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Presentazioni e diagnosi

teoteo Membro Pro
Ciao a tutti.
sono Matteo, ho trent'anni e da venti penso di poter essere asperger.

Scrivo in un periodo abbastanza confuso e vorrei chiedere un consiglio soprattutto agli iscritti diagnosticati.

Prima un po' di quadro generale.

La prima volta che ho sentito parlare di autismo é stato da bambino, i primi anni delle elementari. Allora passavo gran parte del mio tempo con una ragazzina sordo-cieca (e quindi non verbale) con cui stavo meravigliosamente. Chiaramente, passando tanto tempo con questa bambina finii per essere notato dalla sua insegnante di sostegno che segnalò il mio comportamento 'atipico'. É stato durante una conversazione tra lei e un maestro che sentii per la prima volta quella parola e anche se non capivo cosa volesse dire sapevo di averne paura.

Per alcuni mesi, dopo quel dialogo, i miei genitori hanno cercato di capire e di farmi vedere da qualcuno. In quello stesso periodo, spaventato, ho preso le distanze da quella ragazzina e ho iniziato a copiare i mie compagni a tempo pieno. Quando parlavo con i dottori fingevo di essere interessato alle cose che interessavano agli altri bambini e disturbavo continuamente gli altri ragazzini silenziosi fino a farli agitare davvero. Dopo un po' la cosa é in qualche modo rientrata e i miei genitori mi hanno lasciato stare. Ho sempre pensato di averla sfangata.

Anni dopo ho avuto anche un'esperienza di stupro. Troppo piccolo e troppo ingenuo. Mi hanno attirato facilmente proponendomi di vedere delle carte da collezione. Un piccolo idiota. Mi mancavano completamente gli strumenti per capire cosa stesse succedendo. Ho letto diverse volte di brutte storie simili.

Ho avuto la fortuna di aver conosciuto un amico sincero durante l'adolescenza. Invece di approfittarsi di me (come avrebbe potuto tranquillamente fare) mi stava vicino e mi portava a uscire con il suo gruppo di amici. Sono sempre stato quello strano ma col tempo anche loro si sono abituati a questa cosa e mi hanno sempre dato una mano quando copiare non mi era sufficiente. Negli ultimi anni mi sono anche sforzato di parlare di questo mio essere un po' strano e soprattutto delle difficoltà che questo mi crea. Piano piano li vedo più attenti su certe cose che mi urtano o mi fanno innervosire. Hanno iniziato a chiamarmi Sheldon per scherzare e sospetto che ne parlino tra loro.

Ho il cliché dell'ossessione per i computer, per la fisica e in generale per la logica e se vengo ancora preso in giro di solito capita per la mia mancanza di coordinazione. Crescendo sono più o meno riuscito a tenere il passo con gli altri anche se sull'aspetto relazionale ho accumulato chilometri di ritardo.

Insomma, non ho mai avuto una diagnosi perché ho sempre avuto paura di quella parola su un pezzo di carta (ne ho ancora molta) e anche quando uno psicologo sarebbe potuto essere di aiuto ho preferito evitare. Molte delle cose di cui leggo le ritrovo nel mio modo di essere, nel mio sistema operativo.

Ora però inizio a sentire il forte bisogno di una mano perché sento di averne fin sopra i capelli di queste ca**ate e perché le mie crisi di rabbia stanno diventando troppo frequenti. Sto considerando l'idea di iniziare un percorso assistito a prescindere dalle mie paure.


Le mie domande quindi sono:

Come é andata la vostra diagnosi?

É qualcosa su cui avete avuto il controllo o un procedimento che una volta partito é rimasto completamente in mano ad altri?

Immagino sia una cosa un po' lunga, quanto tempo ci é voluto?

Penso che un dottore dovrebbe parlare con la mia famiglia per farsi un'idea della mia storia. É andata così?

Come ha influito la diagnosi sulla vostra vita? Soprattutto ha comportato delle limitazioni?

Per quel che ho scritto credete che io abbia ragione a pensare di poter essere asperger o sono solo un tizio un po' asociale con un'esperienza di stupro mal gestita?


Grazie e scusate la lungaggine ma volevo buttare lì più o meno tutto.
vera68

Commenti

  • mammaconfusa80mammaconfusa80 Veterano Pro
    modificato 9 June Pubblicazioni: 1,080
    Ciao e benvenuto. Io sono solo una mamma di un bambino nello spettro e nel leggere che hai subito uno stupro mi sono scese le lacrime. Scusate se vado in o.t. ma mi viene da pensare se questo non sia a volte il prezzo da pagare per cercare di confondersi nella mischia...da mamma ti abbraccio, non so cosa di terribile tu abbia provato.
    gioiavera68
    Post edited by mammaconfusa80 on
  • teoteo Membro Pro
    Pubblicazioni: 97
    Nottata molto interessante quest'ultima.

    (Sono in ferie con un gruppo di NT scapestrati). Rientrati in ostello ci siamo fermati a parlare con altri ragazzi che alloggiano lí. L'idea era di fare semplicemente due chiacchiere prima di dormire.
    In quel gruppo c'era anche una ragazza indiana che sembrava completamente muta. Qualcosa però non mi tornava. Tutti i suoi amici sorvolavano sul perché non parlasse e tra di loro si intendevano senza usare linguaggio dei segni o altro. Semplicemente si intendevano. Quando i miei amici se ne sono andati a dormire (ubriachi persi) ho iniziato ad attirare la sua attenzione.

    "Quella canzone non è brutta, è obbiettivamente sbagliata nei rapporti tra le note", "quell'odore era veramente intollerabile", "quella calca mi ha fatto uscire matto e sono dovuto andare in un posto tranquillo per un bel pezzo". Tutte cose vere tra l'altro.
    Dopo un'oretta così ho fatto riascoltare al gruppo la canzone che mi aveva infastidito durante la serata e a metà lei è sbottata:
    "Spegni quella cosa per favore".
    Abboccato! (Ho spento subito chiaramente)

    Ha iniziato a parlare (all'inizio molto timidamente) con me e i suoi amici che presto se ne sono andati e ci hanno lasciato soli. Abbiamo continuato tutta la notte in un batti e ribatti di stranezze e esperienze.

    Lei davvero fenomenale. Come ho detto indiana, parla sette lingue anche se con la maggior parte delle persone non spiccica parola. Come abbia imparato non me lo domandate proprio.
    Non posso esprimermi per le altre cinque ma il suo inglese a me è sembrato perfetto e cosa assurda parla un italiano che i miei amici madrelingua se lo sognano. Giochi di parole e dialetti vari inclusi. Tutto il rispetto per il forum ma è stato di gran lunga più istruttivo di dieci anni di post.

    Dopo questa sera mi sento di dire che, anche se probabilmente non ho la metà del suo cervello, funziono esattamente come lei.
    mammaconfusa80
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