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Difficoltà scolastiche e apprendimento della letto-scrittura.

degenere15degenere15 Neofita
modificato 15 May in Discussioni tra genitori
Buonasera a tutti, mi sono appena iscritta a questo forum, questa è la mia prima discussione. Mi chiamo Jessica, ho 27 anni e 3 bambini: Cristiano, 6 anni e mezzo, Francesco, 5 anni e mezzo, Benedetta, 1 anno. Cristiano è aspie. Abbiamo ricevuto la diagnosi a settembre dopo che, in alcuni giorni passati in campeggio con una nostra amica insegnante, che ha avuto modo di "osservarlo" e starci a contatto, ci ha consigliato di portarlo da un neuropsichiatra. Io e mio marito ci pensavamo da tempo, dall'inizio dell'ultimo anno di scuola materna, ma, avendone parlato anche con il pediatra - che ci aveva rassicurati, attribuendo le sue stranezze ad un fatto caratteriale - rimandavamo continuamente quel momento, nella speranza che tutto si risolvesse da sé. Comunque, il neuropsichiatra ha emesso la diagnosi, con un punteggio abbastanza maggiore del cut-off, e in un primo momento mi sono sentita crollare il mondo addosso, perchè io avendo letto qualcosa qui e lì su internet pensavo più ad ADHD. Poi, però, grazie alle rassicurazioni del neuropsichiatra, alle sue indicazioni sul da farsi e alla forza che mi ha dato mio marito, mi sono tirata su e in me è prevalso il sollievo per aver dato un nome a quell'insieme di sintomi sconnesso, e per avere finalmente una risposta da dare a chi mi chiedeva cosa avesse mio figlio. Il consiglio del dottore è stato aspettare di vedere come sarebbe stato il primo anno di scuola elementare per, eventualmente, poi fare richiesta di sostegno, farci seguire da una psicologa per un training parentale e inserirlo in un gruppo con altri bambini aspie. Tramite la psicologa abbiamo cominciato il training, tentato di fare il test WISC 4 (anche se lui non ha voluto svolgere alcuni subtest, quindi il risultato non è realistico per la non valutabilità di questi ultimi), e, dopo vari tentativi, speriamo di riuscire a mettere su un gruppetto di almeno 3 bambini. 
Le difficoltà di mio figlio non sono eccessivamente preoccupanti, l'isolamento sociale non è patologico, abbiamo provato con il nuoto ma lui dice che è faticoso e nel gruppo si perde, non fa quello che gli dice l'istruttrice - che, infatti, ci ha consigliato lezioni private al fine di imparare a nuotare; ora stiamo provando la scuola di canto, ma anche lì non è molto collaborativo, chiede di disegnare (la sua più grande passione, insieme alla musica e ai cartoni, in particolare Il Re Leone) e non vuole cantare. Gli piace anche moltissimo arrampicarsi, ma non siamo ancora riusciti a trovare una palestra in cui possa farlo. 
Quello che mi preoccupa di più - nonostante le rassicurazioni della psicologa - è l'apprendimento delle cose fatte a scuola. L'anno diciamo che non è iniziato nel migliore dei modi, dal momento che la maestra di italiano, appena abbiamo comunicato la diagnosi, l'ha presa come una scusa per lasciarlo indietro e fargli saltare ben una settimana di lezioni dicendo che il bambino si rifiutava di lavorare. Comunque, alla fine abbiamo risolto e ora ha cambiato atteggiamento nei suoi confronti, anche se Cristiano non è molto contento quando c'è lei perchè sa che dovrà lavorare, mentre con le altre maestre riesce a fare un po' di più quello che vuole. Da novembre, circa, le maestre hanno cominciato a chiederci di fare richiesta di sostegno, ma noi abbiamo voluto pensarci molto perchè conosciamo Cristiano e temevamo che, essendo anche molto pigro, questa figura che lo affiancherà non lo avrebbe aiutato a migliorare nell'autonomia; quando poi, però, abbiamo visto che le maestre non riuscivano a farlo stare al passo con il programma (la maestra di matematica riusciva a lavorarci solo 10-15 minuti alla fine di 1-2 ore in cui lui non aveva fatto nulla, se non disegnare e vedere videro, cosa che sono costretti a concedergli altrimenti non riescono a gestire le sue reazioni ai no; mentre la maestra di italiano gli faceva fare più o meno quello che facevano anche gli altri, ma per lui era come se non stesse facendo nulla), ci siamo decisi a fare domanda. La lettera di risposta dall'INPS dopo la visita alla ASL è arrivata quasi a fine marzo, quindi questa insegnante arriverà il prossimo anno. Ed ecco che arriviamo al punto: Cristiano non ha imparato nulla, non riconosce le lettere, né i numeri, né i colori. La sua difficoltà risiede nell'associazione fonema-grafema, sia per le lettere che per i numeri; nonostante gliele abbiamo scritte e dette in tutti i modi possibili, anche tramite i personaggi dei cartoni che lui ama, non riesce a memorizzarle. L'opinione condivisa da tutti noi - mestre, genitori, psicologa - è che il sui problema sia di attenzione, cioè lui non è interessato ad imparare quelle cose, per questo non le memorizza (e su questo non ho dubbi, dal momento che ripete tutti i video e le scene dei cartoni animati a memoria, anche avendole sentite una sola volta). La psicologa ha suggerito alle maestre degli strumenti per farlo lavorare tramite immagini (e ora infatti sta ripassando le sillabe con l'utilizzo di immagini con la relativa sillaba sotto), e suoni con app, per esempio, ma la situazione non migliora; un'altra cosa che ci ha detto è che, secondo la sua esperienza, lui comincerà a leggere da solo tutta la parola senza fare i consueti step intermedi, ma, nonostante questo, io non riesco a tranquillizzarmi, mi sento completamente impotente. Vorrei sapere se qualcuno di voi ha avuto la stessa esperienza prima di me, o come potrei agire, a chi rivolgermi. 
Scusate se mi sono dilungata, ma è la prima volta che posso parlare apertamente con qualcuno che condivide la mia esperienza, e avevo bisogno di sfogarmi. 
Grazie a chi leggerà e risponderà. 
damy
Post edited by degenere15 on

Commenti

  • claluiclalui Veterano Pro
    Pubblicazioni: 752
    Prima di tutto benvenuta! Sono la mamma di un bimbo di otto anni hf. Onestamente non so aiutarti nello specifico. Sicuramente la mancanza di motivazione è la scarsa concentrazione incide sugli apprendimenti. Abbi però pazienza: a volte dopo una partenza a rilento mettono il turbo i nostri bimbi!
    Terra_di_Mezzoit
  • Terra_di_MezzoTerra_di_Mezzo Veterano
    modificato 16 May Pubblicazioni: 157
    @degenere15 ciao, beh leggendo la vostra storia rivedo tantissime cose in comune con la nostra, sono padre di un bimbo in seconda elementare. L'unica differenza è che lui è andato in prima e già sapeva leggere e scrivere grazie al suo interesse speciale che erano le lettere che ha imparato da solo col tablet. Questo ci ha permesso di di andare avanti per ora senza sostegno, ma solo conbun Bes ed osservare quello che succede.
    Per imparare cose nuove ai nostri bimbi ci vuole più tempo, mio figlio ha capito il > e < in matematica solo da poco!! Però è anche vero che una volta imparato non lo scordano più e sono poi in seguito più veloci degli altri... Diciamo che il loro apprendimento è un pochino ritardato nel tempo e procede a balzi... Chiaramente ci vuole una fatica immensa da parte di tutti...
    Post edited by Terra_di_Mezzo on
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,359
    Forse dovreste capire bene qual'è il problema:
    - reale difficoltà di apprendimento
    - perfezionismo e scarsa autostima: il bimbo rifiuta di fare errori e siccome è impossibile non farne mette in atto strategie di evitamento e non si mette in gioco
    - disinteresse: non ha capito perchè importante sapere leggere e fare di conto
    - forte distrazione

    Se sono disinteresse e problemi comportamentali potreste pensare a dei rinforzi per motivarlo nei compiti fino a quando non troverà una motivazione sua personale.
    Fenice2016
  • vanessa1vanessa1 Membro
    Pubblicazioni: 39
    Ciao e benvenuta!!!!
    trovo molte analogie con mia figlia, seconda elementare.
    Per noi è risultato fondamentale il contributo dell'insegnante di sostegno (persona molto preparata e qualificata nel seguire bambini asperger, la nostra grande fortuna!!!). a differenza di altri insegnanti non si è messa seduta di fianco a mia figlia, bensì viene percepita, sia da lei che dagli altri, come la maestra che aiuta tutti (ti assicuro che non è una cosa da poco).
    Per le difficoltà a livello attentivo si è decisa la "strategia" di concederle delle pause ogni mezz'ora di lavoro della durata di 5 minuti.
    Difficoltà nell'elaborare frasi o abbozzi di riassunti di storie lette: mia figlia non riesce a produrre un testo scritto (non perché non sappia scrivere, a parte avere una brutta grafia- ma anche su questo, in accordo con la psicologa e NPI si è deciso di non pretendere un bel segno grafico che presuppone un dispendio di energia e attenzione elevato). Strategia adottata: utilizzare al momento il canale grafico e il disegno, anziché le parole. E' stato ben accolto e sta dando ottimi risultati, in questo modo riesce a sentirsi competente, non risulta troppo gravoso il compito e resta al passo con gli altri.
    Abbiamo grossi problemi con le interrogazioni per fobia sociale e mutismo selettivo (poesie , tabelline, storia, etc). Strategia adottata: le fa in forma scritta con imbocco iniziale nel caso delle poesie. Anche in questo caso i risultati arrivano, tranne che per inglese.
    Lezione di musica: inizialmente, poiché i suoni/rumori e la lezione meno strutturata rispetto ad attività più curriculari come italiano,storia etc, erano troppo per lei, andava fuori dalla lezione. Pian piano, senza farle richieste di partecipazione, ha iniziato a rimanere in classe (magari la maestra abbassava il volume dello stereo o trovava altri accorgimenti affinché l'ambiente fosse meno stimolante per lei). Oggi rimane in classe per tutta la durata della lezione, seppure non partecipi in forma attiva. Ma ci basta, al momento.
    Questa la nostra esperienza e le soluzioni adottate.
    Fondamentale trovare un sostegno qualificato, ma soprattutto ad inizio anno con la stesura del PEi (piano educativo individualizzato) far partecipare anche i professionisti che a vario titolo sono in contatto con il bambino.
    Ti assicuro che diventa un'occasione d'oro per fare brain storming!!!!! di volta in volta si trovano nuove e diverse strategie, adattandole ai cambiamenti e miglioramenti (perché, fidati, li vedrai, arriveranno!!) del bambino
  • sara79sara79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 397
    ciao, abbiamo un percorso simile. Vorrei sottolineare quello che ha scritto mamma Francesca e unirlo al discorso di terra di mezzo.
    L’attenzione scaturisce dalla motivazione e interesse, capire che quello che si fa a scuola gli serve per la vita, a mio figlio piace fare la spesa, quindi deve leggere etichette, pesare, controllare il prezzo ecc. sta a voi trovare il gancio anche se ci vuole un po’ non fa niente, da qualche parte si deve cominciare e deve capire che è nel suo interesse per una futura autonomia.
    Poi la maturazione a sbalzi, di punto in bianco cominciano a fare cose che pensavi non avessero non solo mai visto ma nemmeno capito. Infine divertimento, tanto divertimento, imparare è divertente, la scorsa settimana mi sono ritrovata a coniugare il verbo “scorreggiare”, ha cominciato a coniugare i verbi pure il piccolo d 5 anni!
    :\">
    lizmammaconfusa80Fenice2016Terra_di_Mezzodad_guerriero
  • cameliacamelia Pilastro
    Pubblicazioni: 3,289
    Si potrebbe provare con un metodo che parta dal riconoscimento globale per poi passare all'analisi. Provate a proporre alla maestra di sostegno il metodo Celi.
    https://www.amazon.it/Imparo-leggere-senza-errori-Fabio/dp/8879460919
    sara79Fenice2016
  • Fenice2016Fenice2016 Veterano
    Pubblicazioni: 1,721
    Ciao, mi sembra che il tuo bimbo sia molto selettivo nei propri interessi, al punto di evitare completamente ciò che non gli piace o ciò che non conosce ancora bene, o comunque quasi non processarlo, non considerarlo (il fatto che sia un po' pigro favorisce a mantenere forti i suoi interessi noti).
    Se così fosse potrebbe essere utile lavorare proprio sulla flessibilità, proporgli attività nuove o che non ama per poco tempo, poi premiarlo con qualcosa di gradito per poi ritornare sull'attività. Ovviamente l'attività non gradita deve essere svolta con impegno, attenzione e ogni volta il bimbo deve mostrare di saper svolgere un piccolo compito per dimostrare di aver appreso realmente qualcosa.

    Per quanto riguarda la letto-scrittura esistono i libri modificati, sono testi che sono scritti in parole (di solito in stampato maiuscolo) associate ai simboli che si usano nella CAA (comunicazione aumentativa alternativa). Si propongo a tutti i bambini, anche a quelli che non sanno leggere, per stimolare e facilitare l'approccio alla lettura. Il bambino guarda i simboli, le illustrazioni e intanto vede le parole scritte.
    Se il tuo bimbo ha una buona memoria visiva può essere utile l'uso delle lettere associate ad immagini, come state provando a fare, ad esempio E di elefante in cui la E è proprio l'immagine di un elefante che in diverse sequenze, gradualmente, perde le caratteristiche di animale e diventa una E.

    Scrivi che è questione di motivazione, dunque è fondamentale trovare delle strategie per associare la conoscenza delle lettere e la letto-scrittura a ciò che piace al tuo bimbo. Potrebbe essere abutuarlo a brevi step di lavoro per premiamo con qualcosa che lui ama e poi riprendere il lavoro. Oppure introdurre il più possibile i contenuti che si vuole fargli apprendere nel mondo dei suoi interessi.

    Poi si possono usare piccole strategie, come suggerisce @sara79 , legate alla vita quotidiana. Ad esempio una motivazione all'apprendimento e a fare degli sforzi è essere utile a qualcuno. Potresti creare una situazione in cui chiedi l'aiuto di tuo figlio per fare qualcosa e questo aiuto implica l'uso o la lettura di lettere, numeri, colori. Magari si può iniziare con il colorare un mandala: "Sai, oggi la mamma è un po' tesa e ha bisogno di rilassarsi. Un'amica mi ha suggerito di colorare questi bei disegni geometrici per rilassarsi. Ti bandi aiutare la mamma a colorare? Io ti dico i colori che mi piacciono e tu mi passi i pastelli". Oppure si può trattare di riordinare degli oggetti o dei giocattoli in casa magari mettendoli in diversi contenitori divisi per colore.
    Ancora, per stimolare la lettura globale, si possono attaccare sui mobili e sugli oggetti dei pezzetti dimcarta con scritti i nomi, in stampato maiuscolo.
  • sara79sara79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 397
    Se può interessare noi abbiamo usato lo scorso anno anche la tombola delle sillabe della erickson, ci sono le cartelle come nella tombola classica e ha, mi sembra di ricordare, 4 gradi di difficoltà, e per velocizzare i calcoli stiamo imparando a giocare a briscola e scopa, tornei in famiglia!
    Fenice2016
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