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Indipendenza delle emozioni

Premetto che non sapevo che titolo mettere, però oggi frequentando un corso a scuola è emerso in sintesi che la propria felicità se autentica non dovrebbe dipendere da fattori esterni. Ad esempio se per essere realizzata e felice ho bisogno di 3000 persone ai miei piedi allora non è vera felicità.

Da un lato è un punto che condivido, specialmente quando si tratta di dipendenze affettive e quant'altro, analizzando me stessa onestamente mi sono però resa conto di quanto il mio umore e le mie emozioni dipendano molto da fattori esterni: è sufficiente che qualcosa di infinitesimale vada per il verso sbagliato, e precipito in un umore molto triste in cui sembra che nulla vada bene, al contrario quando accade anche una sciocchezza ( vi assicuro che si tratta di piccolissime cose viste da una prospettiva "normale") positiva divento euforica, felicissima.
Questo accade nell'arco di un giorno e non solo può essere stancante, ma mi crea problemi anche di interpretazione dei comportamenti, non riesco a concepire che magari qualcuno mi tratti con gentilezza senza voler per forza essere mio amico, oppure mi fisso che qualcuno sia arrabbiato o c'è l'abbia con me sulla base del nulla praticamente. A qualcun altro capitano questi stati? Hanno attinenza con l'asperger? Come li tenete sotto controllo?
OrsoX2

Commenti

  • EliagioEliagio Veterano
    modificato 21 May Pubblicazioni: 135
    Mi ritrovo in ciò che scrivi, ma credo si debba fare un distinguo tra umore ed emozioni (magari tu lo fai, io ad esempio in passato li usavo quasi come sinonimi): le emozioni sono per definizione dipendenti da stimoli percepiti come significativi e sono transitorie, sono "risposte di sopravvivenza" a un avvenimento. Se nulla di rilevante attorno a noi succede, è normale essere in uno stato di "non emozione".
    La felicità è diversa dall'emozione transitoria di gioia data da un avvenimento, quindi non credo possa rientrare in una riflessione sulla felicità come stato duraturo.
    L'umore, invece, è duraturo e non è in dipendenza così stretta dagli stimoli esterni. Il cambio improvviso di umore è quindi meno tipico (non mi vengono parole migliori, scusa) di quello di emozione. Detto ciò, mi ritrovo in quanto scrivi: ogni cambio di emozione influenza molto il mio tono di umore. Riflettendo, per quel che mi riguarda credo sia dovuto alle seguenti motivazioni:
    - Ipersensibilità emotiva di base, nel bene e nel male. Piango studiando i casi clinici per gli esami, come posso aspettarmi di essere stabile?
    - Bassa autostima ed eccessiva dipendenza dall'opinione altrui, di cui solitamente non sono troppo cosciente, ma emerge nel momento in cui provo inaspettata gioia per una piccola validazione esterna.
    - Elevata empatia affettiva. Il tono dell'umore altrui prende possesso di me senza che neanche me ne accorga sull'immediato.
    Come lo tengo sotto controllo? Cercando di verbalizzare il più possibile i miei stati emotivi, a confidenti o per me iscritto. Mi aiuta a discriminare le mie emozioni da quelle altrui e a essere obiettivo sulle cause che le hanno movimentate, nella crisi nera cerco di ricordare che probabilmente a breve qualcosa mi farà cambiare visione completamente.
    AmelieKuramaMelisande
    Post edited by Eliagio on
  • KuramaKurama Veterano
    Pubblicazioni: 282
    Qualche volta mi Capita ,dipende anche dallo stress ( intendo fissarsi sul fatto che qualcuno sia in collera con me)nel mio caso l'umore non oscilla in modo estremo ma si alcune cose possono peggiorarlo come migliorarlo , esempio stupido se a volte qualcuno mi contraddice su qualcosa che per me ha importanza , mi innervosisce anche se accetto il suo punto di vista .Ci sono giornate che sono particolarmente sensibile che evito confronti o contatti sociali perché so che mi irriterei facilmente in genere .non so se sono correlate all'aspie , attendiamo altre risposte
    EliagioMelisande
  • SempreSempre Neofita
    Pubblicazioni: 4
    Ciao, io la.mia felicità e la mia serenità purtroppo dipende dalla relazione, nel.senso se ho una.compagna , allora potrei sfidare il.mondo intero, ma se come nel caso mi trovo.adesso , cioè single a vita sembra non avere senso , mi sento inutile .
    So da me che non va bene., e che dovrei essere io la felicità di.me.stesso , per poi essere pronto e ancor.più completo con una compagna, ma come.dicevo non so che fare .
    KuramaMelisande
  • MelisandeMelisande Veterano
    Pubblicazioni: 235
    @Eliagio grazie per la tua precisazione, in effetti la trovo molto giusta. Anche a me aiuta la verbalizzazione che però richiede dei tempi per essere applicata, insomma si tratta di qualcosa che in un certo senso fai a posteriori, poi sarebbe bello poter capire già da quanto si scrive giorni prima come potrebbe evolversi la situazione, una sorta di autoanalisi. Mi ritrovo specialmente nel tuo discorso su ipersensibilità e dipendenza dall'opinione altrui.
    @Kurama in effetti anche a me capita in caso di contraddizione, però noto che nel mio caso basta un'aspettativa delusa: io magari mi aspetto che magari esco con delle persone e queste creino con me un rapporto duraturo. Invece finita la serata o l'occasione di vedersi sfuma tutto. Da un po' a volte mi chiedo se forse ci sia molta superficialità nei rapporti umani, oppure se sia proprio il mio modo di avere troppe idee in testa e magari mi creo troppi film e poi ci rimango delusa e mi attribuisco anche delle colpe che di fatto non posso avere.
    @Sempre anche nel mio caso sono molto in conflitto su questo tema, lo so che la mia serenità non deve dipendere da queste cose, però a volte ci si fissa in modo anche stupido, è tutta colpa della mente che magari lavora troppo, almeno nel mio caso mi illudo molto facilmente. Se posso permettermi di darti un consiglio che sta aiutando anche me, concentrati su cose che dipendono da te, trovare una fidanzata dipende da molte variabili che si connettono, prova a trovare un obiettivo che tu possa raggiungere con le tue forze e che ti soddisfi pienamente.
    KuramaEliagio
  • GiadanielGiadaniel Veterano Pro
    Pubblicazioni: 382
    Anche a me capita. Mi ritrovo in tutto! Non so se dipenda dall'asperger
    Melisande
  • OrsoX2OrsoX2 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 862

    Capita anche a me di risentire un po' troppo di piccoli eventi esterni.

    Cerco di tenere sotto controllo la cosa cercando di analizzarla in modo il più possibile oggettivo (... si fa per dire). Se sono in compagnia posso anche scherzarci sopra.

    Quello che più mi aiuta a sdrammatizzare, e mi rassicura, è la consapevolezza che queste situazioni siano causate da una mia aumentata suscettibilità a eventi che hanno una rilevanza oggettiva veramente trascurabile.

    Ne ho piena conferma quando ripenso a molte esperienze di questo tipo che ho vissuto in passato: in questi casi avere una certa età può realmente rivelarsi utile. ;) 

    Melisande
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • R3obR3ob Membro Pro
    Pubblicazioni: 87
    @Melisande capita anche a me. Magari inizio la giornata con euforia e dopo essere stata all’università, forse perché questo implica sforzo, rientro in casa nervosissima. A volte, o forse la maggior parte delle volte, non sono capace di individuare la causa del mio malessere o nervosismo. Invece, quando mi alzo già nervosa o di cattivo umore, difficilmente la giornata migliora. Ho giornate nere, che trascorro barricata in casa.
    Mi capita spessissimo di non capire gli altri e quindi di pensare che qualcuno sia particolarmente disponibile per un qualche fine( non è mai una certezza, faccio sempre mille ipotesi di cui non sono mai certa).
    Altre volte , invece, mi convinco che qualcuno ce l'abbia Con me e inizio ad analizzare il suo modo di porgersi nei miei confronti. Non riuscendo mai a capire esattamente, divento molto nervosa e tesa, fino a scoppiare.
    Melisande
  • MelisandeMelisande Veterano
    Pubblicazioni: 235
    @R3ob non saprei dirlo meglio! È proprio identico a ciò che provo io praticamente sempre, anch'io analizzo tutto costantemente. L'unica differenza è che capisco cosa mi manda in questo stato, solo che razionalmente sono tutti motivi inesistenti e mi chiedo se basti davvero così poco a passare da uno stato all'altro. Secondo te dipende dall'asperger? Vedo che siamo in molti a provare queste cose
  • neko_jenneko_jen Membro
    Pubblicazioni: 35
    R3ob ha detto:

    Altre volte , invece, mi convinco che qualcuno ce l'abbia Con me e inizio ad analizzare il suo modo di porgersi nei miei confronti. Non riuscendo mai a capire esattamente, divento molto nervosa e tesa, fino a scoppiare.

    Succede anche a me.. e chiedo a te e agli altri nella discussione: questo stato di nervosismo e tensione vi porta mai ad avere attacchi di collera e di violenza? A me capita e in quei casi non riesco a fermarmi.
    Melisande
  • MelisandeMelisande Veterano
    Pubblicazioni: 235
    A volte mi arrabbio, forse quelli che ne fanno le spese purtroppo sono i familiari più che i diretti interessati. Non ho mai però una collera violenta o distruttiva, si tratta di più di un nervosismo interno che sfocia in litigate per futili questioni dietro le quali si cela una tensione costruita in precedenza
    Kurama
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