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Una piccola storia di quasi amore

Ho bisogno di mettere per iscritto quello che mi è successo oggi perché tendo a rimuovere le emozioni molto forti e non voglio dimenticare una cosa del genere.
Oggi ho provato qualcosa di pazzesco. Ho messo fine a uno di quei periodi neri, quelli di pochi giorni in cui tocco il fondo come se avessi una malattia acuta, quando sento che il dolore mi sta uccidendo e in fondo spero che lo faccia perché non so come venire fuori dalla situazione; e ho messo fine alla paralisi che mi ha sempre attanagliata in campo amoroso.

Mi sono innamorata di un ragazzo straniero che era qui solo per qualche settimana; a brevissimo se ne andrà e non so se lo vedrò mai più. Non avrei mai pensato che mi sarebbe successo, lui era così diverso dal tipo di uomo di cui in genere mi invaghisco a parte la sua adorabile timidezza e la disciplina di cui si occupa, una delle mie passioni da sempre. Eppure dopo quasi due mesi di colpo la consapevolezza mi ha investito; e d'altra parte lui si compone di una miriade di dettagli che per me sono una calamita naturale, la sua voce, la sua bocca, la sua compostezza. Ci eravamo dati una specie di saluto definitivo sabato, con una fredda stretta di mano eccessivamente prolungata da parte mia, che avevo un dolore tale addosso da impedirmi di parlare, quasi come se fossi indifferente al suo abbandono, e forse ha pensato che lo fossi. Poi la sofferenza luttuosa di qualche giorno, come se il cuore mi si stesse per rompere, il dolore più intenso che io abbia provato, simile a quando sono stata depressa. Ho pensato a come sarebbe stato bello vivere in un film americano, con un finale del tipo raggiungerlo alla stazione, baciarlo, e lui che si ravvede e decide di restare. Idiota ma consolatorio.

Oggi l'ho rincontrato, era inevitabile che succedesse a furia di fare disperatamente avanti e indietro sulla strada in cui ha preso casa. L'ho avvicinato per chiedergli fino a quando sarebbe stato qui, pochi secondi di chiacchiere inutili e poi ho afferrato le sue spalle e gli ho dato un bacio sulle labbra, sull'angolo destro di quella bocca meravigliosa. È stato assurdo, la sensazione più forte della mia vita, anche se ero già stata baciata più volte ma da un uomo per cui in realtà non provavo niente. La cosa che mi sconvolge degli uomini è l'odore che hanno addosso, è un profumo bellissimo che infonde sicurezza, ha qualcosa di sovrannaturale. Tutto è stato sovrannaturale in quei pochi secondi, non me li voglio dimenticare mai e poi mai. È stata la prima volta nella mia vita che ho fatto qualcosa di impulsivo che mi regalasse un'emozione positiva, anche se avrei voluto che aprisse la bocca, ma non l'ha fatto, si è limitato ad abbracciarmi e a dirmi imbarazzato che gli dispiaceva ma ha una fidanzata. Gli ho detto 'ok' e sono andata via quasi correndo.
Non riesco a mettere ordine tra le mie emozioni perché da un lato c'è un'inevitabile sofferenza carica di domande (perché sembravi lanciarmi tutti quei segnali di interesse? Perché ho avuto la sensazione che cercassi la mia compagnia? Perché hai fatto mistero di avere una fidanzata? Perché mi sembrava di vederti triste quando ci salutavamo per ritornare a casa? Sono io che non capisco nulla di emozioni umane? So che ami il mio nome, io amo il tuo e non puoi sapere cosa significhi per me), dall'altro credo sia la cosa più incredibile che ho fatto nella mia vita, ho rotto una barriera che mi ero ostinatamente costruita nei dieci anni precedenti, ho pensato, diretto e interpretato una scenetta da commedia romantica tutta da sola, io che nell'ultimo biennio ho sviluppato talmente tante fobie da considerare un miracolo il riuscire ancora ad uscire di casa.

Ma ora ritorno alla vita di tutti i giorni, con gli esami che incombono e io che non riesco a fare nulla, e forse mi arenerò anche su questa laurea che mi sembrava perfetta per me, in questa città infernale che attenta quotidianamente alla mia vita, e non ha mai fatto nulla per me. Io spero di aver fatto qualcosa per lei, spero che a lui resti un ricordo meraviglioso di tutto, da quando il giorno dopo esserci conosciuti ci siamo incontrati al mattino presto (che facevi per strada a quell'ora, sei mattiniero anche tu?) e mi hai fatto quel cenno timido, a quando quella volta a pranzo ti ho dato per sbaglio i piatti con le porzioni maggiori che la cuoca aveva destinato ad altri ospiti, fino a questo bacio incompleto e meraviglioso.
AmelieEstherDonnellyKaliarondinella61MelisandeNewtonamigdalaitLudoMaggioSophia
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Commenti

  • MelisandeMelisande Veterano
    Pubblicazioni: 235
    Che bello questo episodio che ci hai raccontato! Io non credo avrò mai il coraggio di fare così, quando hai detto la parola paralisi all'inizio mi è risuonata e mi ci sono ritrovata. Conoscendo la situazione so che si tratta di un passo immenso e quindi complimenti per esserti buttata così e grazie per averlo condiviso qui. Davvero mi sta facendo riflettere moltissimo questa tua storia per tutti i punti di contatto che trovo.
    Blue_Soul
  • Blue_SoulBlue_Soul Veterano Pro
    Pubblicazioni: 508
    Domani a mezzogiorno andrà via, chissà per quanto, forse per sempre. Non so di che entità sarà il dolore una volta passata l'ora x con la certezza che non lo rivedrò più, se saprò reagire. 
    Ho una paura terribile di dimenticarmi il suo bel volto, tutti i piccoli momenti in cui le nostre vite si sono intrecciate, ma dimenticare tutto subito forse sarebbe la cosa migliore.
    LudoEstherDonnellyKaliaMelisandeamigdala
  • Blue_SoulBlue_Soul Veterano Pro
    Pubblicazioni: 508
    Comincio a stare un po' meglio, ma non so se sia un bene, perché a confortarmi è la certezza irrazionale che lui tornerà da me.
    Non so cosa mi abbia infuso questa sicurezza, e mentre mi affanno a riempire il tempo studiando o facendo altre cose qualche volta penso che potrebbe non tornare o tornare e deludermi in qualche modo, e allora non so cosa ne sarebbe di me.

    Forse mi sono semplicemente rifugiata nei miei desideri e nelle mie fantasie come faccio sempre.

    Del resto non posso restare del tutto coi piedi per terra, perché la realtà della sua assenza mi ucciderebbe.

    Kaliasara79Melisande
  • Blue_SoulBlue_Soul Veterano Pro
    Pubblicazioni: 508
    Sento di diventare pazza.
    Non riesco a smettere di torturarmi con domande che non servono a niente.
    Sono quasi sicura che mi abbia mentito sulla questione della fidanzata, ma non so perché.
    Potrebbe avercela sul serio; potrebbe avermelo detto perché non voleva farmi soffrire ma non prova interesse per me, oppure gli piaccio ma non può stare con me per via della lontananza, oppure c'è da aspettare troppo tempo prima che possa ritornare e non poteva lasciarmi in attesa per così a lungo, o ha un interesse più forte per qualcun'altra e voleva disilludermi? Ha il sentimento che ho io, starà pensando a me anche lui, o sarò stata una parentesi simpatica della sua vita che ha già dimenticato? Dov'è, che cosa starà facendo, e non ha mantenuto più contatti per non illudermi, perché cerca di dimenticarmi anche lui o perché semplicemente non gli importa?

    Il tempo mi aiuterà o mi infliggerà il colpo finale? Non so cosa darei per rivedere il suo viso, stringergli le mani, parlargli ancora un po'.
    MelisandeEstherDonnellyKaliaamigdala
  • DomenicoDomenico Andato
    Pubblicazioni: 3,935
    Hai una cotta (trionfo di Capitan Ovvio).
    Blue_Soul
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • MelisandeMelisande Veterano
    Pubblicazioni: 235
    Se posso darti un consiglio cerca di non alimentare il tuo dolore con ulteriori fantasie. So per esperienza che quando si comincia a fantasticare o a pensare alle varie ipotesi poi ci si fa delle illusioni. Lo so che si crea quella specie di speranza, si aprono tutte quelle possibilità, però per quanto difficile è giusto tornare con i piedi per terra e farsi una la iniezione di realtà. Cerca di portare la tua mente su altri pensieri e cerca di osservare le cose come sono. Comunque mi ha davvero commosso la tua storia, forse perché mi ritrovo nei tuoi schemi di ragionamento. Spero che tu possa stare meglio!
    KaliaamigdalaCharade
  • Blue_SoulBlue_Soul Veterano Pro
    Pubblicazioni: 508
    Un po' emergo dal pozzo e un po' ci ricado dentro.
    Ho parlato con un amico comune ad entrambi che è ancora in contatto con lui il quale sostiene che questa fidanzata sia sul punto di essere una ex oppure lo sia già. Secondo lui ho delle speranze, ma il ragazzo che a suo dire è -come me- spaventato dalle sue emozioni, ha usato la scusa della fidanzata perché non sapeva metabolizzare e gestire la cosa in così poco tempo (sarebbe partito di lì a due giorni). Con questo amico lui parla sempre di ritornare se non nella mia città quantomeno in Italia, perché ne è attratto, e qua vengo tormentata ancora da vecchi dubbi e da nuovi: perché a me non ha detto 'ritornerò' come lo ha detto agli altri? L'amico mi dice di scrivergli ma in modo un po' distaccato, io non so proprio cosa fare, vorrei avere un sogno o una visione che mi spiegasse come ci si comporta, un manuale di istruzioni. Nel frattempo lui mi manca come l'aria. Ho trovato una foto del suo progetto universitario, quello per cui era qui, in cui si vede un po' la sua faccia. Mi lenisce un po' il dolore e la paura di perdere i ricordi.
    maxwax67riot
  • maxwax67maxwax67 Membro Pro
    Pubblicazioni: 98
    Ti capisco, pure io sono campione del mondo in elucubrazioni mentali. 
    Il tempo aiuta ad uscire dai vari baratri in cui sprofondiamo, anche se basta veramente un nonnulla per perdere l'appiglio e scivolare giù, anche se non fino in fondo. Tieni duro.  
    Blue_SoulCharade
  • Blue_SoulBlue_Soul Veterano Pro
    Pubblicazioni: 508
    Domani forse provo a scrivergli una banalità, per vedere in che modo mi risponde.
    Potrebbe essere una nuova apertura o darmi il colpo di grazia. Mia madre dice che comunque sto male, quindi tanto vale provare; io le ho risposto che se arrivasse la delusione totale sentirei di non poter sopravvivere.
    Ho paura.
    Ludo
  • Blue_SoulBlue_Soul Veterano Pro
    Pubblicazioni: 508
    Alla fine gli ho scritto che mi mancava molto e volevo solo salutarlo. Mi ha detto che gli faceva piacere risentirmi, poi nei giorni successivi ci siamo scambiati un paio di saluti superficiali. Vorrei avere il coraggio di dirgli come sto vivendo senza di lui, che lui avesse il coraggio di dirmi se pensa a me, quando tornerà.
    Sono in una fase di inutile e dolorosa autocolpevolizzazione.
    Se fossi più bella, se fossi più magra, se fossi più risoluta, se sapessi parlare bene delle mie emozioni come parlo di sciocchezze, lui sarebbe ancora qui con me?
    Finalmente mi è spuntata una foto in cui il suo volto e il suo sorriso meraviglioso si vedono nitidamente, presa a uno degli eventi universitari a cui è stato invitato nei giorni passati. A chi era dovuto quel sorriso? La relatrice ti ha detto qualcosa di divertente? O semplicemente sorridevi come al solito senza motivo, tu sorridi sempre, non hai un'anima blu come la mia.
    CharadeMelisandeEstherDonnellyamigdala
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