elaborare una Etica individuale?

    §

    LA RELIGIONE NON HA MAI BISOGNO DI DOGMI.

    SCOPO DELLA RELIGIONE è L'AFFERMAZIONE DELLA SPIRITUALITà.

    §

    Tutte le forme sociali creano spiritualità e lo fanno attraverso dei comportamenti che si chiamano Religione.

    Ad esempio: se una Comitiva di amici si riunisce al Pub il Mercoledì crea un  RITO. Oppure, chi va allo Stadio a vedere la Lazio ogni Domenica, inconsciamente, crea un RITO. Ancora: chi ogni Giovedì va a casa da mamma e papà per cenare crea un RITO.

    In verità, questa Ritualità, crea un legame Spirituale. Un tifoso della Lazio si sentirà UNITO alla sua squadra da un legame che non è puramente Materiale. La Famiglia non è un luogo puramente materiale... e così via.

    Cosa accade? SE PIù PERSONE SI INCONTRANO REGOLARMENTE, CREANO UN LEGAME EMOTIVO E INTERIORE. Lo puoi chiamare Amicizia, lo puoi chiamare Amore, lo puoi chiamare come vuoi. Ma OGNI NOME CHE GLI DAI è UN NOME INTERNO. DA UN PUNTO DI VISTA ESTERNO E OGGETTIVO è, E RIMARRà SEMPRE, SPIRITUALITà.

    Chi si sente unito all'Altro, accede alla propria spiritualità.

    §

    Ora: i Dogmi servono a capire DI QUALE SOCIALITà SI TRATTI. MA NON SERVONO A CAPIRE LA SOCIALITà IN Sé.

    Mi spiego: io sono un essere umano. Poi mi chiamo Pavél. Ma il mio nome è un Dogma. Quando lo dico a qualcuno, non entra certo in discussione. Mi chiamo così.

    Sono prima un essere umano, poi ho qualcosa che mi identifica. La Religione non ha bisogno di Dogmi... mai.

    §

    Pure: impone uno sforzo di pensiero.

    Liberarsi dalla CULTURA CAPITALISTA in cui siamo cresciuti. QUesta cultura che ci impone di pensare che le Persone sono Cose. CHe sia concepibile la Schiavitù. Che le Cose siano importanti come le Persone.

    No.

    O meglio: non solo.

    §

    C'è altro.

    Ed è bello pensarlo.
  • alessiodxalessiodx
    Posts: 2,137
    I miti servono per accomodare le proprie contraddizioni nella comprensione della realtà.
    Post modificato da alessiodx alle 2013-03-04 14:05:12
    Tony Attwood: "Non penso che l'asperger sia una disabilità, è una diversità" (Video: http://goo.gl/9gEP2)
    Tony Attwood: "La tua sofferenza non deriva dall'Asperger, ma dalle altre persone." (Video: http://goo.gl/9gEP2)

    L'egemonia culturale NT è la principale causa della nostra sofferenza.
  • PavelyPavely
    Posts: 446
    Una volta ho litigato con mio papà per il fatto che lui fuma e ha problemi di respirazione.

    Ho cercato, disperatamente, di capire perchè non vedesse la contraddizione, perchè non smettesse.

    Poi, d'improvviso, mi sono fermato. L'ho guardato. E ho capito. Il fumo, la sigaretta, è un prodotto. Un prodotto commerciale.

    La sigaretta è il Male? Oggi, si pensa di sì. Pure: in sé è il Male? Bene: io penso di no. Ogni PRODOTTO DELL'ECONOMIA CAPITALISTA IN Sè NON è Né MALVAGIO Nè POSITIVO. Di certo OGNI PRODOTTO DELL'ECONOMIA HA LO SCOPO DI CREARE UNA DIPENDENZA NEL CONSUMATORE.

    Mi spiego: se io vado davanti a Mc Donald's e vedo una Fila di persone per accedere ad un Servizio di ristorazione io non vede Aficionados o Clienti fedeli. Io vedo persono che provano dentro di sé una Dipendenza da un'Azienda e se non comprano lì, beh, stanno male. E lo stesso ragionamento può essere fatto per ogni prodotto di MARCA.

    Le sigarette, infatti, sono di MARCA. Sono la forma più pura di Capitalismo... sono il Marchio commerciale portato all'ennesima potenza metaforica. Io ho preso le sigarette in mano, le ho guardate. E mi sono chiesto... essere tossicodipendenti equivale ad essere acquirenti? Sì. Così, io ho commesso un errore. Per spiegare a mio padre il suo errore, io mi sono fermato a considerare PARTE DEL PROBLEMA, NON IL TUTTO.

    Se io critico il fumo di papà, io critico solo la PUNTA DELL'ICEBERG CONSUMISTA. Mio padre è cresciuto in un mondo capitalista, in cui chi ha i soldi, chi ha la disponibilità economica, è, oggettivamente, migliore di chi non lo è. Cioè: più sei CONSUMATORE più sei IN ALTO NELLA CATEGORIZZAZIONE SOCIALE. Ma per Consumare, non devi avere freni... e chi si oppone a tutto questo? La Religione. La Religione con tutto il suo substrato fatto di mortificazione, di morigeratezza, di moralità...

    Parlare di religione è, praticamente, impossibile. Appena una persona apre bocca al riguardo la gente pensa: "Che palle!". Nessuno ama i moralisti, nessuno ama sentirsi dire cosa fare... nessuno ama, OGGI, i bacchettoni e io stesso, beh, posso francamente dire di non esserlo. Ecco... questo sono io con le sigarette di papà in mano. Lo appoggio sul tavolo. La Religione è un freno ed è odiosa. E' odiosa perchè è un discorso identico a chi dice ad un tossico di smetterla. Io stesso, consigliando a papà di smettere di fumare, sono apparso come un rompicoglioni moralista.

    L'acquirente capitalista non deve avere freni.

    Con il tempo, si crea una forma di STUPIDITà DELL'ACQUIRENTE CAPITALISTA.

    In breve: andando al supermercato, andando ovunque, l'acquirente capitalista non è più capace di capire cosa sia la VERA ECONOMIA.

    Il capitalista è assolutamente convinto che il sistema di produzione di cui è portavoce sia l'unico possibile, sia l'unico sistema che possa dare benessere.

    Progressivamente, l'INSTUPIDIMENTO porta all'abbandono di tutte le strutture SOCIALI UMANE come il Paese, come la Comunità, come i Circoli culturali...

    Tutti divengono individui, particelle impazzite in un sistema senza strade. I capitalisti devono costruire Strade logiche che congiungano ogni piccolo spazio di pensiero, nulla deve divenire nascosto, tutto può essere Terreno di conquista.

    Diveniamo prede del Lupo produttivista. E diveniamo INFELICI. Oramai lavoriamo tutto il giorno, non facciamo più figli, siamo DISPERATI. Lavoriamo otto, nove, dieci ore al giorno, e appena riceviamo la nostra DROGA ECONOMICA, LO STIPENDIO, LO USIAMO TUTTO PER COMPRARE COSE INUTILI.

    Lo stipendio è una Droga. E non scherzo: quando mio padre era arruolato, lo Stato dava Sigarette gratuite a tutti i Militari proprio a ragione di un Benefit. 3 sigarette al giorno. E per gli ufficiali anche di più. Bastava andare allo Spaccio della Caserma per prenderle. Era un mondo diverso, contadino, non ancora capitalista.

    Oggi, stazioniamo con la macchina fuori di casa. Oggi afferriamo lo sterzo, lo stringiamo con forza, fino a farci diventare le nocche bianche. Sappiamo che è TUTTO SBAGLIATO. Il Capitalismo, però, ci ha reso così IDIOTI che non siamo più capaci di pensare con la nostra Testa. Tutto ciò che il Capitalismo ci ha detto, cioè che la Religione è un'insieme di favole, che devi sempre pensare con la tua testa, che sei libero... APPARE VERO.

    Ad esempio: il Capitalista dirà sempre che DEVI ESSERE LIBERO, sempre. E sembre RAGIONEVOLE COME COSA. La conseguenza è che la gente VUOLE IL DIRITTO DI DIVORZIARE, CHE LA GENTE VUOLE LIBERTà NELLA COPPIA, CHE LA GENTE NON TOLLERA LA NOIA, CHE LA GENTE NON VUOLE IMPEGNARSI IN NULLA SERIAMENTE. La Libertà porta, ad esempio, a configurare un Uomo come Silvio Berlusconi. Filosoficamente paradigmatico come un Idiot savant, un uomo capace di gestire un'immensa fortuna economica e totalmente incapace di capire di Politica.

    La Politica infatti è il frutto maturo della Religione.

    Tutto sembra ragionevole.

    Libertà... libertà... denaro nel portafoglio... ecco lo sterzo del SUV e pure UN GRANDISSIMO VUOTO INTERIORE.

    Uno smarrimento, un pianto continuo... cos'è? Cos'è uno si chiede? Ho tutto... sono intelligente, un lavoro, una famiglia... e pure... pure... pure nascono BISOGNI FITTIZI E NASCONO PRODUZIONI CAPITALISTICHE ALLO SCOPO DI SODDISFARLI.

    Siamo privati del Corpo. Siamo privati della Società. Siamo privati della PARTECIPAZIONE. Mi spiego: il Capitalismo si basa sul principio che L'ACQUIRENTE NON DEVE PARTECIPARE. Cosa significa Partecipazione? Ognuno si dia la risposta che sente. Non è importante capirlo ora... ora è importante capire che il Capitalismo si impunta sul fatto che l'Acquirente non deve partecipare né all'Educazione né al Lavoro.

    L'Azienda e ogni Produzione è PROPRIETà del Capitalista. Ciò non può funzionare. I sistemi che funzionano, infatti, sono quelli Tedeschi che, OVVIAMENTE, IMPONGONO A TUTTI GLI INDUSTRIALI DI CONDIVIDERE L'AZIENDA CON I LAVORATORI. Infatti, il Presidente della Germania è un Pastore protestante, così come il papà della Merkel fu un grande predicatore e così via. Noi, quì, in Italia, siamo smarriti.

    Religione: le Economie più forti del pianeta, Giappone, Cina, USA, Germania e Russia sono paesi CONFESSIONALI. Precisazione: la Cina è diventata una superpotenza economica DOPO CHE è STATA DATA LIBERTà RELIGIOSA AL POPOLO. Oggi, c'è un'assoluta libertà religiosa in Cina, non lo dimentichiamo. (Questo perchè potrebbero esistere persone che "pensano" che in Cina non esista libertà religiosa).

    Io stesso, in Russia, non mi azzerderei mai e poi mai a sparlare dei Patriarcati ortodossi. Oppure: io stesso non mi sorprendo se il Presidente USA termina ogni suo discorso con "God bless America", Dio benedica gli USA. Ma il Giappone... la Germania... sono così. Ovunque c'è una Religione forte, lì c'è un'Economia che PUò REGGERE. Ma noi quì pensiamo, ancora, che non credere sia qualcosa di naturale. Noi quì pensiamo ancora che il Liberismo (penso a Mario Monti) sia qualcosa di bello.

    Davvero... siamo davvero la Ruota del carro della Storia.

    §

    Penso: l'Umanità tornerà alle sue fondamenta.

    L'Uomo tornerà a capire che ESISTE IL FENOMENO SOCIALE "RELIGIONE" E CHE, FINCHè RIMANE SOCIALE, VA BENE.

    La Religione, la Fede in Dio, hanno un senso solo in una DIMENSIONE COLLETTIVA. Davvero, chi prega (penso alle Suore di Clausura) si sente IN COMUNIONE CON IL MONDO.

    Individualmente, preso l'individuo in sé, posso avere Spiritualità.

    Non di certo Religione.

    E la cosa mi appare ovvia.

    §

    E questi i miei pensieri di oggi.
  • alessiodxalessiodx
    Posts: 2,137
    @pavely, non intendevo contraddizioni a livello di desideri/volontà, ma contraddizioni a livello di comprensione della realtà.
    Tony Attwood: "Non penso che l'asperger sia una disabilità, è una diversità" (Video: http://goo.gl/9gEP2)
    Tony Attwood: "La tua sofferenza non deriva dall'Asperger, ma dalle altre persone." (Video: http://goo.gl/9gEP2)

    L'egemonia culturale NT è la principale causa della nostra sofferenza.
  • A87A87
    Posts: 2,144
    La visione di Pavel sul capitalismo è interessante, ma sono convinto che esistano tante forme di socializzazione decisamente migliori della religione, che il più delle volte ha fatto solo danni.
  • PavelyPavely
    Posts: 446
    @ Alessio: esistono fenomeni individuali, fenomeni collettivi e fenomeni ambientali. (un uomo, più uomini, nessun uomo).

    Esistono quindi tre Comprensioni della realtà: la mia comprensione della realtà, quella che ne ha la Collettività a cui appartengo, la scienza.

    Ora: la gente è profondamente convinta, sulla base del Liberismo, che io e ogni collettività deve aderire alla spiegazione scientifica del mondo.

    Ora: fin quando la Scienza MI AIUTA TECNOLOGICAMENTE nulla quaestio, nessun problema. Ma quando la Scienza VUOLE SPIEGARMI E SPIEGARE LA COMUNITà A CUI APPARTENGO allora dico no.

    La Scienza non può comprendere l'uomo, né può comprendere la società. Ma non perchè non voglia... bensì per la semplice ragione che l'Umanità e la Socialità sono sistemi di pensiero perfettamente pari alla Scienza. Se io vedo qualcosa che non esiste scientificamente, non vuol dire che PER ME non esista, vuol dire invece che NON ESISTE SCIENTIFICAMENTE E NON ESISTE IN MODO OGGETTIVO.

    Affermare, credere, che l'Umanità o la Socialità debba piegarsi alla Scienza porta a MOSTRUOSITà LOGICHE E ABERRANTI: se l'Umanità si piega alla Scienza si ha il Sadismo. Se la Collettività si piega alla Scienza si hanno le Dittature (ad esempio, penso al Socialismo scientifico di una certa Russia che non voglio più vedere nella mia vita). La Scienza non può spiegare cose come Amore, Passione, Fede, Creatività, Luminosità interiore.

    La Scienza deve stare nel suo recinto: spiegare l'Ambiente.

    Nel momento in cui la Scienza vuole spiegare l'Uomo lo deforma e lo rende OGGETTO di studio.

    No... la Scienza non può spiegare l'Uomo.

    §

    @A87: hai assolutamente ragione. Esistono tanti forme di socialità migliori di certe religioni. A te, trovarle. A te, trovare la fede su cui si basano.
  • alessiodxalessiodx
    Posts: 2,137
    @Pavely La Scienza spiega già l'uomo, l'uomo è parte dell'universo.
    E alle cose non oggettive non è nemmeno attribuibile il concetto di *esistere*, perché il concetto di esistere si riferisce solo a cose oggettive.
    Tony Attwood: "Non penso che l'asperger sia una disabilità, è una diversità" (Video: http://goo.gl/9gEP2)
    Tony Attwood: "La tua sofferenza non deriva dall'Asperger, ma dalle altre persone." (Video: http://goo.gl/9gEP2)

    L'egemonia culturale NT è la principale causa della nostra sofferenza.
  • A87A87
    Posts: 2,144
    La scienza è riuscita a spiegare perché mangiamo, dormiamo, ci ammaliamo o pensiamo.
    La religione non ci riuscirà mai.
    Post modificato da A87 alle 2013-03-04 23:21:42
  • eraclitoeraclito
    Posts: 13
    non deve riuscirci dato che non si occupa di quello 

    è dal quindicesimo secolo che  religione e scienza non sono in competizione tra loro  per spiegare il mondo..
    Galileo Galilei e il suo "Dialogo sopra i massimi sistemi"  fanno parte della nostra evoluzione  (uno che la scienza l'ha inventata;) )

    la religione NON ha il compito di spiegare quelle cose e infatti non le spiega, 
    la scienza invece ha proprio l'obbiettivo di studiarle, capirle e risolverne i problemi usando il suo metodo scientifico 

    l'architetto non si occupa di spiegare il lavoro del chirurgo (con bolla e goniometro:)), tantomeno lo sa fare  (idem il viceversa)  "recinti" diversi come dice pavely

    le religioni non sono contrapposte alla scienza ma la appoggiano quasi totalmente (anche economicamente con centri di ricerca, ospedali, ecc), 
    non la appoggiano nei punti in cui ci sono questioni morali da discutere e dove (religione o meno) forse sarebbe meglio approfondire prima di dare un sostegno incondizionato alla scienza 
    viceversa non vi è alcuna base scientifica per la negazione della religione, nè motivo di conflitto, una scoperta scientifica  è anche religiosa

    e infatti esistono religiosi scienziati e scienziati religiosi
    La visione di Pavel sul capitalismo è interessante, ma sono convinto che esistano tante forme di socializzazione decisamente migliori della religione, che il più delle volte ha fatto solo danni.


    in che senso? 
  • alessiodxalessiodx
    Posts: 2,137
    @eraclito Capisco che sia bello dire e credere che scienza e religione siano compatibili fra loro, è un'idea che va molto di moda perché è molto diplomatica e fa molto figo, ma la ritengo un'idea sbagliata. La religione (parlo in questo caso ad esempio di quella cristiana) inserisce fra le cause che determinano gli eventi dell'universo fisico delle cose in più oltre l'universo fisico. La scienza invece spiega il determinarsi degli eventi partendo al 100% solo da precedenti eventi nell'universo fisico. Ma se per la scienza un evento nell'universo fisico è causato al 100% solo da altri eventi dell'universo fisico, come può la religione essere compatibile con la scienza visto che la religione individua *altre* cause per certi eventi? Scienza e religione individuano cause *diverse* e *distinte* per molti eventi, e se queste cause sono *distinte* le due spiegazioni non possono essere compatibili. Poi se voi volete credere le cose perché vi piace crederle.. non so cosa dirvi.. Almeno per favore non fate disinformazione e tenetevelo per voi.
    Tony Attwood: "Non penso che l'asperger sia una disabilità, è una diversità" (Video: http://goo.gl/9gEP2)
    Tony Attwood: "La tua sofferenza non deriva dall'Asperger, ma dalle altre persone." (Video: http://goo.gl/9gEP2)

    L'egemonia culturale NT è la principale causa della nostra sofferenza.
  • TsukimiTsukimi
    Posts: 3,793
    @alessiodx un religioso può scapolarla dicendo che la religione spiega le cose in un altro piano, cioè non come causa efficiente NA come fine ultimo/senso delle cose. Detto ciò sono atea.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • alessiodxalessiodx
    Posts: 2,137
    Tsukimi ha scritto:

    @alessiodx un religioso può scapolarla dicendo che la religione spiega le cose in un altro piano, cioè non come causa efficiente NA come fine ultimo/senso delle cose. Detto ciò sono atea.



    Eh, ma a quelle cause sovrannaturali devi per forza credere se sei religioso.
    La religione cristiana (e non solo) si basa sul giudizio divino dei nostri comportamenti/scelte, ma su cosa ci giudica dio se i nostri comportamenti/scelte (come tutti gli eventi dell'universo) sono causati al 100% da altri eventi materiali? Giudica il suo stesso operato? :) Per questo un cristiano non può credere che le nostre scelte/comportamenti siano causate al 100% solo da altri eventi materiali, e quindi deve per forza credere che ci siano altre *cause*, delle cause non appartenenti all'universo fisico, il che è incompatibile con le spiegazioni scientifiche di tali eventi.
    Tony Attwood: "Non penso che l'asperger sia una disabilità, è una diversità" (Video: http://goo.gl/9gEP2)
    Tony Attwood: "La tua sofferenza non deriva dall'Asperger, ma dalle altre persone." (Video: http://goo.gl/9gEP2)

    L'egemonia culturale NT è la principale causa della nostra sofferenza.