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Qualcuno mi spiega come essere assertiv con la coinquilina nd?

Premessa:io non mi faccio seguire da nessuno quindi sono un po lasciat a me stess*.
Problema: devo lavorare in casa e ho già problemi di concentrazione (dead line a settembre, tempi gestiti da me ecc)
La coinquilina è nd e a volte non la sopporto. Mi causa dei guai.

Esempio: devo andare in cucina a farmi un caffè e portarmelo velocemente nella stanza dove lavoro. Mentre lo bevo non voglio essere distratto, e per me il caffè è sacro, soprattutto la mattina. Odio chi mi parla(chi mi parla verso non chi parla con me) mentre faccio colazione.
La coinquilina sta fissa in cucina e ogni volta che passo di li, mi attacca pezza.
Su temi più disparati e soprattutto su temi di cui non mi frega nulla. Ha un timbro di voce troppo alto. Mi sta attaccata al viso mentre parla. Il caffè voglio godermelo e quindi non lo bevo finché non ha finito (cioè mai)
A volte devo riscaldarlo da capo.
Se faccio per andarmene mentre parla, mi segue finché non ha finito.
Mi segue pure in bagno.
Io perdo la concentrazione ancora di più sul mio lavoro.
Non riesco a dirle “di smettere” mi sento a disagio all idea di essere brusco con lei.
Se provo a farle capire che mi rompe con gesti tra le righe (alzo gli occhi sl cielo, non rispondo, guardo il telefono) non capisce.
Come devo fare?
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Commenti

  • RobKRobK Veterano Pro
    Pubblicazioni: 852
    Quando attacca a parlare, potresti provare a dirle "scusami, ho lavorato tanto e mi fa un po' male la testa e non riesco a seguirti". Non dovrebbe rimanerci male. Per farle capire che non ce l'hai con lei, potresti preparare un the per entrambi a fine giornata, e berlo insieme chiacchierando
    NemoValenta
  • superconcesuperconce Neofita
    Pubblicazioni: 89
    Proverò, l ultima volta che le ho detto “ho il mal di testa” ha messo su i rolling stones a palla
  • NemoNemo Moderatore
    Pubblicazioni: 2,483
    Spiegale esattamente i tuoi problemi, chiedendole per cortesia di fare il più silenziosamente possibile, visto che hai bisogno di concentrazione. Io ODIO FEROCEMENTE chi "suppone" che io capisca cosa intende se non me lo si dice chiaramente.

    Perché sovente proprio non riesco ad interpretare espressioni, sguardi, "non detti". Abbiamo la voce, usiamola per spiegare, per chiedere.

    Con cortesia e con fermezza, se necessario.
    ValentaSniper_OpsEstherDonnelly
    Memento Mori
  • LifelsLifels Colonna
    modificato 15 May Pubblicazioni: 1,398
    Vorrei che le persone potessero dire la verità invece di inventarsi scuse “per non ferire” che spesso feriscono molto di più, senza risolvere il “problema”, aggravandolo. Arrivando fino a non sopportare più ciò che dovevano sopportare a causa della loro “difficoltà ad essere sinceri” (penso che possa essere molto più di questo).

    Nella situazione descritta da @superconce, forse cercherei di dire “gentilmente” e “chiaramente” la verità su come mi sento quando “si comporta così”.
    Potrebbe non “funzionare” (parlo di funzionamento perché c’è uno scopo) subito, potrebbe non avere l’effetto desiderato.

    In ogni “fase” potrebbe esserci il rischio di ingannare sé stessi.
    Il rischio di credere che si stia facendo qualcosa di “necessario”, di tendere a “discolparsi” non analizzando “adeguatamente” la situazione.
    Il rischio di credere di sapere che ostacola la comprensione dell’altro.

    Spesso ci sono spiegazioni che differiscono molto da quella che ci si dà.


    Con un coinquilino, così come con un “amico”, e forse con chiunque altro, vorrei poter avere un rapporto “di comprensione”, “di sincerità” e “di fiducia” (e di ritorno a questo, se possibile).
    NemoSniper_Ops
    Post edited by Lifels on
    Tutto “tra virgolette”
  • superconcesuperconce Neofita
    Pubblicazioni: 89
    Esatto nemo, io ho lo stesso problema (tra l altro) però mi si aggiunge quello dell incapacità di esprimere. Soprattutto se il soggetto si offende facilmente(lei tantissimo )Sono estremamente evitante. Non è menzogna, questo vorrei fosse chiaro. È proprio forte disagio ad esprimere bisogni per paura di scleri. Tra l altro siamo state educate così, e liberarsi del bisogno di esser sempre gentili è dura. Tipo i suoi colleghi scherzando le dicono “che borsaa che sei “ che vuol dire pesante. E ci ridono su. Io sono stat* edicat* diversamente.
    Ci proverò
    Nemo
  • JAA005JAA005 Membro Pro
    Pubblicazioni: 201
    Ti segue pure in bagno? Cos'è un gatto? Dille che ti da fastidio
    EstherDonnellyTima_Android
  • superconcesuperconce Neofita
    Pubblicazioni: 89
    Ahahahah
  • LupaLupa Membro
    Pubblicazioni: 54
    Se fossi al tuo posto io sceglierei un momento in cui mi è più facile parlarle, quindi quando sono tranquilla e non magari alla mattina quando già sono infastidita dal suo atteggiamento.
    Le direi con molta sincerità come sono fatta e quali sono le mie necessità, magari cominciando con "Vorrei chiederti un favore" che mi sembra un modo per renderla partecipe anziché criticarla per i suoi atteggiamenti.
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 8,936
    Ti capisco, io ho un coinquilino così, lo tratto male ma non capisce, vuole sempre compagnia..

    Se non ne ho voglia però cerco di dirglielo chiaramente, non ho voglia, non è il momento etc.
  • superconcesuperconce Neofita
    Pubblicazioni: 89
    Grazie lupa e grazie vale. Davvero l idea di questo confronto mi causa ansia. Aggravante: lei ha undici anni piu di me ed è la padrona di casa. Forse questo incide nel timore? Farò ricorso a tutte le mie energie per esprimere i bisogni in modo calmo e non offensivo.
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